10
Ago

Ivan Scalfarotto ha collezionato alcune perle: it doesn’t exist (non esiste), to reflect (riflettere) e, appunto, to break the eggs in the basket (rompere le uova nel paniere). I blog ci si sono divertiti, come già  fece Massimo Mantellini (manteblog) che tradusse il celebre «che c’azzecca» con «what is the connection with». (corriere.it)

Ovviamente la frase citata in questo articolo non va attribuita a me ma a Michele Boroni che l’ha coniata in un articolo su Il Foglio. Faccio prima a scriverlo qui che a cercare l’indirizzo del giornalista Alessandro Trocino.

4 commenti a “RETTIFICA”

  1. EmmeBi dice:

    Urca, grazie.

  2. Alessandro Longo dice:

    Credo che la traduzione migliore sia

    "What's it got to do with it"

  3. davz dice:

    ..scusate l'ignoranza, ma perchè "it doesn't exist" non è corretto? anche "to reflect", se non erro, potrebbe essere valido come significato di "pensare", ho fatto qualche verifica su alcuni siti tipo wordreference e non capisco il problema…

  4. /plb dice:

    davz,

    "it doesn't exist" penso fosse inteso come:

    "aho..non esiste proprio" o "non ce n'è"..

    comunque io oggi ho sentito dire

    "I am sorry very much! "