Ci pensavo oggi. Io continuo ad essere molto meravigliato della quantita’ di persone che scrive in rete che i blog fanno schifo. Talvolta immagino, magari ingenuamente, che questa idea sia il risultato della prima infornata disinformativa che la stampa italiana dedico’ al fenomeno molti anni fa. Poi mi dico, no, non puo’ essere, si tratta solo di una convinzione molto diffusa ed evidentemente per molte persone convincente. Eppure dire, in senso generale, che i blog fanno schifo per conto mio e’ come dire che Internet fa schifo o che “scrivere” o “leggere” fa schifo. Almeno fino a quando qualcuno non ci obblighera’ a sederci su una sedia a sorbirci 50 minuti di blogging obbligatorio le persone che usano queste formule di grossolana preclusione mi pare descrivano prima di tutto se stesse. Su Punto Informatico per farvi un esempio che conosco bene e’ sufficiente che qualcuno anche solo marginalmente scriva la parola “blog” che subito si scatena la folla dei commentatori antiblog: tu dici “blog!” e loro subito nei commenti: Ancora i blog? Sempre con questi blog? ma cheppalle!”. E’ una deriva tutta nostrana che magari si potrebbe spiegare nella scarsa incisivita’ del blogging italico (faccio delle ipotesi) aspramente criticato da un numero ampio di menti aperte e innovative che hanno da par loro compreso l’inghippo. Puo’ essere, non dico di no, anche se continuo a pensare che si tratti invece assai piu spesso di piccole meschinerie dai risvolti piu’ psicologici che di contesto.

In ogni caso dentro questa allergia dichiarata gli aspetti piu’ spettacolari sono quelli dei detrattori della blogosfera che passano le giornate dentro la blogosfera a commentare sui blog quanto i blog siano irrilevanti tronfi e fastidiosi. Costoro meriterebbero una qualche forma di valorizzazione: e’ come se fossimo di fronte ad una sorta di performance artistica non meglio precisata, una installazione raffinata e geniale. I commentatori saldamente installati dentro i blog che ci rendono edotti di quanto i blog siano inutili ed i blogger odiosi e supponenti sono come una manifestazione di cinefili raffinati ed urlanti alla proiezione dell’ultimo Vanzina. O come un gruppo di fans di Vanzina che contesta a gran voce la tre giorni del cinema iraniano a Bordighera. Sono un fenomeno nel fenomeno e talvolta, come sempre accade in tutte queste faccende, va a finire che il confine fra la norma ed il ridicolo va perso del tutto, tanto che ignorarli non basta piu’ e si finisce per farne un post. Per giunta senza nemmeno avere la voglia di farlo.

58 commenti a “I BLOG FANNO SCHIFO”

  1. Giorgio dice:

    a me invece dispiace di più tutte le volte, e sono tante, che sento gente sveglia e mediamente accorta che, quando ne parlo, mi chiede la differenza tra blog e chat.

    "i blog sono una modalità  di comunicazione, per buttarla sul tecnico, asincrona" comincio. Loro fanno di sì, "come gli epistolari", commentano, ma mi sembrano sempre poco convinti e temo che il gorno dopo confonderanno ancora i blog con le chat.

  2. Manuele dice:

    Mah, io non mi ci arrovellerei troppo. In fin dei conti non ho memoria di nessuna "cosa", positiva o negativa che sia importa poco, che non abbia i suoi detrattori professionisti.

  3. Stefano Hesse dice:

    Non te la prendere. E' solo che siamo un popolo (gli italiani) veloce e superficiale, e un po' apatico.

    Siamo quelli che se tu fai bene il compito e la maestra ti dice bravo, cerchi solo di metterti in mostra.

    O che se tu sei il mio collega d'ufficio e ti promuovono, sei il cocco del capufficio, o se scrivi delle cose online, sei solo uno che ci rompe le scatole, un saputello inutile, un valvassino di un sistema che sistema non è, ma dal quale qualcuno si sente comunque escluso.

    E pensare che è gratis.

    Ps. Questo commento non aggiunge alcun valore, ma è tardi e volevo solo buttare lì due parole, come a Tetris. E poi è gratis.

  4. Fabio Metitieri dice:

    Questo, Mantellini, e' un artificio retorico meschino per confondere il discorso, "globalizzandolo" ed evitando cosi' di parlare delle vere questioni in discussione. Che non riguardano affatto tutti i blog.

    Non ricordo di avere letto interventi che dicono sul serio che i blog fanno schifo.

    Ma mi limito a me stesso (peraltro sono un buon esempio in quanto a critica dei blogh).

    Che cosa dico, di solito?

    1) Che i blog sono molto utili. Pero', dico, non sono rivoluzionari. Facilitano cose che in Rete si facevano gia' da anni e non sono una killer application che soppiantera' tutto il resto.

    2) Che i blog non sono lo strumento migliore per discutere (o per ospitare la grande conversazione, per dirla alla moda).

    3) Che per la loro natura individualista i blog sono tuttora ritenuti meno attendibili di newsgroup e forum.

    4) Che meccanismi come link reciproci, reputazione e quant'altro non funzionano e non portano a galla i contenuti migliori.

    5) Che i blog di chi sostiene da anni di usarli per fare informazione (e meglio dei giornalisti), cioe' dei cosiddetti bloggher Vib (o presenzialisti-professionisti, come si e' detto), si', fanno schifo. Perche' sono ideologici, falsificano la realta', e per lo piu' riportano solo banalita' copiate dai grandi media, in mezzo a troppa fuffa e senza alcun barlume di professionalita'.

    6) Che nella blogosfera italiana molti dei personaggi di cui sopra usano i loro blog per arrivare a uno status "di prestigio" (secondo loro), ovvero a scrivere sulla carta, come i tanto disprezzati giornalisti. Il che e' oggettivamente ridicolo (ed e' dannoso anche per i media).

    Dopodiche', caro Mantellini, fare la vittima e chiamare a raccolta tutto lo mondo blog perche' "tante persone scrivono in Rete che i blog fanno schifo" e' falso.

    Restando a me: io critico i blogh Vib (poco, perche' in fondo di un pugno di singoli mi importa poco) e una certa ideologia blogh. Di certo non critico tutti i blog e non ho mai detto neppure che lo strumento – pur con molti difetti – fa schifo.

    Per cui, se vuoi discutere, siamo tutti sempre disponibili, credo (magari non piu' qui, dove censuri a capocchia quello che ti pare dando pure del bugiardo agli altri, ma solo per interventi che hai gia' cancellato e bloccando subito ogni replica…)

    Se invece vuoi solo lamentare un'inesistente complotto del mondo contro i blog, bo', fai pure, ma non ne vedo l'utilita'.

    Ciao, Fabio.

  5. codroipo dice:

    Certo che i blog fanno proprio schifo. Sono sempre lì a parlarsi addosso.

  6. Fabio Metitieri dice:

    Bello poi, Mantellini, notare la grande apertura con cui accogli queste supposte critiche che vedresti ovunque:

    Mantellini:

    "le persone che usano queste formule di grossolana preclusione mi pare descrivano prima di tutto se stesse".

    Ovvero: chi osa criticare i blog fa schifo.

    Grazie. Certamente un buon inizio, per qualsiasi dialogo. Insieme alla tua insindacabile censura qui, credo proprio che le tue scelte favoriranno un aperto e fecondo dibattito in merito, amichevole, educato e privo di aggressivita'.

    Ciao, Fabio.

  7. Fabrizio dice:

    Sull'ultimo punto non mi meraviglierei se fosse una cosa organizzata, come quella ammessa dal capo della campagna elettorale di Alemanno.

  8. eio dice:

    Mi sono permesso di modificare minimamente il tuo articolo per renderlo più incisivo:

    http://www.phonkmeister.com/post/36373672/i-fusilli-fanno-schifo

    non me ne volere :)

  9. epd20 dice:

    Fabio, hai "dimenticato" la prima parte della frase che hai citato, e cosi' facendo ne hai rovesciato, guarda un po', il senso.

    Se questa è la tua maniera di iniziare un [cit]aperto e fecondo dibattito in merito, amichevole, educato e privo di aggressivita'[\cit], no, grazie. Mi pare troppo simile al metodo berlusconiano di fare, che finché posso cerchero' di evitare.

  10. Massimo Moruzzi dice:

    Fabio, io sono ormai fondamentalmente d'accordo con te sui punti 5 e 6. Purtroppo. E questo perchè i blog sono una cosa umana. Anzi, "troppo umana".

    Sul punto 4, dipende. Dipende da chi leggi. O, se vuoi vederla in altro modo: c'è un sistema migliore per portare alla luce i post o articoli più interessanti?

    Sono invece molto meno d'accordo con te sui punti 1, 2 e 3. 1) Penso che i numeri dimostrino inequivocabilmente che i blog sono una killer application, anche se questo non vuol dire che soppianteranno tutto il resto (usiamo ancora il telefono anche se l'email è una killer app, no?). 2) Penso che i blog siano un modo diverso – con un host e n commentatori – ma valido quanto gli altri e per certi versi anche di più di ospitare una discussione, anche se uno solo, il titolare del blog, può decidere di cosa si parla. 3) Infine, sull'attendibilità : diciamo che se segui un blog sai chi è che scrive, cosa pensa di n cose etc, quindi hai più chiari le idee, i pregiudizi e i limiti e come eventualmente questa persona distorcerà  i fatti, cosa che in un forum o in un newsgroup è forse più difficile fare (ma non sono un esperto), dato sia l'elevato numero di partecipanti, sia il fatto che non sai bene chi è la persona, non hai una sua "homepage", un posto "tutto suo", e magari la conosci solo per i commenti che lascia su argomenti lanciati da altri etc, magari sai solo cosa pensa di quell'argomento tematico e non sai invece nulla di una secondo me sana dose di affaracci suoi che vengono a galla di solito in un blog.

    Massimo

  11. william olivieri dice:

    Ma come faccio a scrivere un commento senza essere considerato spam?! Uff….questi blog fanno proprio schifo….

  12. .mau. dice:

    In effetti non ho mai capito perché nei dibattiti ci siano dei moderatori. In questo modo la grande conversazione viene tarpata.

  13. tangue dice:

    in questo post c'è così tanta autoreferenzialità  che mi manca l'aria!

    aprite le finestre, per favore!

  14. vb dice:

    Non so se ti riferissi a me, ma io non ho mai detto che i blog fanno schifo. Ho detto che il *tuo* blog fa schif… cioè, no, ho detto semplicemente che di blogger come te e Sofri non mi piace una certa commistione tra blog, pubblicità  e attività  mediatiche-commerciali, e in generale l'uso del blog per ciacolare e costruirsi relazioni sociali invece che per denunciare le ingiustizie e cambiare il mondo. Chiamami idealista, se vuoi.

    Dopodiché, se tu sei convinto del tuo stile, e se ai tuoi lettori piace, fai benissimo a procedere così: ognuno scrive/legge i blog che vuole.

  15. massimo mantellini dice:

    No Vittorio non mi riferivo a te ne a nessuno in particolare e non parlavo in particolare del mio blog, cercavo di segnalare una tendenza che mi pare molto generale nella internet italiana. Anch'io, checche' tu ne pensi , uso il blog per le tue medesime ragioni.

  16. Luca Carlucci dice:

    Uff, io, come a volte accade, mi perdo mezzo post di Massimo per strada.

    "si tratti invece assai piu spesso di piccole meschinerie dai risvolti piu' psicologici che di contesto. "

    Meschinerie dai risvolti psicologici? Cosa intendi? Perché non sei più esplicito? E cosa sono i "risvolti di contesto"?

    "talvolta, come sempre accade in tutte queste faccende, va a finire che il confine fra la norma ed il ridicolo va perso del tutto, tanto che ignorarli non basta piu' "

    Talvolta o sempre? E che cos'è il confine fra la norma e il ridicolo? E perché se questo per me misterioso confine scompare, ignorarli non basta più?

    Venendo alle parti che capisco. I lettori di PI hanno, diciamo, pieno titolo a dire che i blog gli fanno schifo, essendo loro appunto lettori di PI, che non è un blog.

    Quanto ai commentatori, sarebbe carino tu chiamassi in causa, linkando qualcosa, uno di questi noblogal che nei blog ci sguazzano: sia a mo' di esempio, sia in nome delle famose conversazioni. A me per dire vengono in mente molti esempi di commenti antiblog estemporanei, ma nessuno di quei noblogal blogresidenti su cui imperni la seconda metà  del tuo post.

  17. Fabrizio dice:

    Questo sembra uno di quei discorsi fatti a suocera perché nuora intenda. O in alternativa uno gne gne gne. Bah

  18. ninna dice:

    Ho sempre trovato buffo che chi critica tanto blog, blogosfera o la notorietà /autorevolezza di chissà  quale blogger dia molta più importanza alla blogosfera stessa di chi invece ne fa attivamente parte.

  19. Bisax dice:

    Gli altri blog fanno schifo.

  20. EdiE dice:

    Leggo il commento di Metitieri e sottoscrivo le critiche mosse verso i blog vib. Sono convinto anche che il blog sia una forma d'espressione importante tanto quanto i forum, le chat, newsgroup. ci sone delle differenze che caratterizzano pregi e difetti a seconda di chi vogliamo raggiungere e sopratutto di cosa dobbiamo condividere. Ben vengano quindi altri strumenti del genere, perché ovviamente e sottolineo, questa non è una banalità , la differenza è fatta dal contenuto e non dal contenitore, quello può cambiare a seconda delle necessità .

  21. carla gemignani dice:

    Non "navigo" molto. Potrei affermare di frequentare una "nicchia" locale allargata ad alcuni altri blog o nick non locali. Comunque queste lamentale che fluttuano tra il ridicolo e depresso le trovo.

    Dipende da che cosa si cerca entrando in web. Ciao

  22. Noantri dice:

    Però, Mantellini, si decida.

    Prima sostiene che la gente dovrebbe stare ALMENO 50 minuti davanti a un blog, per poter giudicare, quindi ammette di non comprendere quelli che stanno le ORE dietro ai blog per poi parlarne male.

    Delle due o l'una. Si decida, Mantellini.

    Io sto dietro ai blog da quando probabilmente lei si occupava di altro. Ma comunque sono anni e anni e anni e anni. Ed è proprio per questo, avendo anche un blog, per il quale mi impegno quotidianamente con puntualità  certosina, che posso affermare senza l'ombra del minimo dubbio che sì, i blog italiani fanno SCHIFO.

    [Ste]

  23. Noantri dice:

    P.S.

    Non avevo ancora letto.

    Quindi sottoscrivo col sangue il commento di Fabio Metitieri e applaudo fino a spellarmi la provocazione di Eio che dimostra, senza l'abuso di ulteriori sillogismi, quanto post demagogici e qualunquisti di questo genere facciano, bè, schifo. (e molto male alla rilevanza della blogosfera in generale)

    [Ste]

  24. Daniele dice:

    Mi permetto di segnalarti il dossier di SherpaTv su web e politica…chi fa del blog un punto di forza, un confronto con l'estero, ecc. http://www.sherpatv.it/sherpa/news_dossier.jsp?id=42837

  25. eio dice:

    mi ribello alle strumentalizzazioni politiche del mio gesto dadaista da parte di Noantri :)

  26. spider dice:

    Boh, non so i vostri ma il mio fa abbastanza schifo davvero.

  27. Luca Carlucci dice:

    eio cerchiobottista

    quasi quanto

    piggì battista

    spider: lol. ma lo dici per una automeschineria dai risvolti di contesto o psicologici?

  28. spider dice:

    Luca: lo dico perché in fondo è vero. Come ho già  avuto modo di dire, il mio blog non ha nulla di rivoluzionario, si tratta più che altro di uno sfogo. Scrivo sul blog invece di tormentare chi ho vicino vociando al televisore quando fanno vedere il cosiddetto "panino", o quando passa l'ennesimo servizio sul Papa che dice che è contro la guerra (non urlo per il Papa, ma per il fatto che venga ritenuta una notizia – se fosse per la guerra, sarebbe una notizia).

    Però se uno non mi conosce, perché dovrebbe leggere il mio blog? E infatti non lo legge nessuno o quasi: faccio circa 40 accessi al giorno il 95% dei quali arriva per sbaglio cercando altro su Google (puoi verificare da te cliccando sull'icona di Site Meter – manco le tengo nascoste le statistiche!).

    Ovvio, nel mucchio di scemenze uno scrive tutti i giorni o quasi, qualcosa di interessante ogni tanto può pure venire fuori. Anche a me ;-)

    Quella volta magari faccio 100 accessi, o 200. Ma poi basta. Ed è giusto così.

    La domanda allora sarebbe: vale la pena leggere un blog per imbroccare un articolo interessante ogni 100 insulsi? Anche sì, se uno ha qualche minuto in più al giorno per scorrere velocemente il feed reader (non c'è bisogno di leggere un intero articolo per capire se interessa o no).

    Il mio blog fa abbastanza schifo, non ho problemi ad ammetterlo. Perché non cerco di migliorarlo? Perché fa esattamente quello che deve fare: consentirmi di sfogarmi.

  29. Lunar dice:

    i blog fanno schifo? dove sta la novità ?

    La mia critica, però, è incentrata sulla piattaforma sottostante e non al blog come strumento.

    Scrivere in un blog è come scrivere sulla sabbia.

    Questo a mio avviso il vero limite dei blog.

    Per il resto è uno strumento di confronto, (conversazione?).

    Ne più ne meno di uno scompartimento ferroviario.

  30. Fabio Metitieri dice:

    epd20, non ho dimenticato o distorto nulla, anche se Mantellini e' sempre parecchio contorto quando scrive qualcosa di appena piu' complicato dei fusilli e spesso ci vorrebbe un esegeta per capirlo. Ma lui e' un esperto di media e di comunicazione, bisogna portare pazienza…

    ***

    Moruzzi, vediamo se riesco a risponderti.

    >>>Fabio, io sono ormai fondamentalmente d'accordo con te sui punti 5 e 6. Purtroppo. E questo perchè i blog sono una cosa umana.

    Diciamo che lo strumento favorisce questi meccanismi che tu definisci "umani".

    >>>Sul punto 4, dipende. Dipende da chi leggi. O, se vuoi vederla in altro modo: c'è un sistema migliore per portare alla luce i post o articoli più interessanti?

    Non ne ho idea. Io non sono un teorico o un architetto del blogh. Dico solo che quanto e' stato fatto finora non funziona. Anzi, favorisce i cattivi comportamenti "umani" descritti nei punti 5 e 6.

    >>>Sono invece molto meno d'accordo con te sui punti 1, 2 e 3. 1) Penso che i numeri dimostrino inequivocabilmente che i blog sono una killer application,

    Lo so, ne abbiamo gia' discusso a lungo in privato e non mi pare il caso di rifarlo qui. Ne riparliamo tra cinque anni.

    >>>2) Penso che i blog siano un modo diverso – con un host e n commentatori – ma valido quanto gli altri e per certi versi anche di più di ospitare una discussione, anche se uno solo, il titolare del blog, può decidere di cosa si parla.

    Moruzzi, ti sei risposto da solo. Si conversa solo se e quando lo vuole il tenutatario, sugli argomenti che decide lui. E se non sei d'accordo, apriti un tuo blog per rispondere, altrimenti ti censura. E allora via con i salti da blog in blog.

    Ma che conversazione sarebbe? Sui newsgroup e sulle liste, non per caso, si erano posti dei limiti al cross-posting e si era inventato il follow up, e qui si gioca a fare l'opposto, come dei cretini….

    >>>3) Infine, sull'attendibilità : diciamo che se segui un blog sai chi è che scrive, cosa pensa di n cose etc, quindi hai più chiari le idee, i pregiudizi e i limiti

    Dai per scontato che il blog venga letto solo da un pubblico "fedele". Di fatto, moltissimi lettori – non so se siano il 95% come dice spider – arrivano su un singolo post da un motore, fuori contesto e senza conoscere l'autore.

    E tanti bloggher Vib usano solo il loro buffo nick o non hanno manco uno straccio di curriculum on line, perche' si vergognano a dire che in realta' fanno i radiologi. E che valuti, allora?

    Ciao, Fabio.

  31. Piero dice:

    Massimo, anche i medici tradizionali "sfottono" i medici omeopatici e le cure palliative della medicina alternativa. PI è letto prevalentemente da informatici e programmatori "veri". Il blog può farne a meno di loro. Lo stesso vale per i giornalisti e per gli artisti. Beppe Grillo, prima di "convertirsi", prendeva a martellate il computer.

  32. Fabio Metitieri dice:

    Piero, non sono morte due persone, ultimamente, grazie ai consigli degli omeopatici?

    E quando ti si rompe il Pc, da chi lo porti, da un "informatico vero" o da un bloggher?

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  33. Fabio Metitieri dice:

    E, ancora nel tentativo di fare l'esegesi dei fusilli, ripensavo oggi a questa frase:

    Mantellini:

    "Su Punto Informatico per farvi un esempio che conosco bene e' sufficiente che qualcuno anche solo marginalmente scriva la parola "blog" che subito si scatena la folla dei commentatori antiblog: tu dici "blog!" e loro subito nei commenti: Ancora i blog? Sempre con questi blog? ma cheppalle!".

    Mantellini, non sara' che questa tua impressione di una folla minacciosa che urla "Che schifo i blog!" derivi solo dai commenti che ricevono i tuoi articoli su Punto Informatico?

    Confesso di non averli mai guardati, quei commenti, ma se cosi' fosse… Dai, scrivi da anni sempre gli stessi quattro articoli, alternativamente, e in due su quattro ci metti dentro i blog. Per cui una reazione del genere sarebbe normale.

    Prova a studiare qualcosa di diverso, o a essere meno blogh-ideologico, e forse anche questo tuo incubo passera'.

    Ciao, Fabio.

  34. Fabri dice:

    E' tornato ciao.fabio!

    Olè! :-)

  35. .mau. dice:

    CiaoFabio: perché ti metti a parlare dei commenti di PI senza averli prima guardati? Non è certo il tuo stile.

    (io ogni tanto li guardo, sociologicamente sono molto interessanti anche se abbastanza facilmente generabili. Se PI parla di X bisogna scrivere "X fa schifo")

  36. Fabio Metitieri dice:

    OK, Censurato un commento. E non aveva nulla di querelabile.

    Io a queste condizioni non discuto.

    Ciao, Fabio.

  37. esaù dice:

    certo, pero', metitieri rende sempre piu' viva la discussione. grazie, ciao fabio

  38. Piero dice:

    Fabio, i blog sono piattaforme software vulnerabili allo spam. Ti ho risposto più dettagliatamente, ma il mio commento è stato bloccato dal sistema antispam. Non ho più voglia di riscrivere tutto.

  39. frap1964 dice:

    … soprattutto il sistema dei commenti di questo…

  40. Fabio Metitieri dice:

    Piero, il mio ultimo commento non e' stato bloccato da un antispam.

    E' stato pubblicato (ce l'ho nel feed reader) e quindi prontamente cancellato da Mantellini.

    Il che risponde anche alla domanda di Moruzzi: perche' i blogh (e certi blogh, soprattutto) non sono adatti a contenere la grande conversazione on line.

    Perche' appena pesti troppo i piedi al tenutario, sfottendo lui e dove scrive, lui ti censura, senza manco mandarti una mail di avviso.

    Detto cio', Piero, se vuoi dirmi qualcosa scrivimi in privato.

    Questo spazio non e' vivibile, a meno di essere dei portaborse del tenutario e delle sue piccole e squallide cordatine ideo-blogh-logiche.

    Ciao, Fabio.

  41. frap1964 dice:

    Io invece, per ogni singolo post del blog, proverei a compilare il bollettino SIAE del PDL (che non è il partito di Silvio, ma il Piccolo Diritto Letterario).

    Meglio noto come modello OLAF.

    http://www.siae.it/view.asp?pdf=Olaf_Modello_344DL.pdf

  42. frap1964 dice:

    Addendum: che è segnalato come NOVITA' dal portale del cittadino governativo… (il link YACCS lo rifiuta: come il "portalone", ma con in mezzo .gov )

  43. Angelo dice:

    Il vero problema è che chi ha un blog mediamente famoso, mediamente si convince di essere una supercelebrità . Quando si rende conto che nel mondo reale continua ad essere un signor nessuno, ecco che scatta la sindrome "ce l'hanno con noi blogger!".

    Mi sembra, davvero, non ci sia altro. Tutto il resto è noia.

  44. Giorgio dice:

    Ciao Fabio, riesci a scrivere un commento senza un "lui e' un esperto di media e di comunicazione, bisogna portare pazienza…" in apertura e un "si vergognano a dire che in realta' fanno i radiologi" in chiusura?

    Sei pesantissimo.

  45. Anonimo dice:

    Ah, e dimenticavo: second life e' morta, quasi un anno fa…

  46. Anonimo dice:

    8 agosto 2007. Un vero profeta….

    Manteblog:

    "La parabola di SL (un ambiente virtuale che secondo Forrester ha medie di utenti fra i 30-40.000 in tutto il mondo) e' un esempio fortunatamente piccolo di come nuovi scenari (anche eventualmente risibili), media e speculatori siano elementi sufficienti per buttare denaro, creare grandi bolle speculative e, soprattutto, spostare l'attenzione verso qualcosa di differente da un utilizzo della rete semplice economico ed alla portata di tutti. Perche' mai per comunicare con gli altri dovrei comprarmi un'isola su SL? O aprirci un ufficio o indirvi una conferenza stampa? Perche' per fare cose semplici che in rete si fanno benissimo dovrei costruirmi un avatar e farlo svolazzare in giro fra un casino e un sexyshop che mi chiedono soldi? Non c'e' nessuna vera ragione per farlo e capirlo non dovrebbe essere troppo complicato".

    E sulla "grande" analisi di Forrester a cui Mantellini fa riferimento con un colpo di genio, prego leggere qui….

    Ecco, Giorgio, se io insistessi a ricordare queste uscite di Mantellini, si', sarei veramente pesante.

  47. filippo dice:

    Io trovo insulso criticare a guisa del 'far di tutta l'erba un fascio'- siamo pratici ed empirici.. è vero, alcuni blog fanno veramente schifo. Inconsistenti a livello di contenuti, magari pure scritti male, magari pure inguardabili e offensivi.

    Ma per tanti blog futili, ce ne sono anche molti pieni di attrattive, e consentono al tenutario di esprimersi su qualche argomento, divulgare informazioni alla platea dei suoi lettori, riflettere e confrontarsi. La portata partecipativa dello strumento è incredibile: se 20 anni fa qualcuno avesse prospetatto l'esistenza di qualcosa del genere, si sarebbe pensato a una cosa da fantascienza…

    E ora che è qui, digitalmente implementato e funzionante sotto i nostri occhi, ci si sputa.

    Viva la democrazia del blogging dove 'anything goes'…o quasi… personalmente, sono giunto qui da questo blog strambo e insolito di un Becchino… il bello dei blog è anche questa libertà  selvaggia e sorprendente dei collegamenti, e questa è tutta ricchezza…

    Bah, lasciamo che i detrattori diano aria alla bocca, i blog restano un ottimo strumento a disposizione di chiunque. Ovvio che poi, come tutte le cose, possono essere usati bene o male, ma ciò non ne intacca la bontà .

    Se poi si punta il dito sulla labilità  delle fonti, sta a chi legge un minimo di senso critico… è vero che in Italia milioni di persone danno incoscientemente credito a maghi e guaritori, ma non penso la creduloneria emani dalle 'piattaforme partecipative'…

  48. spider dice:

    Su SL aggiungo solo che il tizio che ha trovato lavoro in Amazon, citato qui sei o sette post addietro, ha conosciuto le persone di quell'azienda intervenendo a una fiera sul lavoro proprio in SL. Senza di essa niente occasione. Quindi non solo sexyshop, no? :-)

    Cerco di farmi perdonare questa punzecchiatura con un piccolo howto su come convivere con questo sistema di antispam.

    Per evitare di perdere il commento quando viene rifiutato dall'antispam, fate così: tornate indietro (tasto destro e "Indietro"), copiate il commento dalla textbox, ricaricate la pagina (tasto destro e "ricarica"), incollate il testo del commento nella textbox, fate qualche modifica (tipo togliere http: dagli URL, oppure i nomi di aziende) e ripubblicatelo.

  49. Mammifero Bipede dice:

    Non capisco questo gran parlare del blog come strumento di conversazione. Per me non è uno strumento di conversazione, ma di espressione. Ci scrivo quello che mi colpisce, mi emoziona, quello che realizzo e quello che mi va di condividere. I miei lettori (che stimo in una ventina/trentina di "fedeli" più altri random) commentano solo raramente. Spesso mi dicono che alla fine del post non sentono di aver nulla da aggiungere. Dovrei strapparmi i capelli per questo?

    Quanto a quelli che scrivono "i blog fanno schifo" penso che basti parlarci un po' per scoprire che invece sono appassionatissimi a cose che, magari, fanno schifo a noi, per cui…

    I Forum sono strumenti di conversazione migliori dei blog? Indubbiamente. Ma ci sono cose che mi va di scrivere sul mio blog e mai e poi mai darei in pasto ad un Forum.

    E oggi vi dice male che non ho cose più urgenti da fare, come di solito accade, sennò mi sarei risparmiato anche questo commento. :)

  50. massimo mantellini dice:

    Sulla faccenda del sistema di commenti di questo blog che oggettivamente fa schifo (cosa di cui mi scuso con tutti ancora) spero di metterci una toppa prima o poi, sappiate solo che il sistema spesso rifiuta anche i miei, Sulle litanie di Metitieri (lo dico per quelli che ogni tanto troveranno un suo o altrui commento cancellato) e' sufficiente leggere il disclaimer in alto prima di cliccare "pubblica" e un mio post di qualche tempo fa al riguardo della moderazione dei commenti per farsi una idea di quli siano i criteri. Diversamente scrivetemi una mail. ciao.

  51. Camillo Miller dice:

    Che tristezza Massimo.

    a me hanno insegnato che prima di dire agli altri "non avete capito cosa volevo dire" uno dovrebbe provare ad esordire con "forse mi sono espresso male". Nell'altro post ci è stato chi ti ha fatto notare che forse ciò che avevi scritto si prestava facilmente ad essere male interpretato e tu invece di cercare di spiegarti meglio hai scritto un post come questo. Niente male. E questo sarebbe il tuo metodo? E non ci venire a dire che se non ci va come vanno le cose non dobbiamo venirti a leggere. Sei uno dei primi blog italiani in campo tecnologico. Questa posizione te la devi meritare, anche se non l'hai scelta, a meno che a te non stia bene essere la lampante dimostrazione che statistiche e numeri sui blog siano in raltà  tutta una gran fuffa, almeno in Italia. Un blog simile al tuo come inpostazione che mi capita spesso di leggere è quello di John Grubman, ovvero Daring Fireball. Perché non provi un pochino a leggerlo per capire qualche differenza? Magari ne guadagna tutta la blogosfera.

    Complimenti, comunque. Ti confermi un grande maestro del link-baiting.

  52. Camillo Miller dice:

    Perdonate gli errorini sparsi, ho scritto di fretta.

  53. massimo mantellini dice:

    Leggo Daring Fireball da molti anni. ciao

  54. Camillo Miller dice:

    Non si direbbe.

  55. eio dice:

    "John Grubman" [sic]

    [sigh]

  56. Camillo Miller dice:

    Correggo il mio classico lapsus, che giustamente mi è stato fatto notare da eio:

    John Gruber e non Grubman.

    E' che mi viene in mente la Genetlinde e quindi casso subito il nome giusto, in maniera inconscia.

    (non ho nulla contro la Lilly)

  57. Camillo Miller dice:

    Hi hi .. che roba.. Dietlinde, pardon :-)

  58. Noantri dice:

    Bene.

    Mi sembra che MAntellini o censura o non risponde quando il dibattito lo mette evidentemente in imbarazzo e in minoranza.

    Ciò dimostra ancora una volta, se ce n'era bisogno, che i blog, sì, fanno effettivamente schifo.

    [Ste]