I piloti Alitalia dicono che il contratto proposto loro da Colaninno e’ peggioriativo rispetto a quello recentemente rinnovato delle collaboratrici domestiche. Ho controllato, quindi ne dovrei dedurre che i piloti verranno pagati meno di una cifra oscillante fra 4,0 e 7,1 euro al’ora (a seconda delle competenze).

Il contratto proposto dalla Cai ai piloti di Alitalia e condiviso da FitCisl, Uiltrasporti e UglTrasporti, in alcune parti «ha contenuti peggiorativi rispetto a quello recentemente rinnovato dalle collaboratrici domestiche, categoria per cui nutriamo il massimo rispetto e considerazione». Lo afferma l’Anpac in una nota.

Ovviamente nascondersi dietro alla frase “in alcune parti” e’ un artificio retorico davvero povero che poi i titoli dei giornali dimenticheranno. Del resto “in alcune parti” il contratto dei Piloti e’ assai migliorativo rispetto a quello delle colf visto che non mi risulta che le collaboratrici domestiche ricevano, per fare un esempio, 14 mensilita’. Insomma in quanto a saper comunicare le proprie istanze all’ANPAC stanno proprio messi male.

24 commenti a “COLLABORATORI VOLANTI”

  1. Anonymous dice:

    Be’ magari si riferivano in termini percentuali.

  2. spider dice:

    Magari gli fanno lavare le tazzine del caffè prima di scendere dall’aereo

  3. ciubby82 dice:

    comunque questo governo ha delle colpe gravissime.

  4. Daniele Minotti dice:

    Per tacere di quello prima ;-)

  5. Lunar dice:

    su ragazzi, fate i bravi.
    in un paese di mezze calzette a me pare giusto che chi ha una professionalità  la faccia valere.
    Questi grandi capitalisti hanno scoperto che senza i piloti gli aereoplani non volano. mica cassi.

    P.S.
    credo sia giusto tagliare i privilegi ma considerare i piloti come i tranvieri è come scambiare un pennivendolo per giornalista.

  6. arbaman dice:

    D’accordo sul difetto di comunicazione, però in una azienda che affondava a causa degli sprechi rifarsela su chi davvero lavora ha un che di perverso. Prendete per un attimo il vostro lavoro e trasferitelo in un tubo di alluminio sospeso a 10 Km da terra bombardato da radiazioni ionizzanti. L’orario di servizio é ora casuale, iniziate alle 5.00am oggi e tra due giorni finirete magari alle due del mattino. A fine servizio anziché buttarvi in poltrona sarete buttati in un albergo, buon riposo.. Lascerete la famiglia, gli amici e i vostri interessi privati per rivederli dopo in media 4 giorni, tutte le volte. Peccato..non potrete mai fare il corso di tai-chi, ne migliorare la vostra conoscenza del tagiko, ne praticare alcuno sport a livello che non sia niubbo foreverer. Tutte cosette che richiedono una vita con un minimo di continuità ..voi invece non saprete neppure cosa farete il prossimo mese. Sapete però bene che la maggior parte delle festività  che verranno anziché con i vostri figli le passerete nell’in-solito albergo con colleghi che conoscete a malapena. Ora, quanta extra pecunia vorreste per lavorare a queste condizioni ? A quanto sembra da questi dati, http://www.telefonoblu.it/alitalia_numeri.htm , col contratto attuale un comandante, non un pilota, porta a casa spannometricamente 33 € l’ora netti mentre un assistente di volo senior circa 12 €. Piloti e assistenti di volo guadagnano decisamente meno. Questi numeri includono i rimborsi spese (diarie) che si guadagnano se non si mangia fuori, ai costi che conosciamo nelle grandi città . Il mio idraulico, che pranza, cena e dorme a casa sua vuole 30€ l’ora.
    Con le riduzioni proposte da Cai, li avrei mandati a quel paese anch’io e credo chiunque non sia alla canna del gas.

  7. spider dice:

    arbaman e lunar, pensate davvero che se dietro alitalia non ci fosse lo stato i piloti avrebbero fatto fallire completamente il negoziato? pensate davvero che avrebbero esultato “meglio falliti che con i banditi”?
    io non creto, perché tra privati il fallimento c’è davvero. il giorno che finiscono i soldi si portano i libri in tribunale, non si va alla televisione.
    i dipendenti di alitalia sono come i bambini capricciosi: hanno imparato che basta tirare la corda per ottenere quello che vogliono, ché tanto non si spezza mai, e non c’è manco una tata che arrivi in sos a insegnare ai genitori (allo stato) che no significa no.
    ma se sapessero, se avessero la consapevolezza che la corda invece si spezza e che la scelta non è tra lo stipendio attuale e uno ridotto, ma tra uno stipendio ridotto e stare a casa senza stipendio, allora avrebbero pensato quello che chiunque si sia trovato in situazioni del genere ha pensato: intanto accetto, e mi metto subito a cercare un altro lavoro.
    però questo discorso funziona solo se tu hai voglia di lavorare, perché nelle altre aziende non funziona come in quella dove hai lavorato: non c’è l’albergo di lusso al lido di venezia o l’indennizzo malpensa. nelle altre aziende tocca lavorare per davvero e forse è questo che, in fondo, spaventa chi preferisce stare con alitalia a costo di rischiare di farla fallire.

  8. Anonymous dice:

    Gli italiani tutti vorrebbero fare un bel falò della gente di Alitalia.
    La ragione?
    Invidia allo stato puro.
    Volete mettere uno che passa la vita a spalare merda di vacca a Casalpusterlengo (Lodi) o a cucire borse in uno scantinato umido di Prato (FI) e questi super fortunati che svolacchiano per il mondo e, come pensa la maggior parte degli italiani, fanno la bella vita in alberghi a diciotto stelle e magari con continue avventure con le strafiche e i fighetti del cinema e della moda?
    Il comandante gallonato, con la sua faccia da bellimbusto e la hostess bella e desiderabile, (non come la collega di stanza con il culo sformato e due ascelle sudate), sono uno degli ingredienti obbligatori dei romanzi di Liala e dei fotoromanzi, perciò gli italiani non potranno mai pensare a queste categorie come a dei lavoratori, ma solo come a gente più fortunata che, finalmente, finisce dalle stelle alle stalle.
    Purtroppo per gli italiani invidiosetti, alla fine, chiunque, CAI, governo, AirXXX, dovrà  capitolare, perchè il massaro o lo scarparo non lo si può mettere a pilotare un AIRBUS dall’oggi al domani.
    Pure quelli dell’11/9 dovettero andare a scuola di volo, e solo per potersi schiantare contro il World Trade.
    Perciò, vedrete che, alla fine, tutto finirà  a taralluci e vino, magari sottobanco per non perdere la faccia feroce!

  9. Lunar dice:

    spider,
    “arbaman e lunar, pensate davvero che se dietro alitalia non ci fosse lo stato i piloti avrebbero fatto fallire completamente il negoziato?”

    guarda che il fallimento di Alitalia è dovuto proprio alla presenza dello stato. Sono i manager incompetenti nominati dalla politica che hanno portato Alitalia alla bancarotta. E’ vero, i dipendenti si sono adagiati e hanno “profittato” di questa situazione ma nel contempo hanno trasportato milioni di passeggeri in sicurezza. E continuano a farlo. Scusate se è poco.
    Non fatevi abbagliare dai pennivendoli e dai venditori di fumo.

  10. spider dice:

    vediamo se mi spiego meglio.
    qualche anno fa un importante gruppo di telecomunicazioni iniziò ad acquisire alcuni datacenter. nella fase di integrazione all’interno del gruppo evidentemente alcune posizioni si andavano a duplicare e sovrapporre. insomma, esuberi.
    per non fare tanto casino, ad alcuni fu proposta una buonuscita, ad altri, la maggioranza, un contratto (quindi un posto di lavoro) con stipendio ridotto.
    sai in quanti accettarono? tutti.
    poi, nei mesi successivi, a suon di curricula inviati e colloqui sostenuti riuscì ad andarsene, magari recuperando un po’ di quella riduzione dello stipendio.
    nel frattempo tutti quanti continuarono a fare il loro lavoro, non c’è manco bisogno di dirlo.

    bisogna anche che uno si renda conto del momento in cui si trova, del mercato, del fatto che forse il suo stipendio e i suoi benefit sono esagerati. quello che era uno stipendio della new economy ancora nel 2002 già  l’anno successivo no poteva più essere ritenuto ragionevole.
    inoltre, se sei furbo, inteso in senso positivo, e onesto, il lavoro te lo tieni, magari con stipendio decurtato del 20%, ma invece di guadagnare uguale non facendo nulla (cassa integrazione), lo guadagnerai lavorando. nel frattempo un altro lavoro, se meriti, lo trovi. se non meriti, forse l’80% è pure troppo.

    il problema nel settore di alitalia, ma di quasi ogni settore dell’econimia in questo paese, è un’assoluta mancanza di concorrenza. che si fa quando alitalia chiude? non ci sono altre compagnie a prendere il suo posto, non in tempi brevi.
    se alitalia avesse già  avuto sufficienti concorrenti, probabilmente in molti se ne sarebbero andati già  prima di arrivare a questo punto.

  11. spider dice:

    in tutto questo non manco di ricordare che i piloti erano in pratica gli unici favorevoli all’accordo con AirFrance, per il quale spero che siano in molti a mangiarsi le mani.
    dal presidente del consiglio ad alcuni sindacati.

    (anche se, devo dire, ho l’impressione che air france abbia solo preso la palla al balzo e che in effetti non aspettasse altro per tirarsi fuori)

  12. mitch_76 dice:

    io ho tante domande alle quali nessun articolo pubblicato ha risposto?
    1) quanto prende veramente un pilota AZ e quanto prendono i piloti stranieri (tenendo conto che un metalmeccanico tedesco prende 2500 euro)?
    2) perche’ airfrance non si rifa’ sotto, visto che lei intendeva tirar fuori molti piu’ soldi del CAI?
    p.s. penso che la trattativa con airfrance sia fallita semplicemente perche’
    A) allora si pensava che sarebbe intervenuto ancora una volta lo stato,
    B) berlusconi diceva: c’ho io la cordata che fa per voi, lasciate perdere quei mangiaformaggi!

  13. Anonymous dice:

    spider

    esatto. E anzi..se guardi le parole di spinetta del 2 aprile ha detto virgolette “le richieste dei rappresentanti dei lavoratori sono incompatibili con i nostri piani” etc etc..quindi mi pare che la colpa sia solo dei sindacati e non di berlusconi

  14. Anonymous dice:

    @arbaman

    Il calcolo dei 30 euro è un po’ semplicistico. L’orario di lavoro di un pilota comprende:

    – il tempo di presentazione
    – il tempo di volo
    – il tempo di transito
    – il tempo di fine servizio

    Il tempo di volo non può superare le 900 ore annue. A ciò si aggiunga che i piloti hanno diritto a riposi da un minimo di 30 giorni ad un massimo di 35 *per trimestre*, senza contare le ferie annuali.

    Giusto per la cronaca :P

  15. Anonymous dice:

    Arbaman vorrebbe trasformare i super privilegiati piloti Alitalia in poveracci che fanno una vita d’inferno. Ma Arbaman se è davvero così, chi glielo fa fare?
    Perchè non si licenziano e non si fanno assumere in qualche azienda metalmeccanica? vuoi mettere la vita d’inferno di un pilota con quella di un ricco e pasciuto metalmeccanico?
    E magari tutti gli assistenti che, ahiloro, si lamentano perchè CAI li voleva far lavorare un po’ di più li mandiamo in fonderia dove si lavora poco e nella massima sicurezza e con ricchi premi di produzione mensili.
    E per le hostess supersfruttate (creature disgraziate! ma chi glielo fa fare?)come ultima spiaggia c’è sempre il lavoro da collaboratrice domestica, il loro contratto, come si è detto, è nettamente migliore, per non parlare del lavoro, pieno di soddisfazioni, gratificazioni e futuri sbocchi professionali.
    Ecco perchè piloti, assistenti e ausiliari erano così felici del fallimento della trattativa, perchè finalmente potranno diventare metalmeccanici, operai di fonderia, o collaboratori domestici.

  16. Anonymous dice:

    @Anonimo

    Il lavoro di pilota richiede un’altissima professionalità  e si porta dietro gravi responsabilità . I paragoni col metalmeccanico di fonderia, se permetti, sono inconferenti e superficiali.

    Detto questo, è vero che il contratto collettivo Alitalia, rispetto ad altri, contiene alcune cose che lasciano perplessi: i piloti, ad esempio, hanno due indennità  di volo, una fissa, che spetta anche se non si mette piede su un aereo, e una variabile che invece è collegata alle giornate di volo. La retribuzione base unita all’indennità  di volo fissa è già  superiore a quanto previsto come retribuzione minima per un dirigente di aziende industriali.

    E’ un contratto che porta molti costi e non affronta la produttività .

    L’ultimo rinnovo del contratto collettivo di lavoro Alitalia risale a settembre 2004. Esso è scaduto lo scorso 31 dicembre. Fa rabbrividire leggere le piattaforme presentate dalle sigle sindacali solo pochi mesi fa, quando la crisi era già  evidente anche al lettore più distratto dei giornali.

    Per concludere il paragone che va fatto è quello fra il pilota Alitalia e il pilota di altre compagnie. I paragoni con i metalmeccanici e i minatori servono solo ad alimentare luoghi comuni.

  17. graziella dice:

    Agli italici piacciono i luoghi comuni e anche le parole in libertà , senza farsi mai i famosi due conti della serva.

    Guardate sul blog di Daria Bignardi la discussione iniziata con un post che proponeva di raddoppiare gli stipendi agli insegnanti.

    La maggior parte dei commenti sono per fare un bel falò anche degli insegnanti che, come i piloti, le hostess, gli statali, i bancari, i tranvieri, i bagnini, i maestri di sci, sono accusati di fare la bella vita e perciò non meritevoli del raddoppio degli stipendi come proposto da madama Bignardi “belle tettine”.

    Pochi hanno fatto notare che uno stato con le pezze al culo, in deficit cronico e debito pubblico stratosferico, i soldi non ce l’ha!

    http://bignardi.style.it/archive.php?eid=204

  18. Anonymous dice:

    Per l’anonimo qui sopra.
    La professionalità  (altissima?) richiesta al pilota Alitalia è la stessa che viene richiesta a un operaio specializzato che ha responsabilità  di produzione.
    Ne più nè meno.
    Quindi non c’è alcuna “inconferenza”, qualsiasi cosa voglia dire questa parola, nel mio paragone, semmai c’è molta ipocrisia nel tuo considerare diverse le professionalità  solo sulla base dei privilegi acquisiti.
    Una cosa invece è certa: sono molto diverse le condizioni, gli orari di lavoro e i privilegi della casta Alitalia in confronto alle “professionalità ” operaie o di altre categorie.
    L’unico luogo comune che vedo qui è quello che considera inamovibili i privilegi giustificandoli con la solita tiritera delle “responsabilità “. Come se i piloti fossero gli unici ad averle.

  19. lorenzodes dice:

    @Anonimo

    Paragonare un pilota d’aerei passeggeri ad un operaio metalmeccanico è una fesseria. Non è una questione di ipocrisia, né di volontà  di coprire privilegi di qualche genere, è una mera questione di logica.

    Ti ho scritto sopra che il contratto collettivo Alitalia è fuori mercato, lo ribadisco, ma i tuoi paragoni del piffero sono ridicoli. Se, in termini di professionalità , il pilota è equivalente ad un operaio metalmeccanico, probabilmente si può sostenere che il cardiochirurgo è equivalente ad un idraulico (il cuore è pur sempre una pompa, giusto?).

  20. Anonymous dice:

    Trattate la questione con una battuta sulla comunicazione è assai triste. Ci mancavano soltanto gli avvoltoi blogger.
    Monica

  21. lorenzodes dice:

    Giusto, è una vicenda troppo triste per ridurla ad una battuta sulla “cattiva” comunicazione.

    A me ricorda una trattativa che condussi qualche anno fa per un’azienda prossima al tracollo. Ad un pelo dall’accordo un sidacato si defilò, sposando la tesi del “dovete riprendere la piena attività  produttiva, noi aumentiamo la produttività  e voi azzerate i licenziamenti”.

    Non è finita benissimo. Per i lavoratori intendo.

  22. Anonymous dice:

    Lorenzodes tu puoi fare tutto il sarcasmo che che vuoi sugli idraulici (battuta fiacca e non ‘inconferente’) ma in questo modo non spieghi minimamente perchè secondo te ci sono differenze tra le due professionalità  e tra due tipi di responsabilità . Non lo spieghi perchè la tua è solo una petizione di principio, deve essere così e basta. Posizione molto infantile.

  23. Lunar dice:

    leggendo i commenti a questo post ho come l’impressione che in molti sognavano di fare il pilota ma la natura gli è stata avversa. Ora come riflesso condizionato si scagliano contro i piloti colpevoli di tutto e di più. Che paese mediocre. :(

  24. arbaman dice:

    Un’amica che fa la pilota – e no, non lavora per Alitalia – ha appena fatto quello che si chiama passaggio macchina, ovvero un’abilitazione supplementare ai brevetti che ha già , che le serve per pilotare i Dc9.
    Le é costato oltre 30,000 € e ha dovuto fare un piccolo mutuo per pagarselo e poter così lavorare. Ecco un’altra ragione, tra le tante, per cui i piloti non vengono pagati come gli operai di fonderia e paragonare i due lavori ha poco senso. Così come ha poco senso confrontare lo stipendio di chi ha un PhD ad Harvard con quello di chi fa il manovale.