16
Lug
Allo sciccoso e forse inutilissimo convegno caprese di Between dal titolo “Allargare la banda, allungare la coda” in ossequio forse all’allungamento della coda, oltre alla solita teoria di papaveri delle comunicazioni italiane (Da Bernabe’ a Calabro’, da Decina alla Lanzillotta), si segnala la presenza fra i relatori di Philippe Daverio, critico d’arte.

8 commenti a “NEL FRATTEMPO”

  1. .mau. dice:

    e Bibliotecario di Salemi.

  2. Simone Cosimi dice:

    Che ormai è ovunque. Padre Pio da Daverio.

  3. Dario Salvelli dice:

    Epperò a me sta simpatico Daverio.

  4. Antonio Santangelo dice:

    Ho lavorato con De Brabant (between) quando organizzava con Reseau i convegni Tlc a Venezia. E' sua abitudine inserire negli eventi uno sguardo "spiazzante" per alleggerire i panel. Del resto Daverio (che sono certo tua moglie Alessandra segue sul 3° la domenica) di comunicazione se ne intende

  5. massimo mantellini dice:

    in effetti Antonio il panel andava un po' alleggerito (oh a me Daverio sta simpatico eh) ;)

  6. Dario B. dice:

    Nell'aggiungermi alla (credo anch'essa lunga) coda di estimatori di Philippe Daverio, ritengo che il suo contributo al convegno possa essere comunque costruttivo.

    Di qualsiasi argomento intenda parlare, se non altro la platea dei presenti ascolterà  qualcosa di diverso e interessante.

  7. Daniele Minotti dice:

    Ah, si'… a Salemi si e' trasferita molta gente.

    Comunque, per quel che puo' valere da aprte mia noto ignorante in materia, diciamo che conosco indirettamente (oddio… abbiamo preso un aperitivo insieme l'altra settimana) una persona che collabora strettamente con Daverio. Non soltanto da questa persona, del Daverio ho sentito parlare molto bene (al di la' del mio giudizio ut supra da ingnorante).

  8. Daniele@LG dice:

    Concordo con Dario, Daverio in quanto critico non puù far altro che bene ad un convegno del genere, sicuramente inusuale la sua presenza…sarei curioso di sapere come è intervenuto.