Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Deve essere così. Apple è circondata da una sorta di zona franca di comprensione costruita dai suoi stessi utenti. Una sorta di reputazione magica contro la quale non c’è molto da fare. Esiste, ed è palpabile da chiunque. E le conseguenze sono davanti agli occhi di tutti. Io che da qualche anno un po’ vado in giro ad inseguire le cose della rete dove accadono, potrei anche esservene modesto testimone. Qualche settimana fa per esempio me ne stavo in un angolo della Press Room del Web 2.0 Summit a San Francisco a contare quanti fra i più famosi giornalisti tecnologici del pianeta “non” avessero un Mac. Ebbene costoro, credetemi, erano pochissimi: i portatili con la mela morsicata, in tutte le loro varianti, quasi riempivano la sala. Tutti prezzolati da Steve Jobs? Probabilmente no. Tutti ragionevolmente certi della superiorità  di Apple rispetto agli altri sistemi. Non credo. (continua)

20 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Luca dice:

    Scrissi la cosa che ti sto per suggerire ormai un po' di anni fa, in forma più leggera e ingenua, ma per me rimane sempre valida. Non basterà  a spiegare interamente la questione, che tu hai articolato assai più approfonditamente, ma è vera per me. Vale uno, insomma.

    Ed è che io perdono ai mie prodotti Apple eventuali difetti, limiti, inadeguatezze in nome di una sola piccola cosa: mi sono familiari. La ragione principale per cui adesso sto usando un iphone – che non è all'altezza di diversi dei suoi impegni – è ancora questa: è chiedere di aiutarti ad appendere un quadro a tuo fratello o a un muratore. Un muratore lo farà  meglio, ma lavorare con tuo fratello è molto più bello. àˆ la differenza tra fare le cose perché vanno fatte e farle perché è bello farle. Ciao, Luca.

    http://www.wittgenstein.it/html/foglio220102.html

  2. Lunar dice:

    Luca ha ragione. è come per il sesso. lo fai meglio con chi è bello farlo. A me, maschietto, piace farlo con le donne ma non per tutti è così. Al limite, molto al limite, potrei anche provare qualcosa di diverso. Io ho libertà  di scelta. Gli utenti Apple non possono scegliere. O meglio, la loro è una scelta irreversibile.

  3. Massimo Morelli dice:

    Un articolo critico nei confronti di Apple? Attenzione, questo non è il vero Mantellini, ha trovato qualcuno che scrive gli articoli per lui (e non li rilegge neppure). Oppure è un defacement dei maledetti comunisti.

    ;)

  4. Gio dice:

    potrebbe essere anche legato a "evitare di sputtanarsi"? mi spiego: quando faccio un acquisto valuto piu' o meno attentamente il rapporto qualita'-prezzo. in questo modo sono cosciente che quel che compro ha dei difetti e dei limiti. quando acquisto un iProdotto sborso una cifra in genere superiore agli standard di mercato e quindi mi sono in qualche maniera convinto che abbia feature superiori (e se ho un blog probabilmente l'ho anche scritto). una volta che mi sono messo in tale posizione mi sembra naturale tendere a nasconderne i difetti, sarebbe come ammettere (a se stessi innanzitutto) "mi sa che ho fatto una cazzata, potevo avere gli stessi problemi con un aggeggio di una marca qualsiasi, se lo faccio sapere in giro che figura ci faccio?".

    non sono un esperto apple (ho solo un iPod al mio attivo, e dopo le ottime prestazioni che mi ha offerto penso che rimarra l'unica spesa apple della mia vita), ma da discreto conoscitore di informatica e affini ho la sensazione che la mela stia lucrando una rendita di posizione maturata in epoche remote (informaticamente parlando) con un sapiente utilizzo di design e marketing per continuare a vendere a prezzi che per qualsiasi altra casa sono fuori mercato.

  5. mORA dice:

    Vengo avvertito che la dimensione della mia risposta è troppo lunga (max 2500 caratteri contro 8mila e rotti).

    Riporto il link cui è possibile trovarla in versione integrale ed un breve estratto.

    * * *

    Non è proprio così, ma è vero nella maggior parte dei casi.

    Avendo ormai qualche pelo bianco e qualcuno sulla panza, devo dire che mi avvicinai al Mac per calcolo e non per amore. Il mio primo computer fu lo Spectum e con l'aiuto di un amico ci tirammo fuori perfino un programma di grafica pittorica usabile col Joystick. Poi fu il QL e con quello iniziai a programmare, ovvero a comprare libri come la serie McGraw-Hill per il 68xxx, studiare (mai smesso) e quindi programmare. Ma poi venne l'età  del lavoro e venne l'8088, l'8086, e via via.

    Venne un Contratto formazione Lavoro in Olivetti e vennero i primi gestionali sull'M20 e poi (perché ero stato bravo) l'M24, macchinette che nel 1986 costavano 5.000.000 di lire. Ero talmente bravo che quando uscì l'M30 (80386) l'azienda pensò di mandarmi a fare in culo per evitare di pagarmi proporzionalmente. E benché mi fossi convinto che la programmazione non sarebbe mai stata il mio lavoro, devo dire che un pensierino per allora ce l'avevo fatto.

    A quel punto (altrove) chiesero uno che fosse bravo a disegnare, magari col DTP.

    Il giorno ero lì ad impazzirmi con questi cosi con le iconcine e il mouse ad un tasto, e la sera tornavo al mio cantuccio, al PC che già  allora dovevo svecchiare una volta l'anno. Avendo sia Mac che PC, fare dei raffronti fu naturale: ero molto ma molto più produttivo sul Mac. Ma sul PC si poteva programmare, sul Mac?

    Comprai CodeWarrior.

    Non solo ero molto più produttivo sul Mac, ma programmare sul Mac era programmare.

    Ai tempi la stessa cosa sul PC era Borland turbo Pascal, ovvero una specie di coso testuale con i menu in testo.

    Da allora per lavoro usai OS/2 Warp (2.x, 3.x e anche 4.x perché ero stato bravo), COBOL, CICS e DB-2, Seer HPS, Windows che intanto aggrediva il mercato solo con la retrocompatibilità .

    E quella era la chiave: se l'avevi scritto ai tempi del DOS 2.x girava ancora. In ambito aziendale, se usavi OS/2 lo facevi in emulazione terminale, se usavi Windows 3, lo usavi in emulazione 3270.

    Produttività ? innovazione? Amichevolezza? Interfacce utente?

    Costa meno fare i corsi agli operatori…

    (da http://sadmood.blogspot.com/2007/11/condivisione-web-preferenze-di-sistema.html)

  6. alessio dice:

    Io onestamente non ho capito cosa volevi dire nell'articolo.

  7. davide menghi dice:

    @ Gio

    Scusa ma ci sono un sacco di cose (tipo le automobili) che hanno prestazioni, potenza, cv, simili ma prezzi e design diversi (vedi Mini o Wv Beatle). Questi sono prodotti detti "di nicchia" proprio perchè hanno prezzi di solito superiori a quelli di mercato di altre marche con prestazioni uguali. I loro utliizzatori sono dei pirla? No, semplicemente trovano che queste cose siano di loro gradimento. Cosa c'è di strano?

  8. Lunar dice:

    @davide menghi

    assolutamente. non c'è nulla di strano, ovvio. anche perchè con i propri dindini ognuno ci fa quel che gli pare. Ma se viene un tizio a dirmi che la sua macchina è unica, la migliore del mondo, bhe, allora, mica si salva. Una pernacchia lo sottorrerà . :)

  9. Lunar dice:

    sotterrerà , si capiva…

  10. Gio dice:

    @davide

    d'accordo che ognuno con i suoi dindi fa quel che vuole, ma se spendi una cifra superiore ti aspetti di avere un prodotto migliore. cosa che infatti capita spesso sentire dire a chi acquista prodotti della mela. ovviamente se quei prodotti mostrano dei problemi che li avvicinano alla concorrenza per qualita' percepita, a un "fedelissimo" apple puo' venire naturale non pubblicizzare troppo il difetto. e questo e' il motivo principale perche' (come dice massimo) e' difficile trovare dei "fedelissimi" apple che pubblicizzano certe situazioni: se per tanto tempo hanno pubblicamente beatificato un iProdotto non si vogliono prendere la pernacchia. ti assicuro infine che non stavo dando del pirla a nessuno, considerando che anche io sono possessore (non troppo felice) di un iPod.

  11. davide menghi dice:

    @ Gio

    Non pensavo tu dessi del pirla a nessuno, era per spiegare. Certo ognuno spende i suoi dinè come vuole, ma io che sono utente Apple dal '93, ho conosciuto solo gente che da Win è passata a Mac e non vicevers… ci sarà  un motivo, o sono tutti (e qui lo dico io) dei pirla? Addirittura ho un amico che li vende, li installa e li ripara i Pc, ma mi ha sempre detto che a livello sia sw che hw la Mela non si batte. Sarà  mica vero? ;-)

  12. Gio dice:

    come sw non so, ma ho dei dubbi. il paradigma apple mi sembra molto simile (attenzione che dopo questa affermazione si scatenera' un flame infernale) a quello microsoft: chiusura estrema e utilizzo di meccanismi proprietari. personalmente penso sia una scelta perdente dal punto di vista dell'utente e strategicamente sbagliata dal punto di vista delle ditte, percio' quando posso (cioe' fuori dal lavoro) sto ben lontano da entrambi.

    per quel che riguarda l'hw sarei seriamente preoccupato se macchine vendute a quei prezzi non fossero assemblate col meglio che offre il mercato.

    lavoro come consulente informatico e ho amici e colleghi che posseggono "anche" un mac, ma ti assicuro che la maggior parte – quando si tratta di comprare una macchina per casa – finiscono per comprare un pc_assemblato+linux. se conosci le tue necessita' riesci a ottenere prestazioni paragonabili alla mela con un risparmio non trascurabile.

  13. Asended dice:

    E' buffo: anche io da qualche settimana (in vista di un nuovo acquisto) mi sto interrogando sui vantaggi del mondo Mac.

    Ora ho un'ibook e sinceramente mi sto chiedendo se continuare a dare fiducia alla mela morsicata. A volte, solo per avere espresso qualche dubbio, mi sono trovato a essere considerato un eretico da "fanatici" mac-users (e ne e' testimone un mio post di qualche giorno fa). Mi sembra quasi piu' una questione fideistica anziche' tecnica.

    Alla fine credo che continuero' a dare fiducia alla Apple, non tanto perche' siano macchine che danno una maggiore affidabilita' o prestazioni migliori (e non voglio entrare nel merito), ma per i motivi che diceva Luca nel primo commento piu' sotto. Visto che tanto il sangue bisogna sputarlo comunque, meglio farlo in un ambiente in cui ci si sente piu' a proprio agio.

  14. .mau. dice:

    @Davide: la mia prima tesi la scrissi su un mac, e poi decisi che era meglio starsene su Windows.

  15. Luca Carlucci dice:

    Assomiglia a una malattia mentale, ma in realtà  è una cosa che i markettari idolatrano: si chiama love mark, ovvero un'adesione alle merci a metà  strada fra l'erotico-libidico e il fideistico.

    Pare sia il futuro. Speriamo di no.

  16. Milo dice:

    Io sono passato recentemente ad Apple, almeno a casa, visto che al lavoro ho ancora Windows.

    Devo dire che l'hardware lo paghi (eccome) e non sempre è di qualità : il monitor del primo iMac che mi hanno spedito aveva una bella riga verticale di 4cm che faceva dei colori a caso. L'ho rispedito, me l'hanno sostituito e adesso va tutto bene.

    Invece per quel che riguarda il software, non c'è confronto: Apple vince su tutti i fronti. Per uno che smanetta bene ce n'è per tutti i gusti: Leopard su base Unix e windows virtualizzato con Parallels e gira tutto a una velocità  smodata. Vista in confronto è di una lentezza esasperante.

    Il soldoni (per me): paghi di più l'hardware ma viene utilizzato meglio.

  17. CamilloMiller dice:

    Beh, per il discorso del costo e del fatto che i mac siano le bmw dei computer forse bisognerebbe allargare il ragionamento . Avete mai provato a rivendere un PC e a rivendere un iMac. Andate su Ebay e guardate quanto costano gli iLamp, poi cercate un PC ad esso contemporaneo, se qualcuno ha avuto la malsana idea di considerarlo ancora vendibile.

    Gli Apple mantengono un valore nel tempo che non è paragonabile a quello di nessun altro computer e di questo bisognerebbe tenerne di conto quando si spende di più per comprare un prodotto made in Cupertino. E poi su, la gente fa le rate per comprare le pellicce alle mogli, non vedo perchè non si possa rateizzare un computer che mediamente ti dura cinque anni e su cui , oltre al sistema operativo attuale potrai installare tranquillamente il successivo e , ormai con buone probabilità  quello ancora dopo…

  18. Lunar dice:

    @CamilloMiller

    ascolta, visto che te ne intendi. Ho un Apple ][ del 1979 perfettamente funzionante. Secondo te lo trovo un pollo che mi libera la cantina in cambio di qualche euro? Quanto ci potrei ricavare?

  19. vic dice:

    Mi sa tanto che il primo motivo per cui uso un Mac è lo stesso per cui voto a sinistra: all'alternativa non ci posso nemmeno pensare, per quanto mi fa orrore (e sì, al lavoro mi tocca un pc per nove ore al giorno).

    Il secondo motivo è che dietro a Mac OS ci sono dei princìpi di fondo (user centered design e cose varie alla Donald Norman, per intenderci) ai quali aderisco pienamente, come pure all'anelito ideale che sta dietro al pensiero progressita. Che poi in entrambi i casi nella pratica ci siano manchevolezze non da poco, riporta automaticamente al motivo numero uno.

  20. davide menghi dice:

    @ .mau.

    nessuno è perfetto ;-)