Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

E’ come osservare per la prima volta un rinoceronte da 15 cm. Quello che sta accadendo in questi giorni alla stampa italiana impegnata a descrivere vecchie dinamiche della rete internet diventate per una volta notizie da prima pagina è davvero qualcosa che ci assomiglia. Volonterosi zoologi che hanno visto il sacro erbivoro (http://it.wikipedia.org/wiki/Rinoceronte) delle savane africane solo in fotografia si ripromettono di studiarlo dal vivo osservandolo da distanza troppo ravvicinata ed i risultati delle loro ricerche risultano così tanto curiosi quanto improbabili. (continua)

5 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. elvetico dice:

    Bello, ma su PI è predicare ai convertiti.

  2. Cubic dice:

    "Se i giornalisti che oggi si indignano per la scarsa educazione dei navigatori della rete.. " A chi ti riferisci?

  3. politicaduepuntozero dice:

    Concordo quasi in tutto. Credo, tuttavia, che la sostanziale latitanza di pressioni inibitorie (illusione dell'identità  nascosta, assenza fisica degli altri, ecc.) e la voglia di far risaltare la propria voce nel chiacchiericcio digitale rendano spesso i commenti di alcuni utenti Internet molto più volgari e aggressivi di quelli udibili nell'ultimo bar della più rozza periferia italiana.

  4. emanuele dice:

    Ottima analisi. Un solo appunto: il tono dei commenti ai blog sconvolgerà  sempre i giornalisti (anche quelli che frequentano timidamente la rete da un quindicennio come) perché questa gente si sente investita di una missione superiore e la rivendica con foga.

    E' vero, sono gli stessi commenti del bar, ma almeno non c'è nessuno che si presenta con l'altisonante titolo di 'popolo del bar'

    (o no? forse c'è sotto la pelle di qualche partito che ha sdoganato il valore politico della chiacchiera da bar…)

  5. LockOne dice:

    per continuare con quel che dice elvetico al commento #1: forse e' il caso di fare un esercizio di bieca autoreferenzialita'; diciamolo, *noi* non ci aspettiamo di conoscere le cose attraverso *loro*. e scrivendo *loro* mi riferisco al giornalistume. *noi* non leggiamo *loro*, ne' *loro* scrivono per *noi*. e non termino mandandoli affa solo perche' questo non e' il blog giusto, ma ci siamo capiti.