Quando prossimamamente qualcuno mi citera’ la viralita’ malevola della rete, capace di spargere alla velocita’ della luce notizie incontrollate e potenzialmente lesive (vero per carita’), ecco in quell’occasione mi correra’ l’obbligo di citare cosa sta accadendo in questi giorni sui grandi media alla reputazione dei prodotti Galbani.

13 commenti a “FIDUCIA E FORMAGGI”

  1. Anonymous dice:

    Sì, ma non basta una smentita per dire che i giornali hanno sbagliato. Sarà  la magistratura
    Alessandro Longo

  2. Lauretta dice:

    effettivamente
    mi sembra presto per esprimere giudizi

  3. Anonymous dice:

    Se non sbaglio il tutto nasce da un esposto alla magistratura di alcuni dipendenti della stessa Galbani, quindi mi sembra difficile dire che l’inchiesta non porterà  proprio a niente. E’ gente che rischia di perdere il lavoro in questo periodaccio, non credo l’avrebbe fatto senza prima essere molto sicura di quello che sostiene.

    fede

  4. Anonymous dice:

    Credo che Mantellini abbia ragione, è stato fatto inutile scandalismo e sono stati espressi giudizi gravi e lesivi senza alcuna prova. Tra l’altro su eventi che si sono verificati nel 2005 e prontamente risolti dall’azienda. Sulla stampa tutto questo inizialmente non è stato detto.
    Non solo, ma la notizia che le prime ispezioni dei NAS hanno avuto esito del tutto negativo sono state date con molta meno, enfasi, come anche la notizia che la Coop ha prontamente rimesso in vendita tutti i prodotti Galbani.

  5. Steven World Now dice:

    Come possiamo difenderci noi consumatori da queste frodi alimentari? Che schifo…

  6. vuminch1 dice:

    Tra l’altro su eventi che si sono verificati nel 2005 e prontamente risolti dall’azienda

    veramente risulta che i pm stiano raccogliendo multiple e concordi testimonianze su 5 anni (2000-2005) di abusi e contraffazioni sulla garanzia….non saranno recenti ma non si parla di bruscolini.
    Riguardo alla “rete”, fatico ad addebitare allo strumento la stupida viralità  di molta gente, che forwarda, sottoscrive e brandisce come nuova battaglia per il consumatore qualunque notizia di reato nel delicato settore alimentare

  7. Anonymous dice:

    Veramente dalle ultime notizie pare che l’esposto sia stato fatto da UN solo dipendente (andato subito sopo in pensione) e non si capsice a chi perchè nessuna procura per ora ha comunicato di aver ricevuto tale esposto. Quella di Perugia sicuramente no.

  8. Daniele Minotti dice:

    Prima di pensare al virale, penserei al primo *untore*.
    E certe notizie giudiziarie escono sempre da un certo posto, eh…
    Su certe proposte di legge, il Pdl ha ragione da vendere.
    Ne converrete.

  9. frap1964 dice:

    Pare acclarato che nella truffa dei formaggi la Galbani sia coinvolta e non da sola, almeno stando a quel che si leggeva a luglio.

    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/formaggi-truffa/formaggi-truffa/formaggi-truffa.html

    L’ultimo pezzo su Repubblica è scritto però in modo volutamente ambiguo (così come lo è la smentita di Galbani).

    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/formaggi-truffa/rivolta-dipendenti/rivolta-dipendenti.html

    Pare di capire che la supposta contraffazione delle etichette fosse semplicemente funzionale a poter cedere a Travel gli scarti e le merci scadute senza particolari problemi dal punto di vista formale.
    Dopodichè il tutto veniva reimesso nel circuito commerciale come “formaggio fuso” o “formaggio grattugiato”. Galbani sostiene di non aver mai avuto Travel come suo fornitore, ma pare fosse invece fornitore (non unico) di Travel, non ignorando peraltro la reale destinazione finale di ciò che andava cedendogli.
    Un bel gioco di scatole cinesi e triangolazioni di riciclo cui grandi marchi sembra partecipassero fingendo di ignorare il tutto.

    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/formaggi-truffa/formaggio-avariato/formaggio-avariato.html

    Così pare, almeno.

  10. frap1964 dice:

    In pratica, se capisco bene, io Galbani vendo i miei scarti a Travel fingendo di non sapere cosa ne farà .
    Travel vende i miei scarti da lei “bonificati” all’azienda PincoPallino. Io Galbani non ho Travel come fornitore; in compenso tra i miei fornitori c’è PincoPallino che mi fornisce un suo semilavorato per qualche mia linea di prodotto. E siam tutti contenti (tranne noi consumatori, sic!)

  11. Anonymous dice:

    Il “così pare” di frap1964 andrebbe messo in caratteri giganti e stampato su manifesti. Magari la stampa (e chiunque) in questi casi esercitasse la nobile arte del dubbio invece di diffondere viralmente notizie non verificate.
    Saremmo un paese più civile. E invece ci scanniamo spesso su fatti che il più delle volte sono semplicemente falsi. La favola di Esopo fu scritta più di duemila anni fa e ancora non ci ha insegnato nulla.

  12. Roberto Dadda dice:

    Trovo un pochino aberrante e infantile l’idea di controbattere a una critica del tutto fondata (e lo dici anche tu) con un bel “Ma succede anche a voi”.

    bob

  13. Anonymous dice:

    non so come finirà  la vicenda ma cmq rimane alla Galbani rimane la colpa di aver inventato il non formaggio “bel Paese”