Tutti gli americani di una certa età  dicono di ricordarsi dov’erano e cosa facevano quando Kennedy è stato assassinato a Dallas. Tranne uno: Kennedy.
(Tullio Avoledo, Lo stato dell’Unione)

Cosa facevi mentre crollavano le torri gemelle? Dicono Eio e Livefast che tutti si ricordano di cosa stavano facendo quel primo pomeriggio di 6 anni fa. Credo abbiano ragione.

Io ero appena rientrato a casa, ricordo che era un pomeriggio di sole. Apro il sito di PI e vedo una flash che diceva piu’ o meno “Attacco alle torri, la rete in tilt”. Provo ad aprire repubblica.it che non va e cnn.com che era gia in plain text. Chiamo Alessandra e le dico: “accendi la TV”. La accendiamo e ci sediamo li. Alla sera scrivo questo.

Tu che facevi?

(via eio, livefast)

37 commenti a “AGENDE INDELEBILI”

  1. eio dice:

    Tengo a precisare che quello riportato non è l'incipit dello stato dell'unione, bensì il fincipit.

    Detto questo, sembra che quel giorno lì abbia fatto un gran male alla produttività : dai commenti ricevuti finora pare che, appena saputa la notizia, abbiamo smesso tutti di lavorare.

  2. mf dice:

    Lo ricordo benissimo: ero su una chat americana, dedicata a un gruppo rock. All'improvviso lessi una serie di urli e subito dopo capii perché.

  3. Nicola dice:

    Ero davanti al pc (non collegato ad internet). Sentivo dall'altra stanza mia madre al televisore. Al secondo botto sono andato a vedere.

  4. Annarella dice:

    Ero in giro per commissioni quando il cell ha iniziato a ricevere valangate di sms che mi chiedevano "dove sei?". Essnedo appena tornata da una lunga trasferta in USA la gente s'informava di dove fossi. Altri mi chiedevano se sapessi di un amico comune che lavora a Manhattan. Ad un certo punto chiesi cosa fosse successo e mi dissero "Accendi la tv".

    Il resto sono le immagini della tv, le mail dell'amico che racconta della polvere, del caos e della paura. E gli innumerevoli tentativi di raggiungerlo sul cell, le mail di chi conoscevo rimasto in USA che narravano la loro parte e di come si vivesse la cosa da Chicago con le notizie dei possibili attentati a Sears.

    Alcune cose si sarebbero ripetute per gli attentati di Londra e per le odissee negli aereoporti dello scorso anno.

  5. MG55 dice:

    Stavo studiando per l'esame di Sistemi Operativi. Dopo, non ho più potuto.

    Ma oggi vorrei ricordarmi che è esistito un mondo anche prima di quel giorno. Oggi nel 1997, per esempio, moriva mio nonno. Ciao.

  6. Alberto dice:

    Hai ragione: io ho una memoria un po' strana ma ricordo perfettamente cosa facevo quel pomeriggio.

    Ero in ufficio ed ero digital diviso: un pc era connesso con il modem 56k e il resto della rete aziendale condivideva quella ricca connessione.

    L'uso di internet per ovvi motivi di risparmio di banda e di risparmio di bolletta si limitava al gestionale che era via internet (multinazionale europea).

    Per quel motivo non ho saputo subito della tragedia e me ne sono accorto solo uscendo dall'ufficio quando ho acceso l'autoradio.

  7. Stefano Hesse dice:

    Ero in ufficio e stavo per entrare in riunione coi miei. All'improvviso qualcuno è entrato dicendo "è successo qualcosa di grave a New York" e ha acceso la tv che era davanti a me mentre stavo per prendere la direzione della sala riunioni. MI sono appoggiato a una scrivania e ho lasciato perdere le cartelle di documenti che avevo con me. Per 5 minuti nessuno ha detto niente.

  8. svirrus dice:

    Tornavo da un allenamento di nuoto. Mi ricordo che mi sono fermato a casa di un mio amico prima di rientrare a casa e questo mi disse:"Ma hai visto la Tv? Mi sembra che siano caduti dei grattacieli a New York!" Io ovviamente pensai che fosse uno scherzo ma questo insisteva… sono corso cosi a casa e con mio grande dispiacere ho capito che tutto era vero.

  9. Ciro Pellegrino dice:

    Ero al giornale, a destra rai uno, dietro di me l'altro televisore con la cnn. Che giornata.

  10. Federico dice:

    Lavoravo in un ISP all'epoca. Da una decina di minuti avevamo casini con la banda. Parecchi siti irraggiungibili, finchè è entrato il capo in ufficio di corsa: "Hanno buttato giù le torri gemelle". Ci siamo attaccati ad una TV in streaming, tutti di fronte allo stesso monitor, fino a sera, in silenzio.

  11. alessandro dice:

    ero a bologna per l'universita e mi ricordo che andando in giro nel pomeriggio riuscivo a distinguere la faccia di chi aveva visto le immagini in televisioni e di chi era ancora ignaro di tutto

  12. Marco dice:

    Ero in ufficio e a ripensarci oggi mi pare di vedere la scena dall'esterno, come fosse un film.

    Mi squilla il cellulare: è la mia fidanzata Silvia, con una voce strana, tra l'incredulo ed il disperato, mi dice "è successo un incidente… un aereo… le torri gemelle…". La telefonata si conclude rapidamente… disorientato mi aggiro per i corridoi della ditta e nessuno per il momento sembra sapere nulla. Vado dal mio collega Andrea, che ha una scheda TV sul PC. Lui ha già  immaginato qualcosa avendo visto le borse crollare sul suo sito di trading …e sta cercando notizie sul web… Sintonizziamo la TV e da quel momento rimaniamo impietriti, mentre altri colleghi ci raggiungono: vedo crollare in diretta la prima torre. Provo dolore. In una calda ed indimenticabile serata di fine luglio io e Silvia eravamo sulle Twin Towers. Per questo sto ancora più male, anche oggi.

  13. Franci dice:

    Sarebbe interessnate sapere q

  14. Manuele dice:

    Non so se poco prima o addirittura durante l'attacco, ho dato un esame all'università . La notizia la venni a sapere in modo molto confuso in treno al ritorno e pensavo fosse uno scherzo urlato ad alta voce da un signore col cellulare ("hanno attaccato l'america? Degli aerei hanno colpito new york?"). Con quelle parole mi ero figurato un colpo di stato dei Marines…

    Alla fine capii cosa era successo quasi all'ora di cena, quando accesi la tivu' di casa.

  15. Franci dice:

    Scusate. Dicevo sarebbe interessante sapere quanti di coloro che oggi gridano al complotto, allora pensarono subito che si trattasse davvero di un complotto, e quanti invece si sono fatti influenzare successivamente dalle tante fantasiose teorie complottarde (tutte puntulamente smnetite) o lo pensano solo per motivi di schieramento idoelogico.

  16. stamparassegnata dice:

    stavo raggiungendo belfast in auto a noleggio e ascoltavo la radio. ricordo di aver sentito qualcosa su torri cadute a new york e di aver pensato che il mio inglese era davvero peggiorato. Giunto in albergo, c'erano due americani davanti alla tv che piangevano

  17. Federico dice:

    @Franci

    Non credo alle teorie del complotto, ma se in futuro si venisse a dimostrare che così è stato più di tanto non mi meraviglierei.

  18. Alessandro Rocnhi dice:

    Io ero all'aeroporto di Heathrow di Londra ed alla stessa ora cercavo informazioni su quanto stava accadendo, in attesa di tornare a casa in Aereo. Non è stato piacevole.

    Ricorderò tutta la vita:

    io: cosa è successo?

    sconosciuto: è caduto un aereo a NY, saranno morte 3000 persone.

    Ricorderò tutta la vita i baracchini con le news con una sola foto dell'impatto del primo aereo e 2 righe, le uniche informazioni che abbiamo avuto prima di arrivare a casa, e tutte le 4 ore di auto con la radio che parlava di quanto accaduto.

  19. prescia dice:

    stavo preparando la valigia per partire….

    e non hyo capito subito cosa stava accadendo…credevo fosse un terremoto….

  20. Dario Salvelli dice:

    Ero a studiare,poi sono andato ad accendere un attimo la Tv e: fine dello studio,fu stupore e putiferio.

  21. paola dice:

    Tentavo di studiare, a casa. Fra un tentativo e l'altro, accendo la tv e mi blocco. Non ho capito niente per un po', subito ho pensato ad uno spettacolare incidente. Poi realizzo qualcosa…La fine del mondo così come lo conoscevo.

  22. severine dice:

    Ero in vacanza in Messico con un'amica. Appena sveglie ci siamo incontrate con la responsabile del tour operator con cui viaggiavamo che doveva consegnarci dei documenti, la quale, en passant, ci ha detto: 'c'è stato un attentato a New York, non so bene, sembra che un aereo si sia schiantato contro una delle torri gemelle…'

    Poi, nella sala tv dell'albergo, abbiamo assistito al finimondo in diretta.

  23. Marco dice:

    Passavo per la Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Un maxischermo mostrava la diretta della CNN. Molta gente guardava. Alcuni piangevano. Vedevo il fumo uscire dalle torri e pensavo ad un incendio, o ad una bomba.

    Mai avrei pensato a quel che poi ho scoperto arrivando a casa.

  24. Elisa dice:

    Ero a Monza, pranzavo in un ristorante giapponese con alcune amiche del liceo – frequentavo la quarta superiore allora.

    La notizia è arrivata via cellulare dalla madre di una di noi che, in pullman, tornavamo a casa. Ricordo che non ho saputo concepire cosa fosse successo finché non sono arrivata a casa davanti alla tv che ho fissato per ore, fino a sera.

  25. snafuz dice:

    ero negli uffici dell'Alitalia di Roma, mentre passavo nella hall principale ho notato un capannello di gente davanti ai maxischermi. Mi sono avvicinato incuriosito proprio mentre il secondo aereo si stava schiantando…non potevo credere ai miei occhi ero stordito. Sono corso al computer, in cerca di notizie ma internet era paralizzata; allora ho piantato tutto e sono andato a casa per seguire incredulo il susseguirsi di notizie.

  26. Mammiferobipede dice:

    Io ero in ufficio, una delle segretarie è entrata con l'aria preoccupata e mi ha detto: "Hai sentito che sta succedendo? Ci sono stati degli attentati a New York". Poco dopo c'era un televisore acceso nell'ufficio del mio capo (cosa che avviene solo durante i mondiali di calcio) e le immagini delle torri che bruciavano. Ricordo che sono rientrato per la seconda o la terza volta chiedendo qualcosa del tipo: "ma allora l'hanno detto cos'è successo?" (le immagini degli aerei che impattavano le torri non avevano ancora fatto il giro del mondo) ed in quel momento, davanti ai nostri occhi, la prima torre è collassata. Non ho mai provato un simile senso di irrealtà , di incredulità .

  27. Sghembo. dice:

    A rimetter su pixel gli interrogativi di EdIo e Sir Live mi sembra di chiudere il tondo di un percorso mentale iniziato il giorno dopo l'attacco e trascinatosi come un loop ad ogni anniversario. Alllora lessi su Repubblica questo articolo del piaccia o non piaccia Baricco:

    http://www.repubblica.it/online/mondo/baricco/baricco/baricco.html

    ed ebbi istantanea la percezione che avesse colto nel segno quanto tutti noi si avvertiva sulla pelle in quel momento. A distanza di sei anni quel vuoto s'è spostato dentro per poi esser rielaborato ed espulso svelto, ma quando torna l'undici riaffiora ciclico, come a dire: 'stai sempre attento'.

  28. kit dice:

    Io invece mi ricordo che quando è morto Kennedy stavo mangiando la minestra. Quando sono andate giù le Torri la pastasciutta. I miei menu non variano di molto. Al prossimo attentato dovrei far colazione, o anche merenda.

  29. claudio dice:

    Ero in ufficio. Arrivò l'e-mail di un amico che abita a New York: "A tutti! Qui è un casino, i telefoni non funzionano. Chiamate subito a mia sorella, dite che sto bene: adesso sono al di là  del ponte…".

    La chiamai immediatamente, senza capire: piangeva.

  30. Camillo dice:

    Mi telefona mia moglie: "Un aereo ha sbattuto contro un grattacielo a NY!" accendo CNN e vedo in diretta il secondo aereo entrare nella torre. Non mi stacco sino alle 17:00 da CNN; esco per andare ad un arbitrato assicurativo che, per un cavillo ed un medico stronzo, mi ha lasciato incazzato e privo di 30.000.000 di lire di rimborso dovutomi. Torno a casa e mi riattacco a CNN. Mi chiama Marco, che mi avrebbe portato in tribuna stampa all'esordio della Roma in Champions controp il Real Madrid, e mi dice che deve rientrare al giornale e che – tanto – la partita non la fanno… L'unica cosa che funzionò "regolarmente" in quei giorni fu quella partita:0-3. Non credo di essere più lo stesso del 10.9.01 …

    Ci sono delle cose che non riesco a dimenticare, che non voglio dimenticare… cose come questa

  31. Sergio dice:

    Studiavo per l'ultimo esame, economia e gestione delle imprese. Per tutto il giorno ho tenuto TV e PC spenti. Poi, alle sei del pomeriggio, cominciava il mio turno (stavo svolgendo il servizio civile), e mia sorella mi chiama sul posto, con voce a terra, chiedendomi se avevo saputo… "saputo cosa?" rispondo io. Mi racconta tutto. Al che comincio a telefonare a tutti i numeri nella rubrica del telefonino, avevo voglia di parlare con qualcuno, con chiunque…

  32. lapitta dice:

    io ero al lavoro, come sempre sintonizzata su radio capital. erano quasi le tre e sento un'edizione strardinaria che parla confusamente di un'aereo che è andato a sbattere con una delle torri del world trade center. io non capisco bene, non sono mai stata a new york, non so che quelle torri gemelle che ho visto tante volte nei film sono il world trade center. passano una decina di minuti e iniziano a parlare dell'altra torre colpita…allora mi alzo e vado dal mio capo e dal figlio che conoscono new york e altrettanto confusamente gli racconto quello che ho sentito…increduli accendiamo la tv, mentre alla radio si susseguono notizie sempre più drammatiche, vediamo le torri crollare, il fumo, la gente che fugge. il resto è sgomento, rabbia, dolore.

  33. stefano dice:

    Io ero al lavoro,in ospedale, e mentre percorro il corridoio preincipale del mio istituto arriva con il volto terreo un mio amico dicendomi "hanno colpito il world trade center", subito ho pensato ad uno scherzo stupido, ma l'espressione del suo viso mi ha detto tutto:é vero!. Ci raccogliamo in diversi colleghi di fronte ad un televisore del reparto di degenza lì vicino……e assistiamo in diretta all' impatto del secondo aereo…e all' incubo che ne è seguito.

  34. giusy dice:

    Io ero a casa, nel balcone a rinvasare piante e piantine, niente tv o radio accesi. Mi telefona la mamma, la sua solita telefonata quotidiana, e a un certo punto si lamenta perché i suoi programmi preferiti erano saltati per via di qualcosa di grave che era successo in America. Ho finito i miei lavori di giardinaggio due giorni dopo.

  35. ste dice:

    Io ero in ufficio, non avevamo ne' radio ne televisione e quindi le prime notizie arrivarono dalla rete. Ci volle un po' prima che si capisse cos'era successo. Quando fu chiaro, chiamai una mia amica per metterla al corrente, dato che sapevo che stava studiando e che sicuramente non aveva acceso ne' radio ne tv. "Accendi la televisione, c'e' stato un attentato a New York". E cosi' potei "vedere" attraverso i suoi occhi. Ecco, *quel* preciso momento, quando lei si rese conto, e non pote' fare altro che mormorare "oh dio, oh dio…", quello e' il mio 11 settembre.

  36. Federico Giacanelli dice:

    Io lavoravo come oggi al CINECA e ho vissuto il down della rete grazie ai mail che arrivavano dal GARR:

    http://www.bolsi.org/bolsoblog/2006/09/11/11-settembre-2001-cronaca-da-una-mailbox/

    ma mi ricordo molto bene anche il tuo editoriale parola per parola, letto il giorno dopo. Mi fece pensare ad un libro di qualche anno fa di Donzelli Editore, "Internet: avviso ai naviganti" che inneggiava all'Internet della parola scritta rispetto a grafica e orpelli inutili. Erano tempi di banda molto stretta… :)

  37. MFP dice:

    Io me lo ricordo perchè ero al cinema a vedere Spiderman che in apertura aveva proprio una scena aerea su manatthan con le torri al centro della scena… uscito degli amici che passavano lì davanti mi dicono che un attentato terroristico le aveva buttate giù e la mia risposta è stata… "beh, dopo 50 anni di politica estera criminale se lo dovevano aspettare"… con fare ansioso di tornare a casa per vedere sulla rete cosa si diceva…