
Oggi in libreria mi e’ capitato fra le mani un libro di Nicholas Carr che non conoscevo. Strano ho pensato. Poi ho scoperto che si tratta della recente traduzione Rizzoli di “The Big Switch, rewiring the world from Edison to Google” titolo che e’ stato sciaguratamente rinominato in italiano in “Il lato oscuro della rete. Liberta’, sicurezza, privacy”. Un ottima maniera per deprimere le vendite di un bel libro tramutato in un possibile manuale di massoneria digitale.



Settembre 17th, 2008 at 22:34
Peraltro è proprio un titolo inadatto rispetto ai temi del libro. Bah.
Settembre 17th, 2008 at 22:40
Oggesù!
PS Mante, da qualche tempo ho notato che hai sistemato il problema dei commenti… ottima cosa. Ora funzionano!
Settembre 17th, 2008 at 22:43
ciao Paola,
si e’ una pezza temporanea in attesa che San Vittorio faccia la grazia, ma almeno funzionano.
Settembre 17th, 2008 at 23:23
gli editori devono vendere. come lo avreste tradotto voi l’orripilante titolo straniero, roba da pallosissimo saggio?
Settembre 18th, 2008 at 09:57
Parrebbe la stessa logica assassina che infetta l’industria del cinema italiota…
– paolo
Settembre 20th, 2008 at 16:25
Ma no!!! Il libro è ottimo e di oscuro presenta ben poco… Mah, che delusione.
Settembre 21st, 2008 at 13:00
Ultimamente ho notato che il marketing delle case editoriali sceglie titoli “suggestivi”, per presentare le opere letterarie internazionali, cercando di creare suggestioni al possibile acquirente con naming e copertine anche non proprio appropriate con i libri. Probabilmente é una strategia che promuove le vendite, tradendo però l’originalità delle trame e del loro significato.