Ma non e’ di questo che volevo dire: volevo soffermarmi sul linguaggio utilizzato nel testo. A me pare assai stridente che una societa’ “nuova” che progetta un servizio innovativo e fortemente tecnologico segua vecchi percorsi intellettuali, affidando parte della propria comunicazione (verso chi poi?) ad esperti che, in un piccolo saggio sulle reti sociali usano termini come:
inverare
con-divisione
antropologia del quotidiano
omofilia
traforazione
Voglio dire: nasce un nuovo social network, una cosa magari anche bella. Una di quelle cose che quando accade altrove (e accade continuamente) ti ritrovi 4 ragazzi che magari hanno usato la beta del servizio a spiegarti come funziona. E nessuno di loro che dica “inverare” o “traforazione” o che citi Castells o che ci informi fra gli ohh del pubblico che “il medium e’ il messaggio”.
Noi quaggiu’ e’ come se continuassimo a voler pagare un prezzo non richiesto. Come se volessimo affrancarci ogni volta dalla mediocrita’ delle nostre piccole cose. E’ come se ci fosse una sorta di peccato originale in questo paese per cui tutto debba essere rivestito di un abito da cerimonia qualsiasi, che abbellisca (oppure celi) quello che c’e’ sotto. E’ una sorta di tara che ci coinvolge tutti, non solo quelli di Buongiorno, in molte delle pratiche della nostra vita di relazione. Ed e’ un peccato.



Novembre 3rd, 2008 at 22:56
ottimo post.
ma non sono d’accordo quando dici che FB ha problemi di modello di business perchè sono “incapaci di scegliere fra grande e piccola internet”.
Da un lato, mi pare che abbiano scelto (“piccola”); dall’altro, mi pare che il problema sia solo quello di avere un sito con miliardi di pagine a palate, uso di risorse enormi, numero di pagine viste pro-capite altissimo e poco interesse verso la pubblicità da parte di chi sta usando il servizio per vedere cosa fanno i propri amici o conoscenti.
Novembre 3rd, 2008 at 23:15
bella riflessione, condivido appieno… ma in altri paesi è diverso?
Novembre 3rd, 2008 at 23:42
Ogni materia ha il suo lessico, lei ha fatto un’analisi sociologica del fenomeno, può usare le definizioni che ritiene può adatte allo scopo. Semmai si può criticare la scelta di buongiorno di fare un comunicato in cui si rirpende quel lessico, inadatto ai destinatari del comunicato.
Novembre 4th, 2008 at 07:46
Sacrosanto, e’ esattamente cosi’. Sempre, sempre, sempre polverosi. Se non si e’polverosi, non ci si sente autorevoli.
Novembre 4th, 2008 at 07:50
Ma non eri un consulenti di Buongiorno? E questa volta non ti hanno chiamato? — ma mi sono sempre domandato: che cosa fa di mestiere Mantellini per credere di poter giudicare gli ambiti più distanti dello scibile umano?
Novembre 4th, 2008 at 08:02
Fa il blogger tuttologo, l’unica professione che consente di giudicare tutto e tutti senza mai pagare pegno.
Novembre 4th, 2008 at 09:22
appena un gradino sotto al blogger tuttologo c’e’ lo spalatore di M anonimo.
Novembre 4th, 2008 at 11:35
Pessima idea metterla sul piano linguistico perché la prima cosa che ti si può dire, Mantellini, è che non fai il sociologo. A questo punto un sociologo potrebbe criticare la tua banale sufficienza da beota imbonito dal linguaggio del bar sottocasa.
Andrea
Novembre 4th, 2008 at 12:37
àˆ il termine *traforazione* che mi inquieta.
Novembre 4th, 2008 at 16:38
Lock One cos’è? è la tua lunga coda di paglia a farti diventare così volgare? O è stata solo una giornata pesante?
Novembre 4th, 2008 at 18:01
ma nessuno dice che il sn e’ unico? non ne controlli e non carichi foto su 10 sn…se siamo tutti su facebook si fanno i complimenti e non si creano altri contenitori rifiuti come blinko
Novembre 4th, 2008 at 22:36
sicuramente non spalo M. fai tu.
Novembre 4th, 2008 at 22:46
il mio capo dice sempre che se metti nel discorso qualche parolona sembri più intelligente.
eleonora