Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Detta come va detta siamo passati da un Ministro blogger ad un non Ministro. Con la cancellazione di fatto del Ministero delle Comunicazioni e il correlato annacquamento del Ministero dell’Innovazione, già  accorpato con quello della PA dal precedente esecutivo, il nuovo governo ha fatto sapere, come meglio non avrebbe potuto, cosa pensa della cruciale questione dell’arretratezza italiana in campo tecnologico. Ebbene, a quanto pare, il Presidente del Consiglio Berlusconi, dopo aver sorvolato la questione in maniera piuttosto netta nel suo programma elettorale (forse scottato dalla sua precedente esperienza di governo dove lo slogan delle “3 I” e’ stato uno dei più ricordati e meno attuati e come tale uno dei più canzonati) ha deciso di conseguenza, risolvendo la questione nell’unica maniera evidentemente possibile: ignorandola.. (continua)

4 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. blazar dice:

    Il Ministero per le Giornate di Sole non si può istituire poiché ideologicamente incompatibile con le finalità  del governo. Tutt'al più sarà  accorpato al Ministero del Welfare e quindi fatto oggetto di devoluzione e gestione da parte delle singole regioni. Di conseguenza vi saranno regioni di serie A e regioni di serie B, in cui pioverà  molto di più gover^W. Come ulteriore conseguenza, inizieranno pellegrinaggi della speranza che porranno problemi sociali alla gestione delle giornate di sole, e per "correre ai ripari" il governo sarà  costretto a renderla più aziendale, affidandola ai privati. Le giornate di sole saranno presto detassate, ma in compenso saranno vendute in tutti i supermercati: se siete pezzenti, prendete quelle primo prezzo o andate al discount. Ogni tanto troverete anche quelle di marca in offerta.

  2. frap1964 dice:

    Veramente il ministero dell'Innovazione c'è ed è accorpato a quello della Funzione Pubblica, che fanno capo a due distinti dipartimenti dipendenti dalla Presidenza del Consiglio. La delega è stata data a Brunetta. Più che ministeri, servono strutture operative agili in grado di guidare le strategie di innovazione nel paese. Noi invece abbiamo il CNIPA. Il periodo Stanca io francamente non lo rimpiango. Grandi progetti sfociati nel nulla.

    Basti pensare alla montagna di denaro derivante dalle licenze UMTS dilapidato a pioggia nei progetti e.gov fase 1 e 2.

    Sulla situazione ICT nella PA poi, basta leggere il rapporto Assinform 2008.

    La domanda IT della PA oscilla da anni attorno ad una quota di 3 mld di euro, di cui oltre la metà  finisce nelle casse delle società  pubbliche in house, fuori da ogni criterio meritocratico e concorrenziale, giusto per finanziare i soliti carrozzoni parastatali.

  3. massimo mantellini dice:

    si e' vero, sull'Innovazione sto correggendo

  4. LivePaola dice:

    Hai ragione a dire che i nostri governanti si occupano solo degli "unici aspetti tecnologici che per loro hanno davvero importanza, primo fra tutto quello del controllo dei canali informativi in TV." Per non essere sguarniti di esperti sul tema, persino alle Pari Opportunità  hanno messo qualcuno che si è laureato con una tesi in Diritto dell'informazione e sistema radiotelevisivo.