La lettera a Bruno Vespa pubblicata da Stefano Quintarelli e firmata da un numero significativo di persone “influenti” che hanno un blog e’ contemporaneamente una ottima ed una pessima idea. E’ una ottima idea per le ragioni che citiamo spesso sulla marginalita’ di quanto accade in rete nei confronti degli ambienti decisionali della vita reale. Invece che scrivere sterili post nei quali si fa l’esegesi di Bruno Vespa (materia che meriterebbe una delle blacklist del compianto Gentiloni) costoro prendono carta e penna e scrivono un breve vademecun al bravo giornalista su un numero considerevole di questioni che il bravo giornalista ha piu’ volte mostrato di ignorare completamente, sbeffeggiandole pure. Serve? Non serve? Certamente serve, secondo me, specie se si considera Internet come una landa piuttosto nuova e sconosciuta del nostro vecchio mondo. Come in effetti e’.

Contemporaneamente scrivere una lettera a Bruno Vespa significa anche altro. Due cose fondamentalmente. La prima e’ scegliere di “dar voce all’impresentabile”. Non si scrive al paradigma della cattiva informazione per suggerire miglior decoro. Non si invita Hannibal Lecter al ballo delle debuttanti per il gusto di vedere cosa accade. Vespa e’ per molti di noi (e immagino per un numero considerevole dei firmatari della missiva) l’esempio fatto persona della cattiva informazione, dell’occupazione del suolo pubblico a colpi di giornalismo da operetta, di cerchiobottismo da terza e quarta e quinta repubblica: scrivergli una lettera e’ un po’ come immaginare di poter raddrizzare le zampe ai cani. O tentare un patto col diavolo. O, piu’ banalmente, perdere del tempo che potrebbe essere meglio impiegato per esempio giocando a Wii.

Se non bastasse Vespa (e la TV in generale) non sono ormai piu’ un grande pericolo. Sono finiti i tempi in cui era giusto piangere sulla cattiva informazione a riguardo della rete. La TV in particolare e’ ormai un media talmente sopravvalutato da poter tranquillamente archiviare le sue elucubrazioni, i suoi pseundoesperti e le altre macchiette ospitate in questa e quella trasmissione, come semplice folklore. Il teatrino informativo che unisce politici, sodali dell’informazione e quotidiani e’ certamente ancora in piedi, ma conta di fatto sempre meno nella creazione del consenso. Interessa fasce sempre piu’ depresse di popolazione e trova nel continuo gioco dei rimandi la sua illusoria consolazione. Se cosi stanno le cose allora forse una lettera su Bruno Vespa consegnata alla conversazione della rete avrebbe avuto maggior senso di una lettera a Bruno Vespa stesso. Che, poveretto, avra’ con questa, un prolungamento della illusione di continuare a contare qualcosa.

30 commenti a “SCRIVERE AL DUE DI COPPE”

  1. Le Mantellate dice:

    Un post "ma anche"…

  2. Procellaria dice:

    Sottoscrivo i primi due paragrafi, il terzo è troppo ottimista. Conta sempre meno, ma conta ancora parecchio.

  3. LivePaola dice:

    Mante: la televisione sarà  anche folklore, ma è un dato di fatto che la maggior parte degli italiani votano secondo quello che hanno capito dalla TV. Non dai quotidiani, non dalle riviste, non certo dai blog. Il voto di un appartenente alle "fasce depresse" della popolazione vale tanto quanto il tuo – è il sistema peggiore fatta eccezione per tutti gli altri, come è noto. E chi vota elegge il Parlamento, che fa le leggi, che determinano cose tipo l'assetto dei media e la libertà  di informazione in rete: un circolo vizioso difficile da spezzare, ma dire "la televisione è irrilevante" è un po' come nascondersi dietro un dito. Almeno finché viviamo non nella repubblica dei blogger, ma in Italia.

  4. echesi dice:

    Caro Mante dissento con l'analisi

    sarei felice che quello che dici fosse vero

    ma purtroppo la televisione E' l'informazione, Vespa E' il giornalismo italiano (non tutto per fortuna ma certo quello che è riconosciuto dalla ggente)

    con tutto questo però interloquire con Vespa mi pare proprio inutile

  5. aghost dice:

    condivido la prima parte del post ma non la conclusione. Purtroppo la televisione è ancora il mass media più importante, e di conseguenza il più influente. Ricordiamo che ormai le coalizioni vincono per poche migliaia di voti, ed è logico che sfruttino allo spasimo la tv, di Stato e privata. Non pigliamo la cosa sottogamba, magari è priorio "la terza camera" di Vespa che determinerà  se avremo un governo Veltroni o Berlusconi. Altri 5 anni di Berlusconi per colpa di Vespa a me francamente inquietano parecchio…

  6. .mau. dice:

    @LivePaola: tecnicamente hai ragione tu, ma all'atto pratico che gliene può fregare al dottorbrunovespa di quello che gli scrivono decine o centinaia di "bloggher"? Farebbe forse audience? potrebbe interessare alle "fasce depresse"? no.

  7. T A R O dice:

    quoto LivePaola e aggiungo:

    1) la lettera è anche utile per presentare il personaggio in questione ai giovani, le nuove Menti in formazione, a chi si affaccia 'adesso' e deve ancora farsi una posizione critica sulla 'situazione attuale' dei media nostrani;

    2) Aspetterei a cantare vittoria sulla perdita di peso del medium televisivo nella lotta per il consenso, almeno riferito alla composizione della 'popolazione attuale' e delle 'leggi attuali' nostrane. Quando conta una manciata di voti per decidere le sorti di un paese, con 'statistiche attuali' che impongono un 30% di elettori "incerti-non so" per chi votare… la TV ha, ancora oggi, almeno qui, un bel peso ;-)

  8. elvetico dice:

    Beh, bene o male nella blogosfera fa audience quello che accade in televisione o viene pubblicato dai grandi quotidiani, quindi per il momento vincono ancora loro.

  9. Giorgio dice:

    mi piacerebbe che avessi ragione nella tirata sulla "Tv media talmente sopravvalutato da poter tranquillamente archiviare le sue elucubrazioni …", ma non ne sono tanto sicuro.

  10. Stefano Quintarelli dice:

    Mante, sono pienamente d'accordo a meta' con te.

    Pienamente, perche' ritengo che i megaconduttori TV siano una specie in via di estinzione; a meta' perche' l'estinzione non avviene on/off.

    Cio' detto, vedremo se reagira'. Se non lo fara', sara' un segno che uno dei primi sintomi dell'estinzione e' la cecita'…

  11. antonio vergara dice:

    mante vorrei capire una cosa: perchè sulle cazzate di vespa c'è stata una presa di posizione così forte e sulla questione del canone rai no?

  12. Leonaltro dice:

    @stefano: secondo me se per caso i megaconduttori TV davvero si estinguessero, sarebbe solo per essere sostituiti dai megaconduttori internet (vedi Grillo). La storia è fatta solo di masse che si aggregano dietro a pochi leader, non vedo perché internet dovrebbe riuscire a cambiare le cose.

    Okay, con internet c'è il discorso delle mega-nicchie, e quindi invece che da tre-quattro megaconduttori si potrà  passare a 30-40, ma non credo sarebbe un cambiamento radicale

    @Taro:

    "la lettera è anche utile per presentare il personaggio in questione ai giovani,"

    se intendi i giovani in quanto massa, secondo me te lo puoi scordare. E' una lettera troppo lunga; visto il trend attuale di calo dell'attenzione credo che la maggior parte (e non solo dei giovani) smetterebbe di leggere già  dall'incipit. Se vuoi presentare qualcuno ai giovani, mandagli un SMS.

  13. luigibio dice:

    senza entrare nel merito della lettera, anche io sono dell'avviso che una presa di posizione sia utile per svariati motivi, tra cui mi vengono:

    1- esistere e non essere nascosti nel lato buoi dell'informazione;

    2- far sentire la capacità  di organizzazione ed aggregazione che può esprimere questo mezzo ;

    3- che anche chi passa negli altri mezzi di informazione viene seguito e quindi non siamo isolati da resto del mondo.

    Ce ne sarebbero tanti altri di motivi per prendere posizione e che non ho il tempo di analizzare in questo momento, però io preferirei non lasciar correre.

  14. esaù dice:

    Scusami, Mantellini, la buona informazione sarebbe dunque quella stile Quintarelli, 7525 battute (con scrittura noiosa) per dire che Internet è fico?

    E poi quella di Vespa non è "illusione di contare qualcosa". Fatevene una ragione: Vespa conta qualcosa.

  15. Elfo Malefico dice:

    tutto molto giusto. ma attenzione a non sottovalutare l'importanza che riveste ancora la tv.

    basti guardare sanremo: Un evento puramente televisivo che si moltiplica su tutti gli altri media. Devo ancora vederlo qualcosa così importante in rete…

    e poi l'informazione è rimasto l'unico campo in cui la tv conta ancora qualcosa, vi dice niente l'espressione "no la tv la accendo solo quando solo la sera per il tg"?

  16. Mr G dice:

    esaù,

    a casa mia la buona informazione non si misura dal numero di battute o dalla bellezza dello stile, ma dalla correttezza dei contenuti.

  17. mr oz dice:

    Mante, cadi nell'errore di chi vede le cose dal di dentro (la rete).

    La famiglia italiana media si riunisce davanti al televisore a guardare il wrestling, la defilippi, striscia, sanremo, fiorello, … (in ordine crescente di "qualità ").

    Altro che AppleTV e Blog.

  18. mr oz dice:

    Mah, Mr G (!), puoi anche cercare di dire la cosa più corretta del mondo, ma se non la sai dire chi ti ascolta?

    Anche io ho trovato la lettera troppo lunga.

    E comunque sproporzionata rispetto alla "statura" del destinatario.

    Stiamo parlando di un talk-show a formula fissa: esperto + politico + psicologo + (dlindlòn) figona che non c'entra un'H + hobbit sondaggista.

    Il tutto condotto dalla zia dei conduttori.

    Cosa vi aspettate da una trasmissione simile?

    àˆ come scrivere al direttore di Novella2000 per protestare perché i loro servizi sono artefatti.

  19. tangue dice:

    la sintesi è una virtù, e quella lettera pecca parecchio per mancanza di sintesi.

    nelle call for paper o for application estere c'è sempre il limite di parole, che di solito non supera le 500 o a essere generosi le mille.

    Chiarezza e immediatezza, o si prende uno dei peggiori vizi della tv, cioè parlarsi addosso.

  20. matteo dice:

    Ma al posto di far tante parole non si potrebbe fare omaggio al giornalistucolo in questione dei due libri di Maistrello e DeBiase? Punto.

    Ciao

  21. Mr G dice:

    @ mr oz

    E infatti il punto mi sembra proprio questo: a Vespa, e al suo Porta a Porta, di fornire una informazione corretta non gliene frega un fico secco.

    Il fatto, poi, che la lettera sia troppo lunga mi sembra irrilevante. Continuo a non capire perché ci si soffermi a giudicare la forma dell’iniziativa piuttosto che il contenuto.

  22. vb dice:

    Sono d'accordo con te, e se l'iniziativa di Stefano è ovviamente in buona fede, credo che su questa storia di Vespa ci siano anche alcuni "blogger" che soffiano sul fuoco in cerca di visibilità  e facili applausi. D'altra parte a cosa servirebbe mandare un blogger da Vespa, se non alla sua visibilità  personale? Non crederete mica che si possa cambiare la testa di Vespa o le logiche con cui fa il suo programma…

  23. Albert Antonini Mangia dice:

    Massimo Mantellini,

    per una volta non sono d'accordo con te o meglio sono d'accordo con il fatto che la lettera a Vespa sia stata una buona idea (tant'è vero che mi sono "affannato" per farla firmare a tutti su http://firmiamo.it/lettera-a-bruno-vespa), mentre non concordo sul fatto che Vespa e la TV non rappresentino più un grande pericolo.

    Ritengo che la questione in questo momento non sia vedere o meno nella TV e nel suo Vespaio un "pericolo", ma piuttosto prendere atto del fatto che prima di vedere il pubblico TV (ovvero "le masse" in quanto televisione mass media per eccellenza) navigare, leggere e vivere le testimonianze della "parte abitata della rete", i blogger come te, Montemagno e Quintarelli (solo per fare un esempio) dovranno passare dalle "forche caudine" di Porta a Porta. Sono convinto che la parte abitata della reta debba "farsi vedere" (mettersi in mostra come direbbero loro) per fare capire alle patate da divano il vero valore educativo, innovativo e sociale della Rete e fare capire al vespaio i benefici di Internet e l'importanza del loro ruolo per ridurre gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione come il Web. Cosa ne pensi?

  24. ranidil dice:

    quando avrai un blog che fa flop per 8 milioni e fischia di contatti in un paio di ore, allora potrai dire che la tv è morta. Il resto è acqua fresca

  25. ilbardo dice:

    quanto mi piacerebbe che tu avessi ragione… ma assai proprio :)

  26. batta dice:

    nonostante sia d'accordo con tutto il resto, devo purtroppo sottoscrivere quello che molti dicono, e cioè che la televisione è e resterà  ancora un grande pericolo per l'informazione corretta: semplicemente perchè raggiunge in poco tempo un numero di utenti molto superiore a quanto può fare internet, e perchè gli utenti che raggiunge sono passivi: prendono quello che viene loro raccontato per buono. E' questo il pericolo più grande.

  27. Carlo Asili dice:

    "Serve? Non serve? ": caro Mantellini, a parte che un tentativo di quel genere è peggio che voler cavar sangue dalle rape, l'unica cosa che serve all'informazione in Italia è che Bruno Vespa vada in pensione e non si faccia più vedere in TV, almeno alla Rai: vedasi in proposito cosa scrive sul contratto miliardario del Nostro l'ottimo Travaglio in "Inciucio", puah, che schifo!!

  28. esaù dice:

    @ Mr G

    La correttezza non basta. Serve un minimo di _profondità _. Non si possono sprecare 7525 battute per dire che Internet è fico, che i blog sono fichi e che non sono (solo) luoghi di perdizione.

    Se Quintarelli non avesse avuto a disposizione un Word processor, ma una macchina per scrivere, probabilmente avrebbe fatto di meglio.

    Io non firmo una lettera scritta in quel modo. Se Vespa cestina dopo tre righe, fa bene.

  29. Carlo Asili dice:

    Caro esaù "ipse dixit", io invece la lettera la firmo e la sottoscrivo in pieno perchè ha esposto non opinioni (che sarebbe stata la cosa più facile e banale da fare) ma FATTI, fatti concreti a favore di Internet e dei blog: fatti, non pugnette!! Perchè non ci fai vedere tu invece cosa sei capace di fare, naturalmente con una "Lettera 22" ? Poi ovviamente ci trascrivi la tua lettera qui mediante pc.

  30. massimo mantellini dice:

    copio qui sotto un comento di Esau' che il sistema di commenti non accetta:

    ………

    @ Asili

    Io cerco di non scrivere lettere inutili, grazie.

    esaù"

    ………