C’e’ da dire che per noi cittadini la complessa querelle attorno alla Presidenza della Commissione di Vigilanza sulla Rai che dura da mesi fra PD E PDL e’ ap-pas-si-o-nan-tis-si-ma.

11 commenti a “DISTANZE SIDERALI”

  1. Alessandro Lanni dice:

    vero, come pure un po’ il sottogenere letterario di quelli che non se ne puo’ piu’ e che non frega niente a nessuno.

  2. Anonymous dice:

    Se posso permettermi di semplificare la tremenda complessita’ della questione, prima avevamo una RAI in mano ai partiti con pesanti ingerenze governative, ora avremo una RAI totalmente in mano al governo, senza alcun tipo di controllo o contrappeso (come peraltro sono gia’ le reti Mediaset di mera proprieta’, etc.).

    Se pero’ Mantellini pensa che sia una questione obsoleta da Global Village 1.0, mentre invece stabilire chi ce l’ha piu’ lungo tra blog e facebook e’ mooolto piu’ appass- ap- ap-pazzzzzzz eh? stavo dicendo? ah si’: ricordo che la maggioranza degli elettori di questo Paese, tra Twitter e Titti, conosce molto meglio quest’ultimo ed elegge parlamenti e governi che, piaccia o no, decidono anche per quelli con l’iPhone.

    Shylock

  3. Anonymous dice:

    Scusa… quale querelle?

    Sinceramente, se delle dispute politiche sulla vigilanza rai non ce ne frega niente è perché in fondo della rai (e della tv in genere) non ce ne frega più niente.

    Da quanti anni ormai usiamo la TV come monitor per i DVD e poco altro? E da quanti non la usiamo più neppure per quello?

  4. Alberto dice:

    Loro so là , noi qui, in mezzo un deserto. Ah, questa democrazia.

  5. Anonymous dice:

    La disputa non è interessante di per se come TUTTE le dispute in tv/giornali ma il segnale è veramente pessimo. Anche se non guardo la tv capisco l’importanza dell’elezione del presidente vigilanza rai in questa situazione, se lo sceglie il berlu che te lo dico affà . A mio parere non bisogna disinteressarsi del destino della tv, magari pensando che internet o qualcos’altro la seppellirà  a medio breve termine, è un enorme errore. Seguire la cosa non utilizzando la tv non è affatto noiosa e lascia il tempo di indignarsi (o peggio). Le dispute le fanno diventare noiose apposta per coprirne il marcio, il pippone sulla casta finito in aumenti di spesa invece che risparmi senza scanalo docet.

  6. pierluigi tolardo dice:

    La Commissione di Vigilanza è nata negli anni della Riforma Rai, dell’austerity, del compromesso storico: allora c’era una crisi economica, magari meno forte dell’attuale ma anche più choccante per i tempi. Sembrava che l’unica via per la democrazia , per salvarla, fosse quella di coinvolgere l’opposizione, allora era il Pci, garantirle degli spazi, alla Rai soprattutto. Appare evidente che con il maggioritario e il berlusconismo quello schema è saltato: chi vince piglia tutto e se ne frega dell’opposizione, il fatto che l’opposizione si intestardisca a non capirlo rende tutto il meno appasionante ma dimostra anche che le YouDem e le Red le fanno solo per buttare via soldi.

  7. Anonymous dice:

    Per una volta c’è qualcuno (Tonino) che dice no a MisterB e tutto si pianta. Evviva

  8. Daniele Minotti dice:

    La discussione mi sembra interessante per ponderare meglio, la prossima volta, con quale pressione turarci le nari.

  9. louiuiguig dice:

    Se uno occupasse qualche minuto a cercare di capire di che si tratta, poi certamente si appassionerebbe.
    Detto in estrema sintesi: non solo il governo, attraverso la maggiornaza parlamentare, ha il controllo della rai, ma pretende di decidere chi deve presiedere l’organismo che controlla il funzionamento della rai.

    Tipo come se a lavoro mi scegliessi da sola l’incarico, lo stipendio e il capo che mi controlla.

    Non è difficile da capire e basta prestare alla cosa non più di due minuti di attenzione.

    Buon giorno pigrizia, amica della mia indolenza.

  10. Anonymous dice:

    Un altro esempio di dilettantismo e incapacità  del PD conseguenza della scelta incomrensibile di allearsi con l’IDV. Ora dovrebbero solo incassare e permettere a Villari di fare il suo lavoro, dato che è stato regolarmente e democraticamente eletto e non esiste una sola ragione al mondo per cui debba dimettersi.
    Fino a prova contraria Villari è persona d’onore (altrimenti perchè sarebbe un parlamentare del PD?), di sicuro lo è molto più dell’impresentabile Orlando, personaggio ambiguo ed inquietante. Uno che è arrivato persino a sostenere che Falcone era colluso con la mafia.

  11. Francesco dice:

    @louiuiguig: ma ti sei documentato prima di parlare? Sei sicuro di aver speso bene quei “due minuti di attenzione” di cui parli?

    Che senso ha sottointendere la presenza di un regime quando il governo nomina alla commissione RAI un membro dell’*opposizione*? Ripeto: *membro dell’opposizione*.
    Va bene, Villari non era il candidato preferito dal PD, ma sempre uomo di opposizione e’.

    Il commento piu’ lucido sulla faccenda per me rimane ancora questo:

    http://www.francescocosta.net/2008/11/14/due-cose-sulla-questione-villari-orlando/

    P.S.: e’ un’omonimia, non sono Francesco Costa io…