Questa sera, con molto piacere, si torna a NetTV a parlare del linguaggio dei blog e dei risultati di DiarioAperto. Fra gli ospiti, oltre ad Axell e a Vittorio Pasteris, anche l’inclito dott. Sofi.

13 commenti a “DA TESSAROLO IL MARTEDI SERA”

  1. PatBateman dice:

    mi sa che spunto anch'io a qualche ora ;)

  2. eio dice:

    arridatece LA PAROLA SCRITTA!

  3. vic dice:

    Per essere meno fine di Eiò: ho provato a guardarmi un po' di web tv, e mi sembrano una cagata pazzesca.

    Davvero, finché devo vedermi tre minuti su YouTube ancora reggo, ma stare davanti al computer e dover aspettare la sigletta, e poi seguire le chiacchiere, le interviste, non ce la faccio.

    Il web è intrinsecamente asincrono (ehi, lo dico a te, con l'erre moscia: ripeti!), c'è poco da fare.

    La killer application potrebbe essere l'indicizzazione testuale di tutto il contenuto, io mi leggo la trascrizione, salto di palo in frasca, ipertestualizzo, poi seleziono una porzione di testo e lui mi fa vedere chi l'ha detto e come.

    Allora sì.

    Se poi a qualcuno quel che c'è pare una rivoluzione, auguri.

  4. eio dice:

    caro vic, quello che dici tu assomma abbastanza il mio pensiero, aggiungerei soltanto, tralasciando la classica distinzione tra media caldi e media freddi, che la TV via internet entra in conflitto con una delle prerogative fondanti dei computer come li conosciamo, ovvero il multitasking, e il multitasking cerebrale che si porta dietro.

    secondo me è un passo indietro.

    boh, poi, fate voi che sapete.

  5. Fabio Metitieri dice:

    Concordo.

    Una roba noiosissima che scimmiotta il format di una classicissima trasmissione televisiva, senza nessuna innovazione, eppero' e' fatta male. Prima le interviste al popolo per la strada, in stile Rete 4, poi ci si propina di nuovo il video stravisto con i risultati di Diario Aperto, e poi si riprende la televisione "vera", trasmettendo Vespa (come i blog… o parlano di se stessi o riprendono i grandi media).

    E che due pppalllle…

    E ancora, a differenza della TV "vera" questa comincia in ritardo e si vede e si sente male. Ha dei comici che non fanno ridere e ha degli esperti che non sono tali ma che sono i sempre i soliti 4 bloggher, che non sono telegenici, parlano male e – soprattutto – non dicono nulla di nuovo. Anzi, dicono meno di quanto di solito scrivono sui loro blogh.

    Considerato che questa roba ha avuto un picco di 68 spettatori…. wowww, che rivoluzione, per il mondo dell'infotainment!!!

    Praticamente De Filippi e Vespa da domani son disoccupati.

    Solo due cose divertenti…

    La prima, decidere chi e' piu' orripilante in video e piu' banale e soporifero nel parlare, tra Mante e Pasterix. Anzi, io farei un sondaggio con i questionari, e potremmo chiamarlo Pizza Aperta.

    La seconda, indovinare quanti cannoni si e' fatto Tessarolo (o come si chiama) per avere una faccia e degli occhi ridotti cosi'… E su questo si potrebbe fare un concorso a premi, come quelli che faceva la Carra' con i barattoli di fagioli, anche se in questo caso forse i fagioli, come numero, non basterebbero.

    Be', per quanto mi riguarda: mai piu' Net TV. Questa e' roba indegna di Internet, comunque, o almeno di Internet intesa come mezzo di comunicazione nuovo e diverso da quelli tradizionali.

    Ma anche quello che si fa chiamare Robin Good, fa delle porcate simili?

    Ciao, Fabio.

  6. Andrea dice:

    Ok, problemi tecnici, difficoltà  nel seguire chat e video contemporaneamente, capire cosa dicessero, ecc…

    Tuttavia è stato divertente (almeno per me).

    Forse non è ciò che guarderei tutte le sere, ma almeno è un qualcosa che si avvicina alla tv ma con temi di certo più interessanti.

    E poi e' stato bello vedere tante persone (mi riferisco agli intervistati) riunite davanti ad un pc per un appuntamento "netTelevisivo", un modo come un altro per fare informazione.

  7. antelope dice:

    Considerato che questa roba ha avuto un picco di 68 spettatori…. wowww, che rivoluzione, per il mondo dell'infotainment!!!

    Benvenuti nella "coda lunga"…

  8. Fabio Metitieri dice:

    Macche' coda lunga… Ce ne fossero 10 mila, di NetTv, non farebbero mai 50 spettatori ciascuna. Forse 15, con i bloggher partecipanti e qualche loro amico…. E OK, saranno 150 mila spettatori televisivi in meno, sai che roba.

    Ciao, Fabio.

  9. PatBateman dice:

    Solo una precisazione sul mio intervento.

    Indossavo:

    – camicia a righe sartoriali. Sartoria Fausto Sari di Oderzo (TV). Ovviamente senza iniziali, perché come dico spesso le iniziali sulla camicia sono decadenti. E' stata una sfida, nel senso che come ho già  avuto modo di sperimentare la leggenda che le righe in televisione non funzionano è una cazzata. Dipende dalla riga. Ovvio.

    – bermuda blu Goose & Gander. Gli appassionati di vela ne riconosceranno la qualità 

    – calzino gallo, anch'esso a righe abbinato a un Adidas Limited Edition Y'3

    – cintura Paul Smith, un mio classico

    In attesa che i marchi citati mi forniscano di guardaroba adeguato (in prestito o in prova in quanto blogger ormai affermato) per la prossima puntata, saluto e ringrazio.

  10. antelope dice:

    Solo una precisazione sul mio intervento.

    Indossavo:

    Della serie, la coda nella coda: a quanti dei max 68 interessa veramente sapere cosa indossavi? :-)

  11. Roldano De Persio dice:

    Io ho trovato la trasmissione di Tessarolo per certi versi divertente e per altri pallosa. divertente perché mi ricordava i primi vagiti delle televisioni private del secolo scorso. Roba artigianale fatta in casa e non costruita al millimetro. Il bello della diretta insomma. Aggiungo che fare 68 spettatori contemporanemente in una webtv è una cifra esagerata e lo so per mestiere. Le ironie stanno a zero! Ci sono aziende che pagherebbero per avere tutti quegli ascoltatori e parlo di B2B non di B2C tipo RAI.

    L'ultima volta che abbiamo fatto una diretta webtv per un cliente per un convegno e abbiamo toccato i 190 spettatori avevano le lacrime agli occchi per la felicità .

    La parte pallosa stava nel fatto che come al solito su sta roba supergeek non ci stava una donna dico una mica due. Secondo me il problema non è il linguaggio tecnico ma sono gli argomenti che non tirano.

    Se le persone, la gggente sapesse che su internet puoi imparare a farti i vestiti da solo come in questo caso: http://www.threadbanger.com/, probabilmente ci sarebbe un maggiore interesse. Il corporate blog di Mandarina Duck ad esempio è seguito e ha un suo pubblico specifico.

    Un ultima cosa qui bisogna sbrigarsi a trovare il modello di business perché le aziende stanno scappando dalla televisione e in capo a pochi anni succederà  un casino nella vecchia televisione.

    Fulvio Zendrini di Piaggio dice delle cose vere e pesanti: La pubblicità  è morta e molto peggio su mediaset guardare video please:

    http://usergeneratedmarketing.blogspot.com/2007/06/dtyhndtyh_17.html

    saluti

  12. PatBateman dice:

    @antelope

    a nessuno. ovvio. ma forse un giorno interesserà  a chi i guardaroba li produce.

    Potrei simulare il fatto che a quei 68 interessa. Un po' come accade ora ;)

  13. Fabio Metitieri dice:

    Mah, Zendrini…

    Mediaset e' morta? OK, ne riparliamo tra due o tre anni, per vedere se costui aveva ragione?

    L'email e' un mezzo e Internet e' un mondo? Mah… dipende da che uso si fa dell'email e – cosa sarebbe Internet, detto cosi'? – dei tanti altri strumenti presenti on line. A volte li si usano come mezzi, altre volte in essi ci si immerge, e anche nella emal, perche' no…

    E su Second Life ci si trova, ma poi bisogna incontrarsi in First Life? E chi l'ha detto? Questa e' un'idea completamente sbagliata. Fin dalle prime comunita' on line, ci sono sempre stati i fanatici dell'incontro dal vivo (e spesso della trombata a raffica), quelli che invece volevano e vogliono mantenere tutto virtuale, e quelli che facevano e fanno entrambe le cose, secondo l'umore e la situazone (la maggioranza, probabilmente).

    Bof… i pubblicitari e i markettari… Piu' ne sento e meno mi convincono, quando parlano di Internet.

    Ciao, Fabio.