Io non conosco Luca Luciani. E credo che gaffe anche grosse come quella di Napoleone possano capitare a tutti. E anche l’eco della gaffe e’ purtroppo una conseguenza spiacevole ma usuale. Nel caso specifico enormemente amplificata da Internet. Ma non e’ la gaffe o l’inciampo linguistico su Napoletone il centro della questione del famoso video del dirigente Telecom. Il video racconta molto di piu’ rispetto al semplice errore storico di Luciani, o cosi’ almeno pare a me. E diro’ subito che io non credo alla affermazione che ho letto spesso in questi giorni sul fatto che un top manager vada valutato per i risultati che porta e non per altre questioni di “contorno”. Io credo invece che il personaggio in questione rappresenti la norma (o comunque un caso non infrequente) della classe manageriale di questo paese e che il video lo descriva magistralmente. Lo so, si tratta di una presunzione. Poi pero’, se ci badate bene, le analogie con molta classe politica italiana sono inquietanti (quella imprenditoriale per fortuna viaggi solitamente meglio mimetizzata). I riferimenti culturali modesti (per esempio le ubiquitarie trite mefatore calcistiche) il congiuntivo ballerino, la prevalenza del look, i modi certi e spicci. Non li avete visti altre volte? Io spesso. Nel video in questione c’e’ poi tutta la poverta’ della societa’ italiana recente e poi c’e’ l’arroganza. Molta arroganza (non mi piacerebbe essere uno dei diretti sottoposti di Luciani).

L’arroganza ha una cosa di bello. Puo’ essere raccontata in un gesto. Altri aspetti del carattere sono piu’ difficili da intravedere, l’arroganza no. Puo’ andare sintetizzata anche in una unica frase. Qualcuno di voi ricorda un vecchio brevissimo video di Bettino Craxi che domandava un po’ d’olio al ristorante? Non ho mai dimenticato quel tono di voce. Vedi quei 5 secondi di filmato innocente e sai tutto di chi sia Craxi. Nel caso di Luciani a me e’ accaduto qualcosa di simile. Non mi interessa il suo stipendio, ne quanti soldi abbia fatto guadagnare (o perdere) a Telecom. Non mi interessano gli studi che ha fatto (gli studi, signori miei, contano forse quando non li hai fatti, ma quando li hai fatti contano pochissimo, ho conosciuto giganteschi imbecilli vidimati dalle migliori universita’) o le esperienze professionali precedenti. Basta il tono di voce e l’italiano scalcagnato del “respiro facce da senso critico” per raccontarmi chi sia quel belloccio sul palco. Perche’ sia li’ invece e’ un altro discorso: ed e’ la storia deprimente di buona parte della classe dirigente di questo povero paese. Il talento capace di farti emergere non prevede un giusto abbinamento della cravatta. Non ne ha bisogno. Perlomeno questa e’ la regola in tutto il mondo. Il suo opposto e’ invece cio’ che accade in Italia. Dove perfino il comunista Giordano soffre la sindrome del doppio petto.

Dice, ma questi sono particolari. E’ vero sono particolari. Il diavolo alberga nel particolare diceva Aby Warburg. Io credo che avesse ragione. E la storia di Luciani e di una certa Italia cafona e’ tutta in quei 2 minuti su Youtube. In alternativa Luciani e’ una pasta d’uomo e li stava solo recitando una parte dolorosa. Il che almeno giustificherebbe l’ampiezza del suo stipendio.

update: mi accorgo ora che Stefano ha usato il mio medesimo titolo molto prima di me. Sono costernato ;).

update2: su LaStampa una intervista a Luciani del dopo Waterloo.

26 commenti a “UNLUCKY LUCIANI”

  1. Fulvio dice:

    Il problema secondo me non è che ci sia Luciani alla Telecom.. ma piuttosto che in Italia non ci sono molte alternative a persone come lui.. e questo è il motivo per cui questi manager tutto fare vengono pagati fior fior di quattrini.. l’Italia ha bisogno di leader/manager tecnicamente preparati ma anche con doti strategiche forti..e sinceramente non so se quest’uomo le abbia, ma sono ottimista e voglio pensare di sì e credo che non sia giusto giudicare le capacità  di una persona da un discorso.. certo non ha fatto una bella figura.. ora pure a livello internazionale da quando ci sono i sottotitoli.. ma possibile che questo non dice nulla? ma lo sa che sta succedendo sul web o sta aspettando che il video arrivi ai tg nazionali??? mah .. io questo lo trovo molto strano.. che non sia un viral video?? boh secondo me non è da escludere quest’ipotesi..

  2. Marco Camisani Calzolari dice:

    Massimo, incontro spesso molti top manager di importanti società  e devo dirti che la situazione è davvero critica. La classe dirigente del nostro Paese è uno degli aspetti più deboli che abbiamo. Sono prevalentemente impreparati, il che è peggio dell'arroganza. Non sanno fare il loro mestiere o lo sanno fare male. Sanno invece molto bene cosa devono fare per tenersi il posto, possibilmente migrare verso un'altra azienda per fare carriera. Non si perdono un convegno di settore, non per imparare, non per trasmettere valore, ma per frequentare posti utili al "cambio posto".

    A Milano l'arroganza si misura in gesti diversi da quelli romani. Il Luciani sembra un personaggio da palestra, Ferrari e modelline ,ma anche i più sobri, quando incompetenti, fanno danni altrettanto perniciosi.

    Luciani avrà  saputo di essere al centro di nua presa in giro galattica da Striscia la Notizia, ma secondo te avrà  una vaga idea da dove sia partito tutto? Se lo sarà  chiesto? Se qualcuno glielo ha spiegato, avrà  capito?

    Vedo Web Marketing manager di multinazionali che quando mi incontrano mi dicono candidamente che loro di questo web 2.0 non hanno capito ancora molto. Hanno il notebook di lato e non davanti e lo usano solo per controllare l'email aziendale…

    Una tragggedia credimi…

  3. Massimo Moruzzi dice:

    sono d'accordo con te, Massimo. Anche solo l'uso di parolacce non richieste, non necessarie e che non rendono nulla ci fa ben capire il personaggio. Poveri noi.

  4. mr oz dice:

    Qualcuno dirà  che il nesso logico è un po' azzardato, ma io è per via di questi "chiacchiere e distintivo" che ho un brutto presentimento riguardo all'expo del 2015 a Mil…ano.

  5. Massimo Moruzzi dice:

    siamo almeno in due a essere azzardati…

  6. Camillo dice:

    Il lapsus è in agguato per tuti. Certo che se esordisci dicendo "Non parlerò di Alessandro – stasera…." devi sapere la parte bene. Molto bene. Alla seconda o terza volta che il video "spuntava" in diversi siti ho iniziato a provare quasi simpatia per Luciani. Poi ho scoperto che è stato responsabile del "Customer Satisfaction" di Telecom. Ed ho ripensato all'impossibilità  di riuscire a risolvere una questione senza più un'interfaccia umana. con i call center che hanno sempre "Il terminale guasto"… ed allora…

  7. Massimo Moruzzi dice:

    lapsus?

    quell'intero discorso – sproloquio, sarebbe meglio chiamarlo – è un lapsus. Un lapsus di senso comune, di buon italiano, di buone maniere…

  8. luca montaguti dice:

    bravo Massimo

    soprattutto per la puntualizzazione così chiara sull'arroganza che è diventata uno (troppo spesso lo) strumento di "comunicazione" e soprattutto un "valore"

    Credo che sia questa ostentata arroganza (che purtroppo spesso dà  la misura del merito o della reputazione di molti) a darmi "a pelle" una immediata sensazione di fastidio nell'ascoltare quel video.

    E non è così facile spiegarlo ai nostri figli.

    Ciao

    Luca

  9. Alessandro Gennari dice:

    …credo, ma posso sbagliarmi, che si stia sottovalutando un aspetto importante di questa vicenda. La facilità  di sputtanamento mediatico ingigantita dalla rete e la non curanza con cui tutto questo sta avvenendo. Questo video è sicuramente rappresentativo di una certa classe manageriale. Ma è identificato con un nome, un cognome e una faccia che per una banale gaffe, e un po' di aggressività  e una evidente povertà  di contenuti si è ritrovato deriso un po' ovunque. Questa cosa, indipendentemente da tutto, non mi far star bene. Non sono un fan di luciani, non lo conosco e lavoro per un competitor. Ma ho fastidio, tanto, lo stesso. Non so se sono l'unico… ciao.

  10. Mr Oz dice:

    Alessandro, non è che sei tu l'Alessandro di cui stavolta Luciani non ci ha parlato, deliziandoci con il suo show ai confini della realtà ?

    Se guadagni 800mila euro all'anno difficilmente ti si perdona "una banale gaffe, e un po' di aggressività  e una evidente povertà  di contenuti", sopratutto se condisci il tutto con abbondante arroganza.

    (Scusa, ma questa sarebbe una BANALE gaffe?)

  11. Lunar dice:

    Alessandro,

    non sei l'unico. Pure io dopo un primo momento di compiacimento ho avvertito un senso di amarezza. Io come te non conosco Luciani. Ho raccolto in giro qualche informazione tra gente che lo conosce. Pareri diversi, valutazioni contrastanti. Io dovrei giudicare una persona per sentito dire o per 90 secondi di video? Sinceramente non mi sembra il massimo. In ogni caso credo che questa vicenda possa farci riflettere su alcune cose:

    1) in Internet la censura non funzione. Lo sapevamo benissimo ma ora abbiamo la controprova.

    2) Internet ha in se il seme della fogna. Se ci capiti dentro sei finito, affoghi nella merda.

    3) La classe dirigente di questo paese guadagna troppo a prescindere dai meriti e dalle qualità .

    4) In tutto questo la classe politica italiana non è per niente estranea, anzi.

  12. ciro dice:

    Luciani è un virus: l'hai chiamato Napoletone, come una specie di neutrone.. :)

  13. massimo mantellini dice:

    Ciao Gennari,

    credo tu abbia ragione, anche se in parte. Secondo me, da un certo punto di vista, una convention telecom e' un evento quasi pubblico. Quasi.

  14. Gianni Scodellaro dice:

    Condivido pienamente quanto detto in "Unlucky Luciani"; opportuna anche la precisazione del commento #8 a firma Luca Montaguti: l'arroganza assunta a valore primo e assoluto, il senso di fastidio, la cafonaggine dell'impianto discorsivo nel suo complesso sono ben più importanti della gaffe in sé.

    Anche in un'impresa, pur guidata dalla logica del profitto, ci dovrebbe essere un substrato di valori di ben maggiore consistenza: onestà  ed impegno per citarne due, ma la lista potrebbe essere molto lunga. Magari si provi a rileggere la Costituzione Italiana.

    Voi la vedete così, io la vedo come voi, ma alla fine mi prende un senso di sconforto: quanti cittadini, colleghi lavoratori sono convinti che questa esagerata ed ostentata sicurezza, arroganza, decisionismo, questo linguaggio da capopolo, siano necessari per il bene dell'azienda?

    E' proprio necessario ostentare questo linguaggio gridato e volgare? Tutti quelli che stavano ad ascoltare in silenzio (e posso capirli, la paura dei sottoposti è logica ed umana) dovrebbero essersi sentiti umiliati come gregge o come il cane che deve sentire l'imperiosità  dei comandi del padrone!

    Grazie a voi e non stanchiamoci mai di dire "no" all'arroganza volgare del potente di turno, tanto più volgare quanto più associata all'assoluta mancanza di vergogna.

  15. frap1964 dice:

    "Stavo facendo un discorso appassionato che parlava dell’azienda e degli obiettivi che ci siamo prefissi. Io uso fare citazioni, non lo dovrei dire ora, ma amo anche la storia…"

    "…mi dispiace enormemente per questa squadra favolosa che non meritava questo…"

    "di solito mi affido ad Alessandro Magno le sue battaglie… Le mie sessioni vengono spesso riprese, ci sono degli sketch di un’agenzia che ci rifà  un po’ il verso…"

    "…quello che più mi dispiace è che ho nuociuto alla bella immagine della mia azienda. E poi per il tono che mi fa venire fuori come non sono, arrogante, scostante…"

    "Pensi che sono laureato in economia e commercio alla Luiss di Roma con lode, ho fatto il liceo classico… Poi l’esperienza a Londra, Bruxelles, la crescita in Enel e poi Telecom"

    "Sono grato a Internet che mi ha dato modo di poter aprire un dialogo…"

    E la Telecom?

    "Tutti meravigliosi. L’amministratore delegato Bernabé che era con me, vedendo che ero provato mi ha portato a cena fuori e mi ha offerto un buon vino, senza mai parlare dell’accaduto"

    Lunedì di nuovo in ufficio. Paura?

    "Ho una convention"

    Oddio, si prepari.

    "Pensi che parlo a braccio"

    L'intervista è anche meglio del video.

    Prova di carattere, Lucki ha fatto qui il suo capolavoro. :D

  16. nuwanda dice:

    Questo post si merita un elogio preciso: opera d'arte. Mi permetto di aggiungere una citazione. Nel Caimano c'è una scena in cui Nanni Moretti in macchina dice una cosa del tipo: Berlusconi ha già  vinto, perché ha fatto diventare l'Italia come lui, anche a sinistra.

    Ricordo che in tanti storsero il naso. Sarebbe l'ora che smettessero.

  17. Pier Luigi Tolardo dice:

    L'intervista è come il film Juno, un'apologia dell'avere figli: i figli gli hanno detto che in video è riuscito bene, la figlia di 10 anni gli ha fatto promettere che ripasseranno inseme storia.

    Più dei soldi nella vita sono importanti i figli e poi Bernabè un buon capo, lui è un mattacchione, i precari hanno ragione a lamentarsi per i loro stipendi da fame.

    Luciani e Mastella sono vittime delle purghe della Rete ma noi tutti abbiamo da imparare da loro.

  18. Pier Luigi Tolardo dice:

    Mante ha colto nel segno: le Convention Telecom sono tutte un fatto pubblico, non sono mai seguite in diretta e da meno di 700-800 persone quando si tratta di dipendenti, vengono poi registrate e messe on line(dopo essere state riviste e filtrate) dove circa 70.000 dipendenti del Gruppo e aziende collegate possono vederle in Italia, altri 30.000 all'estero(ma per fortuna spesso non sanno l'Italiano) dal Brasile all'Olanda alla Germania alla Francia. Nel caso di convention per agenti commerciali i numeri sono ancora più importanti, in diretta anche migliaia di persone.

    Alla Convention partecipano sempre anche uomini dello spettacolo: da Costanzo ad Alex e Franz, sportivi come Lippi, star come la Ventura, c'è spesso un concerto srale, assorbono una buona parte del budget del marketing e delle risorse umane. C'è una linea con uno staff ad hoc che le segue. A volte Luciani interviene in modo informale, senza cravatta, quasi sempre abbraccia tutti, spesso si lancia in danze in discoteca la sera, dice anche molte parolacce, più che nel video, è sempre di solito molto meno incazzato, fa sempre lo spiritoso ed è ultra positivo, invitando a fare tutti i positivi. La parte da incazzato di solito la riserva a riunioni più ristrette e non registrate. E' presto per giudicarlo come manager: da quando è capo della ex Tim non ci sono state novità  di rilievo e risultati eclatanti nè in senso positivo nè negativo. Direi che è sopravvalutato oltre che soprapagato: è uno come tanti, sta nella media, forse più giovane e più fortunato di moltissimi altri manager tipo yuppies che è riuscito a superare nell'arrivare al vertice aziendale.

  19. Pier Luigi Tolardo dice:

    E comunque i primi a smetterla devono essere loro: non c'è evento o corso in Telecom che non venga filmato e fotografato tutto e poi messo in Rete interna, ci sono corsi dove sono stati filmati i partecipanti mentre a loro volta venivano videoregistrati per essere valutati nella comunicazione e non erano manager strapagati, non fanno firmare la liberatoria a nessuno. Una volta bastava una bella foto a fine corso o riunione per il bollettino aziendale, ora ci manca solo che mettano le videocamere in bagno.

    Ci sono capi che ti telefonano, ti mettono in vivavoce e fanno ascoltare, senza avvisarti, la tua conversazione a 2-3 persone.

    Chi la fa l'aspetti, dice il proverbio.

  20. ciro dice:

    da dagospia

    1 – ESCLUSIVO: LA LETTERA DI SCUSE DI NAPO-LUCIANI AI DIPENDENTI TELECOM

    Cari colleghi,

    credo che tutti voi siate a conoscenza della rappresentazione mediatica a cui sono stato esposto sul web e in televisione.

    Mi rammarico per la gaffe in cui sono incorso e per il tono che, estrapolato dal contesto, anch'io trovo inopportuno e criticabile; e' un errore che riconosco e del quale chiedo scusa a tutti voi.

    Ma quando si mette passione nelle cose che si fanno, a volte si sbaglia; e di passione per questa azienda io ne ho tanta.

    Considero quanto e' accaduto una lezione di cui faro' tesoro.

    Oltre alle scuse, quindi, sento il dovere di ribadire che il mio unico obiettivo e' quello di contribuire ai risultati della nostra azienda.

    Come sempre, insieme a tutti voi.

    Luca Luciani

  21. Mammifero Bipede dice:

    Per quanto mi riguarda sono prevenuto, la mia ultima esperienza da utente Telecom è stata disastrosa.

    Contattato telefonicamente mi viene proposto un "upgrade" di Alice a 7Mb comprensiva di modem WiFi e "AliceTV", accetto.

    Arriva il tecnico a casa e mi domanda se la presa telefonica è in prossimità  della tv, rispondo che no, sono a diversi metri di distanza (ma perché non si sono informati prima?).

    Il motivo di tutto ciò è che il router è WiFi, ma il decoder no (GENI!) ed ha bisogno di un cavo ethernet.

    Prima domanda al tecnico: "secondo lei cosa dovrei fare? Scavare una traccia per il cavo in diagonale attraverso il pavimento di marmo del salone?"

    Il tecnico mi propone un paio di aggeggi al costo aggiuntivo di 60€.

    Seconda domanda al tecnico: "può dirmi esattamente i passi che devo fare per rinunciare a questa offerta?"

    Il tecnico accetta il rifiuto e se ne torna in Telecom.

    Qualche giorno dopo mi ritelefonano spiegando che, se voglio, il kit aggiuntivo me lo possono installare gratis. Non voglio. Fine.

    Da quel giorno mi domandavo chi fossero i "cervelloni" che avevano deciso di offrire un pacchetto con router "wireless" e decoder "wired", poi ho visto il video di Luciani ed ho capito.

  22. alebegoli dice:

    Massimo, condivido pienamente ogni riga del tuo sconsolato commento. Per restare nel solco delle citazioni morettiane, "chi parla male pensa male".

  23. alebegoli dice:

    … e fa del male.

  24. Cinghiale di cemento dice:

    Mai mi è capitato di ritrovare un mio pensiero riflesso così chiaramente come lo trovo in questo post.

    Controfirmo: in quei 2 minuti non c'è solo una gaffe, c'è la sintesi distillata dell'arroganza, dell'intossicazione da potere endemica nella classe dirigente italica.

    O forse no,è stato solo uno spiacevole equivoco, forse.

  25. Antonio dice:

    Il problema è che all'estero, con ogni probabilità , uno strafalcione del genere significherebbe pubblica gogna e poi o dimissioni o licenziamento o ridimensionamento contrattuale.

    In Italia, già  la gogna è stata farsi 4 risate pensando a quanto è coglione 'sto parruccone (che è ben diverso dal pensare: "In un call center a 700 euro al mese a pedate!"), ma soprattutto non oso immaginare quale ritorno economico possa fruttargli l'enorme popolarità . Lo metterà  subito sotto contratto Corona?

  26. Davide Tesoro-Tess dice:

    Complimenti a Massimo per il blog, uno dei pochi dove un tema come questo e' stato discusso con toni pacati e ragionevoli – anche se con diversi punti di vista. Solo quelli che si nascondono dietro l'anonimato hanno rilanciato anche qua quei toni da stadio che hanno imperversato sulla rete.

    io Luca l'ho conosciuto, e ho scritto qua (http://gallodidiospot.blogspot.com/2008/04/i-stand-by-luca-luciani.html) il punto di vista mio e di molti altri che con lui lavorano. Sperando di lasciare in rete una traccia di quello che lui e' quando visto di persona e non attraverso due minuti su YouTube…