Tocca prendere le difese di Filippo Facci. Per una ragione molto semplice: che gli altri se possibile sono peggio di lui. Facci ha scritto un articolo su Il Giornale qualche giorno fa nel quale se la prendeva con la Rai definendola “cloaca da ripulire” e “cancro del Paese”. Nello stesso articolo Facci si dichiarava favorevole all’emendamento della finanziaria (sacrosanto) che fissa un tetto di 274 mila euro ai compensi Rai. Bene: 21 senatori dell’Ulivo suggeriscono una congrua richiesta danni per le “frasi gravemente offensive della Rai e dei suoi dipendenti” quasi che la Rai fosse roba loro: il direttore generale Cappon in un istante di originalita’ decide di querelare Facci. Facci non puo’ cosi’ partecipare ad Anno Zero di Santoro (nel qual caso la Rai perderebbe il diritto al risarcimento), ma questo e’ il meno (anche perche’ Filippo di minchiate ne dice comunque a sufficienza da tutti i microfoni del paese). Il fatto e’ che in questa Italia esiste una diffusa allergia alle opinioni discordanti, specie quando espresse con toni non particolarmente suadenti. Ed e’ una allergia trasversale che riguarda destra, sinistra, centro, centro-destra e centro-sinistra. Insomma se qualcuno si era illuso e’ l’ora che si ricreda. L’Ulivo in certe faccende non e’ meglio della compagnia di Berlusconi.

8 commenti a “LIBERTA’ DI OPINIONE”

  1. Alessandro dice:

    No, non è meglio. Ma Facci rimane un ***

  2. e-uam dice:

    Libertà  non è offendere o diffamare, se è vero che Facci ha detto che la RAI è una cloaca da ripulire, se ne deve prendere le responsabilità . Su tutto il resto possiamo anche discutere.

  3. luigibio dice:

    Ieri sera c'era la Mussolini a Porta a Porta. Non l'ho mai particolaremente amata come politico, però ieri sera ha espresso le classiche verità  da 4 soldi, quelle che tutti dicioamo al bar e che sono esperienza comune, sui conflitti di interessi che ci sono in molti ambienti (concorsi pubblici, università , sindacati) di cui è tabù parlare in televisione.

    Ebbene Vespa l'ha interrotta, le dava sulla voce ed ha anche mandato la pubblicità : evidentemente certe cose non si possono e non si devono dire perchè la Casta (questo era il tema della trasmissione) non si tocca ed i suoi meccanismi non devono emergere.

    saluti luigibio

  4. Domiziano Galia dice:

    Trovo poi sintomatico il fatto che lo strumento della querela sia quasi esclusivamente usato dai potenti come ritorsione contro il dissenso.

    Capirei anche in casi di insulti gravi e pesanti, ma qua per il primo stronzo che vola subito sguinzagliano gli avvocati.

    Sti stronzi.

  5. Fabio Metitieri dice:

    Mante, ma…

    "Il fatto e' che in questa blogosfera italiana esiste una diffusa allergia alle opinioni discordanti, specie quando espresse con toni non particolarmente suadenti."

    L'hai scritto tu, questo?

    Ciao, Fabio.

  6. Alfredo dice:

    Non voglio entrare nella vicenda legale. Se Facci ha detto quelle cose se ne deve assumere la responsabilità .

    Quello che trovo inaccettabile è che si possa offendere impunemente chi lavora in una azienda, magari anche cercando di cambiare le cose.

    Quando quel signore dice che la Rai è una cloaca da ripulire, dice che chi ci sta dentro è una merda.

    Se dovessimo giudicare i giornalisti dalle testate per cui lavorano, non credo che Facci ne uscirebbe benissimo.

    Io lavoro in Rai e conosco bene i problemi di questa azienda, ma non credo che l'insulto sia il modo migliore per risolverli.

    Ma, in fondo, ormai viviamo nel Paese dei vaffanculo!

  7. Antonio Santangelo dice:

    Io invece sono d'accordo con te. Facci è insopportabile, ma su Libero tutti i giorni si danno giudizi simili, Cosa facciamo, denunciamo tutti? La querela, in questi casi, presuppone che l'opinione pubblica sia fatta da dementi che vanno indottrinati oppure spaventati. "Non sono d'accordo con te, ma mi batterò fino in fondo perché tu possa esprimere le tue idee" E' molto difficile da praticare, ma è il massimo della democrazia

  8. M dice:

    Darei volentieri atto a Facci che gli e' stata fatta una porcata, perche' aveva delle cose scomode, false ma scomode, da dire su Biagi e non gliele hanno lasciate dire. Tuttavia, chiedere la liberta' di parola solo per se stessi e' pura disonesta' intellettuale, infatti mi chiedo dov'era e cosa diceva Facci quando la stessa regola (chi ha contenziosi con la Rai non puo' partecipare alle sue trasmissioni) e' stata inventata e applicata al solo scopo di tener fuori Santoro dalla Rai. Cosa dicevano al tempo lui e il suo giornalaccio puzzolente? Che era stata la fortuna di Santoro, che gli epurati godevano del fare le vittime ecc. Ecco, ora goda un po' Facci.