Caos all’esame per diventare giornalisti.

(via corriere.it)

ROMA – Il salto tecnologico dalla vecchia macchina per scrivere al pc non ha portato fortuna agli aspiranti giornalisti professionisti. Che si sono trovati venerdì a soccombere di fronte al flop di parte dell’attrezzatura informatica fornita dall’Ordine dei giornalisti per la prova scritta. Con concorrenti costretti in alcuni casi a ricopiare a penna quello che avevano già scritto sul computer. Ed altri che incerti sul da farsi sono usciti dall’hotel Ergife di Roma solo alle 23 dopo essere entrati alle 9.

4 commenti a “PEN(DRIVE)NIVENDOLI”

  1. fatacarabina - remedios dice:

    terrificante…la vecchia olivetti lettera 33 risulta più sicura delle moderne pen… che figuraccia

  2. dotcoma dice:

    il “salto tecnologico”. LOL. cosa ci sono, i “computer di stato” con cui si fa l’esame, tutti insieme, tutti uguale? Pazzesco. Un mix fra CCCP e “poi tanto lo sappiamo tutti che passa chi deve passare”.

  3. Anonymous dice:

    Questi giornalisti sempre a mettersi in mostra per mostrare la propria ignoranza. Se dovevano consegnare un elaborato scritto, ed essere sicuri dell’autore, perché non hanno usato l’nvenzione più avanzata in questo campo? Naturalmente sto parlando di carta e penna, caproni!

    Gianluigi

  4. Anonymous dice:

    dotcoma: macché computer di stato. c’era tutta una procedura per caricare sul proprio pc un programma dell’ordine per fare il compito col proprio portatile senza poter accedere al disco fisso o a internet. i pezzi venivano salvati su una pen drive fornita dall’organizzazione e poi portati a stampare. il problema è che è saltato fuori che c’era un 5% di penne ‘difettose’ che non salvavano… e un paio di ragazzi hanno perso completamente il loro compito. impossibile capire chi aveva le penne difettose.
    il problema sembrava irrisolvibile (non sto a spiegare le motivazioni tecniche). così per ogni singolo partecipante dei 521 i tecnici hanno dovuto fare una copia di backup del compito, con ritardi di ore.

    p.