Su R2 di oggi c’e’ un lungo interessante articolo firmato da Riccardo Stagliano’ sugli effetti che i device tecnologici indurrebbero sulle nostre funzionalita’ cerebrali. Il discorso e’ complesso e certamente fuori dalla portata di quasi tutti (me compreso ovviamente) ma mi colpiscono lo stesso due cose: la prima e’ che l’approccio divulgativo sia come sempre accade da noi (e come non accade quasi mai in altri paesi) polarizzato verso una tesi precostituita (in questo caso che le nostre capacita’ mnemoniche siano “attaccate” dalle nuove tecnologie e dalla localizzazione in rete del sapere), il che, per un contesto scientifico fatto di studi preliminari e nessuna certezza acquisita, mi pare un discreto azzardo. Il secondo che il dato empirico piu’ succoso fra quelli svelati e’ che intervistando 3000 persone nell’estate scorsa un neuroscienziato di Dublino abbia scoperto che gli anziani ricordano le date dei compleanni meglio dei giovani. Wow! Con tanto di utile box allegato con intervista a Enrico Mentana, novello RainMan, che afferma, beato lui, di ricordare tutti i suoi numeri di telefoni (migliaia dice, per stare basso)a memoria.

3 commenti a “NEUROSCIENZE PER TUTTI”

  1. Negroski dice:

    In realtà  i riccioli di Mentana sono dei micro hard disk… e scarica la tinta da internet.

  2. Massimo Morelli dice:

    A me l'articolo è parso una cagata tale che mi sono astenuto dal leggerlo tutto. Magari alla fine era interessante. Ma anche no.

  3. leo dice:

    Ecco, se si scordasse qualche centinaio di numeri e lasciasse un po' di spazio in hd per ricordarsi come si fa il giornalismo di approfondimento, magari…

    (Scherzi a parte, il problema dei numeri è il seguente: la gente non crede più nella necessità  di impararli a memoria. Poi a scuola non gli lasciano portare i cellulari, e quando si fanno male non sanno che numero chiamare. L'altro giorno mi si è sciancato un pachistano sotto gli occhi e in bicicletta ho dovuto scampanellare mezza carpi per trovare il genitore).