Le FAQ del New York Times per i propri commentatori sono talmente ben fatte che meriterebbero di essere prese ad esempio da qualsiasi editore che abbia abbastanza sale in zucca da far partecipare i propri lettori al processo informativo.

Quelle del blog comico di Paolo Guzzanti (appena viste via .mau.), un po’ meno.

«Da oggi funzionerà  così: chi si iscrive riceverà  una mia mail in cui verranno chieste le generalità  controllabili, un numero di telefono fisso e un indirizzo postale. Chi fosse senza fissa dimora e avr soltanto un cellulare anonimo – che peccato – non potrà  stare qui.»

7 commenti a “C’E’ MODERAZIONE E MODERAZIONE”

  1. Guido Arata dice:

    Simpatia portami via, degna di un comico :-D

  2. Stefano Hesse dice:

    volevi dire.. il blog di Corrado Guzzanti.. no? :-)

  3. Guido Arata dice:

    essì :-D

  4. .mau. dice:

    ognuno ha la comicità  che gli viene, no?

  5. Giorgio dice:

    l'avevo letto un paio di volte ai tempi in cui voleva dimostrare che prodi era un agente kgb. adesso che prodi non c'è più con cosa tira avanti?

    (son troppo pigro per cliccare)

  6. .mau. dice:

    @Giorgio: quando non va il Vero Bloggher (e quindi parla del suo blog), si occupa ancora della commissione Mitrokin, di Travaglio che è un piagnina, e di Piero Ricca che gli ha fatto un'intervista che non è mai apparsa.

  7. Domiziano Galia dice:

    Ma la vera domanda è: perché uno dovrebbe iscriversi al blog di Guzzanti?