15
Ott
‘Fanculo il successo. Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni!

(via repubblica.it)

22 commenti a “VENTOTTO ANNI”

  1. €nzo dice:

    Se PERDIAMO Saviano, perderemo irrimediabilmente tutti.

  2. eiochemipensavo dice:

    Guarda che ne ho trentaquattro.

  3. gazzolano dice:

    Meglio perderlo nel seso che se ne va dall’Italia che perderlo come ucciso da qualche tonnellata di tritolo piazzata sulla A1.

  4. Tulkas dice:

    ho letto Gomorra e per l’unica volta nella mia vita non riuscivo ad andare avanti per l’incazzatura su ciò che leggevo e la frenesia di andare avanti e mangiare le pagine che avevo ancora da leggere.

    pensare che si possa anche solo immaginare di uccidere uno scrittore significa vivere sotto un regime dittatoriale e sentire le belle parole dei politici in queste ore non mi ha rassicurato, per niente.

  5. dotcoma dice:

    questo paese è in mano a 3 cricche:
    -la mafie
    -i soliti imprenditori furbetti
    -i politici

  6. Francesco Biacca dice:

    che bello chiamarsi roberto saviano, venire da casal di principe, scrivere un libro sulla propria terra, farsi ricco straricco, farsi una fama e poi uscirsene con un bel “me ne vado”.

    E dove te ne vai? Che fai scappi? E credi che si possa scappare da certa gente?

    Tutta questa storia è un grosso schiaffo in faccia a tutti quelli che quotidianamente denunciano gli usurai e vengono abbandonati a sè stessi.

  7. Enrico Bardella dice:

    In questo momento credo non sia per niente bello chiamarsi Roberto Saviano e venire da Casal di Principe, della richezza poi dimmi che se ne fa con la vita che è costretto a fare.

    Inoltre quello che tu sostieni sia un bel “me ne vado” oltre a non essere definitivo mi pare molto sofferto.

    “”Tutta questa storia è un grosso schiaffo in faccia a tutti quelli
    che quotidianamente denunciano gli usurai e vengono
    abbandonati a sè stessi.”

    Bravissimo, portalo direttamente tu dai casalesi così ristabilisci un equlibrio e la tua stupida invidai sarà  appagata.

    Enrico Bardella

  8. messer plico dice:

    Se nza nulla togliere alla situazione aberrante, ma… perché il poveretto non lo sapeva che sarebbe andata a finire così? Ha fatto quello che si sentiva? Bene, che ne accetti le conseguenze.

  9. dotcoma dice:

    io, più che altro, non avrei mai detto: “me ne vado”.

    In primis perchè così lo seguiranno molto più e peggio di prima, per sapere dove va, e poi perchè mi sembra di ammettere una vera ma anche per nulla sorprendente, purtroppo, sconfitta dello Stato, mentre avrebbe potuto andarsene, magari anche continuare le sue battaglie e pure dire: sì, sono qui, sono sempre in Campania, e siete voi, la criminalità  organizzata, che non riuscite a prendermi, ormai non siete più forti come una volta…

  10. Anonymous dice:

    Tra l’altro la sua posizione mi pare assai offensiva anche nei confronti dei componenti la sua scorta, alcuni dei quali a occhio hanno più o meno la sua età , ma rischiano di sicuro molto di più per molto ma molto di meno di quello che lui incassa.
    Poteva almeno lasciar perdere la questione dell’età , quanti altri suoi coetanei rischiano la vita quotidianamente e non hanno nemmeno la possibilità  economica di andarsene (e dove poi?).

  11. vuminch1 dice:

    sono allibito nel leggere certi commenti.
    Chi ha visto ierisera Saviano a Matrix può capire di che pasta d’uomo stiamo parlando, specialmente riguardo all’obiezione di essersi arricchito sfruttando la merda in cui sono immersi i suoi coetanei, che ha demolito con un rigore morale e una logica stringente, diretta e spiazzante.
    Si poteva percepire la dirompente potenza di ciò che dice, come lo dice, la qualità  di far arrivare il messaggio: capisco che dia veramente molto,molto più fastidio Saviano di un pool di procuratori.
    Il rispetto e l’affetto che mostra per i suoi angeli sono assoluti.
    Per conto mio fa benissimo a togliersi di torno per un pò da qua.
    Gli appelli pelosi tipo resta con noi, non ci lasciar sono completamente fuori luogo.
    Secondo me non solo aveva diritto a parlar pubblicamente di questo suo travaglio, ma ha sentito l’urgenza morale di farlo.
    Si, quello strano sentimento che ti porta ad andar avanti con quello che sei e quello che hai da dire, disposto a pagarne il prezzo.

  12. arso dice:

    @ Tulkas: A me il tuo stesso effetto l’ha fatto la lettura di “La questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani” di Curzio Maltese (su anobii). Incazzatura terribile su tutti i privilegi che ha la chiesa italiana e su tutti i soldi che si prende, in mille modi diversi direttamente dallo stato italiano: otto per mille, finanziamenti alle scuole private, agevolazioni fiscali, patrimonio immobiliare sconosciuto al fisco, sotterfugi tramite i quali far passare alberghi di lusso per ostelli.

    @dotcoma: alle tre cricche ne aggiungo una quarta: la chiesa cattolica.

  13. Nicola dice:

    Penso che si stia un po superando la decenza.
    Penso sinceramente che questa frase così “strazziante” avrebbero potuto scriverla molti suoi coetani che non hanno la sua visibilità  ma che ogni giorno hanno a che fare con l’oppressione della camorra o di qualsiasi altra forma malavitosa che gli nega un futuro e spesso li costringe ad andare lontani da casa per costruirsene uno di futuro.
    Quanti ragazzi potrebbero dire voglio comprare un libro e voglio una casa ma non possono farlo e non perchè sono sovraesposti ma solo perchè in una libreria ci possono andare poco perchè i soldi sono pochi e una casa non ce la possono avere con uno stipendio da precario.

    Questo atteggiamento nauseantemente vittimistico penso sia offensivo anche nei riguardi di quei magistrati che sono ogni giorno in prima linea e nel silenzio e che ogni giorno uscendo da casa pensano di non tornarci. Ho avuto l’onore di conoscere a Palermo alcuni agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che devono organizzare le scorte a questi veri eroi e che spesso sono costretti ad andare con le loro auto, non certo blindate, a prendere i magistrati sotto casa e devono loro a volte comprare le radio ricetrasmittenti perchè non ci sono i soldi.
    Tutta questa gente non ha visibilità  e non la vuole preferendo fare il proprio mestiere come veri servitori dello stato.

    Si fa fatica a garantirgli un’auto blindata e un paio di agenti di scorta mentre il ragazzino di 28 o 34 anni che sia se ne va in giro con il suo broncio da scocciato di questa vita superscortato saltellando fra una conferenza stampa a cannes e una trasmissione televisiva su Canale 5.

    Io sicuramente sono abituato a pensare un po male, ma il fatto che tutto questo rumore arrivi proprio mentre si sta discutendo la partecipazione agli Oscar del film mi lascia quantomeno perplesso.

    Ma a parte le mie cattive riflessioni notturne, mi sentirei di chiedere a Saviano un minimo di decenza e di rispetto verso quanti la vita ce l’hanno rimessa veramente nel nome dello Stato che rappresentavano e non per un libro milionario.

    Nicola

  14. Anonymous dice:

    Sono del tutto d’accordo, Saviano ha superato ogni limite di decenza e ha offeso con le sue parole tante piccoli eroi quotidiani che IN SILENZIO quotidianamente (e senza usufruire di diritti d’autore milionari) rischiano la vita per rendere questo paese migliore.

    Enrico

  15. giovanni arata dice:

    Le argomentazioni sul dispregio dei “tanti piccoli eroi quotidiani” mi sembrano male indirizzate.
    Qui c’è semplicemente uno che, dopo essere stato minacciato per molto tempo, ammette di non farcela più e di volersi fermare. Almeno per il momento.
    C’è qualcosa di sbagliato?
    A me sembra solo la, umana, reazione di un essere umano.
    Preferiamo l’ennesimo eroe (morto) che resta oppure un testimone (vivo) che si allontana?
    Giovanni

  16. deid dice:

    I commenti qua sopra dimostrano quanto siamo messi da c**o. Siamo proprio un povero paese di povera gente.

  17. vuminch1 dice:

    concordo con deid.
    Ci meritiamo tutto, ci meritiamo.
    Guardate questa intervista ai liceali.

    La cosa più sconvolgente è l’acrimonia, l’invidia e il rosicamento che dimostra l’italiano medio, comprese le belle anime che danno addosso a Saviano in questo blog.
    Tutti concentrati “su i soldi che ha fatto” e sull’ “operazione di marketing”.

    Mettetevi un pò di percolato in bocca, valà 

  18. Anonymous dice:

    leggendo il post ho immaginato che le parole fossero di un malato in fase “terminale”! senza speranza.
    ma, dico io, vi rendete conto?

    per il resto concordo cond deid

  19. jacktisana dice:

    leggendo il post ho immaginato che le parole fossero di un malato in fase “terminale”! senza speranza.
    ma, dico io, vi rendete conto?

    per il resto concordo cond deid

  20. chamberlain dice:

    sono le stesse critiche che gli muovono gli affiliati e i loro fiancheggiatori (oltre ovviamente ad emilio fede) questo non vi fa riflettere?

  21. Anonymous dice:

    Ho letto questi post (e altri) e mi pare che ormai in questo paese non si riesca a discutere pacatamente su nulla. Qualsiasi argomento crea subito due schieramenti contrapposti e radicali (aut-aut) che non si ascoltano e non tollerano le idee dell’altro schieramento.
    Alcuni arrivano fino alla volgarità  gratuite (il percolato in bocca, siamo messi da c**o, ecc.). Ma che bisogno c’è?
    Verrebbe da dire: abbiamo i governanti che ci meritiamo, non siamo migliori di loro.

  22. Anonymous dice:

    Non credo che all’estero possa fare una vita molto diversa da quella che fa in Italia.