Il vizietto markettaro di imporre alle homepage dei siti informativi un refresh ogni tot secondi (utilizzato per gonfiare le statistiche da vantare in societa’) e’ ormai diventato la regola in Italia. I piu attenti si saranno accorti che e’ andato rapidamente estendendosi anche alle pagini tematiche principali. Per esempio se apro la sezione “tecnologia & scienze” di Repubblica.it mi ritrovo un refresh di 900 secondi (contro i 300 secondi della homepage). E’ ovvio che l’utilita’ che il sistema aggiorni una pagina mano a mano che ci si spinge in profondita’ dentro un sito web cala in maniera vistosa. E’ una furbizia quasi senza senso (per il lettore) in homepage figuratevi che senso potra’ avere nelle pagine interne. In questa battaglia per la palma del peggiore sembra che il sito web de La Stampa si sta dando da fare per sbaragliare il campo. Ogni singola pagina interna e’ dotata di un refresh automatico (usualmente di 600 secondi). Metti che io lasci il computer acceso sull’articolo “Terza eta’: dai flavonoidi un aiuto per la mente“. Ogni 600 secondi La Stampa si prendera’ l’onere di refresharmi la pagina, non sia mai che nel frattempo i flavonoidi abbiano fatto effetto o l’articolo sia stato aggiornato.

p.s. ovviamente la home del NYT non ha refresh, quella del Times nemmeno, quella di CNN si ricarica ogni 30 minuti. Devono aver pensato: visto che ogni browser ha un bel bottone grande con scritto Refresh ognuno potra’ eventualmente usarlo per aggiornare qualsiasi pagina quando meglio ritiene.

24 commenti a “DENTRO UN REFRESH”

  1. ALG dice:

    Il dubbio è? In tempi di web 2.0 e cazzabubboli a base di AJAX cosa ci vuole a fare uno scriptino che controlla ogni tot secondi, mettiamo 600, se ci sono notizie nuove ed in tal caso aggiorna la pagina se è una home oppure solo un boxino con le ultime notizie?

    Troppo difficile, vero?

    P.s: International Herald Tribune ha 900 secondi (15 minuti) sulla home. Il Guardian non ha refresh.

  2. Fredx dice:

    Non me ne ero mai accorto, probabilmente perché sui siti dei quotidiani rimango meno di quei secondi.

    Comunque che pratica barbara e odiosa, già … quasi quanto quella di alcuni blog di mostrare i commenti in una pop-up… ops! :D

  3. Luca dice:

    E altrimenti che furbi saremmo noi italiani….

  4. nonsisamai dice:

    interessantissimo… non me ne ero mai accorta, grazie…

  5. Federico Fasce dice:

    Eh, un po' la colpa è, bisogna dirlo, delle aziende che, soprattutto in Italia, ancora si attaccano al mito del pageview per quantificare la pubblicità . Ovvio che poi ci si ingegni, per quanto immorale possa essere.

    Poi, siccome sono nel mio periodo di pessimismo cosmico (Le Web aiuta molto, devo dire, a entrare nel mood), ti dico anche che l'utente medio non ha probabilmente la più pallida idea di cosa faccia quel tasto refresh. Ne conosco di quelli che ridigitano l'url, per dire.

  6. Domiziano Galia dice:

    Non trovo il refresh così inutile. Mi fa buttare l'occhio di nuovo sul sito. Ecco, fosse fatto se il contenuto è davvero cambiato sarebbe meglio.

  7. Franz Kafka dice:

    Fredx: perché odiosi i commenti in pop-up? a dire il vero io trovo fastidiose quelle piattaforme (o quei setup) che ti obbligano ad aprire un'altra pagina per poter leggere i commenti… spero che in tali scelte – quando consapevoli – non c'entrino le pageviews. Temo invece c'entrino in quei bruttissimi blog che dopo il "more" ("continua", "leggi ancora") mettono solo due righe, giusto per farti aprire un'altra pagina.

    ps: noto con malcelato, ma contenuto, disappunto che qui non funzionano ancora i link dei commentatori… :)

  8. Michele dice:

    Dal browser dei cellulari Nokia tale refresh è fastidiosissimo, oltre che generare traffico inutile. Solitamente non riuscivo a leggere tutta l'home page senza subire un refresh…

    Per fortuna che poi hanno inventato Opera Mini, che bellamente se ne fa un baffo dei refresh…

    Segnalo comunque un'estensioncina per Firefox che risolve tale problema alla radice:

    https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/992?id=992

  9. alessandro dice:

    eh come ti lamenti?? ma se (ancora) non lo fanno pagare il servizio di regresh (ehehehe)

  10. Giuseppe dice:

    Già , invece i blogger non sono per nulla legati alle statistiche e agli accessi, nooo, loro sono superiori a questo, non vanno mai a consultare le classifiche per vedere a che punto stanno.

    Insomma siamo alle solite cencio dice male di straccio ovvero perchè osservi la pagliuzza e non scorgi la trave?

  11. Massimo Morelli dice:

    Vedo che in questi commenti non si parla della cosa essenziale: allora Massimo, come va la sperimentazione con i flavonoidi?

  12. Matteo Balocco dice:

    Penso che il refresh abbia molteplici funzioni e motivazioni. Opinabili ma comunque legittime.

    1) Aggiornamento delle news

    2) Aggiornamento dei banner adv

    3) Estrema semplicità  e basso costo d'implementazione rispetto a soluzioni ajax-driven.

    Mi soffermo in particolare sulle parti più importanti per un editore, ovvero i punti 2 e 3.

  13. Marco dice:

    Come già  altri hanno più o meno fatto notare non credo che il problema vero sia nell'uso del refresh che, soprattutto nei casi di siti che forniscono notizie in tempo reale, può avere la sua utilità  se usato con moderazione (si, è vero si possono usare metodi meno empirici ma sarebbe un altro discorso) ma bensì nel tipo di statistiche a cui fanno riferimento le varie classifiche o nel caso specifico le società  pubblicitarie in fase di acquisto di spazi.

    Quindi come sempre è una questione di informazione o più che altro di corretta informazione. I consulenti tecnici di turno, gli esperti di marketing, gli idolatratori del web dovrebbero essere i più informati.. dovrebbero.

  14. Piero dice:

    Andasse meglio almeno la fruizione da dispositivi mobili:

    http://www.campablog.info/?p=20

  15. Andrea dice:

    Perché non fai un'indagine più seria delle solite trovate da furbetto del webbettino? Se la questione è markettara chiedi a chi fa marketing o ai centri media se veramente sono le page views ad essere spacciate come merce di scambio e non piuttosto gli utenti unici.. Oppure chiedi ai webmaster di un giornale i motivi del refresh.. suvvia un po' di coraggio, alza il telefono.. Le inchieste in pantofole, che tristezza.

  16. Dario Salvelli dice:

    Sempre a pensar male..io avrei chiesto i motivi del refresh a qualche webmaster, magari girando la domanda a qualche giornalista di La Stampa o Repubblica: tu li conosci io no,perchè non lo fai?

    Anche perchè come dice Matteo ci sono comunque altri motivi per farlo che non siano quelli di gonfiare le stats.

  17. Oceanos dice:

    …e io che non ci avevo mai pensato a questa storia dei Refresh…Italia comunque, sempre l'Italia…

  18. ciro pellegrino dice:

    E pensa se erano millisecondi :)

  19. massimo mantellini dice:

    Ci arriveremo Ciro, ci arriveremo…si chiama IPTV ;)

  20. antonio vergara dice:

    non si potrebbe impostare il refresh solo quando si pubblica una nuova notizia in home?

  21. .mau. dice:

    @antonio: e come fa il browser a sapere che c'è una nuova notizia in homepage? HTTP è un protocollo client-driven. Il refresh funziona perché il server dice al client "tra x secondi ricarica la pagina" e quello obbedisce, a meno di avere l'add-on per Firefox. La tua proposta puoi farla col WAP, che ha un'opzione di push.

  22. ALG dice:

    Io vorrei porre una domanda. Mi è stato risposto che soluzioni Ajax driven sono complesse. Però esistono framework semplicissimi e molto funzionanti, ad una persona capace sono richiesti pochi secondi per implementare un aggiornamento simile. Per di più un utente "Mobile" oppure su connessione lenta ne avrebbe un grande beneficio (beccatevi il refresh di repubblica con un 56K!)

    Inoltre aggiungo una cosa, non conosco le statistiche di tempo trascorso su una pagina, ma è probabile che chi, come me, usa molto i tab si trovi la home di Repubblica ricaricata anche 4 o 5 volte durante la lettura degli articoli. Questo signori miei è traffico, ed un sito di un grande quotidiano nazionale questo traffico lo paga, pure caro. Non è tantissimo se preso singolarmente ma i reload delle pagine massive potrebbero costare qualche migliaio di euro al mese (non ho accesso alle statistiche purtroppo!). Se questi soldi non rientrassero in altri modi non si capirebbe perché sprecarli.

    P.s: Io ricordo presunti esperti di marketing non capacitarsi delle single view su base giornaliera e mensile, ho sentito professori a corsi di marketing per professionisti lodare le page view come metrica efficace per i siti e nessuno, dico nessuno, scoppiare a ridere. Che vi devo dire, voi siete troppo intelligenti…

  23. Tonino dice:

    Una soluzione ajax può risultare più elegante se usata con senso dell'opportunità  e della misura, ma non cambia i termini della questione che riguardano le abitudini di chi naviga e il rapporto tra lettori e testate. Un lettore esigente probabilmente guarda di cattivo occhio che qualcuno non lo reputi in grado di decidere quando e come voltare pagina. E un editore rispettoso sa che con il lettore vale la pena di costruire un rapporto di fiducia, piuttosto che assediarlo o svalutarlo.

  24. giusy dice:

    uso un tipo di connessione che cade se non viene utilizzata (caricando qualcosa) per dieci minuti di seguito. Trovo il refresh molto utile, in effetti :)