Oggi i giornali ed i siti web sono pieni delle notizie sulla candidatura del “blogger” Adinolfi alla guida del Partito Democratico Tutti piu’ o meno scrivono che attualmente i candidati sono 4 (Veltroni, Colombo, Bindi, Adinolfi) dimenticando colpevolmente la candidatura di Jacopo Gavazzoli Schettini segnalata da Leonardo qualche giorno fa. Un outsider (in tutti i sensi) niente male.

15 commenti a “LA COMPLETEZZA DELL’INFORMAZIONE?”

  1. Larry dice:

    Jacopo chi?

    Per me per ora gli unici due nomi degni di considerazione sono (purtroppo) Veltroni e Bindi. Sconosciuti e ottuagenari non vanno bene a dirigere quello che potrebbe diventare il primo partito italiano.

  2. Ed dice:

    Non so se esclamare: "Ahi ahi..Scalfarotto non ha insegnato niente?" oppure: "Scalfarotto ha insegnato qualcosa, allora!"

    Anyway: auguri a tutti.

  3. antonio vergara dice:

    il fatto che si possano candidare tutti non significa che tutti si possono candidare. in altre parole, i personaggi sconosciuti quale tipo di afflato vuoi che abbiano?

  4. vb dice:

    Mi sembra, purtroppo, gente in cerca di pubblicità  personale. Ma potrebbe anche essere il contrario, il problema è che in rete non ci conosciamo abbastanza e questo tipo di fiducia richiede una lunga e preventiva conoscenza del candidato, possibilmente personale.

  5. francesco nardi dice:

    c'è sempre qualcuno che è più outsider di te.

  6. Pier Luigi Tolardo dice:

    Innanzitutto sono, per ora, solo candidati a candidarsi, perché salvo Veltroni e Bindi e, forse, anche Colombo che non avranno problemi a raccogliere 3.000 firme in cinque regioni per Gavazzoli e Big Mario(Adinolfi) non è così scontato.Senz'altro diventeranno dei punti di riferimento nel nuovo Pd e questo non in base a retaggi del passato o a posizioni notabilari ma per averci messo la propria faccia raccogliendo consenso in un'elezione democratica che serve a far nascere un partito e non è poco. Il problema sarà  cosa faranno dopo per organizzare e consolidare il proprio consenso, cioè dovranno creare delle correnti che tutti demonizzano ma finora in nessun Paese del mondo non si è mai visto un partito democratico senza correnti organizzate per quanto ideali e non finalizzate solo al potere.

    Comunque anche se poi Veltroni vince la leadership del Pd deve vincere con Berlusconi e la vedo alquanto dura: gli italiani non fanno tutti i registi o gli assessori o gli attori come quelli che firmano i suoi appelli e in fatto di suscitare emozioni e sogni Berlusconi nonl'hanno ancora battuto, Prodi ci è riuscito perché era abbastanza diverso dal Cavaliere.

    Non si può fare un paragone con le primarie in cui Scalfarotto andò maluccio: lì si trattatava non di fare un leader per il Pd ma subito un candidato Premier per l'Italia in una elezione aperta ad altri partiti che candidavano il proprio leader, con rispetto massimo per Scalfarotto non era il caso di presentarsi, qui è già  una cosa presa un pò' più bassa ma Scalfarotto ha scelto per Veltroni, a me piace Letta ma aldilà  di tutto il meno organico al Palazzo è proprio Adinolfi, se riesce a candidarsi mi sa che lo voto.

  7. Franco dice:

    Non capisco a cosa possa servire la candidatura di un quasi sconosciuto come Adinolfi. Il discorso sull'età  mi sembra deboluccio, e poi non pare che quelli della sua generazione per ora abbiano dato grandi dimostrazioni di sè in politica e in altri campi.

    Sembra più che altro una persona alla ricerca di visibilità  personale, destinato a rientrare nei ranghi come Scalfarotto.

    Nessuna possibilità  di incidere seriamente.

    Nulla di male ovviamente, tutti sono alla ricerca disperata di visibilità , uno in più non fa differenza (però fa confusione).

    Per mettersi alla guida di un partito che deve ancora fondarsi e in un momento delicato come questo ci vuole un politico vero con grande esperienza, con buone idee e con strutture e persone adeguate alle spalle.

    Insomma ci vuole ben altro che non un po' di simpatia e due battute per sconfiggere il Berlusconi sempre più in rimonta e sempre più popolare a tutti i livelli.

  8. elvetico dice:

    Franco, se l'unico criterio è sconfiggere Berlusconi, l'unica soluzione sono governi come quello di adesso. Fai tu.

  9. gianluca dice:

    E soprattutto, quella di Berlusconi più che una rimonta è una fuga..

  10. Franco dice:

    Non credo Elvetico che sia così e Veltroni lo ha detto chiaramente nel suo discorso, basta con le coalizioni che si reggono solo sull'antiberlusconismo. Non a caso ne ha parlato pochissimo.

    Il Governo attuale è cosa diversa e non replicabile, dato che è nato su presupposti che non esistono più da tempo e su alleanze che non si ripeteranno.

    Detto questo è inevitabile che ci si confronti con Berlusconi e la sua popolarità , possiamo anche ignorarlo, ma alle prossime elezioni sarà  lui l'avversario da battere.

    Intanto nei sondaggi l'effetto Veltroni ha ridotto il divario tra i due poli di oltre 10 punti.

    Buon segno.

  11. Tonino dice:

    Dalle mie valutazioni spannometriche e personali non mi sembra affatto che Berlusconi sia sempre più popolare, non vedo più entusiamo intorno al personaggio. Il che non è in contrasto invece con alti gradimenti nelle intenzioni di voto, di fronte a un governo in crisi di consensi (soprattutto tra i suoi) e in assenza di alternative nel campo del centrodestra.

  12. axell dice:

    Errore, ci sono anche io, mi candido.

    E' una decisione presa a cuor sereno, il Paese ha bisogno di me e dei miei feed.

  13. Pier Luigi Tolardo dice:

    Diciamo che Veltroni è riuscito a recuperare un po' di consensi tra elettori di centrosinistra ormai disperati, eviterei certo di credere ai soliti sondaggi di Berlusconi secondo cui il 67% degli italiani lo vuole incoronorare Imperatore delle Cina oppure il 90% vorrebbe pagare meno tasse(cosa molto probabile) ma i sondaggi di centrosinistra che vedono ridotto un vantaggio forte in pochi giorni solo dopo un "apparizione" di Veltroni mi fido quanto quelli che volevano il trionfo di Prodi e poi si sono dovuti accontentare di 24000 voti e hanno dovuto raccontare storie di brogli e altro. Diciamo che dei sondaggi non me ne può fregare di meno, non spiegano niente della politica e servono solo come strumento di propaganda. Per esempio può darsi anche che il 60% degli italiani sia contro l'abolizione dello scalone ma se tutti quelli che dovessero subire un blocco dell'andata in pensione voltano le spalle al Governo votando Centrodestra o scheda bianca la scelta qual'è? Sarebbe ora che si facesse una politica seria di convinzioni di scelte quale siano e affanculo i sondaggi.

  14. jacopo gavazzoli schettini dice:

    Francesco, permettimi di fare mia la tua massima.

    "c'è sempre qualcuno che è più outsider di te"

    dopo "è dallo straripamento del Pecos che non vedevo tanto lerciume" detto dal padre di Trinità  al figlio mentre lo lavava nella tinozza… la tua è veramente spiritosa.

    Un saluto a tutti voi.

    Jacopo Gavazzoli Schettini

  15. jacopo gavazzoli schettini dice:

    Francesco, permettimi di fare mia la tua massima.

    "c'è sempre qualcuno che è più outsider di te"

    dopo "è dallo straripamento del Pecos che non vedevo tanto lerciume" detto dal padre di Trinità  al figlio mentre lo lavava nella tinozza…

    la tua è veramente spiritosa. Complimenti.

    Un saluto a tutti voi.

    Jacopo Gavazzoli Schettini