Michele Serra oggi (il pezzo intero qui)

“E dunque mi piace ripetere, con quieta allegria: dieci milioni di firme ai gazebo sono solo una ridicola bugia. Bugiardo chi la ripete, sia esso politico o giornalista. Bugiardo, bugiardo, bugiardo. Dieci milioni di volte bugiardo”

(La Repubblica, Wittgenstein)

19 commenti a “RIDICOLE BUGIE”

  1. Charlie Hammer dice:

    Va' che cominciano a stringere il culetto… Paura eh che il cav. faccia comunella con quel destrorso di Walzer…

  2. Domiziano Galia dice:

    Ne avevam parlato con Luca. Io m'ero fatto un conto a partire dal risultato locale a Verona, saldamente nella mani della destra, che è di 8.000 firme. Estrapolando, molto tera tera, si arriva al milione e mezzo massimo.

  3. .mau. dice:

    Domiziano: si vede che non sei stato attento. Silvio ha esplicitamente affermato che hanno firmato tantissimi "di sinistra", che ovviamente a Verona non c'erano.

  4. Massimo Moruzzi dice:

    @Charlie: Walter se ha un minimo di senso dello Stato va a parlare con Fini e con Bossi.

    sì, sì, Bossi. Quello che Occhetto pensava fosse non un saltinbanco di paese ma la vera minaccia per la democrazia in Italia, Bossi un pericolo, lui che comunque si era fatto da sè nelle piazze, non il Banana con le sue tivù e il suo partito di plastica… (bravo Occhetto, che genio…)

  5. Filippo dice:

    Se non lo avevate già  visto vi segnalo anche questo.

    http://www.youtube.com/watch?v=PKhfgAx_8Zc

  6. raxi dice:

    ma basta con sto psiconano, ma quand'è che molto banalmente muore?

  7. kit dice:

    Il colpo di stato non è mai stato così vicino come adesso. Occhio, perché ci siamo. Altroché Junio Valerio Borghese, i finanzieri e le guardie forestali di quarant'anni fa. Lui ci proverà , senza armi, deligittimando il parlamento e offrendosi come garanzia di quella palla di libertà  del popolo. Io dico che siamo al passo decisivo. E lo farà  con la complicità  dell'Europa (L'Italia è così….) e il silenzio di Bush, ovviamente. E' lui il fascista vero che la destra aspetta da mezzo secolo e siccome questo è un paese che ritorna sempre sui suoi errori, il gioco è quasi fatto. Teniamoci pronti.

  8. LockOne dice:

    azz, kit :-|

  9. Anonimo dice:

    @ kit

    Se i suoi ex compagni (Fini e Casini) e tutto il centrosinistra avranno le ”palle“ di andare fino in fondo saremo certamente ad un punto di svolta.

    Ma decisamente sfavorevole al cavaliere.

    Berlusconi, come al solito, riesce a far distogliere l’attenzione dai fatti e a portarla dove vuole lui.

    Il punto è che il governo NON àˆ caduto.

    Quindi NON SI VA a votare.

    E non si andrà  a votare nemmeno dopo la riforma della legge elettorale (a meno che, naturalmente, non cada il governo).

    Per cui, se è vero che AN e UDC, che insieme fanno un 15-20%, sono pronti al dialogo per le riforme, per lui si mette male.

    Perché la maggioranza era e RIMANE al 50%.

    E FI (o PdL) era e RIMANE al 25%.

    Quindi, a rigor di logica, a decidere su riforme e legge elettorale saranno Governo, AN e UDC.

    Per cui, ripeto, se avranno le palle, per il cav. la vedo dura.

    Spero non perdano il treno anche stavolta…

  10. Franci dice:

    a decidere su riforme e legge elettorale saranno Governo, AN e UDC

    Ah ah, ah! sì la battuta è molto buona, ma la realtà  purtroppo sarà  ben diversa.

    Con il Cavaliere che come sempre farà  girare la giostra e gli altri, compreso Uoltèr, a dipendere da lui e adlle sue improvvisazioni.

    Sì perchè è ridicolo parlare di difficoltà  per uno che annuncia di colpo un nuovo partito e che viene già  accreditato del 30/35% dei voti, cioè di una possibile maggioranza assoluta.

    Se questo è uno bollito, gli altri cosa sono? già  digeriti e defecati.

    E il treno è stato perso tanto tempo fa ormai, non credo ne passeranno altri, abbiamo a che fare con gente senza coraggio e senza prospettive, navigatori a vista dai quali niente ci possiamo aspettare e niente avremo.

    Tocca farsene una ragione

  11. kit dice:

    @9

    Tu inquadri la questione in un contesto di "democrazia". Ma uno che vuole fare un colpo di stato (presa forte dei poteri) se ne sbatte allegramente delle regole democratiche. Berlusconi in questo momento è davvero molto incazzato, ed è questo che deve tenerci pronti al peggio.

    E' un signore anziano, mal messo di salute, la sua corsa al potere per salvarsi il patrimonio personale non si è completata, gli alleati che ha sempre pagato a caro prezzo gli si rivoltano contro, il governo di un vecchio democristiano regge a tutti gli assalti (anche a quelli "amici"), che dovrebbe fare secondo voi? Questo signore dall'ego smisurato, ignorante ma simpatico, rozzo ma sorridente, fascista e gauchista ma suadente e generoso. Qual è la sua ultima carta? Il colpo di stato, senza che nessuno o pochi strillino, senza maritiri, con un po' di vaselina.

    Trenta o quarant'anni fa ci voleva l'esercito. Lui oggi ha tutto quello che gli serve. I media, una buona fetta di popolo (diciamo il 30% degli italiani?), la Lega. Qualcuno potrebbe pensare che non è sufficiente. Ma un colpo di stato si fa con molto meno. In genere le dittature spezzano le democrazie con pochi fedelissimi.

    Ci vuole la scintilla. Il lavoro sporco. Quello lo farà  la Lega, la Padania. Un corteo mal riuscito di bergamaschi o bresciani o veneti, una protesta contro i romeni, qualche arma (ce ne sono a migliaia nei cassetti dei comodini qui al nord) che spunta chissà  da dove, due o tre morti. Prodi che balbetta di giustizia, la polizia che gioca al distretto del Tuscolano, i media (tanto non voci contrarie non ci sono più) che si gettano a pesce. Ricostruzioni falsate su quei bastardi di romeni che avevano pietre in tasca. Et voilà , le jeux son fait. L'Italia è in ginocchio, rischia l'uscita dall'Europa, è un paese colabrodo, la misura è colma, la gente (quel 30%) scende in piazza spinta, spalleggiata, pompata da quel potere ombra dei media. Ci vuole un uomo forte, dal grande consenso, che spazzi quel bivacco di comunisti dal parlamento. Casini e Fini? O signur… Quel signore anziano, bolso, gonfio, ci salverà .

  12. mr G dice:

    Franci,

    il ”nuovo“ partito di Berlusconi può essere accreditato anche al 60%, ma finché non si va al voto resta un consenso virtuale. E la sua, pura propaganda.

    kit,

    io ho imparato ad aspettarmi di tutto dal cavaliere, e non nego che la situazione, in Italia, sia parecchio complicata.

    Non so se si arriverà  al colpo di stato, ma credo veramente che questo sia l’ultimo treno.

    àˆ chiaro che chi ha un impero mediatico può spostare il consenso e se entra in politica è un pericolo per la democrazia.

    Ma ora c’è la possibilità  (teorica) di avere la strada spianata verso importanti riforme.

    Vedremo QUALI riforme avranno il coraggio di mettere in campo e se tutti, appunto, avranno il coraggio di andare fino in fondo.

    E Fini, da quel che ho letto, mi è sembrato parecchio incazzato…

    P.S. il commento 9 è mio, ho scordato di firmare… scusate

  13. kit dice:

    Aggiungo una cosa. La mia non una fantasia, quello di Berlusconi non è altro che il tentativo di portare a compimento il disegno golpista della P2 di Licio Gelli. Quando Berlusconi entrò nella Loggia era un impulsivo imprenditore, con qualche capitale da parte e una gran voglia di sfruttare anche il potere occulto Gelli per i suoi affari edilizi milanesi, già  in parte sospetti. La P2 non era una bocciofila di bonaccioni cummenda, era (ma davvero non c'è più?) un'organizzazione a delinquere, peggiore anche della mafia. Ora davvero qualcuno può pensare che uno che è stato lì dentro sia oggi un modello di democrazia? A Berlusconi dello stato, degli italiani, della libertà  non gliene fotte un belino. Ha un progetto liberticida che sperava di concludere con i suoi alleati (ricordate che puntava alla presidenza della repubblica?), ma se questi si ribellano, non vogliono più gli orologi d'oro a Natale, se si montano la testa con l'inutile pratica della riforma elettorale, davvero si può pensare che Berlusconi faccia un passo indietro, rinunci alla carta finale, si metta da parte e dica: prego parliamone? Ma certo che no, dalla P2 non avrebbe imparato nulla. Lui, secondo me, è pronto. Gli altri non si distraggano.

  14. Charlie Hammer dice:

    @ kit

    magari!

  15. Charlie Hammer dice:

    @ raxi

    per la tua gioia e quella di molti altri… lui non può morire!

  16. Charlie Hammer dice:

    di nuovo @ kit

    però a volte un bel golpe toglie di mezzo un po' di robe vecchie… ricordati come facevano i romani al tempo in cui il senato era corrotto: dittatura di sei mesi e via da capo. Io sottoscriverei!

  17. Franci dice:

    @mr G

    hai ragione, per ora è un consenso virtuale, ma come annunciato da più parti da gennaio ogni settimana sarà  buona per la crisi e si aprirà  formalmente una lunga campagna elettorale (anzi direi che è già  aperta).

    E credo che allora poco sarà  cambiato nei sondaggi, se il Pdl sarà  accreditato ancora come primo partito in Italia, Berlusconi continuerà  ad avere in mano i soliti 4 assi. Non certo perchè lui è il più bravo o il più furbo, ma perchè non ha avversari alla sua altezza, solo comparse.

    Ovviamente con l'esclusione di Prodi che ormai è fuori gioco.

    … chissà  perchè poi sostitituire un politico di razza e vincente (l'unico che ha sempre tenuto testa a Berlusconi), con un inspido e inconcludente piacione come Uoltèr. Misteri della politica italiana.

  18. Usul dice:

    @ Charlie Hammer: se ti piace la dittatura, ce ne sono ancora diverse nel mondo, puoi sempre scegliere.

  19. Charlie Hammer dice:

    @ il topo

    non è questione di piacere è questione di necessità .

    @ franci

    Prodi non riesce a tenere testa neanche a se stesso.