Perché ho espresso ammirazione per la Guzzanti? Non tanto perché sia necessariamente condivisibile tutto quello che ha detto, tantomeno per il tono usato, ma piuttosto perché ritengo che a questa società  anestetizzata, a cui sembra si possa oramai imporre tutto o quasi, forse qualche violento scossone potrebbe giovare. 

Per quel che riguarda la ministra chiamata in causa: non conosco (per carità !) i retroscena del rapporto tra lei e il premier, ma a qualcuno è pur capitato di considerare con qualche sospetto una carriera politica così fulminante, soprattutto dopo il palese interessamento di B. (fatto che suscitò pure le reazioni di una moglie in genere non avvezza a pubbliche esternazioni). Ma quel che mi disturba sono le “pari opportunità “. Cos’è una beffa? Si fa dell’ironia? Mi indigna non come donna che comunque crede nell’intelligenza e nel duro lavoro, ma come madre di due figlie.

“Ragazze studiate tanto…i classici, mi raccomando, il greco, il latino…la vita premia il duro lavoro, come la metafora dell’Ercole al bivio Rinascimentale: la strada impervia lo porta alla felicità , quella amena alla perdizione. Davvero? Volete votare una vita allo studio, fare della ricerca? Ragazze farete la fame. Concorsi? Ce ne fosse uno in cui si vince per merito. Cosa propone la strada amena? Dunque se siete carine (e dove non arriva la natura c’è sempre la mano del chirurgo) si potrebbe fare televisione. Il fine giustifica i mezzi? No i mezzi diventano la virtù da proporre, da mostrare. Poi se si è fortunate si può sposare un milionario. Magari stagionatello, ma tant’è, non si può mica avere tutto! E si può andare oltre. Tanto poi, chi si scandalizza più in una società  in cui le madri stanno gongolanti e orgogliose a guardare le loro belle creature che si dimenano alle selezioni di veline e le figlie si “smutandano” sotto le finestre dei vari Corona? Ma in fin dei conti si tratta di mezzi che sono sempre stati usati, la società  è da sempre maschilista no? Però magari prima tali mezzi potevano essere percepiti come una vergogna, una frustrazione per una femminilità  battuta, tradita.

Oggi basta ipocrisie, via i tabù, abbiamo perso le inibizioni. Abbiamo sdoganato quei mezzi, anzi li abbiamo dignificati, se veramente finiscono nelle logiche politiche che danno forma alle Pari Opportunità . La strada amena di Ercole è diventata un’autostrada a quattro corsie.

Quindi io ora cosa dico alle mie figlie? Compratevi una Porsche?

(alessandra)

 

30 commenti a “ERCOLE AL BIVIO”

  1. adlimina dice:

    ah che bella cosa che hai scritto

  2. frap1964 dice:

    No. Fuor di metafora: "studiate danza e pianoforte (e giurisprudenza)."

    it.youtube.com/watch?v=5RYooKm11yM&feature=related

    ;-)

  3. Anthony dice:

    Come ormai hanno già  detto in tanti, una così alle Pari Opportunità  è uno sfregio *a prescindere* dai pompini.

  4. FaB dice:

    La manifestazione in Piazza Navona è stata molto criticata per gli interventi dei vari Travaglio, Grillo e Guzzanti. Queste critiche sono piovute tutte dal mondo politico, che hanno definito i loro interventi 'volgari e fantasiosi'. Penso che le critiche possano essere ritenute giuste dal punto di vista politico, cioè da quei nostri (vostri) rappresentanti che adempiono (dovrebbero, almeno) alle funzioni alle quali sono stati demandati da noi (voi) usando un organo del corpo umano: il cervello. Giusto. Ma non penso che quella manifestazione abbia mai avuto un alcunchè di politico, nè perlomeno di partitico. Penso infatti che in quell'occasione l'organo che abbia preso il sopravvento non sia stato il cervello, ma lo stomaco. Su quel palco infatti sono state vomitate parole, sentimenti, accuse, idee di quella parte d'Italia stufa di tutta la mediocrità , la vergogna, l'incapacità  di migliorare della nostra nazione e dei suoi rappresentanti, senza guardare in faccia il Papa, il Presidente della Repubblica ed il Presidente del Consiglio (futuro Presidente della Repubblica). E' lo stomaco che vomita perchè ormai stanco, disilluso, che getta l'ultimo grido pieno di bile cercando di svegliare tutti dal terpore in cui si sono immersi, un gridare "Per favore, svegliamoci, perchè poi è troppo tardi" con le lacrime agli occhi. I toni usati sono stati forti perchè l'emergenza è forte. E solo gridando in questo modo, dando retta allo stomaco, magari si ha la possibilità  di far capire che le cose, nel nostro paese, vanno come non dovrebbero andare. E non è possibile che certe cose accadano solo qui. Anche se ormai è troppo tardi.

  5. Anonimo dice:

    dignificati?

  6. LockOne dice:

    resi degni, significa.

    grazie, alessandra, post magnifico.

  7. Squonk dice:

    Immagino che non sia di grande consolazione constatare che il discorso non cambierebbe per nulla se rivolto a due figli maschi invece che a due figlie femmine – il pompino (il termine ormai è sdoganato, no?), reale o metaforico, non conosce vincoli di sesso.

  8. Pinellus dice:

    In qualità  di padre di due pargole (e cmq a prescindere dal sesso, in qualità  di padre. Punto) leggo con felicità  questo post. Condivido. Tutto. Oggi tutto è normale, oggi è "ehilà  come sei bigotto". L'indignazione è diventato un sentimento temporizzato (mediamente 3 secondi) senza più una conseguenza. Ci si indigna per parlarne. Poi più nulla. E la cosa che ha suscitato indignazione la si inteorizza spostando di un centimetro in avanti la tacchetta che segna il nostro limite morale. Si proprio la morale questo termine ormai demodè. Da laico oggi mi fa tenerezza anche la chiesa cattolica (una volta salda guardiana di quel limite) oggi pulcino bagnato contro la potenza dei media e del relativismo. Nel film L'Attimo Fuggente, c'è quella bellissima scena in cui il ragazzo si alza in piedi sul banco. Ecco. Ma se tutti ormai sono in piedi sul banco, forse è venuto il momento di scendere…

  9. Lunar dice:

    proporrei la terza via:

    ragazze, imparate le lingue, quelle vive. tenete il passaporto sempre valido, a portata di mano. mettete la vostra vita in una 24 ore. non create nulla intorno a voi che possa legarvi a questo paese. fuggite, scappate. qui non c'è speranza. se non siete una velina, se non siete un calciatore, se non sapete fare i pompini è inutile stare in questo paese. girate il mondo. andate via, per sempre.

  10. frap1964 dice:

    Anche l'esperta da ufficio stampa è una carriera piuttosto promettente. ;-)

    (vedi espresso di oggi)

    Che poi non ricordavo che negli anni precedenti persino la segretaria "storica" del Bananas (Marinella Brambilla) fosse stipendiata dai contribuenti italiani.

    (vedi siti archeologici sul sito del governo)

  11. william dice:

    I genitori. Tutta colpa loro.

  12. esaù dice:

    Signora Alessandra, dica alle sue figlie, innanzitutto, di laurearsi. Magari con 110 e lode in giurisprudenza come ha fatto la Carfagna.

  13. Lunar dice:

    esaù,

    il 90% delle signorine nei call center, conosci? ecco, sono laureate con 110 e lode in giurisprudenza.

    ritenta, sarai più fortunato.

  14. Anonimo dice:

    ricordo che il tenutario di questo blog, si indignò per l'uso del termine "antiveritativo" da parte di Giuliano Ferrara. "dignificare" mi pare quantomeno dello stesso tenore – e in più non esiste.

  15. unit dice:

    Trovo paradossale che sia considerata una manifestazione di attenzione ai diritti delle donne il dare della prostituta ad un ministro solo perchè è una bella donna e per via dei suoi trascorsi professionali. E poi sul "coraggio". Considerato che rischi non ce n'è (e non mi dite che la querela è un rischio) ci vedo solo la strafottenza del bullo: offendere sapendo che ci sono gli amichetti a difenderti. E' stato davvero sgradevole.

  16. massimo mantellini dice:

    caro anonimo,

    combatto da anni una improba battaglia sulla complessita dei termini con mia moglie, ormai mi sono rassegnato…la differenza con Ferrara e' che lei normalmente sa cosa dice…comunque confesso che quando ho letto il post ho detto anch'io: "Dignificare?" e lei mi ha risposto, Si', dignificare, cosa c'e' di strano?

  17. Giorgio dice:

    sono molto d'accordo con alessandra.

    (oh, è la terza volta che provo a lasciare il commento, essere d'accordo è una fatica)

  18. esaù dice:

    Lunar,

    se il 90% delle call center girl ha la laurea e lavora in un call center non e' colpa mia. Che ritentino, saranno più fortunate. se la Carfagna non fosse stata nemmeno laureata, che cosa avreste fatto?

  19. Domiziano Galia dice:

    Emigrare. Se non fossi pigro, stupido e povero lo farei anche io.

  20. Lunar dice:

    esaù,

    credo che non si stia parlando della ministra in senso stretto. Anzi, io neanche la nomino.

    Si parla di costume, dell'Italia, di "cultura", quella imperante, quella imposta da modelli televisivi, dalla pubblicità  di un paese decadente, un paese dai modelli fasulli, improbabili, fatto di veline, calciatori, tronisti, di nani e ballerine che arrivano ai vertici delle istituzioni e non si capisce per quali meriti pregressi. Io parlo di questo, non di altro. Che poi in Italia una laurea con 110 e lode in giurisprudenza non si nega a nessuno è un fatto, ma è solo un danno collaterale.

  21. Fabrizio dice:

    > "dignificare" mi pare quantomeno dello stesso tenore

    > e in più non esiste.

    Esiste: http://www.demauroparavia.it/32992

  22. andrea dolci dice:

    Comportarsi come persone mature e valutare laicamente le persone in base a quello che fanno sarebbe troppo ?

    O forse e' piu' rassicurare la propria austima col vecchio italico adagio usato quotidianamente contro chi ci sta sopra: "chissa' che cosa ha fattto per avere quel posto !"

    Intanto cara Alessandra potresti spiegare alle tue figlie di iniziare a diplomarsi e poi magari prendere una laurea, come ha fatto la Carfagna nelsuo piccolo.

  23. Daniele@LG dice:

    Emigrare è un opzione… Il mio motto è:" Vai, fallo, non hai niente da perdere, l'Italia sarà  sempre lì dove l'hai lasciata"… e se proprio un giorno vorrai decidere di tornare tornerai arricchito e un bel po' di passi avanti rispetto alla concorrenza che ti sei lasciato alle spalle.

  24. esaù dice:

    Lunar,

    …forse sei l'unico che non parla della Carfagna in senso stretto… ma scusa, il post della signora Alessandra era su quello.

    COmunque, il pistolotto sullo scadimento italiano lo conosciamo, uno puo' sempre emigrare se vuole.

    Invece di piangere per le veline, cominciamo a laurearci, poi vediamo, ok?

  25. Pietro Bonanno dice:

    Ma la smettete di citare la laurea a sproposito? Da quando in qua laurearsi è sinonimo di intelligenza (quella vera)?

    Il 90% delle persone laureate che conosco io sono capre. Non nel senso della quantità  delle conoscenze ma nella qualità . Si sono riempite la testa di concenti senza maturarne mezzo. Sono solo i diplomati del XXI secolo.

    Potrei capire se la ministra avesse nel CV un degno percorso giurisprudenziale, una gran carriera di avvocato, una serie di rispettabili articoli.

    Si laurea in giurisprudenza e poi fa il calendario, e tutti a elogiare. Manco fossimo nel dopoguerra.

  26. Elena dice:

    Dignificare significa "rendere degno". Anche io ho studiato i classici mi sono molto utili la sera quando servo le patatine al pub.

  27. luca montaguti dice:

    mi chiedevo ma guarda che bella cosa ha scritto il mio amico

    invece, Alessandra, sono prorpio contento che il mio amico ti ha conosciuto e sposata

    e molte cose che hai detto le sento mie e sono oggetto di "burrasche" con i ragazzi.

    Con molto affetto

    Luca

    a proposito..finalmente domani partiamo per Londra

  28. FaB dice:

    La manifestazione in Piazza Navona è stata molto criticata per gli interventi dei vari Travaglio, Grillo e Guzzanti. Queste critiche sono piovute tutte dal mondo politico, che hanno definito i loro interventi 'volgari e fantasiosi'. Penso che le critiche possano essere ritenute giuste dal punto di vista politico, cioè da quei nostri (vostri) rappresentanti che adempiono (dovrebbero, almeno) alle funzioni alle quali sono stati demandati da noi (voi) usando un organo del corpo umano: il cervello. Giusto. Ma non penso che quella manifestazione abbia mai avuto un alcunchè di politico, nè perlomeno di partitico. Penso infatti che in quell'occasione l'organo che abbia preso il sopravvento non sia stato il cervello, ma lo stomaco. Su quel palco infatti sono state vomitate parole, sentimenti, accuse, idee di quella parte d'Italia stufa di tutta la mediocrità , la vergogna, l'incapacità  di migliorare della nostra nazione e dei suoi rappresentanti, senza guardare in faccia il Papa, il Presidente della Repubblica ed il Presidente del Consiglio (futuro Presidente della Repubblica). E' lo stomaco che vomita perchè ormai stanco, disilluso, che getta l'ultimo grido pieno di bile cercando di svegliare tutti dal terpore in cui si sono immersi, un gridare "Per favore, svegliamoci, perchè poi è troppo tardi" con le lacrime agli occhi. I toni usati sono stati forti perchè l'emergenza è forte. E solo gridando in questo modo, dando retta allo stomaco, magari si ha la possibilità  di far capire che le cose, nel nostro paese, vanno come non dovrebbero andare. E non è possibile che certe cose accadano solo qui. Anche se ormai è troppo tardi.

    http://emblemasogna.blogspot.com/

  29. Michele Nista dice:

    Grande ammirazione per Sabina Guzzanti anche da parte mia. Su quasi tutto ella abbia detto, ma non esattamente tutto. " DAMMELA A ME CARFAGNA, DAMMELA E VAI MINISTRAR". Parole grandiose, che dovrebbero titolare un giorno la biografia del suin..azista Silvio Berlusconi. Ma si sa', l'Italia e' da sempre sulle questioni etiche, il paese del contrario, e solo una ns retrocessione da paese g7 ( posizione ormai abusivissima) a g20 ( vera posizione che ci configura ql momento dietro Spagna, Brasile, Argentina, Sudafrica, Australia, Vietnam, Cina, India, Russia, Messico, Peru, ect ect), ci potra' far risvegliare. Dicevo, Italia paese del contrario, in quanto al rispetto dovuto a chi ti elegge: critichi un mafioso nazista porco ladro corruttore marcio come Silvio Berlusconi, e ti danno tutti contro, centro sin Veltoninciuciaro, in primis. Divieni di qs criminale schifoso "oratrice non di tipo parlante" e ti fanno " a' ministra'. L'unica cosa che mi e' meno piaciuta del Guzzanti show, e' stato il solito attacco ai credenti. Io rispetto i massoni, e cqpisco che Sabina Guzzanti, che non lavora da un po', li ha dovuti leccare per poter tornare a faticare, ma sarebbe bello che i massoni rispetassero anche noi "stupidi" credenti, tanto quanto noi facciamo con loro. Detto tutto qs, il Papa nel mio "cuore" rimarra' per sempre il coraggiosissimo, indefessamente antioligarchico, democraticissimo, dolcissimo, buonissimo SANTO Karol Woityla. Girotondare il piu' possibile: l'Italia e' sotto puzzone regime maf…ascista o modern..azista, you choose.

  30. Mr.Tambourine dice:

    Oh, ecco, finalmente qualcuno che si scaglia contro questi tabu della politica, che bello.

    Gran bel blog, se ti va scambiamoci il link.