Come qualcuno forse avra’ notata gia’ da un po’ di tempo ho smesso di segnalare gli articoli di stampa sulle questioni della rete e sui blog in particolare, specie quelli malscritti e disinformati. Mi sono semplicemente stufato di farlo. Oggi pero’ faccio una eccezione per un importante articolo di Gabriele Romagnoli su R2 di Repubblica (purtroppo non lo vedo on line) dal titolo “Il diario online dei ragazzi soli”. Cercatelo se vi interessa la materia, ritagliatelo e conservatelo gelosamente. Si tratta di un utile compendio. In un unico articolo sono concentrati anni di fraintendimenti, stupidaggini e luoghi comuni sulla rete, sui blog e tutto il resto, magicamente filtrati dalla penna di uno che nonostante tutto scrive bene.

update: .mau. segnala nei commenti che (per i masochisti) il pezzo e’ qui.

11 commenti a “LA RIVINCITA DEGLI ESCLUSI”

  1. .mau. dice:

    http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/perugia-uccisa2/generazione-youtube/generazione-youtube.html

  2. a. dice:

    a parte il pippone sulla solitudine a me non ha fatto così schifo. altrove si chiama nichilismo. niente di particolarmente nuovo.

  3. Daniele Minotti dice:

    Qui, se qualcuno vuole riciclare, c'e' un paro di foto del Romagnoli

    http://www.zam.it/2.php?id_autore=433

  4. gboccia dice:

    Non ho parole: basta leggersi il sottotitolo:

    "Giovani aspiranti omicidi che fanno le prove su YouTube

    Non c'è fatto di cronaca che non abbia aggancio su Internet".

    Comunque:

    1. non ci sono ricerche scientificamente valide (oppure se valgono come ricerche le opinioni perosnali allora chiudiamo e andiamo a casa) sul SEM;

    2. anche se si vuole lavorare sul senso comune il diario segreto è scritto per essere letto da una molteplicità  di soggetti: le madri, le amiche del cuore, ecc. Non sono cioè forme della solitudine ma momenti di condivisione di un privato ristretto. Su questo ci sono ricerche ma al momento non trovo la fonte. Pazienza.

    3. L'abitudine a generalizzare facendo dell'uso di un mezzo la vulgata per leggere una generazione è fuorviante: dire generazione youtube è come dire generazione cornetto algida e concludere che i giovani hanno bisogno di dolcezza o vivono il consumo come momento croccante.

    Insomma, se giornalismo significa possibilità  di dire la propria opinione su tutto senza tenere conto di alcuna dimensione di scientificità  (che poi vuol dire: fatti pure una opinione, ma informati) allora mi va poco bene.

  5. Lunar dice:

    giovani persi nella rete. pfui

    ma Sergio Endrigo aveva un blog o un account su YouTube?

    http://tinyurl.com/35xr2k

  6. Anonimo dice:

    tornasse a scrivere di altro

  7. max dice:

    E' singolare il fatto che l'articolo sembra scritto da una persona tristemente sola nelle proprie convinzioni, che spinta da esibizionismo ha pubblicato un articolo "scandal/sensazional/moralistico" nella speranza di giungere al mercato.

    Magari se l'avesse corredato con qualche foto, o meglio ancora con qualche video, sarebbe sembrato anche credibile!

  8. Andrea Perotti dice:

    Un mio professore di filosofia del liceo parlava di "Cultura da rotocalco" per definire il grado di conoscenza di chi basa il proprio sapere sul sentito dire o sui discorsi da bar…

  9. eddypedro dice:

    Sento la mancanza dei Commenti nel sito di Repubblica per poter controbattere a questo ridicolo articolo

  10. giusy dice:

    puoi commentare nel blog di Zambardino.

    Saresti anche il primo :)

  11. justfrank dice:

    Quell'articolo è fenomenale, l'avrò letto e riletto almeno tre volte pensando "ma è possibile che scrivano ancora stà  roba sui giornali?".

    Insomma, siamo nel 2007, tanta superficialità  sull'argomento è difficile da accettare. Quando ho letto della mentos nella coca cola pensavo si fosse giunti al colmo, che evidentemente l'autore si era documentanto in fretta e furia su youtube non sapendone nulla solo un giorno prima. Poi è arrivato anche il cenno agli estremisti islamici, e ho sentito che dopo aver toccato il fondo si stava iniziando a scavare…