Ora io certo non mi permetto di fare previsioni ed anzi incrocio l’incrociabile ma penso solo a cosa ne sarebbe della reputazione di Internet come ambito sociale il giorno in cui Barack Obama dovesse perdere le elezioni.

32 commenti a “VINCERE CON LA RETE”

  1. Claudio B. dice:

    Perchè? la ha ancora una reputazione in ambito sociale? vi siete già  dimenticati dell’effetto Scalfarotto, dell’effetto referndum, dell’effetto rosa nel pugno?

  2. Kluz dice:

    Anche perchè in rete il maggior consenso/seguito , all’ epoca , era per Ron Paul (o se la giocava con Obama , poi Hillary etc.)
    Poi vabbè tra Obama e McCain non è una grande sorpresa.
    Di sicuro c’è che entrambi di economia ne capiscano (o gliene freghi) poco.

  3. Anonymous dice:

    La reputazione di internet come ambito sociale.
    Certo, come no: Barack Obama è il Beppe Grillo d’America.

    Elena

  4. Fabio Metitieri dice:

    Dieci anni abbondanti di Internet come mezzo di massa, e siete ancora bloccati li’, a definirla come la categoria che rappresenta “il bene” e che deve vincere contro “il male”, o che deve essere “neutrale” e che non puo’ veicolare una televisione commerciale.

    Be’, Veltroni vi sta solo bene, allora, e pure la Youdem.tv

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  5. alessio dice:

    Mantellini, tu conosci *esattamente* il lavoro svolto dalla campagna di Obama su Internet, gli strumenti, il fundraising, eccetera, o come sempre parli per sentito dire buttando lì tre righe a caso?

  6. spider dice:

    io non ho capito che cosa significa “internet come ambito sociale”…

    per il resto, quando ho letto questo post ho pensato quello che ha pensato il primo concorso. aggiungo che se a star dietro a ‘ste cose, manteblog è un blog tecnologico ;-)

  7. dotcoma dice:

    io, più che altro, penso a cosa ne sarebbe della reputazione degli stati uniti…

  8. Fabio Metitieri dice:

    Moruzzi, piu’ che degli Usa, io mi preoccupo per noi, tutti gli altri.

    Metti che vinca McCain, che pare abbia un melanoma forse non del tutto guarito… Ora, gia’ lui e’ un pazzo esaltato, imprevedibile e guerrafondaio, ma metti che tra due anni ci si ritrovi con la hockey mom come presidente degli Usa…

    Avete gia’ visto questo?
    http://www.nbc.com/Saturday_Night_Live/video/clips/couric-palin-open/704042

    Non so se avete seguito le vere interviste di Palin e il suo dibattito con Biden, ma la sua imitazione, che ha riportato in auge il Saturday Night Live, e’ mooolto piu’ verosimile dell’originale.

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  9. world mission 2.0 dice:

    Sarebbe interessante sapere chi c’è dietro al giovane ed inesperto Obama aspirante presidente degli USA: voglio dire, chi muoverà  le fila dopo?

  10. Anonymous dice:

    Una volta eletto Obama avrà  bisogno di un Jack Bauer come David Palmer, perchè i suoi nemici saranno tanti e agguerriti.

  11. duellante dice:

    perfavore,non pensiamoci almeno fino quando avro’ consegnato la mia tesi che tratta e(almeno in parte)la grande spinta di internet a sostegno di Obama. ;).
    ma soprattutto se cade Obama perdiamo anche Veltroni che credo abbia sviluppato una sorta di complesso edipico nei suoi confronti.

  12. .mau. dice:

    @duellante: beh, la perdita di Uòlter non mi sembra una gran perdita.

  13. duellante dice:

    mau,è il concetto di perdita in generale che sinceramente,data la valenza politica di chi ci circonda,non e’ un male.
    lungi da me passare per qualunquista,direi piuttosto per ventenne incazzata e disilussa.

  14. spider dice:

    world mission 2.0: tipo manchurian candidate?

  15. dotcoma dice:

    @Fabio: concordo sia su McCain mezzo pazzo, sia sulla Palin tutta scema. Se diventa Presidente lei, mi conforta sapere che i francesi e gli inglesi – e i russi, i cinesi, gli indiani e spero presto anche l’Iran! – hanno armi nucleari…

  16. Roberto Marsicano dice:

    @tutti quelli che credono che in USA comandi il presidente e che il poresidente venga scelto dal popolo.
    Fatevi un po’ un attento ripasso del film “Il buon pastore”, che è la storia dell’OSS, il papà  della CIA, e poi capirete che il presidente (o dem o rep) è sempre membro di una consorteria che ha un solo credo “America First”, che significa che l’America è pronta a qualsiasi cosa pur di rimanere un paese indipendente e con uno stile di vita adeguato al sogno americano.
    Se Obama è stato scelto per candidarsi, vuol dire che la parte dem della consorteria che guida l’America, la sua aristocrazia, ha deciso che era affidabile come portatore del credo americano.
    Non vi fate illusioni Obama, se serve, userà  la forza come, per altro, farà  anche McCain.
    La trama pricipale non è la sfida dem vs rep, ma USA vs World.

  17. Anonymous dice:

    Mi pare ovvio che l’America voglia rimanere indipendente (?) e con uno stile di vita adeguato. Ma non vale certo solo per l’America.
    Esiste forse un paese che aspira a diventare succube di qualcun altro e con uno stile di vita da poveracci?
    E guarda che non è questione di farsi illusioni, Obama se necessario farà  quel che è giusto per il suo paese (non dovrebbe?). Ma forse quel che è giusto per i rep non è detto che sia quello che è giusto per i dem. Come si è visto in passato.

  18. Andrea Rossetti dice:

    Cosa vuol dire “internet come ambito sociale”?

  19. Ed dice:

    Io più che altro (al contrario di Massimo) penso a cosa ne sarebbe della reputazione di Veltroni.

  20. dotcoma dice:

    beh, ma Veltroni ha sempre Jack, e Bob, e Ghandi, e MLK… ;-)

  21. Marin Faliero dice:

    Anche io non ho inteso cosa significhi “internet in ambito sociale”.
    Qualcosa tipo ‘luogo di mobilitazione’?

  22. Mammifero bipede dice:

    ma penso solo a cosa ne sarebbe della reputazione di Internet come ambito sociale il giorno in cui Barack Obama dovesse perdere le elezioni.

    Io, invece, penso più che altro a cosa ne sarebbe del Mondo!
    :-(

  23. Anonymous dice:

    C’è da dire che le tesi spesse sulle consorterie di Roberto Marsicano faranno della rete un veicolo oggettivamente e definitivamente vincente.

    Elena

  24. massimo mantellini dice:

    Per Andrea (e per quelli che lo hanno seguito) la mia idea di iinternet come ambito sociale e’ ovviamente quella fisica di un luogo nel quale siano possibili le pratiche delle relazioni sociali in senso lato, nel caso di Obama ovviamente tutto, dalla raccolta fondi alla elaborazione dell’agenda politica, dalla creazione del consenso, alla condivisione delle informazioni.

  25. Fabio Metitieri dice:

    Mantellini:
    “la mia idea di iinternet come ambito sociale e’ ovviamente quella fisica di un luogo”…

    Wowww… Internet come luogo fisico. Ovviamente. Mantellini e’ sempre troppo “oltre”.

    Mantellini:
    “nel caso di Obama ovviamente tutto”

    Massimo, non per fare sempre il maestrino (quello che lo aveva gia’ detto, e meglio, nel 1956, come dice Granieri), ma Internet non e’ mai servita e non servira’ mai a “tutto”.

    Ti invito a leggere, seppure in ritardo, il libro di Joe Trippi sulla (solita e ormai vecchia, ma mai abbastanza studiata e sempre citata a sproposito) campagna per Howard Dean.

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  26. Anonymous dice:

    quella fisica di un luogo nel quale siano possibili le pratiche delle relazioni sociali in senso lato, nel caso di Obama ovviamente tutto
    ——
    Che cosa significa esattamente questa frase? Non sarebbe meglio esprimersi in modo semplice e comprensibile? Io ho sempre pensato che chi ha qualcosa da dire di serio riesce a farsi capire da chiunque e con poco, mentre chi non ha nulla da dire complica il discorso e usa molte parole inutili in modo da far finta di aver cose molto profonde da dire.
    “E’ la semplicità  che è difficile a farsi”

  27. Roberto Marsicano dice:

    La Internet come luogo in cui intrattenere relazioni è molto applicabile agli USA dove c’è una fortissima mobilità  geografica su un paese che ha comunità  molto disperse sul territorio.
    Infatti dice Sarin, ex CEO di Vodafone, che mentre in USA il PC è l’organo di socializzazione, in EU lo è il telefono, che noi usiamo in un modo che gli americani nemmeno s’immaginano.
    In USA può accadere che un candidato presidente possa essere supportato dalla internet mentre questo da noi è impossibile e in Italia assurdo perchè, come dice Tullio De Mauro, abbiamo un terzo di polazione analfabeta e un terzo a rischio di diventarlo.

  28. Ed dice:

    @Roberto: forse hai scritto male il titolo del film. Avresti voglia di dirmi esattamente di quale film si tratta, per favore? Grazie.

  29. Roberto Marsicano dice:

    @ed: Sorry!
    Ho fatto la traduzione del titolo originale del film “The Good Shepherd” che in italiano è stato tradotto (come a solito capoticamente) “L’ombra del potere”, con un magistrale Bob De Niro e un grande Matt Damon.
    Da scolpire nella storia della politica la frase del capo della CIA a Joe Pesci, che interpreta un boss mafioso italo-americano, quando questo gli chiede:
    “Noi italiani abbiamo le nostre famiglie e la chiesa, i negri hanno la loro musica, gli ebrei hanno la loro religione, gli irladesi hanno la loro patria, ma voi, voi americani che avete?”
    La risposta:
    “Noi abbiamo gli Stati Uniti, voi siete solo degli ospiti”.

  30. Anonymous dice:

    1/3 di popolazione analfabeta e addirittura 1/3 a rischio di diventarlo mi paiono valori privi di senso. Su quali dati si basano questi discorsi? E poi come si può essere a rischio di diventare analfabeti se non lo sei? Non è mica una malattia.

  31. Mammifero bipede dice:

    @ Anonimo
    Si distinguono diversi livelli di analfabetismo. Un approfondimento lo trovi qui.
    (ed in alternativa basta aprire Google ed inserire: “Tullio de Mauro”+analfabetismo.

    P.s.: non sarà  “analfabetismo”, ma anche il non essere capaci di usare i motori di ricerca per me è un bell’handicap… :-/

  32. Roberto Marsicano dice:

    @ Anonimo
    Si chiama analfabetismo di ritorno il fenomeno per cui, anche se si è andati a scuola, si perdono le nozioni imparate per non uso.
    Poi, come suggerisce mammifero bipede, anche non capire le istruzioni della lavatrice o comprare Bond Argentini e quelli lattiero caseari è analfabetismo.
    Poi ci sarebbe anche il discorso di come votano gli italiani (a dx o a sx è lo stesso voto acritico), nonchè la TV che vedono.