19
Giu

Francamente non so cosa pensare della decisione di Lawrence Lessig di voltare pagina smettendo di occuparsi delle tematiche legate alla rete e alla proprieta’ intellettuale per dedicarsi ad altro. Da un lato e’ una grave perdita: il lavoro che Lessig ha fatto in questi anni e’ stato importantissimo ed e’ servito da orientamento per moltissimi fra quanti tengono alla liberta’ della rete. Da un altro e’ difficile non ammirare la voglia di occuparsi d’altro con un pragmatismo tutto americano che ha i suoi aspetti positivi (ma che talvolta contribuisce a defenestrare acque sporche e bambini allo stesso tempo). Quello che so e’ che Lessig lascia un vuoto non solo culturale ma anche di immagine che sara’ molto difficile da colmare.

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2 commenti a “LESSIG LASCIA”

  1. tangue dice:

    Ho letto il post di lessing sul suo blog.

    Lui dice che non smetterà  completamente di occuparsi del Creative Commons, che continuerà  ad essere CEO e che continuerà  a stare a Stanford. Dice che la sua nuova battaglia è contro la "corruzione" intesa come "vizio" della politica di essere lontana dalla vita dei cittadini (ed in effetti è comune un po' a tutte le latitudini il vizio dell'autoreferenzialità  della classe politica).

    Può sembrare idealistico, invece io trovo che sia un'ottima idea.

    La battaglia del Creative Commons è ormai cresciuta e può provare ad andare avanti anche senza l'appoggio affettuoso del genitore (:P) Come del resto è comprensibile che Lessing senta il bisogno di nuotare in acque per lui inesplorate.

    Buona Fortuna a lui e che la sua nuova attività  possa aver successo come quella precedente

  2. naty dice:

    io invece ho come l'impressione che si voglia buttare in politica. buon per lui se ci riesce. non mi e' mai sembrato un idealista spiantato – le sue campagne in materia di IP sono sempre state abbastanza realiste – ed eventualmente la politica potrebbe solo guadagnarci. ad avercene di lessig che si buttano in politica da noi