Lo diceva Giuliano Pisapia a Condor giovedi scorso e lo ha scritto assai chiaramente Vittorio Grevi sul Corriere di venerdi’. Da qualsiasi punto di vista la si osservi la pubblicazione della telefonata fra Sacca’ e Berlusconi da parte del Gruppo Espresso e’ stata fatta in palese violazione di norme vigenti. E che uno dei più grandi gruppi editoriali italiani decida scientemente di violare la legge compiendo un reato grave, mi pare un utile indicatore del livello morale del paese. Una indicazione curiosamente in linea con cio’ che esce dalle tante intercettazioni telefoniche di politici, palazzinari, aspiranti veline, che abbiamo ascoltato in questi mesi.

38 commenti a “TUTTI UNA FAMIGLIA”

  1. Carlo Felice Dalla Pasqua dice:

    Massimo, io sono convinto invece che ci sia una certa differenza fra la pubblicazione dell'Espresso (senza dubbio penalmente rilevante) e i comportamenti di altre persone che citi nel post. Ma è soltanto un'opinione personale, ovviamente.

    Su una cosa, invece, mi permetto una correzione: che si tratti di un reato grave (che per me significa: considerato grave dal legislatore). Il codice penale punisce infatti la pubblicazione arbitraria di atti un procedimento penale (non vedo altri reati ragionevolmente contestabili) con un'ammenda che al massimo può arrivare a 260 euro.

  2. Alessandro Longo dice:

    Sono d'accordo con Carlo. Il valore dell'informazione è superiore a qualsiasi remora di carattere legale, in questo caso. L'espresso ha violato la legge, e allora? A volte è necessario forzare le regole per abbattere muri di illegalità  ben più spessi e nocivi al Paese.

  3. alessio dice:

    Ah, beh, se l'ha detto Condor e lo riporta Mantellini… Io credo che Berlusconi, attraverso gli atti della sua vita e della sua attività  politica, abbia "de facto" anche se non "de iure" abdicato alla sua privacy. Dal punto di vista legale è una mostruosità  che non ha senso nemmeno pronunciare eppure da qualsiasi parte la si giri ha più di un senso: mettendo – non richiesto – sé stesso e il suo corpo al centro del suo rapporto con gli altri, Berlusconi ha eliminato il confine di cosa è pubblico e cosa è personale. Peggio per lui.

  4. abcd dice:

    Caro mantellini hai torto marcio. Quello che rivelano le intercettazioni e` illegale e immorale, per l'espresso, invece, la cosa immorale sarebbe stata non pubblicare le intercettazioni. E` molto indicativo che la privacy dei comuni cittadini venga costantemente calpestata per "la lotta al terrorismo" e "la lotta alla pedofilia" ma quando si toccano i grassi porci che ci comandano vengano fuori le lamentazioni sulla privacy. Non scherziamo, quella telefonata non era per niente privata, Berlusconi non stava raccontando ad "agostino" i suoi problemi intestinali, gli stava dando una serie di istruzioni su come gestire la RAI, azienda *pubblica*, al fine di avere un maggior controllo sulla repubblica italiana.

    Se dovessi decidere io chi e` in parlamento e al governo sarebbe intercettato 24 ore su 24 e le trascrizioni pubblicate il giorno dopo. Saremmo messi meglio.

  5. Giorgio dice:

    Dato che la telefonata riguardava la RAI, che e' un ente pubblico finanziato dai contribuenti, Repubblica ha fatto benissimo a divulgarne il testo.

    E poi, concordo pienamente con abcd: i politici, in quanto personaggi pubblici che amministrano beni pubblici, dovrebbero essere costantemente monitorati nell'interesse della collettivita'.

    Ciao

  6. Francesco d'Elia dice:

    Ormai l'italiano non si stupisce più di nulla e sviluppa comunque un maslano senso di invidia ed ammirazione per questi comportamenti.. L'italiano è persuaso di essere una merda e che "loro" fanno sempre come gli pare.. E poi dicono che il New York Time sbaglia a definirci depressi e rassegnati..?? Lo schifoso servilismo di Saccà  nei confronti di Berlusconi è disgustoso e richiama situazioni che solo i peggiori attori italiani hanno saputo mostrare..

  7. Pier Luigi Tolardo dice:

    Mettiamo pure che L'Espresso avesse voluto rispettare la legge senza pubblicare il testo dell'intercettazione ma il Pm avrebbe chiesto il rinvio a giudizio di Berlusconi per corruzione di pubblici ufficiali e quindi il verbale dell'intercettazione non sarebbe stato più secretato e così pure nel caso di richiesta alla Giunta delle autorizzazioni della Camera per l'utilizzo dell'intercettazione del parlamentare Berlusconi, quindi al massimo tra un mese avremmo saputo lo stesso le cose, forse L'Espresso non avrebbe fatto lo scoop perché tutti avrebbero avuto la stessa possibilità  di conoscere le cose ma, in sostanza, le cose non cambiano molto, mi sembra più una violazione formale che sostanziale, oltretutto non ha pregiudicato le indagini mentre molto più grave della pubblicazione sarebbe se un cancelliere o un giudice ha passato il verbale, credo che questo sarebbe da punire con durezza molto più del giornalista che ha fatto il suo lavoro del'editore.

  8. Pier Luigi Tolardo dice:

    Voglio anche scandalizzare molti e dire che probabilmente la conversazione tra Saccà  e Berlusconi non ha rilevanza morale: Saccà  chiede a Berlusconi di intervenire sui membri del Cda Rai della Cdl, non è un reato, la legge prevedendo che siano di nomina politica ha fatto sì che rispondano a Berlusconi, Saccà  oltre ad essere un fornitore-dirigente Rai è anche un militante di Forza Italia. Poi Berlusconi segnala delle belle figliole a Saccà : Saccà  gestisce una società  di fiction, di segnalazioni così ne riceverà  a centinaia di migliaia, oltretutto Berlusconi è un imprenditore tv ed un bungustaio in fatto di donne, si trattava di scegliere delle soubrettes, non dei manager o prefetti che oltretutto hanno un concorso e sono dipendenti pubblici. Berlusconi ne ha segnalata una per fare un piacere ad un senatore di centrosinistra, sperando che questo voterà  contro e allora? Il senatore non ha vincolo di mandato, non può essere sindacato per esercizio delle sue funzioni come il voto, non si tratta di soldi, oltretutto non ha votato poi nemmeno come voleva Berlusconi e, forse, era solo Berlusconi a supporre che bastasse per acquisire il suo voto. Così come non è un reato promettere un posto di ministro ad un senatore per avere il suo voto perchè altrimenti Prodi che ha nominato 100 sottosegretari per avere il loro voto andrebbe a S.Vittore e nemmeno offrire il pagamento della campagna elettorale perchè se i pagamenti sono regolari e in chiaro è tutto legale.

  9. leo dice:

    Se le norme vigenti di cui parli sono quelle della privacy, direi che tv e stampa le violano tutti i giorni, e trovo un po' sospetto che se ne parli solo quando la privacy violata è quella di Berlusconi.

    Se invece è la pubblicazione di atti, come ha scritto Carlo Felice, pagheranno la loro ammenda e punto.

    Anch'io se vengo aggredito da un ladro e gli faccio male devo pagare un'ammenda. E' la legge.

    Allo stesso modo, se l'Espresso ha fatto un po' male a Berlusconi e Saccà , pagherà  un ammenda. Ma questi due stavano platealmente lucrando alle nostre spalle, e di questo bisognerebbe parlare.

    Per quanto mi riguarda, lo scandalo è per il 99% "Berlusconi offre sesso in cambio di voti al senato" e per l'1% "L'Espresso non rispetta la privacy". Vedo che su altri organi di stampa il rapporto è inverso. Sarà  questione di punti di vista.

  10. Pier Luigi Tolardo dice:

    Tutto quello che è successo a mio parere non ha nessuna rilevanza penale, è solo una grande porcata, uno schifo, censurabile sul piano politico ed etico ma per più del 50% degli italiani questo non intacca la fiducia in Berlusconi che giustificano in tutto perché così fermerebbe le sinistre e i comunisti(che estino in parte ancora con meriti e difetti). Quindi lo scoop della Repubblica serve solo a confermare una minoranza degli italiani che Berlusconi fa schifo, io, personalmente, non ne avevo geran bisogno ma almeno mi sono divertito un po, per cui 1 euro che ho dato a La Repubblica è stato ben speso.

  11. Pier Luigi Tolardo dice:

    In pratica il CentroSinistra in quasi 2 anni non è stato in grado di eliminare il controllo politico sulla Rai, ci ha lasciato dentro Saccà , Del Noce e perfino la Deborah, non ha nemmeno tolto una rete ed un po' di pubblicità  a Berlusconi e la legge sul conflitto di interessi ma in compenso è riuscito a litigare su tutto, a far esplodere i prezzi e a ridurre il potere di acquisto dei salari pur regalando un bel po' di soldi alle imprese. Ora, il meno che ci possa capitare è questo: Berlusconi vincerà  le elezioni, saccà  diventera direttore generale della Rai, le tre ragazze segnalate diventeranno deputate del Popolo della Libertà , tipo Gardini e Carfagna, la Bergamini Ministro delle Comunicazioni. Noi saremo ancora qui a discutere di privacy.

  12. giancarlo dice:

    Tradotto in italiano il post suona più o meno così: Mantellini ha parcheggiato in seconda fila, violando palesemente una norma vigente, anche Toto Riina ha violato la legge, quindi Mantellini e Riina sono un (inutile) indicatore del livello morale del paese.

    Prima che qualcuno si risenta, voglio specificare che ho usato Mantellini come esempio, non ho motivi di pensare che Mantellini posteggi in seconda fila.

  13. massimo mantellini dice:

    Aggiungo due cose ai commenti fin qui espressi: la prima e' che sia Pisapia che Grevi (non io) nei pezzi da me citati si riferiscono alla violazione (ed al concorso in violazione) di segreto di ufficio (e quindi alla diffusione di atti ancora in corso di indagine), la seconda che a me pare curioso che molti commentatori oggi invochino per la faccenda (i cui contenuti sono semplicemente stati diffusi prima del tempo) le medesime ragioni di forza maggiore che per esempio Bush porta per convincere gli americani a sopportare il Patriot Act. Io non sono troppo convinto.

  14. Pier Luigi Tolardo dice:

    L'unica immoralità  è che gli italiani continuano a votare Berlusconi nonostante tutto, che sperano che le loro figlie facciano le veline e sarebbero disposte a segnalarle al diavolo, ai politici chiedono solo raccomandazioni.Oltretutto stiamo parlando di uno scandalo che è andato pochissimo in tv, più del 50% degli italiani si informa solo con la tv, e i giornali sono letti da pochi milioni di persone(forse due leggono gli articoli di politica). Si sta parlando di una violazione della privacy abbastanza ristretta al solito gruppo di persone.

  15. LockOne dice:

    mante, mi stai diventando establishment. cio' e' oltremodo deprimente.

  16. leo dice:

    La mia sensazione è che la fonte dell'Espresso sia perfettamente consapevole (perché se ne intende) che l'inchiesta verrà  affossata, e che quindi ha preferito trasformarla in un caso mediatico.

    E' legalmente ineccepibile? No.

    Ma se fossi stato all'Espresso o in un'altra testata, avrei pubblicato lo stesso. Anche perché sarei uno di quelli che non si pone problemi di privacy quando c'è da pubblicare una foto di Sollecito con la mannaia in mano. E quindi perché me la dovrei porre con Berlusconi?

  17. sognatore dice:

    Vorrei solo far notare che le intercettazioni sono depositate nell'avviso di chiusura delle indagini quindi tranquillamente a disposizione degli avvocati.

    E' inutile continuare ad attaccare la magistratura per cercare di nascondere il contenuto dello scandalo; pensiamo veramente che Berlusconi, se l'Espresso avesse commesso violazioni gravi, non sarebbe in grado di scatenare un pool di avvocati per ottenere risarcimenti colossali?

    Un'altra cosa di cui mi schifo però è l'atteggiamento di persone come Bruno Vespa che quando si parla di politici le intercettazioni diventano gravi violazioni della privacy, ma quando lui fa ascoltare le telefonate di Cogne, Garlasco, ecc. il problema non si pone minimamente…

    Aveva proprio ragione Beppe: chi striscia non inciampa….

  18. H.H. dice:

    In questi commenti c'è solo un grande astio contro Berlusconi. Spero che il cav. seppellisca tutti voi comunisti che non sapete fare altro che sputare nel piatto dove mangiate.

  19. stefano dice:

    Ben vengano 100 o 1000 pubblicazioni di telefonate: gli italiani devono capire che questi signori ( Saccà , non primo e non ultimo ) vengono PAGATI con i soldi del nostro canone TV. Mantellini, Ti stai Vespizzando o ancor peggio Mastellizzando? sono uomini pubblici e politici, in un paese civile sarebbero (se fortunati) a spazzare i marciapiedi …..E abbiamo il coraggio di accusare Grillo di POPULISMO?…..Robespierre sarebbe osannato dagli italiani……..

  20. alessio dice:

    No, Mantellini si sta Sofrizzando.

  21. .mau. dice:

    @Alessio: sarà  stata la vista di tutte quelle Porsche.

  22. Massimo Morelli dice:

    Osservo con piacere che il commento del troll non se l'è fumato nessuno. C'è speranza per il mondo.

  23. Alberto dice:

    Sì, ma all'Espresso questa registrazione chi l'ha data?

  24. Charlie Hammer dice:

    Caro Morelli te lo sei fumato tu. E poi prendere del troll da un missing link..

  25. .mau. dice:

    In effetti il vero troll è Mantellini, che continua a ostinarsi a non chiedere a qualche suo amico un sistema per spostare tutti i suoi commenti da rateyourmusic a un altro posto dove finalmente i link al sito sono cliccabili.

  26. stefano dice:

    Il condor ha la vista buona, ed è per questo che riesce ad intravedere la pagliuzza. Per notare la trave c'è tutto il tempo. O no?

  27. livefast dice:

    concordo (quasi) con il punto di leonardo: l'inchiesta sarebbe stata affossata e qualcuno ha deciso di farla diventare un caso mediatico. di certo c'è solo che il gesto è tanto inutile da assumere quasi rilevanza artistica più che politica.

  28. Carlo Felice Dalla Pasqua dice:

    Masssimo, soltanto una precisazione: Grevi parla del concorso in rivelazione di segreto d'ufficio con riferimento a un altro episodio, per l'intercettazione Berlusconi-Saccà  anche lui non va oltre la pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale (ecco il link a Grevi: http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/12/co_9_071222002.xml)

    Leo, la questione della privacy è complessa: il codice sui dati personali (decreto legislativo 196 del 2003, gli articoli sono quelli dal 136 in poi) permette infatti ai giornalisti un raggio d'azione più ampio di quello del cittadino comune (se sia giusto o no è un'altra questione).

  29. Franco dice:

    Do pienamente ragione a Massimo, che ancora una volta si eleva dal gregge grazie alla capacità  di pensare con la sua testa. Il problema è che il livello di astio è tale che ci sembra normale abdicare alle garanzie, allo stato di diritto, a tutto (quando si parla di Berlusconi, ovviamente; quando si parla di D'Alema o Visco si spostano giudici e generali). Grazie anche a questa bella mentalità , ci teniamo un Governo a brandelli. Ma l'importante è sconfiggere Berlusconi, il maledetto!

  30. alessandro dice:

    io penso che chi mi ha ammorbato glu ultimi 10 anni facendomi conoscere tutto di lui:

    – la mamma

    – la sorella a capo dell'azienda

    – le figlie

    – la sua squadra

    – le cene al lunedi

    – le suonate in napoletano

    – il contratto che fece

    – i suoi capelli rifatti

    – le convention con sventolio di bandiere

    potrei continuare ore… beh dopo che mi ha frantumato i cosidetti ora mi tira fuori la privacy per una telefonata in cui lui, l'oggetto indegno di tal papale ammirazione, mi corrompe un funzionario rai per far lavorare due donnine?

    dai su a mante e ripigliati…. la privacy non esiste!!! e poi per le telefonate di moggi l'hanno scorso non mi pare tu abbia detto molto??

    invece per il popolo moggi e' stato impalato per aver comprato partite di pallone… ma se si parla di pallone gli italiani si inkazzano, se si parla dei numeri al senato si dice (massi e' il capo facciamo divertire)

  31. Pier Luigi Tolardo dice:

    Oggi Berlusconi ha cenato con mamma Rosa, la signora Veronica e i nipotini ai quali ha regalato una locomotiva vera che sfrecciava su un binario fatto installare in giardino ad Arcore, per l'occasione il fuochista era Galliani che per l'occasione si faceva perdonare la sconfitta con l'Inter spalando Carbone. L'on. Bondi ha servito il consueto menù meneghino natalizio: risotto giallo, cotoletta, panettone, tutto comprato da mamma Rosa nei mercatini rionali.. Don Verzè ha celebrato la S.Messa nella cappella privata e si è pregato anche per la conversione dei nemici sull'esempio di S.Walter Veltroni. Non si ha notizia di telefonate. Questo è l'ultimo Natale in famiglia per Silvio Berlusconi, il prossimo si passerà  a Palazzo Chigi. Per questo commento il Prof.Pizzetti mi infliggerà  1000 euro di multa, che pagherà  insieme ai danni a Moncalvo, Buon Natale anche a lui.

  32. H.H. dice:

    Come vivete male il Natale! Anzi, come vivete male e basta!

  33. luigi f dice:

    non è vero che è stata violata la privacy. Come spiega Daniele Martinelli sul suo blog http://www.danielemartinelli.it/index.php/2007/12/21/cle-mente-rastrella-silvio/

    Berlusconi ha usato la sua funzione di politico per promettere favori personali. Non diciamo fesserie

  34. Anonimo dice:

    bah…

  35. loops dice:

    Il cav ha offerto favori sessuali in cambio di voti dove altri danno ministeri e sottosegretari… capirai che scandalo…

  36. Leonardot dice:

    Ma come fate a scandalizzarvi ancora? Tutti a vedere le volgarità  di Boldi e De Sica al cinema, cosi questo schifo di Natale italiano è cucinato…però è quello che ci meritiamo, purtroppo…

  37. viruk dice:

    dovrebbero anche pedinarli….

    dobbiamo sapere che fine fanno i nostri soldi

  38. Sebastiano dice:

    …forse il problema è nella legge, talvolta. Invece di preoccuparsi della violazione bisognerebbe preoccuparsi di quali interessi una certa legge difende. Per esempio se il cittadino qualunque ha giustamente diritto che le sue conversazioni non finiscano sulla stampa, secondo me non vale la stessa cosa per l'amministratore pubblico. L'amministratore pubblico è, o dovrebbe essere, giustamente sotto il controllo di chi egli amministra, e ciò si che dovrebbe essere sancito per legge.