15
Mag
Oggi su Repubblica nella pagina dei commenti c’e’ un pezzo di Marco Travaglio che smentisce (mi pare efficacemente) le insinuazioni di Giuseppe D’Avanzo nei suoi confronti pubblicate dallo stesso quotidiano. Dovrebbe esistere un meccanismo di buon senso che sconsiglia un giornalista dal querelare un altro giornalista quando non esistano sostanziali disparita’ di esposizione del proprio e dell’altrui pensiero: due giornalisti che si fanno la guerra a colpi di avvocati sono come due filosofi che discutono del significato profondo della vita a sputi in faccia.
(via corriere.it)



Maggio 15th, 2008 at 14:27
o per due religiosi farsi guerra in nome di Dio … oops …
Maggio 15th, 2008 at 14:34
D'Avanzo la querela se la merita tutta, e non tanto per le cose che scrive di Travaglio, citando come fonte l'avvocato Sergio Monaco di Aiello (Corriere.it), che peraltro lo smentisce e dice di non averlo mai conosciuto.
Ma che poi si premura di aggiungere: "A proposito… ho chiesto al mio cliente Aiello" (nota: uno specchiato cittadino condannato in primo grado a 14 anni per associazione di stampo mafioso a gennaio del 2008) "e lui mi ha detto che sì sì lui ha effettivamente pagato un albergo per qualcuno da qualche parte lì nella zona e che poi gli hanno detto che si trattava di Travaglio".
D'Avanzo ha la possibilità di fare delle verifiche? Sì.
Le ha fatte? No.
D'Avanzo elegge a notizia una cosa riportata da terzi in questo modo qui e prova a sostenere la tesi secondo cui questo è il modo di fare giornalismo di Travaglio e che così si può evidentemente colpire chiunque, anche lo stesso Travaglio.
Ora, senza voler fare a tutti i costi l'elogio del giornalista dalla schiena diritta, basta aver preso in mano un libro di Travaglio per rendersi conto di chi davvero sia, di come lavori e come scriva. Basta anche solo leggere la sua rubrica Carta Canta su repubblica.it .
Che gli chieda un mare di soldi, li ottenga tutti e vada in vacanza a spese di D'Avanzo per i prossimi 5 anni.
Io glielo auguro di cuore.
Maggio 15th, 2008 at 16:26
l'affondo di d'avanzo è stato vergognoso, sforzi dialettici estremi per dimostrare l'indimostrabile,ma è per questo che non compro più repubblica(come se servisse a qualcosa). Travaglio dalla sua ha da far rientrare soldi per una delle innumerevoli querele che si becca,per la legge dei grandi numeri ogni tanto ne perde una,e sono soldi…mi dispiace però che debba essersi dovuto abbassare a tanto, querelare un giornalista è veramente il suo gesto estremo.
Maggio 15th, 2008 at 16:28
completamente concorde ma va detto che finora Travaglio mi pare sia sempre stato solo querelato, magari alla fine ha ceduto anche lui. In generale, in questi giorni il Corriere della sera poteva rinominarsi Premiato Asilo Montessori.
Maggio 15th, 2008 at 16:50
nè con schifani, nè con travaglio, nè con d'avanzo.
tuttavia, quello del vicedirettore di repubblica è la stessa identica tecnica adottata da travaglio con schifani. Saranno i tribunali a decidere, a questo punto.
Maggio 15th, 2008 at 17:10
D'Avanzo fa la lezioncina di giornalismo a Travaglio e contemporaneamente non verifica i capi di imputazione effettivi del maresciallo Ciuro, accusandolo di aver favorito Bernardo Provenzano.
E così si becca pure la querela di Ciuro
http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=334:le-accuse-di-davanzo-a-travaglio-la-replicaqlo-quereloq&catid=20:altri-documenti
Un grande. :D
Maggio 15th, 2008 at 17:59
frap: dunque per te, d'avanzo sbaglia, ma invece travaglio fa bene a dire quello che ha detto su schifani spalleggiato dall'inerte fazio? E' questo il giornalismo che va bene? Dire: guarda tu ti sei messo in societa' con gente che anni e anni dopo ha ricevuto questa e quella condanna. Pero'.
Maggio 15th, 2008 at 18:43
Sulla favola di "anni e anni dopo" ho commentato a sufficienza otto post più sotto, con tanto di riferimenti vari alle fonti. Abbi pazienza, ma mi basta così.
Su D'Avanzo.
E non puoi scrivere
"I filosofi ( Bernard Williams, ad esempio) spiegano che la verità offre due differenti virtù: la sincerità e la precisione. La sincerità implica semplicemente che le persone dicano ciò che credono sia vero. Vale a dire, ciò che credono. La precisione implica cura, affidabilità , ricerca nello scovare la verità , nel credere a essa. Il 'giornalismo dei fatti' ha un metodo condiviso per acquisire la verità possibile. Contesti, nessi rigorosi, fonti plurime e verificate…"
e poi infilare lo svarione duplice sulle vacanze di Travaglio e sui capi di imputazione di Ciuro, beccandoti due querele in un colpo solo.
Perchè è evidente che ci fai la figura del pirla, eh!
Maggio 16th, 2008 at 02:46
Dire che si fanno la guerra a colpi di avvocato non è proprio esatto, solo Travaglio è ricorso alla querela, non mi sembra che D'Avanzo abbia controquerelato.
D'Avanzi si è limitato a scrivere quell'articolo solo per dimostrare dove si può arrivare con il metodo del pettegolezzo e del "non detto ma lasciato intendere" che piace tanto a Travaglio, e credo l'abbia dimostrato.
In ogni caso l'onestà e le capacità di D'Avanzo non sono in dubbio, è un grande pubblicista che ha scritto certe cose ben prima che le scoprisse Travaglio andando a spulciare e copiare il lavoro altrui.
D'Avanzo è uno dei pochi veri giornalisti d'inchiesta che ci sono rimasti (mi viene in mente solo Barbacetto in questo momento), a lui dobbiamo l'analisi su fatti che altrimenti nessuno ci avrebbe raccontato.
Maggio 16th, 2008 at 03:57
Paolo Bracalini su IlGiornale di ieri riconduce tutta la polemica a beghe interne (non di ieri) di Repubblica tra D'Avanzo e Travaglio. Difficile dire se ciò che racconta sia vero, ma in effetti è abbastanza insolito che a una firma come Travaglio venga riservato uno spazio così ridotto e quasi nascosto nel quotidiano, se in effetti è collaboratore fisso del gruppo.
Le disparità di esposizione di fatti e di metodo tra i due mi sembrano comunque piuttosto rilevanti; e nel caso specifico D'Avanzo non ne esce affatto bene (diciamo pure che ha preso una gran bella cantonata).
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=261579
Maggio 16th, 2008 at 04:24
Le beghe interne esistono ovunque, caro frap, e Travaglio non puo' certo lamentarsi di essere "solo" un collaboratore fisso di Repubblica, un collaboratore fisso dell'Unita', un collaboratore fisso di Santoro.
Il giornalismo alla Travaglio, fatto di allusioni e accostamenti, e' solo velenoso gossip, molto pericoloso. Non e' una roba da insegnare, tramandare, e lui, nuovo divo della TV che ama tanto giornali e politici stranieri dovrebbe saperlo.
Maggio 16th, 2008 at 04:52
Tanto per capire… tutti quelli che qui non amano particolarmente il giornalismo di Travaglio, possono cortesemente elencare i libri del giornalista che hanno effettivamente letto e spiegarne nel dettaglio i limiti riscontrati in termini di metodo giornalistico seguito?
Detto questo, è fin troppo ovvio che l'intervento di Travaglio da Fazio ha dovuto necessariamente misurarsi con i limiti intrinseci del mezzo e del tempo, tra l'altro nel contesto di una domanda formulata negli ultimissimi minuti e proprio su tutt'altra questione.
Estrarre un frammento di quella risposta e trarre semplicemente da questo la conclusione sul "metodo di fare giornalismo" di Travaglio è in sè una semplificazione al limite dell 'idiozia o un puro esercizio di malafede.
Nel caso di D'Avanzo direi che ci stanno entrambi.
Maggio 16th, 2008 at 05:22
@Francesca
Curioso però no che Barbacetto, che tu citi come "vero giornalista d'inchiesta" abbia deciso di scrivere un notissimo libro insieme ad un (secondo te) cialtrone come Travaglio e a Gomez: per la cronaca, il libro si chiama Mani Sporche (indovina di cosa parla).
Curioso anche che, a differenza di D'Avanzo, non stronchi affatto il Travaglio no?
http://www.corriere.it/politica/08_maggio_16/colleghi_travaglio_tv_af2ddfd0-2311-11dd-8746-00144f486ba6.shtml
Curioso infine che Repubblica.it abbia ben bene occultato tutta la polemica nelle sue pagine interne, ma soprattutto che la preoccupazione prima per tutti siano le vacanze di Travaglio e non le frequentazioni di Schifani, di cui nessuno ritiene sia il caso di occuparsi e/o approfondire.
Strano Paese, davvero strano.
Maggio 16th, 2008 at 05:34
Scusa Mantellini, potresti chiedere al tuo amico Luca Sofri com'era quella storia che non e' corretto scagliarsi contro un collega d'azienda, che lui sosteneva in ogni dove in occasione del caso Ferrara/Luttazzi? No perche' ho come la sensazione che Travaglio e D'Avanzo siano colleghi a Repubblica.
Se potessi girargli la domanda visto che dal mostro di coerenza non e' possibile farla te ne sarei grato.
Maggio 16th, 2008 at 05:56
frap: buona questa. E' il mezzo televisivo a decontestualizzare Travaglio, non Travaglio a decontestualizzare certe vecchie insinuazioni-storiacce. scusate, non vi seguo. E ripeto la domanda ai filotravaglini: dunque, e' quello visto a Che tempo che fa il giornalismo da insegnare e tramandare?
Maggio 16th, 2008 at 06:25
@esaù
Se magari ti vai a rivedere l'integrale intervento di Travaglio, ad es. qui
http://www.youtube.com/watch?v=YIv_8e2FiwQ
riesci anche a risponderti da solo.
Travaglio non era da Fazio per "fare giornalismo", ma per parlare e presentare
il suo ultimo libro scritto con Gomez.
Se verifichi temporalmente quando cita i fatti di Schifani e in quale contesto, lo
vedi da te che siamo praticamente a fine intervento e che si sta parlando del
"metodo utilizzato nei quotidiani per selezionare le notizie" e non di "la mia
personale inchiesta sulle frequentazioni passate del Presidente del Senato".
Ripeto quanto ho scritto in #12
Estrarre un frammento di quella risposta dal suo contesto e trarre semplicemente
da questo la conclusione sul "metodo di fare giornalismo" di Travaglio è in sè una
semplificazione al limite dell 'idiozia o un puro esercizio di malafede.
Leggiti qualche libro di Travaglio e poi se riparla.
Quello è "fare giornalismo" con il necessario approfondimento.
Ma nemmeno lo spazio normalmente concesso su un quotidiano ormai te lo consente,
a meno che, caso ormai rarissimo, tu non stia conducendo un'inchiesta a puntate.
Maggio 16th, 2008 at 06:30
D'Avanzo ha forse dimenticato che un conto è un giornalista, un altro è il Presidente del Senato.
vale
Maggio 16th, 2008 at 06:30
frap: non mi convinci, frap. e non mi piacciono i libri di Travaglio (non preoccuparti, li ho letti, anche se non li ho mai comprati).
Non riesci proprio ad ammettere che ha fatto una mascalzonata, eh?
Ora vediamo se qualche giornalista di inchiesta alla Travaglio recupera lo scontrino dell'hotel e magari lo schiaffa in prima pagina come la bolletta della luce di Beppe Grillo.
Maggio 16th, 2008 at 08:20
Spiacente esaù, ma parliamo del frammento (finale) di un intervento della durata complessiva di
180secs, che inizia con "certo noi abbiamo.. noi abbiamo delle responsabilità gravissime…" e
termina con "… non ne parla più nessuno, è un dramma." nel quadro di un incontro della durata
complessiva di circa mezz'ora. Seguono i 50secs finali in cui si parla di Moggi.
Questo è un fatto (verificabile).
07:05 – 08.35
http://www.youtube.com/watch?v=n-u4dOGSgf4&feature=related
Se io dovessi formarmi l'opinione sul modo di fare giornalismo di una persona semplicemente
sulla base di questo sarebbe davvero molto ma molto triste.
Maggio 16th, 2008 at 08:21
Frap so bene quali libri ha scritto Travaglio e con chi e li ho pure letti (non tutti eh). Il fatto che Barbacetto abbia scritto con lui non vuol dire nulla (Montanelli firmava libri con Gervaso ma in realtà i due non si sopportavano molto e avevano poco in comune).
In ogni caso T. e B. sono due persone e due professionisti profondamente diversi. Barbacetto fa inchieste serie e originali, Travaglio spulcia atti giudiziari a articoli altrui e non da ieri.
E poi dimmi quante volte hai visto Barbacetto nei salotti tv più alla moda a pavoneggiarsi e a farsi bello? quante volte hai visto Barbacetto andare in Tv a pubblicizzare i suoi libri? insomma quanta visibilità ha sui media Barbacetto?
Maggio 16th, 2008 at 09:00
@Francesca
Cioè fammi capire… il problema è che Travaglio oltre a scrivere e fare il giornalista è anche in TV? Cioè un giornalista è serio solo se scrive e però si vede poco o mai?
Forse ti sfugge il piccolo dettaglio che Travaglio, mentre si pavoneggia come dici tu, si espone dicendo cose per le quali si è ripetutamente preso una tale sequela di querele che ammazzerebbe chiunque. E poi a che scopo, tanto per vendere i suoi libri?
Se fosse davvero un cialtrone non credibile non scatenerebbe certo questo genere di reazioni, ti pare? Gli riderebbero tutti in faccia e stop.
Il problema è che non è affatto un cialtrone ed ha una solida reputazione di credibilità .
Che poi meno gente legge certi libri e meglio è per molti di quelli di cui si occupa da solo o con altri.
Che ci siano differenze con Barbacetto è pacifico, anche nel numero di querele collezionate in carriera, e vai tranquilla.
Maggio 16th, 2008 at 12:00
http://www.beppegrillo.it/iniziative/passaparola/
E ora mi aspetto tutta la grande scia dei prevedibili commenti (con la p):
– populista
– primadonna
– professionista dell'antipolitica
…
(continua)
Maggio 16th, 2008 at 13:04
frap, e' solo la piu' che prevedibile quadratura del cerchio.
Maggio 16th, 2008 at 17:30
@Francesca
Giusto per amore di verità e non di polemica, Barbacetto, il "vero giornalista d'inchiesta", al contrario di Travaglio, guardalo qui a Matrix:
http://it.youtube.com/watch?v=B0DSju_RIcU&feature=related
07:20 – 08:10
Barbacetto: "… sembra che parliamo dei dinosauri, 1995… il futuro senatore Schifani, anzi… di lì a un anno nel 1996 diventerà senatore… nel 1995 era consulente urbanistico che decideva… del comune di Villabate… e decideva di quattro varianti urbanistiche IN COMBUTTA…"
Mentana: "…cosa vuol dire in combutta…"
Barbacetto: "… con il Mandalà …"
Gasparri: "… in combutta???"
Mentana: "combutta… scusa se in combutta c'è l'arresto…"
Barbacetto: "in combutta… in accordo…"
Mentana: "… c'è minimo l'arresto…"
Barbacetto: "… in accordo…"
Gasparri: "cosa vuol dire in combutta…"
Barbacetto: "… in accordo…"
Gasparri: "… no… cosa vuol dire?"
Barbacetto: "… in accordo… in accordo… "
Facci: "… non c'è neanche un documento su…"
Barbacetto: "… in accordo con… in accordo con… Mandalà …"
Gasparri: "… ma chi lo dice?"
Barbacetto: "… lo stesso Mandalà …"
Gasparri: "… ma chi lo dice?"
Barbacetto: "… che poi il…il… il…"
Facci: "… non è vero.."
Mentana: "… se fosse così sarebbe stato arrestato…"
Barbacetto: "… ma no, non è arrestato, perchè non ha…"
Mentana: "… o ha fatto qualcosa di illecito o… o…"
Facci: "… ma non è vero… non c'è una sola firma di Schifani…"
Gasparri: "… non è vero…"
Barbacetto: "…io posso dire…"
Mentana: "… no però adesso… l'hai detto… questa era la solita cosa…"
Dopodichè chiede e ottiene la parola Gasparri…
Questo per dire che nella "foga" di una trasmissione televisiva si possono usare certe espressioni… oppure altre. Che facciamo, rivediamo il giudizio di serietà su Barbacetto
o teniamo conto della sua storia di giornalista e di ciò che normalmente scrive?
Maggio 16th, 2008 at 18:31
Il problema, caro frap, e' che vedendo le cose sempre e solo da un'unica angolazione, come Barbacetto, come Travaglio, si possono citare tutte le carte che vuoi, ma scappano castronerie del genere ("in combutta") perche' i faldoni vengono consultati spesso con pregiudizio. E non c'entra l'emozione per il mezzo TV. Chi va in TV a parlare di certe cose deve sapere usare le parole. In fondo, forse lui voleva dire proprio "in combutta"…
Maggio 16th, 2008 at 19:33
Il pezzo originale, citato da Travaglio, ospite di Fazio, sulla consulenza di Schifani al comune di Villabate e riportato nel libro I COMPLICI di Lirio Abbate e Peter Gomez si può leggere qui:
http://www.marcotravaglio.it/libri/icomplici_espresso.htm
Maggio 18th, 2008 at 05:20
Cari Francesca ed esaù,
io davvero non capisco dov'è il problema. non si possono dire certe cose al presidente del senato, poverino lui? e non facciamo il paragone con d'avanzo, d'avanzo nel suo articolo ha detto cose non vere, travaglio ha detto cose vere e verificabili, quindi il paragone non sta ne in cielo ne in terra.
Ha detto che era in società con persone che anni dopo sono state condannate: è vero? si.
E quindi? per legge non è punibile quindi a livello legale non cambia nulla, e se siamo ancora in un paese democratico nessun tribunale condannerà travaglio.
Avete sentito schifani dire che le cose che ha detto travaglio non sono vere? no, perchè lo sono!
Avete sentito travaglio dire che le cose che ha detto d'avanzo non sono vere? si, perchè sono false.
Una cosa è dire delle verità , dei fatti dimostrabili, l'altra è calunnia…e non è travaglio a fare la seconda.
Giornalismo d'inchiesta: adesso controllare articoli altrui e sentenza non può essere giornalismo d'inchiesta? su cosa lo basi il giornalismo di inchiesta? su che materiali?
Vista la memoria cortissima che ha il nostro paese direi che quello che fanno travaglio e soci direi che sono solo da ringraziare.
Maggio 18th, 2008 at 09:27
Repubblica prova a sistemare "la figuraccia D'Avanzo" e ad allontanare i sospetti di inciucio pubblicando su il Venerdì di questa settimana un articolo su tre pagine (38-39-41) a firma G. Barbacetto in cui si riscrivono pari pari le medesime cose già note grazie a Lillo, Gomez, Abbate e Travaglio.
Inoltre si ricorda il già famoso tentativo di Schifani di entrare in un cinema (Aurora) con tessera AGIS scaduta. Di fronte al rifiuto del gestore fece chiamare la polizia e poi, pur di non pagare, se ne andò.
Repubblica lo scrisse (Carmelo Lo Papa), Schifani querelò, perse la causa e pagò 9000 euro di spese processuali.
A corredo, foto di Schifani con Cuffaro, Dell'Utri, Miccichè e La Loggia.
Maggio 18th, 2008 at 10:08
Se l'articolo di Barbacetto è uscito questo venerdì su Venerdì, deve essere stato scritto al più tardi a inizio settimana. Mi sa che sia indipendente dalla querelle Travaglio/D'Avanzo.
Maggio 18th, 2008 at 11:06
A me pare perlomeno curioso che D'Avanzo scriva ragionevolmente il lunedì, per pubblicare poi il martedì il suo primo pistolotto, ignorando che di lì a quattro giorni il Venerdì di Repubblica pubblicherà un pezzo con le stesse identiche cose e senza alcuna vera novità . Non ne fa alcun cenno. Va bene che le redazioni sono probabilmente separate, ma lui è pur sempre un vice-direttore e con delega alla giudiziaria. Eppure scrive:
"Se dei legami dubbi di Schifani non si è più parlato non è per ottusità , opportunismo o codardia né, come dice spensieratamente Travaglio a un sempre sorridente Fabio Fazio, perché l' agenda delle notizie è dettata dalla politica ai giornali (a tutti i giornali?). Non se n' è più parlato perché un lavoro di ricerca indipendente non ha offerto alcun – ulteriore e decisivo – elemento di verità ."
La cosa a me puzza parecchio e rinforza la tesi di un "regolamento di conti" D'Avanzo vs. Travaglio tutto interno a Repubblica.
Maggio 18th, 2008 at 11:59
Oltre a tentare l'ingresso con tessere AGIS scadute
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/05/16/pa_049al.html
pare amasse altre volte saltare la fila
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/05/16/pa_027due.html
:D
Maggio 18th, 2008 at 12:16
Curioso anche che tre giorni prima dell'elezione in Senato, nella cronaca di Palermo di Repubblica, Massimo Lorello scrivesse le stesse identiche cose e nessuno però ne abbia dato conto.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/04/26/pa_037da.html
Maggio 18th, 2008 at 20:02
frap, non è curioso: detto papale papale, dei giornali frega un cazzo a nessuno. l'unica cosa che conta è la tv.