06
Gen

Contrappunti, su Punto Informatico di domani.
La cosa che maggiormente mi colpisce del breve saggio di Paolo Landi che Bompiani ha da poco pubblicato con il titolo “Impigliati nella rete†sono le ultime pagine. Pagine bianche, intitolate “annotazioni†nelle quali il lettore che lo desiderasse può appuntare spunti di riflessione o altri pensieri che la lettura del testo gli ha consigliato. Vediamo di riempirle con qualche considerazione. (continua)



Gennaio 6th, 2008 at 09:20
l'hai praticamente preso a mazzate
Gennaio 6th, 2008 at 09:24
Ehehehheheheh…..mi sa che non ti è piaciuto tanto……
ciao massimo mantellini ma sai che è la prima volta che vengo a leggerti….
ma sono un piccolo e inutile blogger ciao verrò più spesso
Gennaio 6th, 2008 at 19:39
di fronte a una affermazione sensata "l’esclusione dei più anziani dai processi economici legati alla rete Internet" (anzi, l'esclusione dei più anziani di fronte alle conoscenze portate da Internet) non puoi rispondere chiedendo l'età di Murdoch :-) Murdoch non è l'anziano-tipo italiano, dai
Che ben vengano le analisi sui lati negativi di Internet (e ce ne sono di lati negativi), però devono essere fatte bene, non la solita lagna
Gennaio 7th, 2008 at 05:25
Giuro di non possedere un avatar da ragazzina. Io vado in giro vestito da certosino – a ciascuno le proprie perversioni
Gennaio 7th, 2008 at 08:32
Bompiani ha inviato qui a Famiglia Cristiana una bozza del libro di Landi, poco prima che uscisse nelle librerie. il responsabile del settore Cultura me l'ha passato, l'ho letto e gli ho detto che non valeva la pena recensirlo (in caso contrario, l'avrei stroncato, se ne avessi dovuto parlare all'interno della mia pagina "tecnologica" Nuovi Media). Risultato: il libro di Landi è diventato un articolo di due pagine, scritto da una collega compiacente, che ha iniziato il pezzo con una frase presa dal libro: "You Tube: una boiata pazzesca" (in realtà , Fantozzi, dice "cagata" e non "boiata" ndr).
se vuoi leggere un altro pamphlet simile (quelli scritto da esperti di tecnologia che non usano e non conoscono la tecnologia) ti consiglio il libro di Andreoli, "La vita digitale".
ciao
Gennaio 7th, 2008 at 10:29
Davide,
non l'ha preso a mazzate. Secondo me ha semplicemente spiegato come Landi sia riuscito a finalizzare la propria ricerca del tempo perduto scrivendo questo saggio ;-)