Saro’ banale ma questa sera: “Hide and seek“, Imogen Heap. Dentro un paio di buone cuffie a volume molto alto per sentire sullo sfondo del vocoder la pioggia che batte sul vetro.

6 commenti a “ERA DAI TEMPI DI KATE BUSH”

  1. Luca Annunziata dice:

    Ottima scelta ;), per altro in un disco che per il resto non salverei.

    Pensa che invece io stasera sono di Bjork…

  2. Carlo dice:

    Bella, assidua frequentatrice delle mie playlist…

    Però credo si tratti di un Harmonizer, non di un vocoder.

  3. Alberto Mucignat dice:

    ah, e io che pensavo fosse "Hide and seek" di Joshua Redman, una delle mie preferite performance di sax (tra l'altro è una base blues…). quindi, non ho resistito a fare questo "scambio serendipitico" :-)

  4. Antonio Bonanno dice:

    Consiglio anche, sempre degli Imogen Heap, "Goodnight and go" e "Headlock". La prima in automobile tra le colline della Napa Valley, la seconda ottima per i momenti di rabbia :-)

  5. John Doe dice:

    Occhei che l'inglisc è più fico, ma c'è pure la pagina nella Wiki in italiano…

  6. ciro pellegrino dice:

    Come t'invidio la pioggia.