Via Gilioli arrivo a questa demenziale petizione di Anti Digital Divide contro i giornalisti che parlano male di Internet che ha gia’ trovato oltre 18000 sostenitori. Personalmente che Mughini parli male di Internet su Libero non mi pare una grande offesa. E a parte questo davvero non si comprende perche’ su Il Giornale o su Libero o a Controcampo (Controcampo?) “autorevoli” commentatori non possano sostenere quello che pare a loro sulla sacra rete Internet, correndo al massimo il rischio di essere considerati per quello che sono. Poi ognuno usa le possibilità  di aggregazione di Intrnet come caspita vuole.

45 commenti a “ANTI-GIORNALISMO”

  1. Stefano "Free.9" Scardovi dice:

    Magari sono gli stessi che poi vogliono la libertà  assoluta su internet.

    Da una parte vogliono una censura mentre dall'altra la contestano.

  2. Joe Tempesta dice:

    Bah, quel 18mila e spiccioli lo prenderei con le contromolle.

    Io ad esempio ho "firmato" con qualcosa tipo (non letterale, non ricordo più)

    Nome: siete degli ignoranti

    Cognome: non sapete un cazzo di internet

    ed Email: root@antidigitaldivide.org

    Il fatto che le firme non vengano elencate da qualche parte dovrebbe in effetti insospettire.

  3. Daniele dice:

    Nessun dice che non possono esprimere la loro opinione, ma se offendono e diffondono notizie false sulla rete, in mezzi che sono finanziati dallo stato e pagati dalle stesse persone offese, queste persone come hanno il diritto di protestare come tu hai il diritto di dire menefrego di Mughini e CO.

    Specie perchè esiste una legge che permette di chiedere la rettifica di notizie non veritiere o che offendo le persone.

    Clicca sul mio nome o su questo link

    http://www.giuffre.it/age_files/dir_tutti/archivio/santalucia_1004.html

  4. Daniele dice:

    @Joe Tempesta

    Mettere i dati veri è una scelta personale, se tu firmi con un altro nome fai una cosa non corretta dal punto di vista etico, probabilmente le offese di Facci Mughini e CO, erano rivolte a quelli come te. Ci sono molti altri che firmano con i propri dati è una questione di serietà  e tu puoi liberamente scegliere di non essere serio.

  5. Daniele dice:

    Per la questione delle firme è possibile sia stato scelto di non mostrarle per una questioni di privacy e cmq 18 mila sono anche poche considerando che il blog di Grillo ha linkato 2 volte la petizione. Io inviterei a contrallare che il DB funzionasse bene, non perchè manomesso per eccesso ma forse perchè si è perso qualche firma.

  6. frap1964 dice:

    Un passo essenziale verso il riconoscimento e l'istituzione del reato di vilipendio alla blogosfera. :-D

    E intanto che si querelino tra loro:

    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/hrubrica.asp?ID_blog=2

  7. Wally dice:

    BASTA!!! àˆ la dimostrazione che bisogna chiudere 'sta Internèt! Covo di matti e sporcaccioni! ;)

    Seriamente: demenziale è il termine corretto per definire questa nuova espressione della "volontà  popolare". Punto.

  8. ALG dice:

    Il problema è che io non capisco il motivo della petizione anche dopo averla letta. Il problema è che supposti autorevoli commentatori hanno espresso un parere negativo su internet o una parte di essa? Che c'è di male, è un parere e come tale a diritto di essere pubblicato in un paese civile. Il problema è che i seguaci di Grillo vengono descritti come rozzi ed ignoranti da alcuni giornalisti (che faccio notare non hanno mai denigrato internet in generale ma solo una piccola parte, e probabilmente a ragione vedendo le notizie che ho potuto leggere riguardo i commentatori/difensori di Grillo).

    In sostanza, spiegatemi il motivo della petizione e la firmo, ma finora non ho capito perché dovrei firmarla.

  9. Joe Tempesta dice:

    Daniele, quindi? Embè? E allora? E se anche Facci avesse voluto offendere "quelli come me"? Me ne dovrebbe fregare qualcosa?

  10. Daniele dice:

    @alg

    Facci ha detto che la "prevalenza", quindi diciamo un 50%+1 della rete, "che è quella che frequenta e commenta sul blog di Grillo" "E' il peggio di questo paese"

    Mughini ha definito una subcultura chi naviga in internet.

    Non è proprio una piccola parte.

    Come tu sei libero di avere il tuo pensiero, altre persone potrebbero sentirsi offese da queste parole e hanno diritto ad esprimere con la stessa libertà  il loro dissenso, altrimenti il tuo discorso sulla libertà  va a farsi benedire.

    Tanto più che c'è una legge che permette di farlo, come ho scritto in un post precedente che riporto di seguito:

    “Nessun dice che non possono esprimere la loro opinione, ma se offendono e diffondono notizie false sulla rete, in mezzi che sono finanziati dallo stato e pagati dalle stesse persone offese, queste persone hanno il diritto di protestare come tu hai il diritto di dire menefrego di Mughini e CO.

    Specie perchè esiste una legge che permette di chiedere la rettifica di notizie non veritiere o che offendo le persone.”

    http://www.giuffre.it/age_files/dir_tutti/archivio/santalucia_1004.html

  11. Daniele dice:

    @Joe Tempesta

    come detto gia in altri commenti tu sei libero di pensare quello che vuoi, come altri sono liberi di sentirsi offesi e di protestare.

  12. Daniele dice:

    @ALG

    Il Blog di Grillo ha un ingresso di 200/300 mila persone ogni giorni, i commenti sono 2000/3000 per ogni post, quindi l' 1% degli ingressi. Non puoi assolutamente giudicare il blog o più in generale la rete da quei commenti, questo se si conosce un po' la rete dovrebbe essere dato per assodato, e non puoi sparare percentuali come la prevalenza della rete ecc. Perchè sono notizie FALSE. Se hai letto la petizione avrai notato come i giornalisti hanno fatto questo e come si sono lanciati in fantasiosi discorsi, su premute di grilletto, su "ITALIANI", filosofia del vaffanculo (che era semplicemente uno sfogo) ecc ecc, non indagando mai affondo sui temi che hanno unito + di un milioni di persone a manifestare, e sul fatto che sia stata la rete a permettere tutto questo.

  13. Tonino dice:

    Si rimanda sempre ai veri temi di merito che sarebbero stati ignorati dalla grande informazione a proposito del movimento di Grillo e che ci si è fermati agli aspetti più plateali, superficiali e appariscenti che questo ha proposto. Parliamone dunque, chi li condivide argomenti, cerchi di animare la discussione, invece che pretendere risarcimento e piangere miseria, o peggio darsi all'insulto sfrenato come è successo altrove. Senza contare che la semplificazione anche brutale degli argomenti è stata una scelta consapevole di Grillo che ha ritenuto legittimo giocare la carta del messaggio forte per le sue battaglie (visto che paga in termini di consenso). Poi però vieni preso per come ti sei presentato e non vedo perché dovrebbe essere diversamente.

  14. frap1964 dice:

    Detto per inciso, Mughini non è nemmeno più giornalista.

    E' stato radiato nel maggio del 2007

    http://www.libero-news.it/libero/LF_showArticle.jsp?edition=&topic=4896&idarticle=83117543

    Scrive su Libero in allegra compagnia del Farina-Betulla, radiato pure lui.

  15. Fabio Metitieri dice:

    Be', non so cosa abbia fatto esattamente Mughini, ma in effetti i giornalisti Tramezzinari, almeno, possono essere radiati.

    Se ci fosse l'albo dei Bloggher…. Meta' dei Vib sarebbero gia' stati espulsi…

    ;-D

    Ciao, Fabio.

  16. alessandro dice:

    Io credo da molto tempo che la carta stampata è destinata a sparire…

  17. alessandro dice:

    bel post mantellini!

    si la carta stampata quotidiana e' destinata a sparire

    evolution

  18. Alessio dice:

    altre persone potrebbero sentirsi offese da queste parole

    ——–

    Tutto ciò è ridicolo, in questo paese si può offendere e calunniare chiunque, a cominciare dai politici, tranne i "frequentatori" della rete.

    Proprio coloro che hanno sempre sostenuto la libertà  assoluta di internet e il diritto di dire e fare qualsiasi cosa perchè internet è tana-libera-tutti quindi su internet non vogliamo alcuna censura e bla ebla e bla, proprio costoro si sentono offesi da parole del tutto innocue di due giornalisti.

    Ridicolo, comeè ridicola questa petizione.

  19. Fabio Metitieri dice:

    Alessandro… anonimo, certo…

    Ripeto la mia solita richiesta: che tutti firmino, nome e cognome, e allegando una pagina con un dettagliato curriculum.

    Lo ha detto Gillmor, non io.

    Dan Gillmor, si', lui, il guru sempre citato dai bloggher, il massimo teorico del citizen journalism.

    Mante, lo metti o no , un controllo sulle identita', invece di sfogarti infantilmente a cancellare dei miei interventi che, anche se non hanno turpiloqui ne' alcunche' di illegale o querelabile, ti colpiscono di brutto nello stomaco?

    Su Gillmor, il vostro profeta, ho gia' scritto qui e altrove. Ne ho fatto recensioni e articoli..

    Non so piu' cosa dire, in questa blogosfera che fa il Minculpop: Mi Inculo il Pololo, tenendolo zitto e raccontandogli tante palle.

    Voi continuate a inventarvi un Gillmor che esiste solo nella vostra fantasia.

    Posso fornire la pagina esatta dall'edizione originale americana che ho qui. Vi mando anche lo scan. Piu' di cosi' non posso. Anzi, non so. Non so poprio piu' cosa fare…

    Tutto il resto sono palle, eh dai, basta… Sul serio, senza cattiveria e senza volonta' di offendervi… Ma siete veramente e soltanto dei grossi cialtroni.

    E passi la cialtroneria, malcostume diffuso, ma non posso non criticare che la blogosfera come medium sia un sistematico diffusore di palle.

    Queste stronzate sulla carta stampata… Ufff…gli incompetenti che fanno gli allenatori della domenica…Alessandro… non ho parole…

    Mante, va bene, liberta' per tutti… ma almeno che ci dicano chi sono, e che li si possa sputtanare.

    Ma non per cattiveria… solo perche' cosi' la prossima volta penseranno, prima di scrivere qualcosa.

    Il volume di carta stampata, cari hobbisti imbecilli, continua a crescere. Crescera' almeno fino alla fine di questo decennio.

    Su questo potrei fare lunghe dissertazioni, ma sarebbero off topic e voi comunque non ne capireste un beato cazzo, per cui evito. E ho altro da fare.

    Ripeto solo una cosa: i blog non fanno nessuna informazione. A parte qualche commentatore qualificato.

    Quasi tutti i post e senza dubbio il 99% dei commenti anonimi sono solo discorsi della signora maria dal verduriere. O piccole calunnie, a volte.

    Oh… si', certo, questo era esattamente quello che aveva scritto il formidabile Granieri nei suoi libri, no?

    RIVOLUZIONE BLOG I MIEI COGLIONI (Granieri scrive cluster, ma e' lo stesso concetto).

    Ciao, Fabio.

  20. emanuele dice:

    grande post Mantellini!

    Avviso ai querelanti: a quando l'Ordine dei Bloggers?

  21. Mammifero Bipede dice:

    Intanto, Fabio, ti ringrazio per l' "hobbista imbecille" di cui gratifichi anche me (magari non volevi includere proprio tutti-tutti quelli che hanno un blog, ma in tal caso un uso più preciso e mirato della lingua italiana sarebbe stato necessario).

    In secondo ordine il tuo stigmatizzare i blog come le chiacchiere "della serva" o del "bar sport" sottovalutano un fatto, ovvero che proprio quelle chiacchiere svolgono una funzione sociale, veicolando rapporti umani (veri o presunti) e relazioni interpersonali.

    Certo, non sono notizie "importanti", a volte neppure "vere", ma resta il fatto che molti di noi (te compreso) finiscono qui o là  ad ascoltare le "chiacchiere" anche per decomprimere lo stress da informazione "alta".

    E se Mantellini ogni tanto le "spara grosse" glielo perdoniamo volentieri, è come per quelli che al bar fanno "gli sboroni", alla fine lo sappiamo tutti che è un gioco. :-)

  22. Piero dice:

    Penso che con quella petizione (che tra l'altro condivido) non si tratti di negare ai giornalisti di esprimere la loro opinione, ma si chiede di essere corretti e veritieri, di non insultare chi tiene i blog con affermazioni gratuite e offensive come tra l'altro fa anche il giornalista polemista Buttafuoco dalle pagine de La Stampa, dando in pratica ai bloggher dei "bugiardi", scrivendo che nei blog ci sono un mare di bugie e di fesserie, da come si legge qui:

    Buttafuoco: "Nei blog mare di bugie"

    "Il caso più eclatante è quello dei blog, pullulano di narcisisti impazziti pronti a scrivere su ogni argomento che gli capita a tiro. E finiscono per diventare un raccoglitore di banalità  con un mucchio di ripetizioni e fesserie. Non solo. Molto spesso si riducono a un vero e proprio sfogatoio per egocentrici incompiuti. Si potrebbe tranquillamente fare a meno di tutti questi impazzimenti tecnologici. Non è che la colpa sia di Internet, ma Internet offre lo strumento".

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=2860&ID_sezione=38&sezione=

  23. .mau. dice:

    Se uno si chiama Buttafuoco, è ovvio che faccia il polemista :-P

  24. Daniele dice:

    @Tonini PRIMA PARTE

    Forse non hai letto la petizione e non hai visitato i link presenti nella petizione, altrimenti avresti notato che le argomentazione ci sono, sia sul modo in cui i giornali hanno trattato la manifestazione del v-day e più in generale la rete (i giornalisti dovrebbero verificare le notizie prima di scrivere, soprattuto se scrivono o parlano da giornali e tv finanziati pubblicamente). Per i temi, vediti le parti in cui si parla di primarie dei cittadini, vedi la parte dove si parla dei meetup di Beppe Grillo, 50 mila persone che portano avanti battaglie importanti. Se in tutto il mondo si parla di andare verso le fonti alternative, e risparmio enegergetico, quello che chiedono anche Grillo e i meetup, ed i politici e i giornali, parlano di nucleare come soluzione della crisi energetica odierna(emerita cazzata visto che occorono 20 anni per costruire una centrale e centinaia di milioni di euro che se impiegate in fonti rinnovabile darebbero energia subito) o di carbone pulito, termovalorizzatori e di costruire rigassificatori, quando già  non stiamo rispettando il protocollo sulle emissione e questo potrebbe provocare, se non si rimedia, pesanti sanzioni per l'italia, permetterai lo sfogo di mandare a quel paese questi signori, e questo non è una chiusara come molti intellettuali e giornalisti filosofi del vaffanculo hanno detto ma è la risposta ad una chiusura. Altro caso se ADD a nome degli utenti fa delle proposte sul Wi-max http://www.antidigitaldivide.org/index.php?func=viewpage&module=CMpro&pageid=90 altre migliaia di utenti ne fanno un'altra http://www.wimaxlibero.org/ e governo e autorità  garanti vanno nella direzione totalmente opposta, sono loro che determinano la chiusura e non il vaffanculo che qcn puo' mandargli. Di esempio ce ne sarebbe molti altri e se leggi la petizione o il blog di Grillo ne trovi diversi.

  25. Daniele dice:

    @Tonino (chiedo scusa se prima ho scritto Tonini) SECONDA PARTE

    Tu parli di semplificazione, in alcuni casi è vero, ma ad esempio nelle primarie di cittadini ci sono punti di vista di esperti nel settore e molte argomentazioni valide. Sul v-day e la legge di iniziativa popolare, ragazzi Grillo è un comico, molte volte dice cose + sensate di molti politici ma rimane un comico, lui ha fatto una proposta semplice via i condannati in parlamento ecc. Mica poteva mettersi a fare un elenco di tutti i reati studiarsi l'ordinamento ecc, per questo ci sono i politici che potranno escludere reati minori ecc, ma in alcuni casi le semplificazioni servono per partire da delle cose innegabili. cioè non è possibile che in parlamento ci siano dei condannati anche per reati gravi che fanno le leggi.

  26. Daniele dice:

    @Alessio

    E' ridicolo dal tuo punto di vista, magari quelle persone che si sentono offese non hanno mai offeso nessuno e vogliono usufruire del diretto di rettifica di notizie false o offensive così come prevede la legge http://www.giuffre.it/age_files/dir_tutti/archivio/santalucia_1004.html

    Tu dici "Tutto ciò è ridicolo, in questo paese si può offendere e calunniare chiunque, a cominciare dai politici, tranne i "frequentatori" della rete." Guarda che esistono le leggi e se si dimostra che ci sono calunnie chi le ha diffuse PAGA. Definire innocue parole come, il peggio del paese, subacculturati, bruti e informi, ignoranti nell'anima, invidiosi sociali ecc mi sembra un grossolano errore e cmq come tu sei libero di giudicarle così, altri sono liberi di sentirsi offesi.

    Non si possono paragonare i blog che nella maggioranza dei casi, vengono visitati al massimo da qualche decina di persone, scritti da persone normali non da giornalisti o intellettuali, scritti gratuitamente, con mezzi di informazione che raggiungono milioni di persone, sovvenzionati dallo stato, che dovrebbero sottostare a delle regole previste da della apposite norme di etica e correttezza delle notizie diffuse. Tra l'altro sulla rete a eventuali post che denigrano o mentono si può rispondere immediatamente citando fonti che smentiscano informazioni false e sulla stessa notizia si possono trovare pareri a favore o contrari, tutto questo garantito dalla NEUTRALITA’ DELLA RETE. In TV e nei giornali questo non è possibile e ci devono essere delle norme che garantiscano a tutti di poter esprimersi e poter chiedere di rettificare notizie false o offensive. Molti pensano che quando si leggono giornali o guardano trasmissioni che diffondono notizie false o offensive, i lettori o telespettatori non mandino a quel paese che le diffonde. Solo perchè queste offese non si sentono non vuol dire che non ci sono, fortunatamente per loro, questi mezzi non consentono di interagire nell'immediato altrimenti….

  27. Alessio dice:

    Daniele certo che questo è solo il mio modesto punto di vista e altri non la pensano come me. E allora?

    Il riferimento normativo non è pertinente, non c'è nulla da rettificare, non state diffuse notizie false e tendenziose. Si tratta di opinioni riferite a un pubblico indistinto e indistinguibile.

    Per il resto, io non capisco chi può sentirsi offeso da queste parole, voglio dire anch'io sono un "frequentatore" della rete da più di dieci anni e su internet ne ho sentite e lette di tutti i colori, avessi dovuto offendermi ogni volta avrei passaato il tempo a firmare appelli.

    Mughini e Facci sono personaggi particolari, a loro piace provocare e stimolare e riescono a dire cose velenosissime quando vogliono, mai sentito di appelli contro i loro discorsi.

    Incredibile che l'UNICO appello di questo tipo venga proprio dal felice regno della libertà  assoluta.

  28. ALG dice:

    @Daniele:

    Io ritengo che la tua sia una posizione rispettabile ma non vedo nei documenti portati un'affermazione palesemente falsa.

    Non basta non essere d'accordo con un'opinione perché questa diventi ipso facto falsa. Ci vogliono fatti provabili in qualche modo. Se io dicessi che sei un ladro tu potresti chiedermi di rettificare perché non sei mai stato condannato per furto e non esistono prove che possano farmi ragionevolmente credere che tu lo sia(è un esempio, non ti conosco e non posso dire nulla). Ma se dico che quasi tutti gli italiani sono ladri questa affermazione è talmente difficile da dimostrare, per un verso o per l'altro, che può offendere, ma che cade comunque nel novero delle opinioni e quindi come tale legittima, anche se offensiva.

    Gli scritti di Facci e di Mughini mi offendono? Sì. Sono opinioni? Sì, non essendo strettamente provabili. A quel punto è fatta, le opinioni sono come le … capito?

  29. Joe Tempesta dice:

    Mo' hanno arruolato pure la "NEUTRALITA’ DELLA RETE" (maiuscolo non mio), senza avere la minima idea di cosa si tratti. D'altrone per loro non c'è differenza tra infrastrutture, dati, comunicazioni, internet, blog. E' tutto un gran calderone che chiamano "rete" o "popolo della rete".

    Poi si offendono se trovano qualcuno che dice che sono degli ignoranti, che scrivono petizioni ridicole buone solo a farsi sbeffeggiare persino in quella rete di cui si sono auto-eletti difensori. Come qualcuno ha già  notato altrove, mi ricordano quei comitati di genitori (mi piace stare sull'indistinto, si capisce e non si rischiano querele!) sedicenti difensori dei diritti dei minori.

  30. vietato cliccare dice:

    se Mughini si togliesse ogni tanto quegli occhiali color pappagallo tropicale forse vedrebbe meglio la realtà  in cui vive.

  31. il parra dice:

    Si può allo stesso modo parlar male di Internet e poi svernare nei varietà  televisivi, avvolgere di prosopopea il proprio dire e farsi immortalare con giacche di foggia oftalmica, vendere libri sulla rivoluzione sessuale e incaprettarsi tacitamente contro il pubblico di Controcampo, intercalare, con occhi spiritati, i propri discorsi con ma dai, ma daiÂ… e definirsi un amante della bibliofila le evoluzioni del ginnico pensiero consentono questo e altro. E’ la stampa bellezza è la stampaÂ…e tu non ci puoi fare niente, diceva Humphrey Bogart, nei panni del giornalista, nel film “L’ultima minaccia”. Mai titolo fu più profetico. Saluti

  32. Francesco C. dice:

    Concordo in pieno con Mantellini. Facci e Mughini hanno espresso le loro libere opinioni, punto. Si può essere d'accordo o no. Ma invocare in questa situazione il "diritto di rettifica di notizie false o offensive" è davvero una richiesta ridicola e demenziale (con un retrogusto vagamente liberticida). E dire che i promotori di tale richiesta si dicono paladini della libertà  in rete.

  33. Fabio Metitieri dice:

    Dai, Bipede, qui non dicevo a te, per cui non rompermi i cluster.

    E su questo che dci:

    "E se Mantellini ogni tanto le "spara grosse" glielo perdoniamo volentieri, è come per quelli che al bar fanno "gli sboroni", alla fine lo sappiamo tutti che è un gioco. :-)"

    Gioco? Le palle. Questa e' disinformazione. Che parte di qui e che arriva anche sulla carta stampata.

    Chi Mante avvelena anche te, digli di smettere.

    Ciao, Fabio.

  34. frap1964 dice:

    "Poi ognuno usa le possibilità  di aggregazione di Internet come caspita vuole."

    Per esempio LaStampa, intervistando oggi Enrico Letta, le usa in modo davvero penoso.

    http://millionportalbay.wordpress.com/2007/10/10/italiait-una-domanda-semplice-semplice-ad-enrico/

  35. Pier Francesco Fedrizzi dice:

    Editoria verticale e orizzontale, giornalisti e blogger. La questione è nota dibattuta da tempo: il cambio di pelle subito dalla Rete dopo la bolla delle new-economy e il nuovo ruolo dell'utente, non più soggetto passivo ma attivo, in grado cioè di produrre contenuti di qualità , si è assistito all'esplodere di fenomeni quali i blog o YouTube, tanto per citare due esempi. Fenomeni che hanno finito per guadagnarsi attenzione e spazio sui media tradizionali (televisione, giornali e radio). Non sempre però i giudizi degli "addetti ai lavori" sono stati benevoli: blog e contenuti autoprodotti sono stati spesso giudicati come spazzatura, soprattutto dai professionisti dell'informazione. Ma non solo. L'opinione pubblica ha fatto i conti con il fenomeno "Grillo e V-day", che ha finito per accelerare – in chimica si direbbe "far precipitare" – la reazione. Ed ecco che dopo gli attacchi portati sui giornali a Grillo e ai blog (come se fosse un'unica entità : Grillo non è il blog ma un blog), dentro la Rete è partita un'iniziativa di denuncia/petizione dall'associazione Anti Digital Divide contro i professionisti della (dis)informazione. Personalmente la penso come Massimo Mantellini: non mi pare un'offesa che Mughini parli male di Internet su Libero o che il nuovo commentatore di tendenza Filippo Facci le spari grosse sulle pagine del Giornale o al salotto demodè di Porta a Porta. Vale sempre un vecchio slogan che anni fa ritornava sui muri, al tempo i portali della protesta: "Una risata vi seppellirà ". E ci salverà .

  36. Mammifero Bipede dice:

    "Gioco? Le palle. Questa e' disinformazione. Che parte di qui e che arriva anche sulla carta stampata."

    In questo caso la "colpa" non è anche un po' dei giornalisti?

    Chi è senza peccato scagli la prima pietra…

  37. maximiliano dice:

    Tutto ciò che non si vive profondamente e quindi non si conosce in ogni sfumatura, poi genera giudizi che lasciano il tempo che trovano…per me internet è stato ed è importante, per mille motivi, anche profondi.

  38. Pier Luigi Tolardo dice:

    Ho intenzione di lanciare nei prossimi giorni alcune petizioni on line:

    1) Per costringere tutti gli italiani a parlare bene di Internet

    2) Per costringere tutti gli italiani ad aprirsi un Blog e per aprire d'ufficio un Blog a tutti i nenati.

    3) Per far eleggere Grillo e Mastella rispettivamente Presidente e Capo del Governo della Repubblica di Romania

    4) Per far pagare almeno 100 euro a tutti quelli che promuovono una petizione on line e stanziare questi soldi per far uscire di casa i bamboccioni.

  39. Pier Luigi Tolardo dice:

    Ho intenzione anche di lanciare una petizione on line per chiedere a Napolitano di nominare Fabio Metitieri senatore a vita o, in subordine, come minimo, commendatore. Presto seguirà  link, sottoscrivete numerosi, non ascoltate i suoi tentativi di demolire questa meritoria iniziativa, Metitieri è troppo umile e schivo ma questo non è un buon motivo per non battersi per lui. Grazie.

  40. .mau. dice:

    Credo che una petizione per nominare ciaoFabio senatore a vita potrebbe essere davvero bipartisan, e un modo per cercare di ricucire le tensioni parlamentari tra maggioranza e opposizione.

  41. Fabio Metitieri dice:

    Bipede, so bene di essere un insopportabile presuntuoso a dirlo, ma io scaglio pietre, e su tutti, anche sui colleghi, proprio perche' mi ritengo senza peccato.

    E on line mi si puo' criticare per il mio stile aggressivo, ma su quello che pubblico credo che sia difficile fare contestazioni.

    In 10 anni di giornalismo a tempo pieno, non ho mai fatto una marketta, ho sempre scritto solo con l'intento di informare, non ho mai abbracciato ideologie o pre-giudizi, ho sempre cercato di studiare e di documentarmi, e quindi di scrivere cose corrette.

    Poi per carita', nessuno e' perfetto… ma, sinceramente, grosse cassate, se ci ripenso, mi pare proprio di non averle mai pubblicate. Tutto sommato i miei articoli sono ancora leggibili anche 10 anni dopo.

    Finora, non mi risulta che un mio articolo o un mio libro abbia avuto contestazioni.

    Del resto, molto di quello che pubblico e' uscito o continua a uscire on line, chiunque puo' controllare, io accetto volentieri le critiche, alle email che ricevo in privato rispondo sempre, e se qualcuno mi critica in pubblico, quando vengo a saperlo, intervengo e replico.

    Piu' di cosi', non posso fare.

    Per cui… se la colpa e' anche un po' dei giornalisti, come dici, certo, quando e' il caso e se posso, critico anche i colleghi. Ma io non c'entro.

    Ciao, Fabio.

  42. Pier Luigi Tolardo dice:

    Tra poco uscirà  la petizione on line per il laticlavio a vita per ciafabio: il suo intervento qui sotto dimostra che è una battaglia di civiltà , pare che Storace abbia già  comprato un paio di stampelle per lui, che vergogna!

  43. Fabio Metitieri dice:

    Be'…. se, al sottoscritto, dopo avere cavalcato duramente, da sempre e in particolare negli ultimi giorni, la tesi del:

    "I bloggher sono peggio dei giornalisti, e per di piu' senza etica, e le teorie su reputazione, filtri intelligenti e palle varie su atomatismi di qualita' nella blogosfera sono palle. E, ancora, la parte di bloghostera cosidetta influente bada solo ai Tramezzini e a fare conventicola per tornaconto personale"….

    Se dopo tutto cio', tutto quello che devo digerire son solo due sfotto' di Mante e di Mau e non un pubblico linciaggio a furor di popolo…

    Forse non ho sparato cose cosi' imbecilli e incondivisibili, direi.

    Ciao, Fabio.

  44. Fabio Metitieri dice:

    Ah, si', Tolardo… no, non lo leggo piu' da secoli. Non riesce neppure a farmi sorridere.

    Ciao, Fabio.

  45. Pier Luigi Tolardo dice:

    Direi che quello che Metitieri ha detto di Tolardo vale come risposta alla sua domanda retorica: perché nonostante quello che dice da anni sui bloggher non l'hanno linciato? Beh, forse si sono stufati anche loro e non lo leggono più. Ma a lui non gliene frega niente: è come me, Metitieri scrive solo per sè stesso.