Su PI di ieri c’e’ un coraggioso lungo articolo di Paolo De Andreis sulla nuova proposta di legge contro la pedofilia. Una legge chiaramente indirizzata ai reati di opinione, espressamente dedicata alla rete Internet e fiancheggiata dai soliti sciagurati agitatori come Don Fortunato di Noto. Nel nuovo governo di centro destra sentiremo probabilmente ancora parlare di loro e non saranno buone notizie.

6 commenti a “METTI LE IDEE IN GALERA”

  1. frap1964 dice:

    Vabbè, un altro post costruito ad hoc tanto per raccattare commenti che da queste parti ultimamente languono un po'.

    Pda, come fece Spinelli con la proposta di Butti sulla pedofilia, cita articoli della Costituzione a metà , tanto per sostenere le sue tesi. Dimentica naturalmente che lo stesso articolo 21 della Costituzione recita:

    "Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni."

    L'apologia di reato, in quanto reato, già  esiste (leggersi il 414 c.p.) e distingue tra apologia di delitti (reati particolarmente gravi) e apologia di contravvenzioni.

    La proposta di legge prevede semplicemente l'introduzione di un reato specifico di "apologia della pedofilia", denominato pedofilia culturale, e per il quale si vuole prevedere una pena edittale più elevata rispetto a quella già  prevista dall' "apologia semplice". Proprio a causa della particolare rilevanza e riprovazione sociale del delitto di pedofilia.

    Ora non si capisce perchè per Internet dovrebbero valere regole diverse da quelle del codice penale e cosa ci sia di così coraggioso nelle tesi di pda (aiutiamo piuttosto… dialoghiamo… con questi poveri pedofili, non neghiamogli la possibilità  di dire e di scrivere che pedofilo è bello).

    A proposito, vedo che dopo la netta smentita di Butti nei commenti al blog di Spinelli (10 gg fa) ti sei ben guardato dallo scrivere che la storiella della legge per abolire la pornografia da Internet era in realtà  una gran bufala, come pure su PI si era cercato di far credere (anche lì per raccattare un po' di link, sempre buoni per gli inserzionisti).

    Davvero una bella compagnia di giro dalle parti di PI, ultimamente.

  2. LockOne dice:

    quindi e' normale leggere una cosa come "reato di pedofilia culturale"? guarda, comunque tu la giri, questo e' un reato di opinione. frap, tu sei sicuro, si? sei sicuro che questo non sia un nuovo (l'ennesimo) laccio alle liberta'?

    un saluto da uno della compagnia di giro. a proposito, si potrebbe pure esprimere opinioni evitando di spalare m.

  3. frap1964 dice:

    @LockOne

    L'apologia di reato è già  reato sulla base dell'attuale articolo 414 del codice penale:

    Art. 414 Istigazione a delinquere

    Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o piu' reati e' punito, per il solo fatto dell'istigazione:

    1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti.

    2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a lire quattrocentomila, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.

    Se si tratta di istigazione a commettere uno o piu' delitti e una o piu' contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1.

    Alla pena stabilita nel n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l'apologia di uno o piu' delitti.

    La proposta di cui si discute mira ad introdurre un 414-bis solamente per consentire l'applicazione di una pena edittale più elevata per il caso specifico di "apologia della pedofilia".

    E' un fatto meramente tecnico-giuridico.

    Lo scrivono pure nella presentazione al disegno di legge.

    L'ho già  detto pure da pda: a PI ogni volta che che compare anche solo di striscio la parola Internet in un qualche disegno di legge devono per forza fare la levata di scudi strumentale e immotivata, stracciandosi le vesti e gridando all'attentato alla libertà  di opinione.

    Come se già  non esistessero limiti dettati dalle leggi vigenti al comma 1 dell'art. 21 della Costituzione.

    Semplice disinformazione, ancor più grave nel caso specifico, visto che si tratta di "apologia della pedofilia" (che poi la chiamino "pedofilia culturale" è pura convenzione semantica).

  4. spider dice:

    scusa frap, ma se "già  esiste", come dici tu, l'art.414 e l'art.21 della costituzione… perché ogni tanto si sente l'esigenza di una nuova legge?

  5. Daniel dice:

    Dove si è mossa la questione fino ad ora, tra questi commenti, non saprei esprimermi.. chi solleva la questione e chi vi controbatte riescono a muovere argomenti validi in egual misura.. MA SU UNA COSA NON PARE CHE NESSUNO VOGLIA METTERE L'ACCENTO!

    Ho trovato l'articolo di PI interessante non tanto per la critica alla legge in questione.. piuttosto per la critica alla "mancanza di strutture sociali" che diano alternative al nascondersi al pedofilo che non abbia consumato il reato al quale, per sua natura più che per scelta, è portato. Demonizzare i potenziali pedofili non serve.. bisognerebbe spendere un po di risorse anche per aiutarli.. questo lo credo sensato.. almeno l'istituzione di un numero verde.. una piccola campagna pubblicitaria di quest'ultimo..

    Poi la domanda sarebbe.. "un potenziale pedofilo, chiamerebbe mai questo numero verde per farsi convincere a farsi "curare"?

    Sono scettico a riguardo.. ma magari uno psicologo potrebbe spiegarmi che il mio scetticismo è contrario alla scienza…

    Grazie del Post

  6. frap1964 dice:

    @spider

    Art. 414 Istigazione a delinquere

    Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o piu' reati e' punito, per il solo fatto dell'istigazione:

    1) con la reclusione da UNO a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti.

    ART. 414-bis. – (Pedofilia culturale). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo, anche telematico, e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere o fa l’apologia delle condotte previste dagli articoli 600-bis, 600-ter, 600-

    quater, 600-quinquies, 609-quater e 609-quinquies, ovvero dagli articoli 609-bis e 609-octies, compiute in danno di minorenni, è punito con la reclusione da TRE a cinque anni e con la multa da euro 5.000 a euro 50.000 .

    Come vedi il 414-bis (la proposta) ha il solo scopo di elevare il minimo della pena da UNO a TRE anni per il delitto specifico di "apologia della pedofilia" e di prevedere anche una sanzione economica minima di 5.000 euro (non prevista per l'apologia di delitti in genere).

    Peraltro è spiegato chiaramente anche nella presentazione del provvedimento.

    Sulla critica alla mancanza di strutture sociali… qui si dimentica che si parla di istigazione, che è cosa diversa dal reato di pedofilia in sè. A parte che sarebbe tutta da discutere la presunta ineluttabilità  nell'essere pedofilo (e allora perchè dovrebbe essere diverso per il "semplice" stupratore, ad es?). Qui si vorrebbe forse teorizzare pure l'ineluttabilità  nel fare "apologia della pedofilia".

    E questa la vedo un po' più dura da sostenere, francamente imho.