Il dato piu’ interessante in questa tabella che illustra il numero di persone che hanno scaricato il nuovo disco dei Radiohead “senza pagare” e’ che la percentuale di scrocconi (i 2/3 circa del totale) non si differenzia troppo dentro e fuori gli USA.

(via Giavasan)

10 commenti a “CALVINISTI MP3”

  1. Simone Cosimi dice:

    A me, invece, pare che il dato più interessante stia tutto in quel 38% che avrebbe potuto scroccare. Ma non l'ha fatto. E a pagato.

    So poi che una buona fetta di quel 38% ha addirittura "offerto" fino a 40 sterline.

    Insomma: a quanto pare è come se i Radiohead fossero usciti nei negozi. Con la differenza che probabilmente hanno raggiunto dieci volte più ascoltatori che se fossero usciti solo lì.

  2. Sergio dice:

    Io avevo pagato, poco, ma avevo pagato.

  3. ALG dice:

    Sarebbe interessante conoscere le percentuali di acquisto e download a pagamento contro download illegale "free" di album paragonabili per genere e fama della band per capire chi ha guadagnato e chi ha perso. Sarebbe anche utile conoscere la velocità  di diffusione dell'album (in pratica la distribuzione degli acquisti nel tempo) rispetto ad album simili. Insomma, non è tanto interessante il dato in se, sarebbe interessante invece conoscere il dato confrontato ad altri dati.

  4. Massimiliano dice:

    Il problema è che il dato non tiene conto del fatto che nonostante fosse teoricamente gratuito l'album, ci sono molte persone che lo hanno scaricato illegalmente per non perdere tempo dietro al sito o impauriti da pagamenti online.

    Una doppia truffa.

  5. zoe dice:

    il 38% di fan paganti per una serie di mp3 secondo me è un successo. abbattuti i costi di produzione, abbattuti i costi di marketing, arriveranno tutti al concerto dal vivo sapendo a memoria le canzoni e non avendo in mano altro che un file digitale. E al concerto ci andranno, pagheranno e compreranno anche i gadget, perchè per la musica non hanno spesouna lira. Non lo so, c'è ancora qualcuno che crede che ai radiohead non sia convenuto?

  6. antelope dice:

    Io aspetterei dei valori assoluti per fare delle valutazioni: n. download paganti, fatturato….

    Ma procurarsi questo album (gratuitamente) per strade diverse dal download ufficiale, è illegale?

  7. rain dice:

    la XL pubblicherà  il cd, sarà  distribuito dalla Self, e sarà  in vendita anche nei negozi.

    Ramazzotti invece esce col braccialetto usb, aho che tecnologicoooo.

  8. leo dice:

    Immagino che chi ha pagato mezza sterlina sia stato conteggiato nel Percent Who Paid.

    Secondo me i R. ne hanno ricavato una buona pubblicità  e poco altro.

  9. Filippo Diotalevi dice:

    Se i dati che leggo (sul Corriere) sono veri, si tratta di un successo enorme, da qualsiasi punto di vista lo si voglia analizzare. Se poi le case discografiche e i giornali dicono il contrario, avranno altre ragioni.

    Vediamo i dati (dall'articolo sul Corriere): 12 milioni di download, 38% paganti, sono circa 4,5 milioni di download pagati.

    Il corriere dice che il prezzo medio pagato dagli inglesi e' 3,20 euro; dagli americani 4,20. Supponiamo, facendo una media, che in media sia stato pagato 3,70.

    Una semplice moltiplicazione suggerisce che il fatturato dell'operazione e' 16,5 milioni di euro. I costi sostenuti sono molto minori di una distribuzione tradizionale, per cui si puo' supporre che il margine per la band e chi ha lavorato attivamente alla produzione sia elevato.

    Dov e' quindi il fallimento? Forse nelle case discografiche e nei distributori che non hanno visto un centesimo di quei 16,5 milioni?

  10. Andrea dice:

    Ciao Mante, ho trovato il tuo blog per caso e ho letto questo post. Volevo consigliarti la lettura di quest'articolo dell'International Herald Tribune a proposito dei Radiohead e della loro trovata.

    Andrea