Ormai il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha assunto un ruolo mistico e quasi sovrannaturale. Quando una causa e’ persa, quando una causa e’ manifestamente contro l’interesse generale, non resta che appellarsi al TAR del Lazio il quale con buona probabilita’ magnanimo ti dara’ ascolto. Il TAR del Lazio e’ ormai una icona di questo paese: il buon senso seppellito da un timbro scolorito, la burocrazia e le sue mille complicazioni che vincono sempre e comunque. Il TAR del Lazio è una specie di Robin Hood invertito che troppo spesso ruba ai poveri per dare ai ricchi. E mentre lo fa sembra sorriderci da sotto i baffi.

ROMA – Il Tar del Lazio ha sospeso la delibera dell’Autorità  per le tlc che prevedeva, a partire dal prossimo 1 luglio, il blocco automatico delle chiamate ai numeri a sovrapprezzo, vale a dire i 144 e affini. Con questa ordinanza il Tar ha così accolto le richieste di alcuni operatori di servizi, decidendo di procedere alla sospensiva, ritenendo per la questione sia necessario un approfondimento direttamente nel merito e quindi, fissando al 13 novembre la prossima udienza.

(via corriere.it)

3 commenti a “DOPO 10 ANNI COSA VOGLIAMO APPROFONDIRE?”

  1. andrea dolci dice:

    Non mi ricordo chi disse che governare uno Stato in cui agisce il TAR del Lazio e' tecnicamente impossibile.

    Mi sembrano parole sante.

  2. newmediologo dice:

    La questione dei servizi truffa si trascina sin dai tempi del Videotel, in effetti non vedo cosa ci sia da approfondire.. Sembra che anche Milosevic fece ricorso al TAR del Lazio ma morì prima..

  3. Anellidifumo dice:

    Immagino tu sappia che il TAR del Lazio è un TAR con giurisdizione ben diversa da quella degli altri TAR regionali. Ed è il motivo di queste sentenze così eterogenee e bizzarre.