Il post (coraggioso per carità ) di Paolo Gentiloni sulla faccenda del ROC ha suscitato molti commenti piuttosto composti in gran parte centrati su questa frase del Ministro:

“Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità  -come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog- per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.
Pensavo che la nuova legge sull’editoria confermasse semplicemente le norme esistenti..”

Il commento piu’ divertente e’ per conto mio questo:

PAOLO!! SE TE GIOCASSI MENO A TENNIS CON ERMETE AVRESTI IL TEMPO DI “LEGGERE PAROLA X PAROLA” QUELLO CHE TI VIEN PROPOSTO…CAPISCO CHE FARE IL LAVORO DI “LETTORE DI EMENDAMENTI” DEV’ESSER DURA MA FIDATI CHE ALZARSI ALLE 6 X ANDAR A LAVORARE COME AUTISTA DI MEZZI PUBBLICI LO E’ ALTRETTANTO…SE VUOI FACCIAM CAMBIO…IO LEGGO GL’EMENDAMENTI E TU FAI L’AUTISTA??PERO’ NN SO SE AVRESTI IL TEMPO E LA VOGLIA X GIOCARE A TENNIS CON ERMETE!!

p.s. in realta’ volevo smetterla di parlare di questa faccenda ma mi era rimasto un titolo che volevo utilizzare assolutamente. ;)

7 commenti a “ROC IN THE CASBAH”

  1. Anonimo dice:

    da http://troutmaskreplicant.splinder.com

    sono forse i blog che smentiscono INFORMAZIONE CORRETTA che danno fastidio a LEVI???? è ovvio che il ragazzo e la ragazza che hanno il blog per scrivere le loro robe da adolescenti brufolosi non danno fastidio …ma i siti di controinformazione come effedieffe.com comedonchisciotte.it

    gennarocarotenuto ripensaremarx.splinder.com e signoraggio.com questi si che danno fastidio!!!!

  2. Massimo Moruzzi dice:

    bellissimo, il commento! :))))

  3. mafe dice:

    Io comunque forse sarò davvero ormai assuefatta ma mi sono riletta tutto il testo della legge e davvero mi sta venendo paura che stiamo suggerendo noi con tutto questo casino di estendere ai blog l'obbligo di registrazione ;-)

  4. clara dice:

    l'ho già  scritto anche da Mafe ieri, lo riscrivo qui:

    non credo che "la libertà  dei blog" sia (fosse) nel mirino di questo Disegno di Legge.

    Forse gli estensori non sanno nemmeno cosa sono i blog, o comunque di fatto non li hanno tenuti in considerazione (è evidente che le norme previste sarebbero di fatto inapplicabili ai blog).

    Senza offesa: la blogosfera-moscerino, nel solito peccato di autoreferenzialità , ha visto come una minaccia a sè stessa qualcosa destinato a obiettivi-elefanti.

    Molto più probabilmente dietro questo sciagurato DdL stanno (direi SOPRATTUTTO) manovre per includere/escludere testate/pubblicazioni etc dai corposi FINANZIAMENTI STATALI destinati all'editoria.

    Ho l'impressione che la questione "blog" sia entrata male, per caso e di striscio in questioni che erano soprattutto interne al mondo editoriale, che notoriamente si preoccupa più dei finanziamenti ottenibili che della libertà  di informazione.

    Vi ricordate chi era responsabile del Dipartimento per l'Editoria quando fu fatta la precedente legge? Bonaiuti. Vi viene ora qualche dubbio in più?

    Aprite gli occhi.

    clara

    (cosa ne so io? diciamo che ci lavoravo da vicino)

  5. Smeerch dice:

    Ma se davvero il ministro Gentiloni pensava che "la nuova legge sull'editoria confermasse semplicemente le norme esistenti…" mi chiedo che bisogno ci sia di farne una nuova.

  6. Massimo Moruzzi dice:

    siamo in Italia, una legge non la si nega a nessuno…

  7. arso dice:

    Bellissimo… il titolo!

    The shareef don't like it! ;-)