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Gen
Bell’articolo di Enrico Franceschini sul Book Search di Google (tradotto letteralmente in “Ricerca libri” che non e’ che suoni benissimo). L’unico difetto del pezzo e’ che parla come di una novita’ riferendosi invece ad una iniziativa vecchia di alcuni anni (e sulla quale si sono sedimentate nel tempo dozzine di polemiche, accuse, cause legali prese di posizioni, contromisure).
Intanto, nel sottosuolo della miniera, ho l’onore di vedere, sebbene non m’azzardi a toccarli, due dei documenti di maggior valore della Bodleian Library: il frammento originale di un poema di Saffo, del secondo secolo; e il Codice Mendoza, del quindicesimo secolo, in cui il vicerè del Messico riferisce al re di Spagna, con parole e splendide illustrazioni, i riti della civiltà azteca. Un giorno, chissà , forse finiranno anche questi nella “biblioteca di Babele” digitale. A dimostrazione che Internet, anziché uccidere la parola scritta, permetterà a libri e manoscritti di vivere per sempre.
(via repubblica.it)



Gennaio 4th, 2008 at 06:56
io è da un po' che uso Book Search di Google, ci ho anche comprato dei libri che ho trovato attraverso questo servizio.
Si tratta di un motore di ricerca del quale, attualmente, non potrei più fare a meno.
Beh, meno male che qualcun altro si è accorto che esiste.
Gennaio 4th, 2008 at 06:58
però è anche vero che la sensazione che provi entrando nella Bodleian di Oxford è indescrivibile e indimenticabile…
Gennaio 4th, 2008 at 09:09
Ciao bel blog! Io ho appena aperto un blog satirico. Si commentano con ironia e umorismo i fatti d’attualità . I temi sono quelli tipici della satira: politica, sesso, religione e morte.
Se puoi aiutarmi ad avere un po’ di visibilità , o a anche semplicemente si ti va di venirmi a trovare mi fa molto piacere :)
http://satiratrascendente.wordpress.com
Ciao ;)
Gennaio 4th, 2008 at 10:30
Massimo, mi sono andato a rileggere l'articolo, perché ti giuro che ero convinto che la notizia fosse l'accordo con la biblioteca dell'università di Oxford e non il servizio Book Search che esiste da un bel po'. Quello lo davo per scontato. Invece hai proprio ragione. L'articolo era sul Book Search!