Mi pare piuttosto significativo che molta della diatriba giuridica sulla causa intentata da una pubblica amministrazione nei confronti di un dipendente che passava il tempo a scaricare immagini porno da Internet sia giocata, piu’ che sul danno derivante dallo stipendiare un impiegato che passa il tempo a fare “altro”, sul fatto che il computer sia stato comunque acceso e comunque collegato a Internet ed in conseguenza di questo non abbia causato ulteriori esborsi economici per l’amministrazione. La vecchia logica della famigerata Tariffa Urbana a Tempo ha irrimediabilmente segnato le nostre menti.

In ogni caso, afferma ancora la Cassazione, la vicenda in esame va rianalizzata perché “il Tribunale del riesame dà  per scontato che il computer del dipendente fosse perennemente collegato alla rete elettrica e telefonica in modo da comportare costi fissi per la pubblica amministrazione indipendente dalla navigazione su internet”.

(via repubblica.it)

7 commenti a “PORNOMANI NELLA PA”

  1. tangue dice:

    si tratta di peculato, la tariffa urbana a tempo c'entra come i cavoli a merenda.

  2. bardolomu dice:

    è la testa che a volte andrebbe collegata, non il computer…specie quando si veste una toga da giudice, e si prende lo stesso stipendio di quelli che processano mafiosi e camorristi.

    E magari, a volte, li condannano pure…

  3. vb dice:

    Se non sbaglio, il peculato è il reato di utilizzare per scopi privati strumenti pubblici avuti in uso in virtù di dipendente pubblico. Se ciò generi un costo effettivo e quanto elevato esso sia, ai fini legali, è irrilevante; esattamente come dice la Corte di Cassazione nelle motivazioni riportate da Repubblica.

  4. Daniele Minotti dice:

    No, la questione non è raminga.

    Pensate che neppure l'uso del telefono di ufficio è così scontato e chiaro nei suoi contorni (come peculato).

    Senza volervi annoiare, se l'art. 314 c.p. tutela anche il patrimonio (e, forse, soltano quello), è inevitabile dover approfondire sul danno.

    Certo, la TUT telefonica è vecchia cosa così come le dial-up a consumo, ma non necesariamente le amministrazioni hanno tariffe Internet flat.

    Giusta la Cassazione, secondo me. Sempre che la notizia sia riportata bene. Vedrò di trovare il provvedimento integrale.

  5. tangue dice:

    indubbiamente, ma se il nostro "amico" utilizzava il computer dell'ufficio per scaricarsi i file porno, ecco che è integrato il reato di peculato

    anche secondo me la cassazione, secondo quanto riportato, ha ragionato correttamente.

  6. Daniele Minotti dice:

    @tangue

    L'utilizzo di un *coso* non necessariamente comporta peculato.

    E c'è coso e coso…

  7. Roberto Costa dice:

    Ci sto capendo poco: se questo, invece di collegarsi ad internet, si fosse portato dei giornaletti non sarebbe stato punibile?