Scriveva ieri il saggio Sir Squonk:

Usavamo uno strumento, il blog, effimero ma duraturo al tempo stesso. Perchè un post scaccia l’altro, è vero: ma rimane tutto lì, non solo negli archivi, ma proprio come insieme delle parole pensate, scritte, commentate. Oggi invece gran parte di queste parole si gettano nel fiume della conversazione 2.0, quella che chi ne sa chiama social; e non solo vivono ancora meno di quanto vivessero quelle dei post di un tempo, ma si perdono senza lasciare traccia di sè. I blog, con il passare del tempo, diventano delle biblioteche: luoghi nei quali fermarsi, dopo aver passato (anche piacevolmente) un po’ di tempo a fare il giro delle ombre al bar di Twitter e poi al pub FriendFeed e poi al caffè Facebook; fermarsi, e recuperare tempo e senso, e restare un po’ in silenzio, chè anche la buona conversazione viene a noia, se si esagera.

“Far Finta di essere Sani” sottolinea che no, i blog non sono biblioteche ma al massimo assomigliano ad una emeroteca. E che forse Wikipedia lo e’. Concordo. Ma di entrambe le metafore mi pare interessante il aftto che venga individuato una sorta di baluardo immaginario che separa il lifeastreaming da contenuti maggiormente organizzati. Due cose molto diverse in un enorme pentolone dove ormai tutto e’ confuso con tutto.

7 commenti a “IL CONFINE FRA CHIACCHIERE E PAROLE”

  1. federicobalestra dice:

    Continuo a non capire la dinamica per cui i blog sono in fase terminale ed io sono l’unico a leggerli, bah.

  2. Fabio Metitieri dice:

    Scusate l’ingnoranza: Twitter e Facebook cancellano sistematicamente i loro contenuti? Dopo quanto tempo?

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  3. spider dice:

    Boh, però ho controllato e andando indietro nella mia bacheca (il “wall”) risalgo fino all’iscrizione:

    02 settembre
    Lorenzo si è iscritto/a a Facebook. 16.12

    Lorenzo Lazzeri

  4. Fabio Metitieri dice:

    Lazzeri, si’, questo lo sapevo anche io.

    Chiedevo per Twitter e Friendfeed. Vengono scancellati? Google li elimina dalle ricerche quando sono vecchi? Perche’ senno’ non capisco di che beato sta parlando Mantellini.

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  5. Mammifero bipede dice:

    Io penso che il senso del ragionamento di Squonk sia che le “chiacchiere da bar” (friendfeed e twitter, che peraltro non frequento) sono interessanti solo se “consumate calde”, dopo un po’ diventano inintelligibili.
    E’ un po’ il discorso, che vorrei approfondire ma non so quando, sulla “densità  d’informazione”. Un post di blog ben scritto resta un’argomentazione comprensibile in qualunque momento temporale. Un “twit”, dopo un po’, diventa un frammento non più contestualizzabile.

    Aggiungo che al momento anche dire genericamente “blog” ha più poco senso, tante sono le forme in cui è stato declinato questo strumento.

  6. Fabio Metitieri dice:

    Bipede, vuoi diere che secondo Squonk ci sono cose durature (i blog) e cose effimere (twitter), ma che questo non corrisponde a reali caratteristiche su cosa viene o non viene conservato on line?

    E vuoi dire che Mantellini ha fatto un post su questo, come se fosse una grande pensata, ma anche lui non sa cosa viene archiviato, cosa non viene archiviato, e per quanto tempo?

    Cioe’, son tutti discorsi sull’aria fritta?

    OK, grazie.

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  7. Mammifero bipede dice:

    Io l’ho capita così.
    Se “sbalio” qualcuno/a mi illumini.