Qualche considerazione sul post di Barbara che ha fatto il giro della blogosfera italiana negli ultimi giorni.

Il post “Email che fanno male” ha in questo momento quasi 500 commenti.

La parola Carrefour (l’azienda coinvolta nel triste episodio citato nel post) nell’ultimo mese e’ stata citata sui blog italiani 396 volte. Nell’ultima settimana (il caso e’ esploso venerdi’ scorso) le citazioni sono state 394. 249 nelle ultime 24 ore.

Questo e’ il grafico per il termine Carrefour su Technorati.

Questa la vignetta di Canemucca

Nella giornata di ieri Carrefour ha inviato una email di risposta a tutti coloro i quali avevano inviato messaggi di protesta per l’episodio ma sul sito web dell’azienda non c’e’ in questo momento traccia della notizia.

Nei commenti al post di Barbara una responsabile di Mattel Italia (azienda solo marginalmente coinvolta nella vicenda) offre al figlio di Barbara prodotti in omaggio.

Nei prossimi giorni verosimilmente anche il ranking di Carrefour su Google sara’ condizionato dalla vicenda.

35 commenti a “DINAMICHE DI RETE”

  1. Larry dice:

    Mi si accuserà  di buttare tutto in politica, ma questo è frutto del clima fascista che si respira da qualche anno in Italia. La gente ha perso qualsiasi genere di coesione sociale e comprensione dell’altro e del diverso, è il trionfo dell’individualismo e della vittoria a ogni costo sul prossimo. E se il prossimo è debole tanto meglio, vincere sarà  più facile.

  2. Gianluigi dice:

    Il ranking è già  adesso considerevole, infatti se si cerca Carrefour Assago, tra i primi risultati ci sono già  riferimenti alla vicenda.

  3. Michele Lan dice:

    Veramente una storia da far raccapricciare…. Spero che i commenti e l’affetto della rete e dei blog abbiano risollevato il morale della mamma e del figlio….

  4. Lorenzo Lazzeri (spider) dice:

    A me più di tutto hanno fatto impressione due cose: l’indifferenza delle altre mamme ma soprattutto la cretineria della commessa che se n’è uscita con una frase che se fosse mia figlia la riempirei di schiaffi.

  5. Anonymous dice:

    Ho letto della questione via Gilioli, ma francamente (forse perchè non ho approfondito) non capisco cosa c’entri Carrefour.
    Forse la stupidità  umana è stata appaltata da una catena commerciale piuttosto che un altra? Non poteva essere successo in una coop, o esselunga? Secondo me sono stupide le persone che hanno detto e fatto quello che è stato riportato, non l’azienda presso la quale lavorano.
    Zagabart

  6. federicobalestra dice:

    Ammazza che crudeltà 

  7. Enrico Bianchessi dice:

    Al di là  della effettiva responsabilità  di Carrefour per l’accaduto (che oggettivamente c’è comunque) vorrei notare a margine che PRIMA di sparare il comunicato stampa come risposta automatica alle email di protesta, qualcuno di Carrefour avrebbe dovuto postare personalmente sul blog di Black Cat…

  8. Andrea Grassi dice:

    Continuando con gli strumenti di analisi che offre la rete, non posso fare a meno di notare che la ricerca di Carrefour Assago su blogsearch.google.it restituisce 538 risultati, mentre quella su news.google.it ne offre solo 5, di cui 3 in realtà  di testate che esistono unicamente online (Excite e MyTech) e solo una di un grosso gruppo editoriale (ViviMilano). Attendo con speranza le edizioni dei quotidiani di domani…

  9. Anonymous dice:

    Non si capisce cosa c’entri Carrefour, non è stato un loro dipendente a rendersi responsabile dell’episodio che mi sembra di capire è avvenuto all’esterno nell’ambito di un evento organizzato da altri epr sponsorizzare prodotti che non c’entrano con Carrefour.

  10. Anonymous dice:

    Bisognerebbe anche dire al signor canenucca (ma chi è?) di informarsi meglio sull’accaduto prima di sparare una vignetta prevenuta e razzista nei confronti di una intera categoria.
    Il responsabile dell’episodio è un FOTORAFO (hai presente mucca quelli che fanno le fotografie?) e non una guardia giurata, rappresentata tra l’altro con pettinatura biondina e aspetto da nazi (questo singore crede forse che tutte le guardie giurate siano nazi? beh si sbaglia di grosso).
    Anzi la guardia giurata, a detta della mamma del bambino, aveva tranquillamente familiarizzato con lui ed è l’unica che ha tentato di scusarsi.
    Signor canemucca o quel che è un po’ più di rispetto per chi lavora, fa un lavoro non certo divertente come il suo e non perchè l’ha scelto.
    Perlomeno si informi prima di sparare bischerate a fumetti

  11. Alessandro Ronchi dice:

    Se nei vari post è linkato anche il sito di Carrerfour anche l’azienda ci guadagna in pagerank…

    Quindi quando si citano aspetti negativi, conviene sempre mettere un nofollow, per fare in modo che dopo l’onda l’azienda non ci guadagni in PR.

  12. Anonymous dice:

    Leggere queste notizie fa inc***are, e personalmente mi terrò alla larga da Carrefour per i miei futuri acquisti.

    E quel che mi dispiace è che han fatto questo a un bambino al quale sarà  ancora più difficile (se non impossibile) spiegare che quella foto con Saetta è in realtà  solo un modo per spillare soldi.

  13. Cafonauta dice:

    @Enrico Bianchessi
    Infatti, episodio raccapricciante a parte, il senso del post di Mantellini sta nel titolo. E da come ha gestito la cosa Carrefour ti dimostra che molte aziende non sanno come confrontarsi con le dinamiche del web 2.0 (oddio l’ho scritto :-|)

  14. Domiziano Galia dice:

    Uno bellissimo sviluppo di una storia di merda. Dio benedica la rete.

  15. georg dice:

    da informazioni di prima mano posso confermare che nella odierna tappa del Cars tour in quel del Carrefour di Paderno Dugnano, non era presente alcun fotografo :)

    (si può gioire anche per un licenziamento, qualche volta)

  16. Anonymous dice:

    boh, tutta st’indignazione è puresacrosanta, ma carrefour che c’entra?

    cosa avrebbe dovuto fare, chiedere prima al fotografo se avrebbe mandato a quel paese i bambini autistici?

    poteva capitare ovunque.

  17. Lorenzo Lazzeri (spider) dice:

    Poteva capitare ovunque ma è capitato a Carrefour.

    Non è che possiamo chiedere conto alla Nike, per dire, dei suoi fornitori per farci dire che non usano manodopera minorile, o alla Ferrero per accertarci che chi vende loro l’olio di palma non lo produca disboscando la Malesia, e poi fare spallucce se un fornitore di Carrefour fa lo stronzo con un bimbo.

    Chi li ha scelti, quei fotografi, Gesù Bambino? Non mi pare.

  18. Anonymous dice:

    Non li ha scelti nemmeno Carrefour, l’evento non era organizzato da Carrefour e il fotografo non era un dipendente o un fornitore di Carrefour.
    Io credo che bisognerebbe stare attenti prima di lanciare accuse a vanvera a una azienda importante senza nemmeno sapere come sono andati i fatti (per ora abbiamo una sola testimonianza, ovviamente di parte). Insomma nessuno era lì presente, ma tutti si sentono in diritto di accusare e di emettere una sentenza definitiva.

  19. HamsterP dice:

    “Anonymous said…” è il figlio di Carrefour.

  20. Anonymous dice:

    Purtroppo no, non lo sono, sono solo una persona qualunque stanca di chiacchiericci superficiali e di accuse lanciate a vanvera nei confronti di chiunque (persona fisica o azienda) che abbia la sfortuna di capitare nelle grinfie di commentatori improvvisati che, senza prima informarsi sui fatti o sentire versioni diverse dalla prima sono pronti a emettere sentenze (ovviamente sempre e solo di condanna perchè per certe persone la presunzione di innocenza e il diritto alla difesa non esistono).

  21. Enrico Bianchessi dice:

    @ Alessandro Ronchi. Non mi pare che il fatto di guadaganre in pagerank in questo caso sia un vantaggio per Carrefour.. Ricordate il caso di Sony e dell rootkit legato ai sistemi anticopia ? il page rank andò alle stelle, ma non credo in Sony siano stati molto felici delle conseguenze. Nella comunicazione il “parlate pure male di me, purchè ne parliate” non è sempre vero…
    @Anonymus: Dal punto di vista della comunicazione comunque è Carrefour che doveva attivarsi subito e ,a mio parere, meglio di come si è attivata, perchè comunque la cosa è accaduta sotto il brand Carrefour (assieme a Mattel) e in termini di reputazione è questo ciò che conta.

  22. Enrico Bianchessi dice:

    Comunque, per completezza di informazione, quelli che dovevano muoversi in termini di comunicazione erano Mattel, la Walt Disney (perchè l’iniziativa è sua) e la Idtime (http://www.idtime.it/Scheda_regolamento.asp) che , se non sbaglio, è l’agenzia che ha gestito la promozione.

  23. Anonymous dice:

    ….senza contare che non era il figlio di Barbara quello della email.

  24. stefano dice:

    All’anonimo e strenuo difensore di Carrefour forse e’ sfuggita questa frase nel post originale: “Una signorina, ***con la Vostra tshirt***, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.”

  25. unit dice:

    “non neurotipico”? hmmm… Vabbè, non trovate interessante che non si ponga la questione di cosa sia accaduto veramente, anche solo fare l’ipotesi accademica che le cose non sia andate esattamente come la signora descrive?

  26. Anonymous dice:

    Come sono andate esattamente le cose mi pare non interessi a nessuno, altrimenti nessuno emetterebbe sentenze defintive sulla base della prima e unica versione che abbiamo.
    Per Stefano, eri lì personalmente? hai verificato l’accaduto? hai sentito quella frase con le tue orecchie? No? e allora ti sei già  risposto da solo, non devo dirti altro.

  27. unit dice:

    Mi piacerebbe che qualcuno che ne sappia più di me di “Rete” faccia qualche commento su questa mancanza di senso critico. Io ne capisco poco o nulla, ma a naso direi che si potrebbe alla lunga verificare una sorta di saturazione sulla falsariga di quello che accade per le catene di s. antonio. Sarebbe un peccato, no?

  28. georg dice:

    anonimo, non saprei cosa dirti. io e altri qui dentro la signora in questione la conosciamo, chi la legge da anni, chi ci ha fatto aperitivi e gite… e il pensiero di quello che hanno passato lei e il piccolo ci fa parecchio incazzare. tu svolgi pure il tema del diritto alla difesa, pur pagato meno dello stuolo di avvocati di carrefour è un tuo diritto. credo sia un mio diritto pensare che dal mio punto di vista la tua posizione è decisamente sgradevole. tutto qui.

  29. unit dice:

    Ma perchè sgradevole? Perchè dubita di un racconto su internet? E guarda che questo non ha nulla a che fare con il tuo diritto ad incazzarti. Se tu conosci la persona coinvolta la tua posizione è ovviamente diversa. Io sono figlio di due sordi e questo tipo di situazioni le ho vissute da diversi punti di vista, e per questa mia esperienza mi sento di dire che a volte i genitori hanno, in totale buona fede, una percezione diversa di quello che accade. Per esempio io mi sono irrigidito davanti all’utilizzo del termine “neurotipico” perchè mi evoca certi genitori di sordi che scatenano delle guerre incredibili se si chiamano i loro figli sordomuti o sordi e s’inventano delle espressioni assurde (ho sentito “diversamente udenti” e “normocomunicanti” o qualcosa del genere) per addolcire la realtà  di un handicap che comunque c’è. Per cui, dato che non conosco le persone dietro il racconto, non mi sento assolutamente sgradevole se non parto lancia in resta per un sit in davanti alla sede di carrefour. Che alla fine sarebbe più comodo che non porsi delle domande. E con questo chiudo che ho scritto fin troppo. Grazie dello spazio nei commenti e ciao.

  30. ciro pellegrino dice:

    Beh, che c’entra Carrefour: se un tizio fa una festa a casa e durante la festa l’animatore dei bambini ne picchia uno, l’animatore ne risponde in tribunale ma al padrone di casa verrà  detto “potevi scegliertelo meglio, l’animatore”.
    E per il resto, la Rete ha funzionato, non sempre accade eh. Dunque, meglio così.

  31. spider dice:

    Allo scettico, non so se la signora si è inventata anche la telefonata dell’Amministratore Delegato di Carrefour Italia.

  32. Anonymous dice:

    Carrefour ha fatto bene dal suo punto di vista a telefonare con tutto il can can che è stato montato, ad arte?, sulla vicenda. Ma questo non mi dice che i fatti sono andati esattamente così come racconta questa signora, ancora non ho sentito nessuna altra versione mi pare.

  33. spider dice:

    Vabbè, anonimo, se preferisci credere a una versione che nessuno ha raccontato, quella in cui non è successo quello che si dice, piuttosto che alla versione che invece è stata raccontata e per la quale si è smosso l’AD di un’importante azienda, boh, non so che dirti, fai un po’ tu.

  34. Black Cat dice:

    Scusatemi, ma io onestamente di fronte allo scetticismo di alcune persone rido come una matta. Non avrei dovuto dire “neurotipico”? E perchè? Avrei dovuto scrivere “normale”? No, perchè mio figlio, seppure non “neurotipico” E’ normale, è un bambino come tanti altri, che sogna, si emoziona, piange e ride. E a modo suo manda anche a quel paese.
    Anch’io, non credete, avrei preferito che qualcuno degli str… ehm, dei genitori presenti si palesasse, ma non è stato così. In compenso, avessi raccontato un sacco di fandonie, certamente tutti gli incaricati presenti avrebbero potuto smentire, cosa che mi pare non sia stata fatta, anzi… bah, dubitate. Io vado avanti per la mia strada e ringrazio chi ha dato voce alla notizia :)

  35. frap1964 dice:

    Anonymous, poi magari con calma ci spieghi a quale scopo black cat avrebbe dovuto inventarsi tutta la storia.
    Per la quale, peraltro, si possono pure configurare reati:

    http://www.informahandicap.it/struttura.asp?notizia=1210&cerca=notizie

    E dopo che avessi anche sentito un' altra versione, in base a che cosa pensi di poter decidere dove stia effettivamente la verità ?