Le FAQ del New York Times per i propri commentatori sono talmente ben fatte che meriterebbero di essere prese ad esempio da qualsiasi editore che abbia abbastanza sale in zucca da far partecipare i propri lettori al processo informativo.
Quelle del blog comico di Paolo Guzzanti (appena viste via .mau.), un po’ meno.
«Da oggi funzionerà così: chi si iscrive riceverà una mia mail in cui verranno chieste le generalità controllabili, un numero di telefono fisso e un indirizzo postale. Chi fosse senza fissa dimora e avr soltanto un cellulare anonimo – che peccato – non potrà stare qui.»



Giugno 12th, 2008 at 14:27
Simpatia portami via, degna di un comico :-D
Giugno 12th, 2008 at 16:34
volevi dire.. il blog di Corrado Guzzanti.. no? :-)
Giugno 12th, 2008 at 21:16
essì :-D
Giugno 13th, 2008 at 02:31
ognuno ha la comicità che gli viene, no?
Giugno 13th, 2008 at 05:57
l'avevo letto un paio di volte ai tempi in cui voleva dimostrare che prodi era un agente kgb. adesso che prodi non c'è più con cosa tira avanti?
(son troppo pigro per cliccare)
Giugno 13th, 2008 at 06:25
@Giorgio: quando non va il Vero Bloggher (e quindi parla del suo blog), si occupa ancora della commissione Mitrokin, di Travaglio che è un piagnina, e di Piero Ricca che gli ha fatto un'intervista che non è mai apparsa.
Giugno 13th, 2008 at 14:32
Ma la vera domanda è: perché uno dovrebbe iscriversi al blog di Guzzanti?