Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

E’ terminata con grandi squilli di tromba l’asta italiana per le frequenze Wi-Max. Alcuni dicono sia stata un grande successo (per lo meno in termini finanziari lo è stato, visto che lo Stato ha incassato cifre superiori a quelle raccolte in altri nazioni europee) altri sostengono si sia trattato di una competizione monca in relazione alle limitazioni tecniche native dell’asta stessa, pensata appositamente perchè il wi-max in salsa italica non collidesse troppo con le prerogative degli operatori di telefonia mobile. Il Ministero delle Comunicazioni (o quello che ne resta dopo la caduta del Governo) ha rilasciato comunicati di grande soddisfazione e pubblicato complicate cartine e mappe delle varie regioni del paese interessate. Il messaggio che esce da tutta l’operazione è che il wi-max consentirà  di portare la larga banda anche in zone del paese particolarmente disagiate che mai sarebbero state raggiunge dalla DSL e che questo determinerà  una riduzione consistente del divario digitale fra cittadini raggiunti o non raggiunti dall’accesso veloce a Internet. (continua)

2 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. cm dice:

    quando leggo di "banda larga poco sviluppata in Italia" il pensiero corre sempre, involontariamente, ai discorsi fatti con la guida che ci accompagnò nel selvaggio (?) Borneo nel 2005.

    Era un ragazzo poco più che ventenne, tatuato come da tradizione tribale, che a casa sua – KotaKinabalu, Borneo Malese – aveva l'ADSL da un paio di anni. Il primo giorno cominciammo col chiedergli dei cacciatori di teste, dei tigrotti e dei pirati, dal secondo fu lui a raccontarci quali programmi usava, cosa scaricava e da dove e come aggirava la censura malese.

    Qui stiamo ancora a farci le pippe, tre anni dopo.

  2. Entità a strattoni dice:

    Se torno a nascere, faccio lo stato.

    Cazzeggio da mane a sera e affitto lucrosamente concessioni su cose che non mi sono costate nulla.

    Proprio una bella vita.