Leggendo il fondo di Scalfari di oggi sulle ormai fluviali esternazioni della Senatrice Paola Binetti, mi chiedevo se qualcuno nel Partito Democratico (che come ogni partito italiano tiene in somma considerazione le profezie dei propri aruspici di fiducia) abbia considerato l’ipotesi di affidare ad un sondaggio ad hoc la valutazione su quanti voti la sola Binetti possa far perdere (o al limite guadagnare, non so) al neonato partito del centro sinistra. Ho idea che a sondaggio fatto la benevolenza dei compagni di schieramento forse ne uscirebbe leggermente provata.

Ma coinvolgere Dio nella discussione parlamentare, questo, gentile senatrice, è una bestemmia di cui forse lei dovrebbe confessarsi.

8 commenti a “E TANTI CARI SALUTI EH!”

  1. antonio vergara dice:

    scalfari si è fissato con la binetti :-)

  2. luigi f dice:

    concordo con Mantellini, mi chiedo perché Rutelli ha voluto mettere al parlamento una come paola inetti!

    http://www.danielemartinelli.it/index.php/2007/12/22/sante-ragioni/

  3. Mauro dice:

    La testa reclinata e oscillante sconsolato sospira: Oh Signur..

  4. AndreaR dice:

    Come si fa a sopportare la Binetti? Me la immagino mentre si colpisce le terga con la frusta – no, non è la brutta copia del monologo di Luttazzi; è quanto previsto dall'art 125 di "De Spiritu ey de piis servandis consuetudinis" per i numerari dell'Opus Dei: "una vez a la semana, usarà¡n las disciplinas"

  5. Andrea dice:

    Mi stupisco della superficialità  con cui si trattano queste cose.

    Da parte di Scalfari, intendo.

  6. Luca Ribani dice:

    Se si parla solo di rappresentanza politica, il "cartellino rosso" andrebbe dato a chi a suo tempo ha predisposto le liste della coalizione di centro sinistra (cosa c'entra la Sen. Binetti con il centro sinistra? e cosa c'entrano con il centro sinistra quelli che la pensano come lei?). Non parliamo di sorprese, ma di bombe ad orologeria che scoppiano con tempestività  sorprendente. Questo è il paese in cui tutto è lecito, fuorchè fischiare il Cardinale Ruini; è il paese in cui si parla del valore del presepe, del crocefisso nei luoghi pubblici come insostituibile simbolo di non so ben quali "valori dell'occidente". Valori, Sen.Binetti? non ho letto nessuna sua dichiarazione, lei che tiene così tanto alla vita, sul significato della morte degli operai di Torino; questo le avrebbe senza dubbio fatto onore. Onore che non spetta senza dubbio alla coalizione politica in cui è stata eletta; capisco ed accetto le diversità  come caratteristica fondante di una colazione, ma trovo nelle sue idee non diversità , ma differenza sostanziale da tutto ciò che dovrebbe caratterizzare uno schieramento di centro sinistra. So che sono solo una voce, ma vivendo in un paese democratico (in cui dovrebbe avere imparato che non si può decidere per gli altri in situazioni che trattano la sfera privata del singolo individuo) le faccio comunque una richiesta; si dimetta, Sen.Binetti, sia coerente con il suo pensiero. Grazie

  7. lotta di classe dice:

    la binetti è un distrattrivo che serve al partito democratico per non far notare quella miriade di estremisti di centro, vatican-proni, che ne considizionano-neranno ogni scelta

  8. pierluigi dice:

    Sono un cattolico di sinistra.

    Vent'anni fa, quando feci l'obiettore in una struttura che si occupava degli handicappati, lavoravo con cattolici e comunisti.

    Questo per me è il catto-comunismo.

    Condivisione forte di ideali di solidarietà  pur non avendo le stesse convinzioni a monte.

    Io penso che le mie priorità  si sovrappongono al 99,5% con quelle della sinistra.

    Non sarebbe dunque opportuno combattere il 99,5% delle battaglie insieme?

    Da parte mia mi troverei in imbarazzo a votare una destra con la quale condivido solo lo 0,5% delle idee.

    Ma un anti-clericalismo diffuso, che io ritengo contrario ai principi di democrazia e di rispetto degli avversari preferisce far trionfare gli steccati agli ideali condivisi.

    Domandiamoci solo chi ci può guadagnare da questa sterile contrapposizione.