Oggi la Federazione Italiana Editori Giornali ha pubblicato sui quotidiani un annuncio a pagamento interessante. Dice:

La proposta del Governo di pubblicare gli atti e i provvedimenti amministrativi solo sui siti internet delle singole amministrazioni pubbliche lede il diritto costituzionale di informazione dei cittadini e le piu’ elementari esigenze di trasparenza sulle attivita’ economiche delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti pubblici. La pubblicazione di tai atti sui soli siti internet delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti Publici nega di fatto l’accesso alle informazioni alla stragrande maggiornza dei cittadini, cosa che, al contrario, e’garantita dai giornali quotidiani. Infatti mentre in media quasi 23 milioni di italiani ogni giorno e 33 milioni nella settimana, leggono i quotidiani, i visitatori dei siti internet della Pubblica Amministrazione e degli Enti Pubblici sono poche migliaia. Gli editori di giornali quotidiani rappresentati dalla Fieg chiedono al Governo e al Parlamento di voler mantenere gli attuali obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi e di non prevederne la pubblicazione solo sui siti internet delle singole amministrazioni pubbliche al fine di garantire i diritti costituzionali di informazione dei cittadini e di trasparenza dell’attivita’ delle Publiche amministrazioni e degli Enti Pubblici.

Bene, visto che qui si sta giustamente parlando non di bruscolini ma di diritti costituzionali, accesso alla informazione e trasparenza amministrativa, credo che una composizione possa essere facilmente trovata. Stabilisca il Governo e il Parlamento che gli atti pubblici continuino a comparire oltre che su Internet anche sui quotidiani. Da parte loro gli editori, visto il grande valore etico della loro funzione di mediatori culturali mai sufficientemente sottolineato, acconsentiranno certamente alla loro pubblicazione a titolo gratuito. Va bene cosi?

14 commenti a “DIRITTI, DOVERI E CODE DI PAGLIA”

  1. Gianluigi dice:

    Mi sembra più che giusto. I diritti fondamentali prima di tutto.

  2. LivePaola dice:

    Ho pensato la stessa cosa. Altro che diritto all'informazione: gli editori vogliono preservare un flusso di ricavi che fino a ora era garantito, senza che muovessero un dito per guadagnarselo.

  3. cristiano dice:

    la cosa che fa più ridere del comunicato è "23 milioni di italiani ogni giorno e 33 milioni nella settimana, leggono i quotidiani". come se i dati audipress avessero una qualche base di realismo…

  4. Joke dice:

    Aggiungerei che potrebbero pubblicarli, gratis, anche sui siti online delle varie testate giornalistiche…

  5. Camillo dice:

    OK, si stampi !

  6. Manuele dice:

    E' superfluo notare che questi giornalai non riescono ad essere manipolatori delle parole anche in occasioni come queste? A parte i dati fasulli dei lettori di giornali, questa frase è stupenda: "i visitatori dei siti internet della Pubblica Amministrazione e degli Enti Pubblici sono poche migliaia" …

  7. Manuele dice:

    errata corrige: non riescono a NON essere :)

  8. vb dice:

    Mi sembra un'ottima proposta; anzi, io ricorderei anche che i giornali sono GIA' pagati con le sovvenzioni pubbliche alla stampa (diversi milioni di euro l'anno a giornale), insomma il servizio di diffusione di informazioni di pubblico interesse direi che l'abbiamo già  pagato e in questo momento lo stiamo pagando due volte…

  9. Daniele Minotti dice:

    Al di la' delle cifre (vanno bene tutte), penso che non siamo ancora pronti per traghettarci, per cose di tale rilevanza, sull'esclusiva telematica.

  10. Antani dice:

    Come dire che un provider ti dovrebbe scontare una parte del costo di connessione o che un costruttore di hardware una parte del costo del PC che usi per connetterti, no?

  11. Daniele@LG dice:

    23 milioni VS poce migliaia…un dato un universo parallelo.

  12. AndreaR dice:

    Una deriva un po' grillesca, non trovi Massimo?

  13. FIEG dice:

    "…. acconsentiranno certamente alla loro pubblicazione a titolo gratuito." Va bene cosi?

    Per noi non è certamente un problema: il titolo gratuito… il resto a pagamento!

  14. frap1964 dice:

    D'accordissimo col nuovo Governo.

    Anzi, utilizzerei il portale nazionale del cittadino ( http://www.italia.gov.it/ ) solo 9000euro/giorno di costo negli ultimi 3 anni, come canale preferenziale di diffusione ! :-D

    millionportalbay.wordpress.com/2008/07/15/italiagovit-che-fa-chiude-pure-lui/