Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Leggo su Punto Informatico di venerdì una dichiarazione del Ministro Paolo Gentiloni secondo la quale uno dei prossimi obiettivi del governo in materia di comunicazioni, dopo i grandi successi legati alle norme antipedofilia, sarà  quello di preoccuparsi della navigazione in rete attraverso device mobili dei cittadini minorenni. Mentre le aste per il Wimax languono, la separazione della rete Telecom, da tutti annunciata, tarda a dar segno di sé, mentre perfino i nostri rappresentanti a Bruxelles non si sentono troppo bene (il vicepresidente Frattini come è noto insiste nei suoi convincimenti sulla necessità  di censurare le parole pericolose fin dentro i motori di ricerca) il ministro delle Comunicazioni, divenuto ormai suo malgrado il paladino di un certo integralismo cattolico che vede la rete Internet come un mostro da rinchiudere dentro gabbie sempre più sicure, ci informa della necessità  di proteggere per l’ennesima volta i cittadini della Repubblica dai pericoli della rete. (continua)

Un commento a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Mante, scusa ma sei lento…. arrivi sui problemi con due anni di ritardo, almeno, e senza averli capiti.

    Io, di genitori che trascurano vergognosamente e molto pericolosamente i propri figli e li lasciano da soli in Internet (non solo in Italia, ma un po' ovunque) ho parlato per la prima volta sulla Radio Svizzera (citando ricerche varie, perche' non e' una novita' ne' un fenomeno sconosciuto) gia' il 26 febbraio 2005.

    Ok, tu ci arrivi 2 anni e 7 mesi dopo. Circa. E senza avere capito bene la questione. Renditene conto….

    Sempre sulla Radio Svizzera, ho ripreso e approfondito il problema il 13 aprile del 2006.

    Anzi, mi stai plagiando?

    ;-)

    Acc… Accusi sempre i giornalisti di scopiazzare e di non citare le fonti, e tu non specifici la fonte per "Tre adolescenti su quattro vengono controllati in maniera casuale o per nulla mentre navigano su Internet dentro le mura domestiche".

    Che e', l'hai copiato dai miei pezzi? O da qualche articolo dell'odiata Repubblica, per cui ti vergogni ad ammetterlo?

    ;-)

    E se Gentiloni – su questo sono d'accordo con te – e' molto mal consigliato, tu fai un grave errore, gravissimo.

    Oggi, quando si parla di queste cose, di minori on line, e' **essenziale**, proprio per evitare pastrocchi, dire che cosa e' un minore.

    Servono, *anche e soprattutto da parte dei genitori*, prima ancora che da parte della normativa vigente, due comportamenti molto diversi: uno per i minori di 14 anni e uno per i minori di 18 anni. Io questo l'ho sempre detto molto chiaramente.

    Certo, il confine di 14 anni e' arbitrario, come tutti i confini, come quello per la patente e il voto, ma e' necessario stabilirne uno.

    Se tu non hai capito manco questo, la divisione del problema in due fasce di eta', sul serio Mante…

    Non mi sei antipatico, non ce l'ho con te, ma torna al tuo mestiere di radiologo, che certamente svolgi in modo eccelso, e non permetterti di criticare, cosi', in generale, la categoria dei giornalisti, dove, che tu ci creda o no, c'e' anche chi lavora convinto che sia importante fare dell'informazione corretta. Con un guadagno che quindi e' la giusta retribuzione per avere sudato e non la mancetta per un hobby malfatto nei ritagli di tempo e solo per sentirsi piu' importanti.

    Su argomenti del genere, come la sicurezza dei minori in Rete….Lavora sul serio, fatti il mazzo, oppure, per favore, stai zitto che almeno eviti di fare danni.

    Ciao, Fabio.