E’ molto molto presto per capire quale sia la reale portata dell’annuncio di ieri del primo circuito P2P legale musicale gestito dalle major del disco e basato su un modello pubblicitario del quale ancora non si capisce molto. Ma una primissima cosa su QTrax la si puo’ affermare fin da adesso: va bene i formati non mp3, vanno bene i DRM, va bene tutto, ma la attuale incompatibilita’ con player non windows (cioe’ l’impossibilita’ di importare i brani in qualsiasi ipod) puo’ essere solo due cose:

1) una aspirazione al suicidio
2) una chiara scelta politica di contrapposizione al modello iTunes.

p.s. una cosa molto positiva invece e’ che QTrax gira su Mozilla.

8 commenti a “POLITICA MUSICALE”

  1. Federico Fasce dice:

    Il solito DRM Microsoft. Di cui si dice che è interoperabile, sbagliando. Dal momento che, o hai Windows, o ti attacchi. Oltretutto ha avuto il pessimo effetto collaterale di costringere i produttori di lettori digitali ad utilizzare un protocollo alternativo per l'usb che, ovviamente, funziona solo con Windows.

    Almeno iPod – limitatamente ai brani senza DRM – funziona a prescindere dal sistema operativo installato. Prova a far lo stesso con un lettore Samsung, per dire.

  2. Lunar dice:

    avevo già  letto la notizia e aspettavo che abilitassero il download previsto per la mezzanotte. (est)

    Per il momento gira solo su Win. La versione mac arriverà  il 18 marzo.

    Da quello che ho capito la fruizione dei brani è solo su PC in quanto loro hanno la necessità  di sapere quante volte il brano scaricato viene ascoltato. Da qui il modello di business. Più o meno sono le cose che andiamo dicendo da anni. Interessante il discorso di avere i concerti live a poca distanza dall'evento. Che dire? scarichiamo, proviamo e poi discutiamo. ;)

  3. Mondo dice:

    Mi fa un po' paura, mi da l'impressione di voler "monopolizzare" l'intero spazio musicale, non solo le canzoni in sè, ma anche i concerti, le informazioni sugli autori etc. In una rete dove la diffusione della conoscenza è realmente gratuita e la creazione si basa sulla collaborazione lo vedo un pericolo di "conformizzazione". (E poi il futuro è l'Ogg Vorbis, non stupidi formati proprietari…)

    Ma forse mi sto solo facendo paranoie.

    Nelle anteprime di mesi fa si diceva che i brani potevano essere ascoltati solo un tot di volte, è ancora così? Perchè se lo fosse saremmo al perfetto emblema della "musica da consumo".

  4. massimo mantellini dice:

    @lunar:

    ah beh se i file non sono esportabili sui device mobili allora il discorso e' chiuso in partenza, mi pare.

  5. massimo mantellini dice:

    ah ecco dove l'avevo letto: secondo techcrunch se capisco bene il modello funziona anche sui device mobili (nessuno spiega come) "Ads are displayed during playback, even on music devices. For now the service is Windows only, so Mac users are left out."

  6. Lunar dice:

    diciamo che è un primo passo. Possiamo considerarla come una webradio dove tu sei il DJ e loro ci piazzano la pubblicità .

    Sempre se ho capito bene ;)

  7. alessio dice:

    E' un *ri*lancio del sistema, che già  era stato "lanciato" nel 2006 e poi forse ancora nel 2007. Mi sembra che parta già  col fiatone. Altri commenti, ma soprattutto un paio di link a

    http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2008/01/qtrax.html

  8. Riccardo Campaci dice:

    Mi sembra che le cose stiano leggermente in maniera diversa…

    http://news.yahoo.com/s/ap/20080128/ap_on_hi_te/downloading_music_11