Oggi, dopo una serie di segnalazioni, ho letto questo abstract citato da Tommaso Sorchiotti scritto, se capisco bene, da Monica Fabris sociologa di una grande societa’ di consulenze in occasione della presentazione di Blinko, il social network di Buongiorno. L’abstract contiene una serie di meditazioni note e condivisibili, qualche piccola confusione e, soprattutto, cede al desiderio impossibile di coniugare rete sociale (un ambiente che per funzionare deve essere fondamentalmente chiuso) e apertura verso l’esterno. Nulla di drammatico, ma si tratta di una alchimia difficile: e’ del resto la nota incongruenza di Facebook e degli altri SN che incapaci di scegliere fra grande e piccola internet, pagano un prezzo salato in termini di modello di business sensato per loro stessi.

Ma non e’ di questo che volevo dire: volevo soffermarmi sul linguaggio utilizzato nel testo. A me pare assai stridente che una societa’ “nuova” che progetta un servizio innovativo e fortemente tecnologico segua vecchi percorsi intellettuali, affidando parte della propria comunicazione (verso chi poi?) ad esperti che, in un piccolo saggio sulle reti sociali usano termini come:

inverare

con-divisione

antropologia del quotidiano

omofilia

traforazione

Voglio dire: nasce un nuovo social network, una cosa magari anche bella. Una di quelle cose che quando accade altrove (e accade continuamente) ti ritrovi 4 ragazzi che magari hanno usato la beta del servizio a spiegarti come funziona. E nessuno di loro che dica “inverare” o “traforazione” o che citi Castells o che ci informi fra gli ohh del pubblico che “il medium e’ il messaggio”.

Noi quaggiu’ e’ come se continuassimo a voler pagare un prezzo non richiesto. Come se volessimo affrancarci ogni volta dalla mediocrita’ delle nostre piccole cose. E’ come se ci fosse una sorta di peccato originale in questo paese per cui tutto debba essere rivestito di un abito da cerimonia qualsiasi, che abbellisca (oppure celi) quello che c’e’ sotto. E’ una sorta di tara che ci coinvolge tutti, non solo quelli di Buongiorno, in molte delle pratiche della nostra vita di relazione. Ed e’ un peccato.

13 commenti a “SOCIOLOGIA DEL NETWORK”

  1. dotcoma dice:

    ottimo post.

    ma non sono d’accordo quando dici che FB ha problemi di modello di business perchè sono “incapaci di scegliere fra grande e piccola internet”.

    Da un lato, mi pare che abbiano scelto (“piccola”); dall’altro, mi pare che il problema sia solo quello di avere un sito con miliardi di pagine a palate, uso di risorse enormi, numero di pagine viste pro-capite altissimo e poco interesse verso la pubblicità  da parte di chi sta usando il servizio per vedere cosa fanno i propri amici o conoscenti.

  2. Valentino Aluigi dice:

    bella riflessione, condivido appieno… ma in altri paesi è diverso?

  3. alessandro longo dice:

    Ogni materia ha il suo lessico, lei ha fatto un’analisi sociologica del fenomeno, può usare le definizioni che ritiene può adatte allo scopo. Semmai si può criticare la scelta di buongiorno di fare un comunicato in cui si rirpende quel lessico, inadatto ai destinatari del comunicato.

  4. Angelo dice:

    Sacrosanto, e’ esattamente cosi’. Sempre, sempre, sempre polverosi. Se non si e’polverosi, non ci si sente autorevoli.

  5. Anonymous dice:

    Ma non eri un consulenti di Buongiorno? E questa volta non ti hanno chiamato? — ma mi sono sempre domandato: che cosa fa di mestiere Mantellini per credere di poter giudicare gli ambiti più distanti dello scibile umano?

  6. Anonymous dice:

    Fa il blogger tuttologo, l’unica professione che consente di giudicare tutto e tutti senza mai pagare pegno.

  7. lock one dice:

    appena un gradino sotto al blogger tuttologo c’e’ lo spalatore di M anonimo.

  8. Anonymous dice:

    Pessima idea metterla sul piano linguistico perché la prima cosa che ti si può dire, Mantellini, è che non fai il sociologo. A questo punto un sociologo potrebbe criticare la tua banale sufficienza da beota imbonito dal linguaggio del bar sottocasa.
    Andrea

  9. Daniele Minotti dice:

    àˆ il termine *traforazione* che mi inquieta.

  10. Anonymous dice:

    Lock One cos’è? è la tua lunga coda di paglia a farti diventare così volgare? O è stata solo una giornata pesante?

  11. Anonymous dice:

    ma nessuno dice che il sn e’ unico? non ne controlli e non carichi foto su 10 sn…se siamo tutti su facebook si fanno i complimenti e non si creano altri contenitori rifiuti come blinko

  12. lock one dice:

    sicuramente non spalo M. fai tu.

  13. Anonymous dice:

    il mio capo dice sempre che se metti nel discorso qualche parolona sembri più intelligente.
    eleonora