Mi sembra una stupidaggine ma magari non lo e’. Google da un po’ di tempo valorizza molto nei risultati delle ricerche le ultime news al riguardo. Perche’? Perche’ se cerco “Cosimo Mele” i primi 100 record o quasi devono riguardare la vicenda dei giorni scorsi? Se voglio dare una occhiata alle ultime notizie che riguardano il prode parlamentare vado su Google News no? La stessa cosa, seppur in maniera meno accentuata avviene cercando Elton John: possibile che nei primi venti link proposti ce ne siano quasi la meta’ che rimandano alla sua uscita estemporanea dei giorni scorsi sulla chiusura di Internet? A me pare che cosi’ non vada troppo bene.

12 commenti a “LE NEWS VOLANO, IL PAGERANK NO”

  1. Borgognoni dice:

    Massimo, magari mi sbaglio, ma ho l'impressione che il famoso metodo di google basato sull'equazione link=importanza segni un po' il passo. Il fatto è credo, che l'enorme diffusione dei blog e la crescente attenzione dei blog quasi esclusivamente verso l'attualità , stia sovvertendo le classifiche di google.

    Mi spiego meglio: in effetti, se conti le pagine che parlano di Cosimo Mele per la sua disavventura all'Hotel Flora e le compari con quelle che parlano di lui come parlamentare e uomo politico vi troverai in effetti un'enorme sproporzione. E ciò non deriva solamente dall'importanza della notizia dell'hotel Flora, ma anche e soprattutto dal mero dato quantitativo. Qualunque notizia oggi entri nel circuito internet, lo fa con una risonanaza enormemente maggiore che in passato. Di qui la sproporzione.

    I criteri di google da questo punto di vista non sono piu molto efficienti, temo.

  2. Borgognoni dice:

    … che poi è esattamente quello che avevi scritto nel titolo. Sorry ;-)

  3. Stefano "Free.9" Scardovi dice:

    Direi che è ragionevole.

    La maggior parte delle ricerche su personaggi di attualità  scaturiscono dai fatti di cronaca recente, molte meno sono le ricerche "storiche".

    Per contro google news indicizza un numero limitato di fonti che non rappresentano il net-pensiero nel suo complesso. Magari potrebbe essere ragionevole una ricerca news&blogs (che sono le fonti che operano in tempo reale) piuttosto (o in aggiunta) che la semplice news attuale.

  4. Sergio dice:

    Come minimo questo meccanismo portera' a brevissimo termine alla rincorsa degli spammer per essere minuto per minuto (rincorrendo le notizie) in testa alle serp.

    prevedo un decadimento esponenziale… se non ci mettono una pezza.

  5. Riccardo Campaci dice:

    A me non sembra poi così strano.

    Innazitutto mi pare che Google mantenga nell'indice notizie al massimo vecchie di un mese.

    Quindi sarà  difficile trovare notizie o fatti risalenti a oltre un mese fa.

    Inoltra, si chiama Google News; le notizie vecchie non sono "News", sono ormai acqua passata e meno importanti rispetto a quelle nuove.

    La stessa cosa succedede su TV, radio e giornali: magari si parla per una settimana intera di certi eventi e poi non se ne sa più nulla.

  6. Michele dice:

    I criteri con cui Google produce una pagina di risultati sono molto più sofisticati di quanto si creda. Ormai il peso dovuto ai soli link è stato notevolmente ridimensionato.

    Qui qualche dettaglio svelato:

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2015796

  7. Giuseppe Mazza dice:

    Sono d'accordo con l'osservazione di Massimo: in alcuni frangenti, l'invasione delle news rispetto alle pagine storiche (magari istituzionali) abbassa sensibilmente la qualità  dei risultati di Google.

  8. Sabrina dice:

    E c'è anche da dire che Google non ricerca più le parole esattamente come le digiti, ad esempio se cerco Santa Sabrina lui mi trova anche Sabina grrr! Una volta non era così!

  9. Fabri dice:

    ho notato anch'io un decadimento delle prestazioni preoccupante: un tempo si usava google perchè era veloce e preciso, ti trovava in un attimo ciò che cercavi; adesso vengono fuori i risultati più "strani" mentre le pagine che dovrebbero uscire sono mooolto più avanti (non più nelle prime due pagine di risultati forniti).

    un piccolo esempio: la ricerca di "dragonfly aircraft" NON ha restituito l'url della ditta produttrice,e neanche nella sezione "immagini" non sono venute fuori le foto pubblicate su quel sito.

    la mia sensazione: che l'indicizzazione sia ferma, o comunque moooolto rallentata, in favore di tutte le altre innumerevoli attività  che adesso porta avanti la società  di google…

    sicuramente è cambiato qualcosa, in peggio, e i motivi che hanno portato ad usare google sembrano spariti: vorrà  dire che useremo di nuovo gli altri motori di ricerca, vi pare?

  10. ZeroByte dice:

    No Fabri,

    il problema e' che in passato non c'erano tante persone che lavorano nel campo dell'indicizzazione e prima i siti miravano a dar notizie piuttosto che guadagni.

    Ora si guarda invece al mero valore monetario e quindi i siti nascono per essere "sempre" ai primi posti nei motori di ricerca.

    Da qui entra in azione il fattore "spamming" che provvede a inondare di notizie inutili o comunque superficiali la rete e di fatto portare in secondo piano le notizie interessanti o comunque i siti importanti ( in termini di risorse ).

    Da qui nasce quindi il vero problema.

    Chi mette su un sito, lo fa in modo da renderlo facilmente digeribile al motore di ricerca ( dimenticandosi che il vero scopo di aprire un sito dovrebbe essere quella di raccontare o comunque esporre dei punti di vista senza guardare il lato "economico" ).

    Risultato finale?

    Tanti siti inutili e motori di ricerca non piu' affidabili ( dai vostri commenti sembrerebbe che gli altri guadagnano punti, ma provate e verificate….chi piu' e chi meno riportano solo fuffa ).

  11. dat dice:

    se a qualcuno interessa, non che ci creda, dopotutto e' agosto in tutti gli angoli del globo, ho provato a fare qualche riflessione sull'argomento

    http://dat.perdomani.net/2007/08/07/risultati-delle-ricerche-sporcati-dai-blog-non-va-mica-bene-sai-lo-dice-anche-mantellini/

    un saluto

    dat

  12. Alessandro dice:

    Ecco il mio pensiero,

    Google predilige siti credibili oltre che con PR alto, e purtroppo questi sono spesso siti di quotidiani come repubblica, corriere, oppure punto informatico, questi siti credibili quando aggiungono una news hanno la certezza che una volta che google indicizza la pagina, la troveremo in cima ai risultati.

    Non dipende dal fatto che google cerca pagine recenti, ma pagine credibili, prova ad aggiungere una news su elton John al tuo sito personale e anche se fai bene il lavoro on-the page di indicizzazione (meta, keyword density ecc.) difficilmente arriverei nei primi risultati …

    Fammi sapere cosa ne pensi, e se ti ho tolto il dubbio…