Nei commenti al post sull’estate in collina di Stefano Berti questo di Spider, di segno opposto e altrettanto bello, su quella in citta’.

L’aria condizionata in casa, in ufficio, in macchina, sul taxi, nel ristorante, in qualche vagone della metropolitana, i mezzi pubblici sotto casa, il rumore del tram che sferraglia dalle 5 del mattino, il tamarro che passa nella strada sotto a finestrini spalancati e unz unz a tutto volume, il supermercato aperto fino alle 9 di sera, la spesa portata a casa, i saldi, i locali per mangiare o bere una birra, il posti macchina lasciati liberi da chi è in vacanza, le ragazze in canottiera e ciabatte, la corsa al parco con le zanzare che aspettano solo che ti fermi un attimo, il riflesso del rosso del tramonto sui vetri dei palazzi, le finestre aperte sulla gente che prepara la cena, l’odore di zampirone sui navigli, gli aperitivi all’aperto, l’antenna del televisore staccata quando c’è un temporale, il sabato e la domenica con la città  a disposizione…

2 commenti a “ESTATE UNA (ALTRA) SINTESI”

  1. Daniele Minotti dice:

    Ah si', si'. Bravo spider, bravo Massimo che l'hai reso post.

    Proprio bello avere commenti da post.

  2. spider dice:

    Oh… beh, che dire, grazie :)