Le campagne elettorali sono meravigliose. Leggo da Aghenor una agenzia AGI nella quale il candidato alla Provincia di Roma Nicola Zingaretti del PD, che promette prossimo wifi gratuito in tutta la provincia di Roma, serafico si chiede:

“Durante i miei anni a Strasburgo ho avuto modo di girare il mondo e mi sono chiesto perche’ ovunque si vada, in qualsiasi citta’, e’ possibile aprire il computer portatile e collegarsi gratuitamente ad Internet, ma questo non e’ possibile a Roma.”

La risposta e’ molto semplice: durante i tuoi anni a Strasburgo i tuoi compagni di partito (insieme a quasi tutti gli altri) hanno fatto il possibile perche’ il wifi in Italia non fosse libero. E – a tua insaputa – ci sono riusciti.

21 commenti a “MEGLIO NON FARSI TROPPE DOMANDE”

  1. Roberto Dadda dice:

    Scusate, ma dove viaggia questo signore?

    La rete WIFI gratuita è ancora una eccezione nella maggior parte delle città  del mondo!

    bob

  2. Buby dice:

    http://www.free-hotspot.com/find_home.htm

    non ho provato personalmente……ma mi pare che non sia proprio un eccezione……

    sicuramente sarà  sostenuta da banner pubblicitari ecc., ma almeno esiste…..unica differenza….i 394 hot spot di parigi contro i 43 di Roma……….

  3. Daniele Minotti dice:

    Ma ROTFL!

    Pero' bisogna anche dire che Pisanu ha dato la mazzata, prorogata dalla Sinistra…

  4. tommi dice:

    ciao massimo, ti ho appena scoperto attraverso la classifica di blogbabel. complimenti per la posizione. penso tornerò a farti visita per capire un pò i tuoi punti di vista. per quanto riguarda il wifi, è già  tanto se ce l'abbiamo nelle facolte universitarie…

    ti aspetto a farmi visita – http://www.bloginternazionale.com

    tommi

  5. ninna dice:

    E no, la promettesse un po' ovunque.

    La deve promettere solo a Roma proprio ora che non ci vivo più?

  6. nicola de carne dice:

    il problema non è avere piu o meno accessi liberi, il problema è arrivare a creare delle reti.

    reti collaborative, in grado di essere fortemente pervasive sul territorio e a basso costo.

    Non basta mettere uno, dieci o mille punti di accesso ma è necessario creare delle reti su cui poter far girare applicazioni che consentano un utilizzo vero della risorsa wireless.

    altrimenti tanto vale mettere un po di cavi che pendono dai lampioni :)

    un saluto

    Nicola

  7. zeropuntodue dice:

    anche se fosse, prodigarsi ora per il wifi ovunque, con i tempi che richiede, è come dire tv analogica gratis per tutti.

    Parliamo di wimax capillare, per piacere?

  8. Dario Salvelli dice:

    E del WiMAX non ne parla nessuno? Non è solo Roma ma tutta Italia: il signor Zingaretti conosce i problemi della legge Pisanu?

  9. Francesco d'Elia dice:

    @Nicola De Carne..

    la mancanza di collaborazione è il cancro autoiniettato degli italiani (non dell'Italia..)..

  10. dario denni dice:

    Io voglio capire perchè sparate a zero sull'unico politico italiano che ha parlato di Internet e di accesso alla rete.

    Almeno domandategli come intende realizzare il suo piano. Scusate. Pure tu, Massimo. Un po' ci sono rimasto male…

    Dar

  11. Roberto Dadda dice:

    @buby una cosa è un elenco di locali, un'altra una città  coperta, io non ne conosco nessuna, e giro molto.

    dadda

  12. Fabrizio dice:

    Per esperienza volevo solo dire che a Strasburgo è coperta solo l'area intorno al Parlamento; e che la rete non è gratuita.

    Mah, a me sembra una stupidaggine. E ho girato molto anch'io.

  13. Alessio dice:

    Ovunque si vada? Gratis? Mah, non certo in Europa.

    Secondo una ricerca, pubblicata da The Inquirer, effettuata su un vasto campione europeo (22 paesi) il prezzo medio per un'ora di connessione è di 5,74 euro, quindi molto più alto che la media dei Paesi statunitensi e asiatici.

    Inoltre dei 27.000 hot spot censiti circa il 70% è concentrato in Germania, Francia e Regno Unito, il restante 30% è diviso per gli altri 19 paesi.

    Noi siamo abituati da sempre a criticare tutto ciò che è italiano per principio, ma nella realtà  le cose stanno diversamente.

  14. fabrizio dice:

    A Ottobre scorso sono stato a Buenos Aires, non è europa, ma non è neanche gli stati uniti, è un paese che viene dalla più grossa crisi economica della sua storia. Beh avevo il mio palmare wi fi e navigavo su internet da tutti i bar e ristoranti del centro, dal B&B dove allogiavo, ovviamente e addirittura dalla Metropolitana (sotto, in galleria, mentre aspettavo il treno!).

    Inoltre vado molto spesso a Valencia per motivi familiare e li all'aeroporto uso wi fi gratis sempre, mentre né a Fiumicino né a Malpensa sono mai riuscito.

    Bravo Nicola, è il primo a cui sento parlare di questo argomento e francamente lo ritengo importante. Perché se Internet diventa veramente accessibile a tutti ed a costi minimi, tutti i servizi possono essere a costi più bassi.

  15. Roldano De Persio dice:

    E se dicessimo invece come stanno veramente le cose?

    E se facessimo emergere il fatto che wi-fi wimax e internet sono da noi volutamente molto indietro non solo per un ritardo culturale ma anche e soprattutto per interessi ben precisi? Come mai da noi destra e sinistra sono d'accordo sulla legge Pisanu e su nessuno tocchi le televisioni?

    Pensate un attimo a che bel paese di corporazioni è questo (vedi Taxi) e che succede se uno poco poco si mette contro le galline delle uova d'oro televisione e giornali (vedi Grillo o Di Pietro)

    Sapete quanti grossi brand vorrebbero ma non posso buttarsi su Internet e alla fine sono cotretti a ripiegare su TV e giornali?

    Avete idea di quanti centinaia di milioni di euro gestiscono i centri media per conto dei loro clienti? Avete idea di quanto poco può costare internet rispetto alla TV?

    Un internet di massa a basso costo sarebbe la rovina di queste corporazioni e quindi bisogna limitare i danni e posticipare posticipare frenare bloccare e quando possibile parlare male di tutto ciò che è internet.

  16. Roberto Dadda dice:

    Scusate, ma mi pare che si atia fecando una certa confusione.

    Il nostro amico parla di una iniziativa pubblica che dovrebbe coprire di connessione gratuita non solo la città  di Roma, ma addirittura l'intera provincia.

    Questa è una cosa che non mi risulti sia stata implementata da nessuna parte, mentre lui sembra credere che sia cosa comunissima.

    Qualcuno risponde citando la copertura da parte di hot spot privati, le due cose non hanno alcuna logica relazione tra di loro.

    In qualche aeroporto come Vienna si naviga gratis, nella stragrande maggioranza degli aeroporti si paga esattamente come a Linate, Malplensa e Orio con meccanismi identici a quelli usati per esempio a Berlino o a Monaco.

    Metropoli o intere province coperte capillarmente e gratuitamente restano un abbaglio…

    bob

  17. Regolo dice:

    In alcune isole felici il wifi territoriale è però una realtà . L'esempio migliore è il caso dell'Urbino Wireless Campus (www.wireless-campus.it) che offre una rete Hyperlan su tutta la provincia di Pesaro Urbino (ma sconfinando anche in romagna e Umbria) con varie possibilità  di agganciare Hot Spot al sistema. Già  su tutta la cittadina di Urbino, a Fano e in alcune zone di Pesaro la connessione Wifi è libero e funzionante.

  18. andrea99boban dice:

    Questa e' bellissima: il PDL non candidera' persone con processi penali in corso

    !!!!

    Il deserto?!?!

    poi pero' si correggono: "che non siano di matrice politica". ^_^ considerato che per definizione loro, i processi che coinvolgono un politico (forzista) SONO processi politici basati su teoremi assurdi di toghe rosse, beh.

    E' come dire che non verra' candidato chi non ha residenza entro la via lattea. Auguri.

  19. arbaman dice:

    Bella Mante :)

    Sta massa di ignavi si ricorda delle esigenze delle persone ogni x anni per circa un mese, dove x sta per la durata della legislatura.

    Normale che in quattro/sei settimane non ci si possa fare una cultura di niente e si finisca per riempirsi la testa e la bocca di uno spezzatino misto di qualunquismo e dabbenaggine che non portano a granché.

    Fortunatamente qualcuno convinto che i pensierini dell'ultima ora equivalgano a interessarsi allo sviluppo della rete lo trovano sempre..

  20. vb dice:

    A sua insaputa? Lo sapeva benissimo, visto che, come tanti altri politici, è stato riempito di petizioni e messaggi per anni su questo tema…

    Comunque continuo a chiedermi a quale titolo uno Stato che ai suoi cittadini non fornisce gratis né l'acqua né l'elettricità  debba fornire gratis la connessione a Internet pure sul cucuzzolo delle montagne.

  21. Franco dice:

    A volte la parola "gratuito" scatena reazioni irrazionali, paragonabili all'annuncio di una vendita sottocosto in un grande centro commerciale. Mi piacerebbe sapere quanti fan del gratuito a tutti i costi, che si tratti di una connessione o di un sw, offrano gratis le loro prestazioni professionali a chiunque lo richieda.