Leonardo, definitivo sulla questione Travaglio-Schifani.

In questa Italia dispotica, c’è un solo canale (Rai3), un solo presentatore, (Fazio) e un solo giornalista che ha il diritto di parlare (Travaglio), infangando ogni carica dello Stato che gli capiti a tiro… senza possibilità  di contraddittorio! Cioè, vi rendete conto? Se il povero Schifani vuole difendersi, non può! Ne è prova che non ha ancora ufficialmente smentito le dichiarazioni di Travaglio, né lo ha denunciato. Probabilmente vorrebbe farlo, ma in tv nessuno è disposto a inquadrarlo: tutti temono Travaglio e il suo diabolico potere, evidentemente. Giusto su qualche giornale clandestino, o tra i marosi del World Wide Web trovi qualche temerario disposto a difenderlo, ma con esiti abbastanza scarsi.

60 commenti a “DIRITTO DI REPLICA”

  1. Edmondo_dantes dice:

    Io appunto:

    Licenziamenti

    Federalismo fiscale

    Modello sanitario lombardo

    Quando applicheranno queste tre cose alle seguenti regioni

    Sicilia

    Campania

    Calabria

    significa che votero' il Partito Dei Lessi

  2. Michele dice:

    Che tristezza accorgersi questa sera che il feed di Rai Click ha "saltato" la puntata di Travaglio per passare direttamente a quella domenicale.

  3. Filippo Tommaso Marinetti dice:

    Definitivo? Mica vero…

    Intanto Travaglio è stato querelato e le reazioni bipartisan al suo solito monologo senza contraddittorio al quale ci ha abituato il c. d. servizio pubblico mi hanno felicemente sorpreso.

    Finalmente stiamo diventando un paese civile.

  4. Edmondo_dantes dice:

    un paese civile [Cit]

    Tempo fa mi sono chiesto cosa sarebbe successo, se il candidato premier dello stato d'Israele avesse definito eroe un membro di hacazz o di cazzallahaaa..

  5. Enrico dice:

    Penso che questa volta bisogna fare un salto da Wittgenstein per mettere la parola "definitivo" … da parte mia, anche se non conta niente, un plauso a Sofri.

  6. leo dice:

    Enrico, scusa, ma Sofri stavolta si è limitato a copia-incollare un pezzo di Facci (bastava il link).

    Un pezzo di 4300 battute in cui Facci tira fuori Enrico Beruschi e Ciccio Graziani ma NON nega le affermazioni di Travaglio: dice solo che si trovano su un libro "ormai datato" (è dell'anno scorso).

    Secondo Facci i contatti di Schifani con esponenti mafiosi non sono importanti perché i magistrati non se ne sono occupati: posso ripetere? Se un magistrato decide che non sono importanti, il giornalista (Facci) desume che la cosa non è interessante e non indaga oltre. E il blogger (Sofri) copia e incolla il "lavoro sporco".

  7. ranidil dice:

    In una società  civile non è vero ciò che si pensa, si sussurra, si scrive, si urla… ma ciò che si dimostra. una società  civile affida ai tribunali il compito di apporre il bollino della verità . Quando questo non avviene, restano i sospetti. solo sospetti. La società  del sospetto non è una società  civile.

    che travaglio sia contento di essere querelato mi fa piacere. Non ho capito però se Travaglio abbia capito cos'è un processo dove l'imputato è lui. Ha detto, più o meno, che Schifano dovrà  dimostrare se le accuse che gli ha mosso siano vere o meno. In un tribunale è l'imputato che deve dimostrare quanto afferma.

    e comunque sogno una società  senza eroi e anti ereoi con relativi caproni al seguito.

  8. MG55 dice:

    Oltre al fatto di definire "ormai datato" un libro del 2007, Facci dimentica che nel libro sono riprese praticamente pari pari le tesi portate da Travaglio nella famosa intervista da Luttazzi sui legami Forza Italia-mafia: dice in pratica Abbate che l'unica cosa non dimostrabile è che ci sia stato un vero e proprio accordo tra l'entourage di Berlusconi e Provenzano, ma quello che è certo è che i boss salutarono con favore la nascita di Forza Italia nel 1994 e si affrettarono a sostenerla, sciogliendo subito nel nuovo partito le "leghe" che avevano creato nel Sud a contraltare di quella di Bossi. E mi pare si mostri anche come Provenzano sapesse con un certo anticipo che stava per arrivare un possibile nuovo riferimento politico per Cosa Nostra. Non so se Facci il libro l'ha letto, io sì; e se all'inizio è un po' un mattone, la parte più interessante è proprio la stagione delle stragi e la collusione con i partiti. Viene fuori tra l'altro che fu Provenzano il sostenitore della ricerca di intese a tutto tondo, anche nella sinistra, e che l'assassinio di Pio La Torre fu appunto la volontà  di zittire chi si era accorto della condotta ambigua di certi esponenti del PCI siciliano.

    Riguardo a Schifani, è comprensibile e forse anche giusto che l'essere in affari con uno che verrà  riconosciuto mafioso anni dopo non sia motivo di reato, ma qui si rientra nella tesi principale di Travaglio: da un politico, ancor di più da un parlamentare, per non parlare della seconda carica dello Stato, ci si aspetta un po' di più che avere la fedina penale pulita. Su questa tesi si può essere d'accordo o meno, ovviamente; Travaglio accusa Schifani in base a quella tesi, la maggioranza dei politici sostiene la tesi opposta, anzi come ben sappiamo spesso non si fa problemi nemmeno di fronte a condanne definitive.

    Infine, Montanelli avrà  anche detto che quella sera da Luttazzi non c'era contraddittorio (è la prima volta che ne sento parlare) ma lo stesso Montanelli ha anche difeso il diritto di Luttazzi di fare satira (su YouTube si trova l'intervista, Montanelli dice più o meno "è nei regimi totalitari che la satira è vietata"); mi vien da dire che di solito se fai satira non sei obbligato ad avere contraddittorio, per cui questa citazione di Facci (sempre citazioni di persone già  morte, come Berlusconi su Biagi…) qualche dubbio lo lascia.

  9. Fripp dice:

    Ranidil dice: "In un tribunale è l'imputato che deve dimostrare quanto afferma".

    Cioè tu entri colpevole in tribunale a meno che non dimostri di essere innocente?

    Forse un ripassino di diritto penale non guasterebbe, a meno che non si stia parlando dei tribunali della Corea del Nord o di quelli nazisti.

  10. Matteo Zardini dice:

    Non capisco dove sia il problema del contradditorio: nessuno, tantomeno schifani, ha detto di non aver avut quei contatti, perchè quei contatti sono provati e sono stati inseriti in atti processuali, non a carico di schifani, per carità , ma sempre atti processuali e come tali si presuppone fatti accertati. Io mi sono riguardato l'intervista di travaglio e non ho sentito dire "schifani è un mafioso", gli ho solo sentito dire che ha avuto contatti con mafiosi e questo è un fatto. da quando ci vuole il contradditorio per i fatti?

    Se avesse detto cose false avrebbero già  querelato abbate, travaglio quando ha scritto il libro e non solo adesso perchè è andato in tv…

    @ranidil

    non è vero che è l'imputato che deve dimostrare ciò che afferma: in Italia vige la presunzione di innocenza fino a prova contraria, quindi è l'accusa che deve provare con certezza che la cosa di cui accusa l'imputato è vera, aldilà  di ogni ragionevole dubbio

  11. balthazar dice:

    a Filippo Tommaso Marinetti:

    se non ci pensa il servizio pubblico, parzialmente, ad informarci, da chi ci dovremmo aspettare notizie imparziali da rete4, da studio aperto, il tgcom o il tg di mimun ??

    ps

    puoi sempre cambiare canale…

  12. ranidil dice:

    sì, sì, andate in tribunale… poi ne riparliamo.

  13. Enrico dice:

    @ leo

    Credo che mettere l'articolo e non il link abbia un significato, … rafforzativo?

    Un altro plauso a Sofri.

    Travaglio avra' detto delle verita', pero' poteva anche dire che i rapporti con queste persone Schifani li aveva avuti trent'anni prima mentre la mafiosita' di queste persone e' emersa diciott'anni fa, sai per chi si deve fare un'idea forse e' importante.

    Normalmente per farmi un'opinione su di un argomento che mi interessa cerco di leggere, se e' possibile, piu' fonti, e poi decido, mentre ho l'impressione che ci sia gente che parli per sentito dire (che sia Travaglio o Rete4 per me e' la stessa cosa), e questo mi fa un po' paura (fatti un salto nel blog di Travaglio e leggi qualche commento).

    Sofri ha dato risalto ad un'altra opinione (non so se la condivida o meno), adesso forse a qualcuno e' venuto un dubbio e magari e' spinto a cercare altre informazioni.

    Un altro plauso a Sofri.

    Guarda che oltre all'accusa di mafioso c'e' anche l'associazione esterna, per come la mette giu' Travaglio piu' che per Schifani e' una tremenda accusa verso la Magistratura sul perche' non e' intervenuta, su fatti cosi' pubblici, ma ti sei chiesto perche' non l'ha fatto? Sai niente dell'attivita' della Procura di Palermo e dei suoi orientamenti? Se solo avevano un appiglio contro Schifani non ti preoccupare che un processino non glielo risparmiavano.

    Non voglio difendere Schifani, non mi interessa, sono piu' interessato alla liberta' d'informazione.

    Un altro plauso a Sofri.

    Ormai, per alcuni, la Giustizia non e' nelle parole di Travaglio, ma e' Travaglio stesso, la cosa mi inquieta.

    Un altro plauso a Sofri.

  14. Matteo Zardini dice:

    Caro Ranidil

    noi poveri illusi pensiamo ancora che la legge abbia un valore, e di conseguenza se la legge dice una cosa noi ci crediamo…è forse sbagliato?

  15. re pes dice:

    A proposito..a qualcuno risulta che Facci porti il parrucchino?

    Direi che l'argomento è di pari dignità  con gli articoli dello stesso.

  16. Enrico dice:

    Update per gli amici di Travaglio

    Scegliete meglio gli eroi …

    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lezione-schifani/lezione-schifani.html

  17. Marco dice:

    L'articolo di D'avanzo mi pare che aggiunga ben poco alla discussione.

  18. Enrico dice:

    @ Marco

    Hai ragione, tra i commenti al post Proni alla Politica e quelli a questo, sono venute fuori le stesse cose, direi che Mantellini puo' essere orgoglioso dei suoi commentatori.

  19. Francesca dice:

    Però D'Avanzo scrive cose molto importanti e da meditare, cose che spesso ai fan di Travaglio sfuggono, perchè dice cose che a molti piace sentir dire, quindi si sorvola su tutto il resto.

    Tra le altre cose è estremamente scorretto citare fatti in modo incompleto o piegarli alla propria tesi.

    Travaglio fa informazione a tesi, nulla di male, ma non dovrebbe dare invece l'impressione di citare sempre verità  inconfutabili anche quando fa giornalismo di opinione molto ideologico.

  20. massimo mantellini dice:

    Francesca,

    si e' vero che Travaglio fa informazione a tesi, tuttavia il punto debole del pezzo di d'avanzo mi pare essere che anche Repubblica e non da ieri fa la stessa informazione (come quasi tutti del resto) solo che magari oggi la tesi di repubblica – perso per perso – e' semplicemente meno distante da quella del governo in carica di quanto non lo fosse un tempo. Vedremo in futuro se e' cosi'.

  21. pipol ov ze liberti dice:

    @Balthazar

    No ci pensa rai3 a fare vera informazione uahuahuahuahuahuahuahuah

  22. leo dice:

    Enrico, la questione del "si è saputo che erano mafiosi 18 anni dopo" è un classico esempio di come Facci si giochi le sue tre carte il meglio che può. Però non è che ci caschino tutti.

    La magistratura ha dimostrato 18 anni dopo che quelli erano mafiosi: ma quando si sono affiliati alla mafia? il giorno prima che la magistratura se ne accorgesse? Non è per caso che fossero mafiosi anche 18 anni prima, quando Schifani li frequentava? Tu lo sai? Sofri lo sa? Facci forse lo sa. Però non lo dice: dice: Schifani li frequentava e 18 anni dopo la magistratura ha dimostrato che… ecc.

    Che Travaglio non dia informazioni equilibrate e complete, passi. Ma non vi consiglio di curarvi da Travaglio con abbondanti dosi di Facci.

  23. gf dice:

    Sono un lurker da parecchio tempo e noto con meraviglia che, più o meno da quando il PDL ha vinto le elezioni, si sono molitplicati i commenti con contenuti di chiara configurazione politica aprioristica; non è che il piano di rinascita democratica della P2 prevedeva anche l'inquinamento sistematico dei commenti ?

  24. gf dice:

    OOpppss.. non avevo ancora letto il post precedente… chiedo venia.

  25. frap1964 dice:

    Leggo che nell' agosto 2002 su l'Espresso Franco Giustolisi e Marco Lillo scrissero le medesime cose.

    http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=33333

    Travaglio dichiara che all´epoca Schifani querelò e l´inchiesta venne archiviata per ‘la sostanziale veridicità Â´ dei fatti riportati. Credo che la cosa sia verificabile. O no?

    Il dossier dell' Espresso si legge qui:

    http://www.noglobal.org/nato/artic/schifani.htm

    e tra le tante cose:

    "tra i soci fondatori, accanto a un'assicurazione del nord, c'erano Renato Schifani e il ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, nonché soggetti come Benny D'Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà . Nomi che a Palermo indicano quella zona grigia in cui impresa, politica e mafia si confondono. Benny D'agostino è un imprenditore condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e, negli anni in cui era socio di Schifani e La Loggia, frequentava il gotha di Cosa Nostra. Lo ha ammesso lui stesso al processo Andreotti quando ha raccontato un viaggio memorabile sulla sua Ferrari da Napoli a Roma assieme a Michele Greco, il papa della mafia. "

    Facci, D'Avanzo, La Finocchiaro e compagnia varia che hanno da dire nel merito?

    A me sembra piuttosto inquietante che su nessun quotidiano italiano si sia scritta questa cosa, così come invece ha fatto il 29 aprile, subito dopo l'elezione al Senato, il quotidiano spagnolo El Pais.

  26. frap1964 dice:

    L'articolo originale di Marco Lillo su l'Espresso lo si trova pure nell'archivio della rassegna stampa della Camera dei Deputati. :-D

    rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=3MLGB

    ' Mo che fa Schifani, querela pure Fini?

  27. Francesca dice:

    Io 30 anni e più fa ho frequentato persone (come tanti credo) che poi sono state arrestate per terrorismo e altre che hanno avuto problemi con la legislazione sugli stupefacenti. Anzi sono stata socia di una cooperativa con due di loro. Questo non fa di me né una terrorista né una spacciatrice di droga.

    Ma per travaglio basterebbe questo a infamarmi per sempre, qualunque cosa avessi fatto dopo.

  28. Matteo Zardini dice:

    Travaglio non ha detto che lui è un mafioso. Ha detto che ha avuto rapporti con persone che successivamente, e sottolineo succesivamente parola che ha usato anche lui, sono state condannate per mafia

  29. Francesca dice:

    E' come se lo avesse detto, ed è questo che conta. Ha buttato l'esca, sta a chi lo ascolta abboccare o meno, e in tanti hanno abboccato. Secondo me è peggio che averlo detto esplicitamente, perchè almeno se ne sarebbe assunto la responsabilità .

    Il metodo travaglio invece è diverso, a lui non interessa il vero ma il verosimile, la deduzione gratuita basata sul pettegolezzo (le amicizie, le frequentazioni, l'invito al pranzo di nozze, ecc.).

    La presunzione di colpevolezza a prescindere per lui è la regola.

    E' come, per rifare l'esempio di prima, se tu mettessi in giro la voce che io sono amica di terroristi, mica dici che io lo sono, ma il risultato per la mia immagine pubblica sarebbe identico. Poi il resto lo fa il passaparola e la furia moralizzatrice che, per motivi a me sconosciuti, si è impadronita di tante persone. e tu sai bene che per calunniate non ci vuole nulla, mentre cancellare la calunnia nella memoria colletiva è cosa molto difficile.

    E poi scusami perchè diavolo avrebbe tirato furori questa storia se non per instillare il sospetto, per screditare, per delegittimare.

    Ovviamente qui non è in discussione se quella persona sia o meno un galantuomo (non sta né a me né a te giudicarlo), ma il metodo, il dire e non dire, l'accusa gratuita in totale assenza di comportamenti illegali, il ravanare qua e là  nel passato di una persona allo scopo di dimostrare la propria tesi preconcetta.

  30. pipol of ze liberti dice:

    Grande Francesca!

  31. Maurizio dice:

    Già  Francesca… meglio sarebbe non sapere nulla e restare all'oscuro di tutto, vero?

    Possiamo ancora credere che Borsellino sia stato ucciso dalla mafia e non dalle istituzioni. Possiamo crederlo se vogliamo.

    Ma ci hanno già  fregato troppe volte e non possiamo permetterci di chiudere ancora gli occhi.

    Il tuo esempio non è azzeccato.

    La gente di Villabate sa di che cosa si sta parlando e se qualcuno avesse il coraggio di parlare sapremmo chi sono veramente questi personaggi che, letti su un giornale, ci sembrano solo e soltanto nomi.

  32. Daniele Minotti dice:

    Io non posso dire molto di Travaglio. Ne invidio la freddezza (quella vauta con Sgarbi) che, forse, e' anche un po' spocchia. Sicuramente, e' persona di grande intelligenza. Non so se usata bene. Non ne posso parlare, male o bene, semplicemente perche' non lo seguo piu' di tanto.

    Pero', visto che paiono essere amici, mi lascia molto perplesso la linea seguita da Grillo, che mi sembra condivisa da Travaglio.

    Ragiono da giurista, ragiono pensando alla Costituzione che fissa il principio di non colpevolezza (attenzione: non quello di innocenza, se vogliano precisare). E penso che mettere all'iindice persone (nella fattispecie politici) soltanto perche' sono indagati non mi sembra corretto.

    Ok, qui non parliamo di *recidiva*, ma di merito al voto, di merito a stare in Parlamento.

    Nella lista di Grillo ci sono – devo dire chiaramente – diverse persone soltanto indagate. Mi sembra un po' troppo per chiederne la rimozione, anche se si tratta di un politico.

    Dopo tutto, ricordando un episodio recente, per il tanto bersagliato Mastella e' stata chiesta l'archiviazione (e, forse, la sua posizione e' gia' stata archiviata).

    Se, poi, diventa una questione di frequentazioni (ok, io posso frequentare delinquenti perche' di mestiere faccio il penalista ;-), mi sembra che andiamo oltre, ben oltre.

  33. frap1964 dice:

    @Minotti

    Premesso che Schifani NON è indagato… sulla base del tuo ragionamento "da giurista" ai suoi tempi Previti avrebbe avuto pieno diritto di fare il ministro della Giustizia.

    Per fortuna che allora c'era un Presidente della Repubblica ed EX-MAGISTRATO che, pur con tutti i difetti del caso, oltre alla legge ed alla Costituzione conosceva anche il significato del concetto di "opportunità  politica" e di "decenza".

    Per cui disse due volte e con chiarezza a Berlusconi: "Quel nome, da questa scrivania, non passa."

    Qui la questione è che si parla della SECONDA CARICA DELLO STATO, non di un usciere del Senato, non so se mi spiego.

    Eletto alla prima votazione con 162 voti favorevoli.

    Ecco io vorrei i nomi di questi 162 cosiddetti "onorevoli", per scrivere loro uno per uno e chiedere se ritengono che sia decente ed opportuno che una persona con il curriculum vitae di Schifani sia il caso che rappresenti l'Italia su quella poltrona.

    Il curriculum lo puoi leggere sull'articolo di Marco Lillo che ho linkato più sotto.

    Schifani querelò ai tempi e l'inchiesta fu archiviata per "sostanziale veridicità  dei fatti riportati".

    Ti basta come "giurista", per valutare l'opportunità  che Schifani sieda su quella poltrona, oppure ci vuole almeno una sentenza vera e propria passata in giudicato per concorso in associazione mafiosa?

    No perchè altrimenti se dobbiamo comunque aspettare i tre gradi di giudizio, e allora mettiamo anche il primo farabutto con colletto bianco che ci capita a tiro a fare il Presidente della Repubblica (PRIMA CARICA DELLO STATO) e così facciamo l' en plein.

    Che tanto in sette anni i tre gradi di giudizio e col cavolo che si fanno, per cui la Costituzione è rispettata, giusto no?

    Travaglio ha semplicemente ricordato fatti già  noti (a pochi) e già  scritti sei anni fa: la sua colpa (gravissima!) è di averlo fatto davanti ad una platea fin troppo numerosa.

    E lo ha fatto con la schiena diritta, come gli ha insegnato il suo (mai troppo rimpianto) maestro Montanelli.

    Ce ne fossero.

  34. frap1964 dice:

    Che a leggere il resoconto della seduta al Senato, vengono persino i brividi:

    http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/301580.pdf

    Insediamento del Presidente

    PRESIDENTE [provvisorio ANDREOTTI] . Invita il Presidente neo eletto ad assumere la Presidenza del Senato.

    (Vivi, prolungati applausi dai banchi del centrodestra.

    Applausi dai banchi del centrosinistra).

  35. bardolomu dice:

    @pipol ov ze liberti; è una risata o un latrato? pensa; hai la fortuna di vivere in un paese dove co-esistono sia RAI3 che Rete4. Ognuno si fa male come meglio decide; e speriamo che continui così.

    @frap1964 #33 da qui bisognerebbe partire per aprire le danze, condivido tantissimo di quello che hai scritto…ma non ho voglia di sentirmi dire che quelli "cancellati dalla storia" non hanno diritto di replica…

    @Edmondo_dantes #1 e seguenti; :-) :-) :-)

    @re pes; se proponi una associazione di "amici" di Facci, aderisco immediatamente…

  36. Daniele Minotti dice:

    @frap 1964

    Magari studia un po' diritto e civilita'. Poi ne riparliamo, se sei in grado. Perche' il tuo esempio di un *magistrato* che nel dopoguerra condanna a morte fa a pugni con ogni cultura giuridica e civile.

    Studia, studia e studia.

    Ne riparliamo.

    Prima, per favore, taci.

  37. frap1964 dice:

    @Minotti

    Devo dire che sei veramente un grande.

    No perchè soltanto uno che dice agli altri di tacere può avere una mente talmente contorta da andare a scomodare addirittura Enrico Vezzalini, uno degli esponenti più noti del Fascismo Repubblicano.

    Del quale evidentemente apprezzi anche i metodi nell'interloquire con gli altri (taci!).

    ROTFL.

    Cosa c'entri poi questo con l'opportunità  di far sedere Schifani sulla poltrona di Presidente del Senato, lo capisci solamente tu, che strilli inutilmente, non rispondi (perchè evidentemente non hai argomenti per farlo) e non entri nel merito delle cose.

    E pensi pure di dare lezioni di civiltà  agli altri.

    RI-ROTFL

    E non ne riparliamo affatto, perchè questo blog ha i commentatori che si merita, come dice il tenutario qui.

    Per cui tu rimani pure qui con la tua sconfinata cultura giuridica di cui francamente me ne può fregar di meno e con la tua patetica arroganza.

    Che insieme al "gestore" censore vi potete fate buona compagnia.

  38. Daniele Minotti dice:

    @frap

    Eh… dovevo immaginarlo che ti saresti offeso perche' non ti ho dato ragione su Schifani.

    Guarda, da un lato si fa presto a dire, a posteriori, *l'avevo detto* (vedi caso Previti sul quale, considerati gli esiti, non discuto).

    Dall'altro, forse per deformazione professionale, tendo a non giudicare sulle parole del giornalismo (pur d'inchiesta). Neppure se si tratta (ma a maggior ragione, direi) delle seconda carica dello Stato.

    Poi, rileggendoti, vedo che per te la Costituzione e' un inutile orpello. Lo dimostra il tuo accesso ai gradi di giudizio che lasci intendere siano troppi per casi di evidente colpevolezza (come se la giustizia fosse soltanto quello: colpevole o innocente).

    Massi': aboliamo i tribunali e, al loro posto, mettiamo i giornalisti.

  39. Francesca dice:

    Bellissimo titolo di Luca Sofri (un pericoloso concorrente per i sempre azzeccati titoli di questo blog) "Stando a Travaglio, Travaglio è colluso con i mafiosi".

    Eh sì perchè D'Avanzo ha scoperto cose interessanti sul fustigatore di costumi, dimostrando inequivocabilemente che con il suo metodo forcaiolo è possibile infamare chiunque sulla base di un pettegolezzo, anche Travaglio stesso, il quale è stato costretto ad accrocchiare una smentita.

    Eh eh eh, chi è causa del suo mal… diceva la nonna.

  40. frap1964 dice:

    @checcadani

    Che magari oltre a leggere chi fa della dietrologia spicciola conviene leggere anche chi prova a fare il giornalista come si deve:

    http://www.antimafiaduemila.com/content/view/5328/48/

    Ma fuori da ogni altra considerazione, nessuno davvero sente l'esigenza che la Seconda Carica dello Stato (sic!) intervenga a chiarire definitivamente e con le dovute pezze d'appoggio quali siano I FATTI, invece che discutere a vanvera su metodi e forma ?

    Desolante.

  41. Francesca dice:

    Chiaro che chi scrive le cose che amiamosentirci dire è giornalista come si deve e gli altri invece no. Ognuno secondo il proprio schierarsi e la propria ideologia ha i suoi giornalisti "come si deve". Fin qui nulla di strano né di incomprensibile.

    Quello che non capisco è cosa dovrebbe chiarire il presidente del senato e in relazione a quali comportamenti illeciti. Dato che fino a prova del contrario non si ravvisa nulla di illecito, nemmeno se rapportato a 30 anni fa, nei FATTI descritti dall'articolo.

  42. .mau. dice:

    @francesca: giusto per capire se ho compreso bene il tuo ragionamento: visto che i fatti di trent'anni fa non costituiscono nessun illecito (cosa sulla quale sono d'accordo) non se ne dovrebbe parlare? Il Presidente del Senato non dovrebbe nemmeno dire "sono veri, ma non c'è nulla di penalmente rilevante"?

  43. frap1964 dice:

    @checcadani

    Travaglio parla di fatti riscontrabili (leggiti ad es. la sentenza del processo Andreotti su http://www.marcotravaglio.it – Sentenze) e di varie altre circostanze ammesse dallo stesso Schifani.

    D'Avanzo cita come fonte l'avvocato Sergio Monaco di Aiello (Corriere.it), che peraltro smentisce di essere la sua fonte e di averlo mai conosciuto.

    Ma che poi aggiunge: "A proposito… ho chiesto al mio cliente Aiello" (uno specchiato cittadino che a gennaio del 2008 è stato condannato in primo grado a 14 anni per associazione di stampo mafioso) "e lui mi ha detto che sì sì lui ha effettivamente pagato un albergo per qualcuno da qualche parte lì nella zona e che poi gli hanno detto che si trattava di Travaglio".

    Da capottarsi completamente dalle risate, e magari tu sei disposta pure a dargli credito… :-D

    La differenza nel modo di fare giornalismo di D'Avanzo e di Travaglio è tutta qui.

    E comunque è Schifani che è chiamato a rappresentare (sic!) l'Italia come Seconda Carica dello Stato e non certo Travaglio.

    E io uno con le frequentazioni di Schifani, penalmente rilevanti o meno che siano (derivassero anche solo da semplice personale ingenuità ) a rappresentarmi virtualmente come supplente del Presidente della Repubblica in ogni caso in cui questi non possa adempiere alle sue funzioni, IO NON CE LO VOGLIO !!

    Ma voglio dire, ma non abbiamo proprio di meglio in Senato?

    Non so guarda… sembra davvero di parlare con dei marziani.

  44. Francesca dice:

    Mi fa piacere che qui si confermi che si tratta solo di pettegolezzi sulle frequentazioni di una persona che 30 anni fa aveva tutto il diritto di frequentare chichessia. Quindi il caso non sussiste proprio e nessuno deve scusarsi di nulla, come del resto chiunque altro non deve giustificare le amicizie che aveva 30 anni e più fa per poter essere rispettato.

    Ioltre caro frap1964 che tu non ce lo voglia Schifani (perchè poi il problema è tutto qui e hai fatto bene ad ammetterlo, la sincerità  anzitutto) è del tuto secondario, rientra tra i "difetti" della democrazia che sia la maggioranza a decidere e non la minoranza.

    Se vince chi non piace a te pazienza, vuol dire che la maggioranza degli elettori la pensa diversamente da te, fattene una ragione perchè è giusto così, Schifani non è diventato presidente grazie a un golpe.

  45. frap1964 dice:

    "Schifani non è diventato presidente grazie a un golpe"

    Invece è proprio così. E' il golpe di una legge elettorale che non permette ai cittadini italiani di scegliersi i propri rappresentanti in Parlamento.

    Per cui uno Schifani oltre che senatore in un collegio blindato può anche diventare Presidente del Senato grazie a un ordine di scuderia.

    Che nemmeno nel segreto dell'urna di una votazione a scrutinio segreto si riesce più ad ottenere un sussulto minimo di dignità .

    Pensa te come siamo messi.

    Ha ragione Marco Travaglio: così in basso, nella storia della Repubblica Italiana, non eravamo ancora scesi.

    P.S. Le "conferme" naturalmente te le sei sognate, ma come portaborse di Renato ti ci vedrei bene: noto delle buone affinità  elettive nel modo di ragionare.

  46. .mau. dice:

    francesca, sei tu che parli di necessità  di scuse da parte di Schifani. Io sto continuando a parlare di necessità  di un'affermazione da parte di Schifani, affermazione che non ho visto. Ho solo visto un suo annuncio di querela, che parrebbe implicare che a suo parere quanto detto da Travaglio sia falso.

  47. .mau. dice:

    (mannaggia ai tag che apro e non chiudo)

  48. Matteo Zardini dice:

    Cara francesca,

    la democrazia esiste nel momento in cui puoi scegliere, e allo stato dei fatti ci hanno tolto questa possibilità  togliendo il voto di preferenza.

  49. Daniele Minotti dice:

    @.mau. #47

    Una notizia diffamatoria puo' anche essere vera, ma senza un pubblico interesse (ma non penso sia il caso, visto il ruolo di Schifani) o esposta in modo non corretto.

    E leggetelo 'sto Minottino… ;-)

  50. Daniele Minotti dice:

    @ Francesca #39

    Anche mia nonna diceva cosi'. Puo' essere che siamo parenti? (cit.)

  51. .mau. dice:

    @daniele: ma è diffamatorio asserire che Schifani ha fatto una società  con gente che in seguito si è rivelata essere associata alla mafia? (sull'esposizione, io ho capito appunto quello, e non che "Schifani è mafioso")

  52. Francesca dice:

    Frap se per te una legge dello stato (che, per quanto brutta, è stata regolarmente votata) è un golpe hai un concetto piuttosto strampalato della democrazia, quasi quanto quello di travaglio che delegittima una importante carica dello stato regolarmente eletta sulla base dei pettegolezzi di 30 anni fa

  53. Daniele Minotti dice:

    @.mau.

    Premetto che non ho visto la puntata di Fazio (magari, me la vedro' su YuoTube).

    Se quello che dice Fazio è vero, sul punto non ci sono problemi. E, francamente, dubito che uno come Travaglio mi cada proprio su una cosa cosi', sui fondamentali. A meno che non abbia detto una "mezza verità " che equivale a falsita'. E questo non lo so.

    L'interesse pubblico c'e', non ci piove.

    Sulle modalità  espositive (continenza) penso che occorra vedere bene la puntata, il contesto, le parole di controno, ecc.

    La mia, inevitabilmente, do una valutazione astratta pur ricordando che la continenza e' fatta di tante sfumature.

  54. frap1964 dice:

    E che vuoi farci, noi strampalati della democrazia siamo in buona compagnia, visto che il prossimo anno, Corte Costituzionale permettendo, sulla "porcellum" saremo chiamati ad esprimerci in referendum.

  55. frap1964 dice:

    Bene, assodato che l’esercizio del diritto di cronaca e critica possono fare da

    discriminante nello stabilire l’illiceità  di un fatto-reato, a patto che ricorrano tre condizioni:

    a)utilità , nel senso di utilità  sociale dell'informazione, ovvero interesse pubblico

    alla conoscenza di una notizia;

    b)pertinenza,nel senso di verità , ovvero corrispondenza tra fatti accaduti e narrati;

    c)continenza, ovvero correttezza della forma espositiva.

    e che quindi, in linea teorica, non basta che tu dica cose vere, ma è necessario che vi sia

    interesse pubblico alla conoscenza di un fatto e che poi dipende anche dal "come" lo dici;

    assodato che su questo Schifani e Travaglio se la vedranno nelle sedi opportune e che

    qualcuno deciderà  nel merito (problemi loro).

    A me francamente sembra che il punto non sia questo.

    Ancorchè Travaglio fosse condannato per diffamazione (es. per scarsa continenza) resterebbe

    comunque il nocciolo della questione, che tutto il can-can creato ad arte sul "modus operandi"

    cerca ovviamente di mettere in secondo piano. Anche con patetici tentativi di delegittimare il

    giornalista (leggere in proposito l'odierna esilarante retromarcia di D'Avanzo in risposta

    alla lettera di Travaglio).

    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lettera-travaglio/lettera-travaglio.html?ref=search

    (segue sopra)

  56. frap1964 dice:

    Il punto è che:

    a) Schifani è stato socio della "Sicula Brokers" nel 1979 insieme ad Enrico La Loggia, Benny D'Agostino,

    Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà .

    b) Benny D'Agostino, imprenditore poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa,

    NEGLI ANNI IN CUI ERA SOCIO DI SCHIFANI frequentava il gotha di Cosa Nostra.

    Lo ha ammesso LUI STESSO al processo Andreotti quando ha raccontato un viaggio memorabile

    sulla sua Ferrari da Napoli a Roma assieme a Michele Greco, il papa della mafia.

    c) Giuseppe Lombardo è stato amministratore delle società  dei cugini Ignazio e Nino Salvo,

    i famosi esattori di Cosa Nostra arrestati da Falcone nel 1984 e condannati in qualità  di capimafia

    della famiglia di Salemi.

    d) Schifani è stato consulente (milionario) nel 1995 del comune di Villabate, poi sciolto per infiltrazione

    mafiosa e controllato allora dallo stesso Nino Mandalà ; che con il figlio Nicola ha favorito la latitanza

    di Bernardo Provenzano, anche organizzando il viaggio del boss in una clinica di Marsiglia, per un

    intervento medico. Mandalà  è tutt'ora sotto processo per mafia, avendo gestito i mandamenti di

    Belmonte, Misilmeri e Bagheria, oltre che Villabate.

    e) Schifani è entrato in Forza Italia nel 1995, è alla sua quarta legislatura in Senato e notoriamente

    fedelissimo ed adorante del Berlusconi, tanto da averlo paragonato addirittura a Cavour [eh sì… buonanotte].

    f) Schifani ha ammesso che Nino Mandalà  fu anche eletto nell'ambito di un congresso a livello provinciale di

    Forza Italia in un organismo di coordinamento provinciale del movimento (provincia di Palermo)

    Ora che Schifani fosse più o meno consapevole del giro che frequentava, la domanda vera è:

    è opportuno alla luce di questi FATTI RISCONTRABILI (non pettegolezzi!) che ricopra la

    SECONDA CARICA DELLO STATO ITALIANO ?

    Questo a prescindere ovviamente dal fatto che ce l'abbiano messo per ordine di scuderia.

    Se l'etica politica ha ancora un significato, secondo me, qualunque fosse il grado di

    consapevolezza di Schifani nei vari periodi di tempo, ASSOLUTAMENTE NO.

  57. Francesca dice:

    Frap il fatto che ci sarà  un referendum sulla porcellum (sul fatto che sia una legge scritta da incompetenti siamo tutti d'accordo) rientra appunto nel gioco democratico e se sarà  abolita tanto meglio. E in quel caso non sarà  abolita d aun golpe ma da una procedura costituzionale.

    Purtroppo per te, il presidente del senato non può essere abrogato con un referendum (potresti provare però a proporre un referendum per modificare i relativi articoli della costituzione, hai visto mai).

    Ma anche se fosse, probabilmente Schifani rimarrebbe al suo posto, perchè in una democrazia non è la minoranza, o la minoranza della minoranza a decidere le cose. In una democrazia se si è minoranza la colpa non è mai della maggioranza.

  58. frap1964 dice:

    Francesca, se oltre a ripetere a pappagallo le lezioncine di Educazione Civica imparate alle medie, tu fossi anche in grado di articolare in modo complesso e coerente un tuo concetto personale che misuri la statura dell'attuale (sic!) Presidente del Senato nel confronto con i suoi predecessori, magari anche valutando serenamente le possibili alternative (e ce ne sarebbero eccome) nella medesima area politica, potrebbe anche essere interessante continuare questa discussione.

    Purtroppo ciascuno ha i suoi limiti e quelli miei di tempo sono scaduti.

  59. Francesca dice:

    Allora buona serata e grazie per il pappagallo.

  60. New Italy Net dice:

    Persone come Travaglio, Santoro o Grillo sono indispensabili, non ultimo per testimoniare il successo della nostra democrazia, che per continuare ad essere tale deve però anche saper mettersi continuamente in discussione.

    Tuttavia:

    semmai dobbiamo domandarci se codesti signori, che ovviamente si spacciano per la parte migliore del paese, non si stiano adoperando incessantemente a tenere ben sveglie le coscienze altrui, non ultimo anche per magari trarne più che discreti profitti.

    Già , poiché codesti attori – esattamente come la nostra leadership politica, che lo fa di professione – hanno quasi tutti un denominatore comune, ovvero un cospicuo conto in banca.

    Ciò non vuole dire nulla, ma forse è importante non scordare anche quest’aspetto.

    Poiché in tal caso, detto discorso assomiglierebbe piuttosto ad un continuo, reciproco ma anche lucrativo prendersi in giro tra le parti coinvolte.

    Ovviamente, in detto caso, a scapito di noi altri spettatori:

    L'industria della coscienza Â…

    Ma chi fa parte dell'industria della coscienza?

    http://new-italy.net/i-falsi-profeti/industria-della-coscienza/