Questo post di PaulTheWineGuy, polemista di un qualche ingegno spesso senza grande costrutto, contiene alcuni spunti interessanti e qualche verita’ e per questa ragione vi consiglio di leggerlo. Dal mio punto di vista soffre di una grave limite che spesso le analisi critiche postate sui blog hanno (un limite oggettivo del quale dovremmo tutti avere maggior considerazione): rappresenta un punto di vista “esterno” rispetto all’argomento di cui tratta. E’ l’analisi viziata dal “per sentito dire”. Purtroppo “da fuori” non sempre le cose sono come sembrano. In ogni caso un ottimo spunto di discussione per capire come sono mutati i rapporti fra blog ed informazione in questi anni.

In soli 5 anni i blogger si sono perfettamente integrati nel rutilante mondo del giornalismo da 4 soldi: presenziano, ricevono comunicati stampa, patteggiano omaggi, vendono opinioni, si scambiano inviti, si organizzano fra loro.
Una piccola forza lavoro che si porta via a gratis o quasi.

39 commenti a “I BLOGGER E LE NOCCIOLINE”

  1. mr oz dice:

    un punto di vista "esterno" rispetto all'argomento di cui tratta? cioè PaulTheWineGuy sarebbe esterno al mondo dei blog? mi sfugge qualcosa?

  2. frap1964 dice:

    Ci vorrebbero i post con colonna sonora integrata.

    Qui ad esempio verrebbe bene: "nessuno mi può giudicare nemmeno tu… la verità  ti fa male lo sò".

  3. Giorgio Zarrelli dice:

    Mah, non ha tutti i torti PaulTheWineGuy (ma uno pseudo più comodo no, eh?). Ci ragionavo sopra giusto un anno fa: http://www.zarrelli.org/blog/2007/05/02/e-vissero-tutti-giornalisti-e-contenti/

  4. Marco dice:

    Ha perfettamente ragione Paul, voi blogstar e tu fra tutte, cercate di capitalizzare questa vostra visibilità  come le veline in televisione. Se fosse solo una questione di sfogo personale non investireste tutti quei soldi per essere negli eventi giusti in giro per l'Italia.

  5. Franz Kafka dice:

    @mr. oz: è esterno al quartierino, al salotto buono, alla zona buffet.

  6. Matteo dice:

    Ma io non capisco.

    Il mio prezzo e le mie condizioni di coinvolgimento le definisco io, Mante definisce le sue, Beggi le sue, PTWG le sue…

    Dove sta il problema? Più noccioline? Meno cacao? Più latte?

    Basta dirlo, chiederlo. No?

  7. Camillo Miller dice:

    Infatti, che la WiiFit sia passata da un tuo post alla colonna delle pubblicità  non conta nulla sul tuo modo di fare blogging. E non mi venire a dire che sta li perché "te piace". Non è una pubblicità  all'azienda vitivinicola indipendente, è uno spot per una grande multinazionale… che poi non ti paghino non conta niente. Riguardo all'articolo: il primo ad avere dei limiti oggettivi quando commenta e critica sul proprio blog sei tu, caro Massimo. E paul ha espresso perfettamente una posizione che molti condividono. E comunque basta leggere il riassunto tu-e-i-tuoi-amichetti centrico della tua giornata a Roma per incontrare al Gore.

    p.s. escludo di essermene andato in giro per il teatro con Dario Franceschini.

    Questa è la ciliegina.

  8. Telemaco dice:

    Credo che per "esterno" si intendesse "non presente all'evento"; obiezione sensata imho.

    D'altro canto è vero che bloggare per molti equivale a partecipare all'"X-Factor" del giornalismo o dell'approdo ai media mainstream. Credo non sia neanche sbagliato a priori, dipende tutto dal tipo di giornalismo cui ci si ispira, alla fine; ed era a questo che mi sembrava mirasse Paul nel suo attacco.

  9. massimo mantellini dice:

    no Telemaco,

    per "esterno" intendevo qualcuno che non e' coinvolto nelle questioni fra blog-giornali-informazione-ecc direttamente. Si parla di cose che si vedono e sulle quali si esprime un giudizio senza alcuna certezza. Sono sensazioni: talvolta sono corrette, molte volte no.

  10. massimo mantellini dice:

    Camillo,

    non ci capiamo proprio, me ne faro' una ragione.

  11. Telemaco dice:

    Uhm. E' una distinzione speciosa, pero'. A me un piccolo giornale ha appena chiesto di tirar giu' 3500 caratteri per l'evento di ieri; da questo momento in poi mi posso definire "interno"?

  12. massimo mantellini dice:

    @telemaco:

    Non mi pare tanto speciosa,

    tu ora hai molte info che altri non hanno: se ti pagano, se ti hanno chiesto di scrivere di questo e non di quello, in quale pagina ti mettono del giornale, come ti firmi…ecc

    moltiplicalo per un certo numero di volte e ti fai una idea dall'interno dei tuoi (ovviamente ognuno ha i suoi e certo trarne una media e' difficile) rapporti con la stampa. Informazioni che altri non hanno.

  13. Camillo Miller dice:

    Sarà . Io me ne sono già  fatto una ragione da un po' ma mi ostino a cerca un dialogo. Evidentemente sbaglio.

  14. massimo mantellini dice:

    Si Camillo,

    magari abbiamo banalmente pareri differenti. Per esempio su Wii Fit quello che a me pare pacifico (e ben spiegato nella pagina della pubblicita' di questo blog) per te non lo e'…non saprei del resto cos'altro discutere. ciao

  15. Fabio Metitieri dice:

    Mantellini:

    "Informazioni che altri non hanno".

    Oh. Ma la filosofia della blogosfera non doveva essere la condivisione dei saperi, l'uguaglianza, lo scambio libero di informazioni?

    E adesso si scopre invece che ciascuno, almeno tra i bloggher Vib, lavora alacremente per avere "informazioni che altri non hanno" e se le tiene ben strette per se', tacciando chi non le ha di essere "out" e di non avere neppure il diritto di esprimere un parere, perche' non e' addentro al giro.

    Ma bene…. Neanche tra giornalisti siamo mai stati cosi' chiusi.

    Ciao, Fabio.

  16. mr oz dice:

    Non è forse il caso di definire meglio il significato del termine "blogger"?

    Una persona che lavora in un quotidiano e poi la sera a casa scrive sul suo blog è un blogger o un giornalista?

    Una persona che lavora in un quotidiano per il quale scrive su un blog (del quotidiano) è un blogger o un giornalista?

    Una persona che fa l'operaio e poi la sera scrive sul suo blog e un bel giorno un quotidiano gli chiede di scrivere un pezzo è un blogger, un giornalista o un operaio?

    Altrimenti qui davvero ci ritroviamo a fare il tesserino anche per come uno va al cesso. Stitici conto incontinenti.

    Ma soprattutto, vogliamo parlare degli stivali di Gore?

  17. Marco dice:

    La verità  è che le blogstar come le veline valgono fintanto che qualcuno amplifica la loro presenza in qualche evento, quando questo non succederà  più torneranno nell'oblio.

    Non è questione di prezzo, ma di quotazione. Alla lunga la fuffa vale zero.

    Credo che i blogger della prima classe siano ampiamente sopravvalutati; tanto che nemmeno ciaofabio commenta più

    Ti accorgi quando hai colpito nel segno, quando ti accorgi prontamente che il Mante fa un altro post, perchè i commenti non gli piacciono e per motivi di opportunità  non può censurare.

    Speriamo che il fenomeno delle blogstar venga ridimensionato presto. A scanso di equivoci commento qui solo per ottenere una cassa di amplificazione, visto che non ho un blog, qualche cosa l'ho imparata anche io.

    Grazie

  18. PaulTheWineGuy dice:

    Massimo, il mio punto di vista è abbastanza palese, interno o esterno al mondo del "business-blogging": i blogger stanno iniziando a puzzare di finto come i giornalisti.

    Se fino a poco tempo fa una recensione sulla WiiFit (solo per prendere un esempio che ti tocca personalmente) avrebbe suscitato sano interesse ed entusiasmo, oggi puzza di operazione di marketing.

    Volontaria, involontaria, pagata o gratuita: ma non per colpa di "Massimo Mantellini" che va ad un incontro con Al Gore. Per colpa di tutto il sistema che vuole portare gadget e tramezzini in una terra che si palesava libera.

    Rifacciamo il sondaggio di Diario Aperto: vediamo quanti hanno perso fiducia nei bloggers e nella loro informazione, di qualunque genere sia, tecnica – politica o frivola.

    Valutiamo questa credibilità  conquistata (e a mio avviso già  persa). Perchè se lo dico io, anonimo polemista di un qualche ingegno spesso senza grande costrutto è un conto, se lo dicono molti altri magari qualcuno si sveglia e le cose tornano a macinare come un tempo, no?

  19. Fabio Metitieri dice:

    In ogni caso, il Wineguy tanto "drop oup" non pare, e su una tendenza del giornalismo di oggi ci azzecca (ammesso che io sia considerato abbastanza "interno" da parlarne):

    Paul:

    "Qualche vaffanculo, qualche provocazione. Sanno che si possono fare interi servizi aprendo la pagina dei più visti di YouTube. Gli articoli si sono fatti più brevi, digeribili, con il linguaggio del popolo. E con tante, tante opinioni".

    Detto questo, aspetto sempre i commenti dei Vib su Dave Winer (la blogosfera di adesso e' "recycled bullshit"), o su Geert Lovink ("i blogger sono buoni a nulla che producono solo nuvole di impressioni").

    Insomma, i critici con "qualche ingegno spesso senza grande costrutto" e che sono solo "esterni" si moltiplicano. Non sara' che, tra tutti, hanno ragione?

    Ciao, Fabio.

  20. Marco dice:

    ciao Fabio mi ha sbugiardato tornando a commentare, tutto il resto rimane valido.

  21. Telemaco dice:

    @Massimo:

    questione di punti di vista. A me sembra che a diventare progressivamente "esterni" siano proprio i blogger che intraprendono la rincorsa all'affaccio sui media mainstream. E molto piu' "interno" alle dinamiche e allo spirito originario (ma non per questo utopistico) dell'informazione libera veicolata dai blogger e' Paul.

    Dal momento in cui si comincia a parlare di "informazioni riservate", beh.. e' il salto dello squalo, tanto per citare Happy Days.

  22. Francesco d'Elia dice:

    I bloggers vivono in un mondo di favole, un mondo dove tutti hanno connessioni ad alta velocità  e dove il mobail è realtà , un mondo dove chiunque può pensare di influire politicamente e socialmente ed essere portatore di un futuro migliore.. Balle..! La blogosfera italiana è un ghetto composto da poche persone che si parlano addosso teorizzando cose che non ci sono e non ci saranno mai.. Se si volesse essere una alternativa alla informazione tradizionale non si scriverebbero milioni di post sull'iPhone o su Twitter o sui social-cazzi.. Che cosa ne viene da tutto questo..? Assolutamente nulla.. Il Digital Divide ci sarà  sempre e i cosidetti gestori continueranno aproporre le loro offerte-truffa per servizi inutilizzabili e non succederà  nulla perchè la gente è abituata a subire tranne quando viene fermato il campionato di calcio. I bloggers tuonano contro la pubblicità  e contro la mercificazione perchè nessuno di loro ci campa ma molti hanno dei posti di lavoro ben protetti e possono anche permettersi i trenini elettrici per giocare.. Il tanto vituperato Beppe Grillo riesce a guadagnare molto con il blog ma in realtà  non è con il blog che guadagna ma solo vendendo anche anche attraverso il blog dei prodotti frutto della sua attività  di intrattenitore..

    Quindi.. Ma di che c.. Stiamo parlando..???

  23. spider dice:

    Oh, io ho aperto il blog *proprio* per esprimere la mia opinione su quello che mi va. Lo rivendico proprio. Non faccio informazione, la commento. E' un po' il mio sfogo. Mi diverto pure.

    C'è da dire però che tra i blog che leggo nessuno fa informazione.

    Per esempio: c'è stato l'evento di Microsoft? Prima di tutto i vari commentini su chi c'era (e anche su chi non c'era), sulle linguacce di quello e l'imbucamento di quell'altro. I resoconti sono arrivati dopo, e non hanno dato alcun valore aggiunto a quella che è una semplice cartelletta stampa. Voglio dire: se mi registro all'evento, prendo la cartella stampa, scrocco la colazione, e torno a casa, ho ottenuto le stesse identiche informazioni.

    Su AlGore idem. Nessuno ha raccontato cosa ha detto, tranne durante la trasmissione "Jefferson Ming" su Radio24, ma il servizio era di una giornalista… Per il resto niente di più di un "Al Gore non si comanda" o "Sole cuore AlGore" (so benissimo che l'ha scritto fin da subito che era il contorno che le interessava). Qualcosa di interessante da telemac0 che almeno ha raccontato cosa NON è stato chiesto. Per il resto tutto un ammiccamento a chi c'era e chi non c'era, tipo quello che fa un post per dire "WOW" che pensi abbia confuso Al Gore con Ballmer e poi invece da qualche altra parte scopri che è stato quello che ha detto Al Gore.

    Insomma, c'ha ragione PaulTheWineGuy, come ultimamente accade di frequente.

    (a proposito, ha fatto pace con ludo che ora gli dà  ragione? non è più un blogger arrogante?)

  24. ivan dice:

    Approposito di commenti "non proprio obbiettivi" da parte di blogger, segnalo il link dell' evento "microsoft Steve Ballmer" di Roberto Dadda dove definisce Vista un "Onesto Sistema Operativo"

    http://robertodadda.blogspot.com/2008/04/steve-ballmer-milano.html

    Forse paulthewineguy non ha propio tutti i torti nel dire che sempre piu spesso commenti e pareri sono viziati da noccioline e tartine….

  25. Fabio Metitieri dice:

    D'Elia e Spider, sull'opinione personale, sull'informazione che nella blogopalla non c'e' (e non solo in Italia, se in Usa lo dicono anche Winer e Lovink), e su questa strana commistione tra blogging e giornalismo aggiungo solo un nanetto.

    Ieri sera in Second Life (dove non si va solo per cazzeggiare) Sergio Maistrello ha inaugurato un corso per aspiranti giornalisti, dei quali i piu' bravi potranno collaborare con Apogeonline.

    Nella parte per le domande ho chiesto se era chiaro che in questo periodo di spazio per scrivere di Internet non ce n'e' quasi, di soldi ancora meno e che il corso sarebbe quindi servito solo a reclutare qualche altro disperato "wannabe", da sottopagare e senza alcuna prospettiva di carriera.

    A parte la stentorea risposta di Maistrello, che dopo anni di professionismo ha sostenuto di essere ancora un precario, dal pubblico dei wannabe mi sono sentito additare come il solito giornalista che si lamenta… Questo per dire quanto bene si stia vendendo una certa visione, a cote' della teoria dei blog.

    Ma la cosa che mi ha lasciato basito e' che quando qualcuno – non io – ha chiesto a Maistrello se l'informazione in Italia gli sembra libera, lui ha risposto che si', e' libera (e questo passi, in fondo e' questione di opinioni e in Cina la situazione e' piu' grave) e che comunque lui ha il suo blog e se non dovesse piu' riuscire a scrivere liberamente potrebbe farlo li', per cui anche se una sola persona controllasse tutte le televisioni questo avrebbe poca importanza.

    Ora, non sottolineo neppure la contraddizione con una realta' in cui, di fatto, i blog dei se-dicenti "influenti" hanno smesso di essere un fine e sono solo il mezzo usato per arrivare sulla carta, a cui tutti aspirano, o meglio ancora proprio in televisione… Ma… Valutate voi.

    Io ribadisco quello che dico da anni: le interazioni tra blogghing e giornalismo, nel 99% dei casi, sono deleterie per entrambi, in uno scenario dove si e' perso il senso della realta'. Gli unici mondi ancora raziocinanti, paradossalmente, sono i metaversi veri, i soli luoghi dove tutti sanno e si ricordano che cosa significa finzione.

    Ciao, Fabio.

  26. leo dice:

    Per non tacer dei metatarsi vaghi.

  27. Daniele Minotti dice:

    Ma… chissenefrega.

    Scusatemi, eh, tenutario in primis.

  28. Smarketing dice:

    Il problema è che riempire le sedie di una conferenza stampa o di un teatro è sempre difficile. I blogger costano poco, si lusingano con poco e – se va male – fanno poco danno. Tutto qua.

    http://www.gelosi.it/come-comprare-lanima-di-un-blogger/2007/10/31/

  29. frap1964 dice:

    Dì la verità : questo post è una mossa accuratamente studiata per raccattare una vagonata di commenti, mentre si butta l'occhio alla Wii Fit. ;-)

    cfr. /manteblog Blogging as a service

    http://myironyreport.wordpress.com/2008/05/02/blogging-as-a-service/

  30. Giorgio dice:

    son d'accordo con Minotti, un dibattito non eccitantissimo (tanto poco eccitante quanto le varie tavole rotonde, convenscions et coetera con contorno di tartine e beveraggi vari)

  31. Fabio Metitieri dice:

    Mah… Io, il Minotti,sinceramente, non ho capito quale beato messaggio volesse comunicare alle masse e al popolo tutto. Vabbe', e' un avvocato, e come tale non sa comunicare, perdoniamolo.

    Invito lui, come Mau, a intervenire in modo piu' accurato, e senza offesa, ma pregandoli di far mente locale sul fatto che qui, anche se Mantellini non ci credera' mai, ci si perde tempo solo per amore di verita', per solo amore di topic e di dibattito. Non e' che siam qui per cazzeggiare, Minotti. Se vuoi dire qualcosa dillo, ma dillo chiaro, grazie, che se devo mandarti a stendere vorrei capirlo.

    A me di discutere qui non l'ha ordinato il medico. Probabilmente il fatto di essere sempre controcorrente non aiuta la mia carriera e di certo cosi' facendo non arrivero' mai in Tv (questo, pero', mi soddisfa, e con molto gusto). Per cui, non rompetermi gli zebedei quando non sapete di cosa parlate, non scrivete messaggi propagandistici o criptici, oppure non stupitevi se vi beccate un vai a ranare senza passare dal via.

    Con te, Giorgio, sono invece del tutto d'accordo.

    Chi se ne frega se i "direttori" dei media di oggi, e in particolare quelli dei new media, dichiarano pubblicamente – o solo forse quelli piccoli, e i grandi tacciono? – che un solo blog sia piu' importante del controllo su tutti i canali televisivi nazionali. Anzi, hanno ragione. Minchia, se mi apro un blog domani, io spacco subito le chiappe a Mieli, a Feltri, a Vespa, e pure a San Toro, che mi sta sulle palle che difende sempre Grillo, e voglio vedere chi mi ferma… No? E' la grande rivoluzione del blogh, ci sono anche dei libri di Granieri che lo spiegano e Mantellini ce lo ripete tutti i giorni, che possono emergere tutti.

    E chi se ne frega se il giornalismo piu' spicciolo di oggi e tutti o quasi gli editori cercano di usare il mito del blog e del citizen journalism non per fare del vero giornalismo dal basso e partecipativo ma solo per reclutare degli sherpa da sottopagare e con cui tappare i buchi delle propria incapacita' di confezionare un prodotto che non spari bufale ogni due per per tre.

    Dai, Giorgio, siamo d'accordo, va bene cosi' ed e' inutile parlarne, sarebbe noioso come i Tramezzini che si mangiano i bloggher Vib.

    Tanto tutto questo di certo non ha alcuna influenza sulla societa' in cui viviamo. Bravo, hai capito proprio tutto, concordo. Dimmi solo quale Paese hai scelto per emigrare, che vengo anch'io…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  32. vb dice:

    Ribadisco quanto già  dissi giorni fa nei primi post sulla faccenda Gore: a me semplicemente sembra indegno, in un Paese nella situazione dell'Italia, usare i blog per far pubblicità  e resoconti di buffet invece che per ribaltarlo da cima a fondo facendo passare informazioni e idee che i media tradizionali censurano accuratamente. E scusami, ma trovo la marchetta pubblicitaria della WiiFit sbagliatissima: almeno fosse pagata, ma se veramente la fai gratis è proprio un puro leccare il culo a una multinazionale, anche se non fosse questa la tua intenzione.

  33. massimo mantellini dice:

    vittorio, perdonami,

    ma l'hai letto il link sotto la pubblicita'? Se lo hai letto argomenta meglio che mi interesserebbe capire il tuo punto di vista, grazie ciao

  34. Noantri dice:

    In soli 5 anni i blogger si sono perfettamente integrati nel rutilante mondo del giornalismo da 4 soldi […]

    Sacrosanto.

    No, di più.

    Una benedizione.

    [Ste]

  35. vb dice:

    Ho argomentato sul mio blog e mi hai già  anche risposto, comunque: secondo me è pericoloso dare adito a dubbi di interesse commerciale in un blog, paradossalmente meglio fare le cose in modo completamente commerciale (banner pagati e cosa spiegata in modo trasparente). Il risultato è mettere in dubbio la credibilità  dei blog in generale, dando adito a post come quello di Paul.

  36. frap1964 dice:

    "Serve a far conoscere ad altre persone prodotti che mi sono piaciuti. Pensa cosa accadrebbe se ogni blogger avesse una sezione pubblicitaria del genere. Le aziende farebbero a gara per produrre prodotti migliori e meno costosi invece che spendere miliardi in spot televisivi deficienti."

    Hai forse scritto un post in cui hai detto che hai comprato questo prodotto?

    Hai forse scritto un post in cui spieghi perchè questo prodotto ti è piaciuto?

    Hai forse descritto pregi e difetti del prodotto?

    No. Hai fatto un bell' annuncio nel giorno di uscita del Wii Fit in italia e stop (casualmente con altri "top" blogger, di cui uno dichiarato buzz consultant, e nello stesso stile di questo).

    Premesso che ognuno a casa sua fa comunque come gli pare, e di certo non sei chiamato a dare spiegazioni a nessuno, pensi davvero che sia sufficiente il tuo disclaimer (che sta lì da anni) per renderti credibile?

    O la rispostina standard "eh… se pensi così non mi conosci abbastanza" ?

    O il tuo silenzio sul "buzz marketing" e tutto il circo che ne segue?

    O il tono sprezzante con cui hai scritto il post, cominciando col "polemista senza costrutto", per concludere col contentino paternalista "comunque un ottimo spunto"?

    Andiamo su…

    Come mai prima d'ora queste cose non te le contestava nessuno e adesso improvvisamente sì?

    Come dice Marzullo "si faccia una domanda e si dia una risposta".

  37. Camillo Miller dice:

    Massimo, ho riletto ora il disclaimer sulla pubblicità , nonostante l'avessi già  letto e riletto. Mai prima d'ora con il senno post-WiiFit

    "Serve a far conoscere ad altre persone prodotti che mi sono piaciuti. Pensa cosa accadrebbe se ogni blogger avesse una sezione pubblicitaria del genere. Le aziende farebbero a gara per produrre prodotti migliori e meno costosi invece che spendere miliardi in spot televisivi deficienti."

    Beata ingenuità  Vib. Ma se poi smettessimo tutti di fare benzina alla Esso tutte le multinazionali del petrolio dovrebbero dimezzare i prezzi, vero?

  38. Giorgio dice:

    Ciao Fabio ti ho sempre voluto bene, ma dopo esser stato citato in un tuo commento sento che ti amo.

    Ciò premesso, non intendevo dire che "è meglio non parlarne", la mia opinione al proposito è invece l'opposto, intendevo dire che non mi è piaciuta la piega che hanno preso parecchi dei commenti (per esempio, a me l'idea che a un signore serio che detesta i pesci d'aprile come Mantellini gli piaccia tanto la Wii Fit fa sorridere, ma non ci trovo niente per cui scandalizzarsi).

    Buona giornata.

  39. Fabio Metitieri dice:

    Giorgio, neppure io sono mai stato scandalizzato da Mantellini. Faccia pure quello che vuole.

    A me interessa discutere degli effetti della blogosfera, e in particolare quale effetto la blogosfera ha sull'informazione in Italia.

    Ora, dato che chi sostiene di fare informazione con i blog sono loro, Mantellini e altri, e dato che i teorici che ci raccontano da anni che i blog stanno rivoluzionando l'informazione sono sempre loro, e' inevitabile guardare cosa fanno e discuterne con loro (per quanto la discussione sia piuttosto impossibile).

    Dopodiche', il mio non e' un dire: fate schifezze.

    Mi pare che in Italia ci siano problemi ben maggiori di uno che, cinquantenne, dichiara di essersi innamorato della Wii Fit, pretende che tutti ci credano e la pubblicizza. Per esempio, come dicevo nel post in cui ti ho citato, i nostri grandi media non sono molto ben messi (di certo non per colpa dei bloggher, checche' ne pensino i bloggher stessi), e questo e' un problema serio.

    Il mio e' semplicemente un dire: rispetto a quanto state teorizzando e raccontando da anni, sia quello che fate sia quello che succede nella realta' sono cose completamente diverse. Poi posso al massimo fare un ulteriore passo e dire che se certi comportamenti cambiassero e se alcune ideologie sparissero, la Rete sarebbe migliore.

    Ma nulla di piu', perche' non sono un moralizzatore ne' un crociato.

    Ah, e se vuoi che ti ami anche io, mandami almeno una tua foto.

    Ciao, Fabio.